Polemiche in rete sul caso delle "luci di Phoenix"

martedì 4 settembre 2012



Ha creato polemiche, come era immaginabile, la notizia della possibile spiegazione del famoso caso delle “luci di Phoenix” del 13 marzo 1997. Verosimile o meno che sia l'ipotesi, gli ufologi (o presunti tali) dovrebbero prenderle come tali e non, come si è notato su internet e su social networks come Facebook, polemizzare a più non posso, affermando “che gli scettici sparano più bufale dei creduloni”, “estremi rimedi per distogliere la verità dalla realtà aliena”, oppure si parla di scettici boccaloni. 

Vediamo di rispondere a queste affermazioni. 

Premesso che ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero, ma parlare di scettici che sparano “chiacchiere” è una grossa amenità. E non mi riferisco agli scettici in malafede o con i “paraocchi”, ma dello scettico dubbioso che non crede alle fesserie. E sul caso di Phoenix se ne sono sentite tante. Per il sottoscritto non si è scritta ancora una parola fine definitiva sulla questione, anche se gli elementi ufficiali (e nell'Ufologia seria contano i fatti e non le dicerie) portano ad una tesi convenzionale e terrestre. Forse sono più credibili i “flares” che un TR6, ma ricordiamoci che molti UFO del passato, catalogati come tali, si sono dimostrati velivoli segreti militari nella maggior parte dei casi. 

E può anche essere che qualcosa di segreto, di inimmaginabile, voli nei cieli e nello spazio extra-atmosferico, ma non è affatto esogeno al pianeta Terra. Fantasie? Può darsi, ma fino a prova certa non ci sono certezze del contrario. Inoltre, un ufologo non dovrebbe mai parlare di “realtà aliena”, altrimenti si passa nel fideismo e nella fede. Diceva Carl Sagan “Affermazioni straordinarie hanno bisogno di prove straordinarie” e se un ufologo dice ciò che lo dimostrasse con i fatti. Chi scrive non ha prove della realtà aliena, è solo una ipotesi plausibile di lavoro per spiegare una piccola percentuale di avvistamenti di UFO, ma rimane tale. Peccato che alcuni danno certa la presenza extraterrestre sulla Terra, quando certezze non ce ne sono.

Antonio De Comite

1 commenti:

Luciano ha detto...

realtà aliena non vuol dire per forza extraterrestre, per alieno si intende anche sconosciuto... inoltre il fatto che in passato molti veicoli militari siano stati scambiati per ufo è assodato ma da qui a dire che ogni ufo che ha sorvolato i cieli poteva essere militare ce ne passa, soprattutto dopo decenni di avvistamenti anche quando la tecnologia era molto dietro o non esisteva, e alla fine ancora oggi andiamo con delle sonde su marte, per non parlare del fatto che simileìi tecnologie se fossero state terrestri probabilmente ora qualcuno avrebbe il controllo miliatre e spaziale dle mondo, USA, EX URSS, CINA O I NAZISTI.

Abbiamo la bomba H e si sperimenta l'antimateria, che sono le armi più distruttive mai usate e in fase di studio... e in confronto la tecnologia UFO non fa certo più danni... poi se una cosa è segreta ancor più se sperimentale, beh non credo voli per decenni, anzi secoli, su centri abitati come nulla fosse... gli aerei stealth sono stati custoditi gelosamente per anni nell'area 51 prima di iniziare a fare i primi voli oltre l'area, per molti erano sconosciuti e pensarono agli UFO ma bastava informarsi un pò per capire che già nel 1981 entrò a far parte dell'aviazione militare USA ma solo nel 1990 nella guerra del golfo i media lo notarono e si gridò all'UFO. Insomma, se hanno tenuto così segretamente un velivolo come l'F117 figuriamoci una tecnologia di gran lunga superiore e che a quest'ora non sarebbe certo più sperimentale ma operativa da tempo. Come dice il dott. Pinotti: "la realtà exttaterrestre è ormai scientificamente provata". Si potrà non essere d'accordo con Pinotti ma per il resto questo è il mio pensiero e reputo che affermare che gli UFO siano armi terrestri siano forzato.

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