La scoperta di vita extraterrestre distruggerebbe la religione?

martedì 26 giugno 2012



La scoperta della vita oltre la Terra produrrebbe una scossa nella nostra visione del posto dell'umanità nell'Universo, ma probabilmente non metterebbe seriamente in pericolo la religione organizzata, dicono gli esperti.

La fede religiosa rimane forte in gran parte del mondo, nonostante i progressi scientifici dimostrino che la Terra non sia il centro dell'Universo e che gli organismi del nostro pianeta non sono stati creati nella loro forma attuale, ma piuttosto si sono evoluti nel corso di miliardi di anni. Quindi è probabile che la religione supererebbe, anche, le tempeste provocate dal rilevamento degli extraterrestri, affermano i ricercatori.

Penso che ci siano delle ragioni per cui, inizialmente, potremmo pensare che ci saranno dei problemi”, ha dichiarato Doug Vakock, direttore dello Interstellar Message Composition presso l'istituto SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence) di Mountain View, California. “La mia impressione è che, probabilmente, non sarà così grave come inizialmente si potrebbe pensare”.

Vakock ha parlato di ciò il 24 giugno 2012 in occasione della conferenza SETICon2, in una tavola rotonda denominata “Would Discovering ET Destroy Earth's Religions?”.


NON SIAMO AL CENTRO DELL'UNIVERSO

La Bibbia, il Corano e altri sacri testi delle maggiori religioni del mondo sottolineano la speciale sollecitudine di Dio per l'umanità e per la Terra. Quindi la scoperta di alieni, per esempio microbi su Marte o segnali provenienti da una civiltà intelligente in un altro sistema solare, può sembrare minacciosa, ma implica che noi e il nostro pianeta non siamo totalmente speciali.

La nostra specie ha avuto molto tempo per abituarsi a questa idea. Nicolaus Copernico fu, forse, il primo forte caso per ciò nell'anno 1543 dopo Cristo, quando il suo embrionale lavoro “Sulle Rivoluzioni delle Sfere Celesti” dimostrò che la Terra gira intorno al Sole, piuttosto che il contrario.


Da quattro secoli, non siamo più il centro dell'Universo”, ha dichiarato Seth Shostak, astronomo presso il SETI Institute.

E recenti scoperte di pianeti alieni continuano a ricordarci di questo fatto. Gli scienziati hanno già individuato più di 700 pianeti oltre il nostro Sistema Solare e molti altri migliaia attendono conferma da parte di osservazioni che seguiranno. Alcuni di questi pianeti extrasolari sono piccoli e rocciosi, come la Terra, e alcuni orbitano nella zona abitabile delle loro stelle e dove potrebbe esistere acqua allo stato liquido.

Abbiamo anche effettuato un giro di prove storiche che hanno fatto luce su come la gente potesse reagire se avessimo mai scoperto ET”, ha aggiunto Shostak.

Nel XX° secolo, ad esempio, molte persone considerarono i cosiddetti “canali di Marte” come una forte evidenza di una civiltà intelligente sul Pianeta Rosso. E a metà degli anno 90 del secolo scorso , gli scienziati annunciarono la scoperta di possibili microfossili nel meteorite marziano noto come ALH 84001.

In entrambi i casi le pareti delle chiese, moschee e templi cominciarono a sgretolarsi.

Questo esperimento fu eseguito più volte, e la gente non impazzì”, ha detto Shostak. (Il dibattito su ALH 84001 continua ancora oggi, ma la maggior parte degli scienziati che si occupano di Marte sono dubbiosi sul fatto che esso contenga forti indicazioni della vita).


ALTRI FIGLI DI DIO?

Inoltre, la notizia che non siamo soli nell'Universo probabilmente non porterà ad uno shock enorme, perchè un gran numero di persone negli Stati Uniti e all'estero è già convinta che ET è là fuori da qualche parte.


Se chiedete alla maggior parte della gente se esiste la vita aliena, la maggior parte delle persone risponderebbe di sì”, ha detto l'autore di fantascienza Robert Sawyer, che era presente anche alla tavola rotonda. “E' l'opinione prevalente. Almeno, l'ultimo sondaggio che ho visto negli Stati Uniti diceva che la maggior parte degli americani crede che ci sia vita extraterrestre”.

Quindi, piuttosto che essere scossa alle fondamenta dalla conferma della vita su un altro pianeta o su una luna, la religione organizzata può accettare la notizia, adattarsi e andare avanti.

Vakoch ha citato l'esempio del teologo Battista Hal Ostrander, che è un vice parroco in una chiesa in Georgia.

Il Dr. Ostrander è fermamente contrario all'evoluzione, e tuttavia egli non ha alcun problema con l'idea che vi siano extraterrestri”, ha dichiarato Vakoch. “Dice che è come se una coppia ha un bambino, e poi decidono di avere un secondo figlio. Questo secondo bambino è meno speciale? Così, Dio decide anche di avere la vita sul nostro pianeta, e poi su un altro pianeta, e un altro pianeta ancora. E ciò non ci rende meno speciali”.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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