UFO: Tony Blair informò sulla politica di difesa aliena

giovedì 12 luglio 2012



La consulenza è stata richiesta dal Numero 10 del 1998 quando il Governo britannico ha introdotto il Freedom of Informaction Act (F.O.I.A.), che permette ai cittadini di cercare dettagli sulle “forme di vita aliene.

Dopo aver ricevuto una lettera da un cittadino che riferiva di un “cover up” e invitandolo a considerare la possibilità di “tutti i molteplici e variegati rapporti U.F.O. e dati associati”, Tony Blair chiese al Ministro della Difesa una linea di condotta in merito.

In una lunga risposta, lo staff rispose che il Ministero “ha solo un limitato interesse in materia U.F.O.”, ma che “rimane con la mente aperta” circa l'esistenza di “forme di vita extraterrestri”.

Hanno anche aggiunto che un qualsiasi rilascio di informazione richiederebbe “ingenti risorse” e, di conseguenza, sarebbero “riluttanti a sanzionare ciò”.

Tony Blair alla fine scrisse di nuovo al suo corrispondente, autore ed “esperto U.F.O.” Nicholas Redfer, dicendogli che le informazioni possono essere richieste in base al F.O.I.A. , ma ciò è oggetto di clausole tra cui la privacy e la riservatezza personale.

E con tono deciso aggiunse: “non c'è nessuna ricerca sponsorizzata dal Governo sul fenomeno degli U.F.O. e non ci sono piani per avviare questo lavoro”.

Queste informazioni sono state finalmente declassificate dopo il rilascio degli “U.F.O. files” britannici da parte degli Archivi Nazionali.

Più di 6.700 pagine di corrispondenza classificata possono essere lette per la prima volta dal pubblico ed includono briefings governativi, lettere dagli “Ufologi” e dettagli di numerosi “avvistamenti alieni”.

Questi documenti comprendono un annuncio di uno “strano lavoro a Whitehall”; il ruolo di un “ufficio U.F.O.” incaricato con investigazioni; la gestione delle richiesta F.O.I.A. e la preparazione di briefings.

Una posizione, descritta come un “ruolo relativamente minore”, è stata illustrata da un funzionario uscente che ha scritto un riassunto di “meccaniche quotidiane” per il suo successore.

Molte delle investigazioni coinvolsero “ricerche su internet”, ammise.

Sono anche inclusi nei files un briefing del 1995 di un “ufficiale dell'Intelligence che si occupa di U.F.O.”, il quale afferma che una potenziale visita aliena potrebbe essere effettuata per “ricognizione militare”, per ragioni “scientifiche o per “turismo”.

Nel 1979 un briefing preparato dinanzi alla House of Lords dibattè sugli U.F.O., domandandosi anche sul perchè gli alieni vorrebbero visitare “un insignificante pianeta (la Terra) di una stella poco interessante (il Sole)”.

Il dottor David Clarke, che ha fatto pressione al Ministro della Difesa con un susseguirsi di richieste al F.O.I.A., al fine di ottenere il rilascio delle informazioni, ha dichiarato: “è stato il governo di Tony Blair che ha portato le richieste al F.O.I.A. E ha aperto una porta per le persone affinchè richiedessero i documenti sugli U.F.O.”.

A quel punto, nel 1998, erano stati probabilmente inondati dalle richieste. Il Ministro della Difesa si rese conto che era qualcosa che non aveva intenzione ad andar via e venne concesso un briefing”.

Ora abbiamo un affascinante spaccato su alcuni degli straordinari rapporti e briefings che sono passati sopra la Scrivania U.F.O. su base giornaliera e come i suoi funzionari abbiano usato la logica e la scienza nei loro tentativi di spiegare l'inspiegabile”.

E in realtà ci dice che, lungi dal correre il Paese e fare indagini, non si è in possesso di alcuna attrezzatura speciale o di conoscenza, o le risorse per perseguirle”.

Tra gli altri politici menzionati nei documenti c'è John Major, che rispose ad una interrogazione parlamentare sulla messa in opera di una inchiesta ufficiale sugli avvistamenti U.F.O. nel 1996 dicendo che non avevano “nessun piano”.

Nel 1996, il membro parlamentare Michael Redmond scrisse a Michael Heseltine, allora Ministro alla Difesa, chiedendo perchè la R.A.F. (Royal Air Force) non era riuscita a lanciare aerei per intercettare un U.F.O. visto nel Lincolnshire.

Nelle sue memorie, Tony Blair descrive il Freedom of Informaction Act come uno dei suoi più grandi errori mentre era in carica, definendolo come “un assoluto e sensibile indebolimento del governo”.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

Fonte (clicca qui)

Link di accesso ai documenti rilasciati dagli Archivi Nazionali. Questi files saranno visionabili liberamente per un mese (clicca qui)

2 commenti:

Shepard ha detto...

Dopo più di un anno dalla chiusura del sito CUI (dove commentavo con il nome di Shepard) oggi per puro caso trovo questo sito e ne sono molto felice.

Al sig Antonio, anche se in ritardo, voglio fare i miei più grandi auguri sulla sua attività di ricercatore serio e sul mantenimento del sito.

Finalmente grazie a questo riferimento potro' continuare a leggere e commentare notizie di carattere ufologico serie e precise e sopratutto di cui mi fido.

Grazie e buon lavoro

-Shepard

Ti ringrazio di ciò che dici ed è un piacere ritornare a leggere i tuo commenti. Certo è passato un pò di tempo, ma non mi sono mai fermato. E il risultato è questo blog che, nel mio piccolo, cerco di portare avanti.

Grazie ancora e continua a seguirci.

Antonio De Comite

Posta un commento