UFO: imbroglio quantico?

lunedì 30 luglio 2012



Proponiamo un interessante articolo del ricercatore Rich Reynold (responsabile, tra l'altro, del blog di “UFO Iconoclast”) che espone un nuovo punto di vista sul variegato e complesso mondo dei fenomeni e/o oggetti UFO. E se fosse tutto un imbroglio quantico?

Una lettura di “The Black Hole War” di Leonard Susskind (Little, Brown and Company, NY, 2008) consente un'estrapolazione dei nostri punti di vista.


Leonard Susskind (fonte immagine clicca qui)

Tutto il tenore della discussione di Susskind si basa sui buchi neri e la sua costernazione con la visione che una volta aveva Stephen Hawking sui buchi neri e le informazioni (la perdita di esse) che ruotano attorno all'idea che la teoria quantica si applica ai buchi neri...qualcosa di alquanto macroscopico e non microscopico, che generalmente è il campo d'azione della realtà quantica.

Grandi elementi di realtà sono stati sempre evitati dai fisici quantistici, ma Susskind e altri applicano la meccanica quantistica ai buchi neri, che sono uno straordinario elemento della realtà di grandi dimensioni:


Jacob Bekenstein (fonte immagine clicca qui)

Jacob Bekenstein (noto fisico israeliano)...ebbe la sensazione che i buchi neri potessero avere un qualcosa di profondo da dire sulle leggi della natura. Era particolarmente interessato a come i buchi neri potessero combaciare con i principi della meccanica quantistica e della termodinamica che tanto aveva preoccupato Einstein”(pag. 147).

Così si può sostenere, ipoteticamente, che gli UFO possano essere degli artefatti quantistici, per così dire grandi particelle quantistiche.

Gli UFO simulano diversi aspetti della fisica quantistica: l'indeterminazione della posizione, le osservazioni (misurazioni) di UFO che interessano questo campo, e la loro realtà ipotetica - in pratica non reale - in termini classici.

Questi artefatti quantici si comportano stranamente, in modo eccentrico, come sapete. Gli UFO si comportano in modo similare.

Gli UFO, il più delle volte, scompaiono quando osservati, piuttosto improvvisamente che gradualmente, secondo la maggioranza dei rapporti di avvistamenti che riguardano questo fenomeno.

Il fisico ungherese Eugene Wigner (1902-1995) affermò:

Quando prendiamo coscienza di qualcosa, causiamo il crollo cruciale della funzione d'onda, in modo che gli stati mescolati e imbarazzanti della realtà scompaiano” (pag. 148, Introducing Quantum Theory, Totem Books, NY, 1997).


Eugene Wigner (fonte immagine clicca qui)

Gli UFO si comportano piuttosto, di solito, come onde di particelle, ma hanno apparentemente una solidità, come tracce di elementi che sono stati adeguatamente segnalati. Tuttavia, si comportano più facilmente come onde (di luce), soprattutto nel periodo attuale.

Per quanto riguarda la quantistica, Niels Bohr disse ciò:

Se un oggetto si comporta come una particella oppure un'onda dipende dalla vostra scelta di apparecchiature per guardalo” (pag. 160 ibid).



L'intuizione di Bohr si applica per l'UFO evento preferito da Paul Kimball, quello del cosiddetto avvistamento UFO dell'RB-47 del 1957.

Erwin Schrodinger ipotizzò che le particelle - dobbiamo inserire qui gli UFO - non esistono affatto, ma sono solo una “sovrapposizione di onde” (pag. 140 ibid).

Mentre la teoria/meccanica quantistica è difficile da capire per molti, pensiamo che possa essere un veicolo, una metodologia, per lo studio del fenomeno UFO.

E c'è un modo per testare questa ipotesi.

Se gli UFO sono macro particelle quantiche, sarebbero soggetti all'imbroglio quantico: cioè, un UFO visto in un posto sarebbe in grado di imitare un UFO in un altro luogo, nello stesso lasso di tempo.

Le azioni di un UFO duplicherebbero le azioni di un altro UFO altrove. La distanza non è un fattore, come generalmente è nel caso di particelle quantiche.

I “Foo Fighters” durante la Seconda Guerra Mondiale (negli anni 40 del secolo scorso), gli avvistamenti di “Green Fireballs” (palle di fuoco verdi) dell'anno 1948, gli avvistamenti su Washington D.C. dell'anno 1952, gli avvistamenti di Exeter (New Hampshire) dell'anno 1965, l'avvistamento di Kaikoura dell'anno 1978, l'incidente di Valencia (Spagna) dell'anno 1979, gli avvistamenti nella valle di Hudson dell'anno 1981, gli avvistamenti di Sao Paulo/Rio de Janeiro dell'anno 1986, il famoso avvistamento della compagnia aerea “1086 Japan Airlines” nei pressi dell'Alaska (sempre dello stesso anno 1986), gli incidenti dello Space Shuttle dell'anno 1991, gli avvistamenti di Carteret, New York, dell'anno 2001, gli avvistamenti di Tinley Park, Illinois dell'anno 2004, gli avvistamenti di Alderney, Guernsey dell'anno 2007, gli avvistamenti di Stephenville, Texas dell'anno 2008 hanno visto sulla scena degli UFO che si comportavano come particelle quantiche.

Ma altri pochi avvistamenti, come gli avvistamenti di maggio e di settembre (videoregistrato) di Istanbul, Turchia, gli avvistamenti di Mosca nell'anno 2008, con in aggiunta gli avvistamenti avvenuti a San Pietroburgo e Novosibirsk e gli avvistamenti avvenuti a Yerevan/Armavir/Syunik (Armenia) dell'anno 2011 indicano un comportamento simile ad un imbroglio.

C'è da impegnarsi in una diligente ricerca di altri avvistamenti per vedere se ce sono altri concomitanti nello stesso periodo di tempo, in differenti posti, dove le manovre UFO si sovrappongono.

Per comprendere meglio il concetto, ricercate su Google la voce “macro-quantum artifacts”.

Che gli UFO sono o si comportano come particelle quantistiche potrebbe portare ad una metodologia di studio sugli UFO ma, come la meccanica quantistica, continueranno a rimanere elusivi come i vari aspetti della teoria quantistica, come l'imbroglio quantico, in modo che la ricerca della nostra congettura non si riveli inutile, ma interessante dal punto di vista teorico.

Commento di Antonio De Comite: la teoria è davvero affascinante e vale la pena tenerne conto. Anche se alcuni casi UFO citati da Rich Reynold possono riferirsi "ad altre cose" (come il caso di Exeter, oppure quelli brasiliani del 1986 o il caso dell'Alaska sempre dello stesso anno, quello di Tinley Park del 2004 o Stephenville del 2008 - solo per citarne qualcuno), alcuni fenomeni possono portare ad ipotesi "esotiche", non tanto come provenienza ipoteticamente extraterrestre o interdimensionale, ma come la scoperta di nuove forme energetiche (e non solo) in atmosfera. Come ebbe a dire il padre dell'Ufologia moderna, il professor Joseph Allen Hynek, "la ricerca sugli UFO ci avrebbe portato, contro ogni previsione, alla Scienza del XXI° Secolo".

Traduzione a cura di Antonio De Comite

Fonte (clicca qui)

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