Creata medusa "cyborg". Esclusiva invenzione umana?

martedì 24 luglio 2012



E fu così che arrivarono i "Medusoidi", nuovi arrivati dal mondo della bioingegneria. Questi nuovi organismi sono "partoriti" dall'idea di Kit Parker dell'Università di Harvard, in collaborazione con il California Institute of Technology.

Questa nuova creatura, un trasparente strato di silicone a otto petali che si anima e nuota ritmicamente, è nata grazie a cellule di muscolo cardiaco di ratto impiantate su una matrice artificiale e stimolate da una lieve scossa elettrica. Si tratta a tutti gli effetti di una pompa biologica naturale, che funziona come un cuore umano.


Questa "nuova arrivata bioingegneristica" è un buon modello da utilizzare per lo studio della fisiologia cardiaca e, per di più, ha sin da subito imparato a nuotare, denotando un senso innato di adattamento all'ambiente in cui alberga, anche se si tratta di una creatura "cyborg".

Questa idea è scaturita ammirando i movimenti di una medusa naturale (Aurelia aurita), mentre i ricercatori si trovavano all'interno del New England Aquarium di Boston. Quattro anni di lavoro che hanno portato alla nascita della creatura "cyborg", che dovrebbe portare dei benefici nella cura di malattie cardiache e che, con ogni probabilità, porterà alla creazione di nuove creature che dovrebbero avere scopi sempre più benefici per l'Homo Sapiens.

Questa notizia, come giusto che fosse, sta facendo il giro del mondo ma, a quanto sembra, qualcosa di simile fu visto nel 1959 e che, ipoteticamente, non era di...fabbricazione umana.

Secondo ciò che fu riportato sul numero 24 (anno 1978) della rivista di Ufologia e Parapsicologia francese "Ouranos", il giorno 2 novembre del 1959, verso mezzogiorno, una formazione di UFO sorvolò il sud del Portogallo. Il passaggio di questi misteriosi ordigni volanti coincise con una pioggia di brillanti filamenti bianchi visti cadere, secondo i testimoni, da uno di questi oggetti.


Questi filamenti si posarono sui fili del telefono, sui tetti delle case e sui graticci. Sulla scena intervenne, senza troppi commenti, una squadra scientifica portoghese che raccolse i campioni di materiale, per poi inserirli in provetta.

Questi campioni furono esaminati con la tecnica della microfotografia, rivelando la presenza di strani organismi nei filamenti, i quali erano caratterizzati da curiosi movimenti rotatori che emettevano luce propria (come le lucciole)

L'analisi chimica cercò di determinare la loro natura, ma la piccola quantità di campioni fece fallire questo tentativo. Allora venne fatta un'altra analisi, quella dello studio microscopico. Fu così che la squadra di ricercatori constatò che i filamenti apparivano simili a tubi capillari trasparenti e che avevano una consistenza gelatinosa.


I campioni vennero poi isolati per permettere ulteriori studi in proposito. Dopo numerosi tentativi, i ricercatori portoghesi furono sorpresi nello scoprire che, all'interno di una delle preparazioni, era presente un essere microscopico anomalo. Aveva la somiglianza di una medusa che aveva dei tentacoli in posizione di difesa. Dieci tentacoli che, apparentemente, non sembravano collegati al corpo centrale ed erano animati da movimenti ondulatori

Ecco di seguito le dimensioni dell'organismo biologico:

Diametro del corpo centrale: 375 micron (0,375 millimetri).

Larghezza tentacoli: 225 micron (0,225 millimetri).

Lunghezza tentacoli: 2000 micron (2 millimetri).

Lunghezza totale del corpo: 4375 micron (4,375 millimetri).

Secondo quanto riportato dalla rivista "Ouranos", l'essere sopravvisse per due anni senza riprodursi ed alimentarsi (la rivista ipotizzò la presenza di processi fotosintetici). Inoltre, lo studio non determinò esistenza di cellule.


Allo stesso modo, il fatto che i tentacoli non fossero collegati al corpo centrale rimase un enigma. La presunta scoperta risale al 1959, ma non fu comunicata prima del 1978, quando un gruppo di ricercatori si fece vivo con questa storia, restando nel più completo anonimato visto che poteva, secondo loro, oscurare malauguratamente la loro credibilità scientifica e il loro nome all'interno della stessa comunità di scienziati. 

La rivista "Ouranos" si domandò che cosa fosse questo organismo e ipotizzò una variante di medusa depositata sopra gli UFO che fecero una capatina sotto gli oceani, oppure un essere biologico non terrestre. 

Ma si potrebbe, aggiungiamo noi, inserire anche l'ipotesi di un esperimento di origine terrestre - anche se ufficialmente una simile tecnologia era fantascienza all'epoca - oppure una bufala ben organizzata.

Purtroppo, non lo sapremo mai, visto che da quando sarebbe accaduto il fatto sono passati molti decenni e le notizie (a quanto pare) provengono soltanto dalla rivista "Ouranos". Ma, se ammettessimo (anche se l'ipotesi è improbabile allo stato attuale) che l'episodio in questione si fosse per davvero verificato, potremmo ipotizzare che qualcun'altro fosse già in possesso di organismi biologici sofisticati, morfologicamente simili alle meduse, sprovvisti di cellule, ma perfettamente funzionanti. Un "qualcun'altro" che avrebbe anticipato - e di molto - la creazione del "medusoide" di Kit Parker.

Però, fino a questo momento, siamo nel campo dell'indimostrabile e resta, per ora, una delle tante ipotesi di lavoro, fino a quando non si riuscisse ad entrare in possesso (semmai questo dovesse accadere) di ulteriori elementi che possano corroborare positivamente la storia apparsa nel 1978 sulla rivista "Ouranos", che per il momento - bisogna sottolinearlo - appare come una intrigante ed affascinante storia, ma priva di ulteriori aggiornamenti.

Per il momento, potremmo ipotizzare che si possa trattare di una bufala, ma non bisogna mai chiudere decisamente le porte ad una diversa spiegazione. Anche se l'ipotesi di una origine "altra" per il caso del 1959 sembra improbabile, sappiamo bene che l'improbabilità non è sinonimo assoluto di impossibilità.


Fonti bibliografiche:

Daily Wired (clicca qui)

Live Science (clicca qui)

Rhedae Magazine (clicca qui)


Articolo scritto da Antonio De Comite

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