Ex agente CIA svuota il sacco su Roswell? Mah...

martedì 10 luglio 2012



Il giorno 2 luglio 2012 si è tenuto il 65° anniversario dell'incidente UFO nei pressi di Roswell (New Mexico), un caso ancora avvolto nel mistero, nonostante smentite ufficiali, controsmentite governative e bufale cosmiche.

E non poteva mancare, come ciliegina sulla torta, l'ennesima “rivelazione” su Roswell. Questa volta è stato protagonista Chase Brandon, ex dipendente dell'Intelligence statunitense, il quale ha parlato di ciò in occasione della presentazione del suo romanzo dal titolo “Cryptos Conundrum”, fatica letteraria che parla di UFO, extraterrestri e, guarda caso, anche dell'incidente del 1947 entrato ormai nel mito della letteratura ufologica.

Questo signore, che ha alle spalle 35 anni di servizio dei quali ben 25 trascorsi nelle “Unità Speciali” dei Servizi Segreti della C.I.A. (Central Intelligence Agency), il giorno 23 giugno 2012 ha dichiarato alla trasmissione radiofonica di “Coast to Coast am”, condotta dal ricercatore statunitense George Noory, di non avere dubbi sul fatto che a Roswell cadde un'astronave non terrestre e con all'interno relativi corpi di esseri extraterrestri. Subito dopo l'incidente, sempre secondo Brandon, sarebbe intervenuto l'Esercito statunitense e che tutto l'episodio fu momentaneamente reso pubblico.


Per Brandon non ci sono dubbi: a Roswell cadde un oggetto artificiale extraterrestre. Ma le prove? Come avviene sovente in questi casi, tante affascinanti affermazioni, abbellite di particolari intriganti come ad esempio il fatto che avrebbe “scoperto” la verità negli enormi archivi della Historical Intelligence Collection della C.I.A.(H.I.C.) a Langley, Virginia, dove sono custuditi oltre 23.000 volumi di storia mondiale dei servizi segreti. Qui, con immensa dote di fortuna e in pochissimi minuti (beato lui), avrebbe trovato una scatola con la dicitura “Roswell”. Una volta aperta, all'interno erano presenti tanti fascicoli dove erano contenuti diversi materiali, documenti e altri elementi che, però, Brandon non è riuscito a specificare la natura di ciò che avrebbe visto.

La notizia in questione, come era da immaginarsi, ha fatto il giro del mondo e senza nessuna critica è stata pressochè avallata da organi di stampa, specializzati o meno.

Ci domandiamo, come si fa a credere a dichiarazioni del genere? Come si fa ad essere entusiasti di affermazioni che non portano nulla di nuovo alla studio serio dell'Ufologia? Come si fa a credere ad un personaggio che fa della controinformazione la sua arma migliore? Come si può dare credito ad un personaggio che ha dichiarato “il nulla” nel contesto della presentazione di un suo romanzo ufologico dove, guarda caso, si parla anche dell'incidente UFO in questione? E infine, come si può avere fiducia di una persona definita “lo 007 di Hollywood”, vista la sua presenza come consulente in numerosi film, fiction, telefilm e qualche documentario?

Per essere credibile il signor Brandon mostri le prove e non semplici parole che sono come il vento. L'Ufologia seria ha bisogno di altro, non di chiacchiere.


Articolo scritto da Antonio De Comite

2 commenti:

Gabriele ha detto...

Non so tu, Antonio, ma a me quest'uomo ispira da subito la voglia di prenderlo a pedate nel "con cui si siede"! Cosa non si fa per vendere dei libri...

Sono pienamente d'accordo con te Gabriele, il solito personaggio in cerca di pubblicità.

Antonio De Comite

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