Ai Panamensi l'avvistamento di UFO ha scatenato l'appetito sessuale

martedì 26 giugno 2012


A un 37 per cento di panamensi che dice di aver visto un oggetto volante non identificato (UFO) si è risvegliato l'appetito sessuale subito dopo l'esperienza, dice un sondaggio pubblicato di recente su un giornale.

"Il 6 per cento dei panamensi identificati hanno visto personalmente un UFO", dei quali un 37% ha indicato di aver avuto un "desiderio sessuale" dopo l'avvistamento, puntualizza un sondaggio dell'impresa Cid Gallup riprodotto dal quotidiano locale "El Siglo".

"L'appetito sessuale è stato (desiderio o sentimento) il più marcato" nel sondaggio, tra le persone che hanno dichiarato di aver visto un UFO, al di sopra il terrore (17 per cento), senza che esista una spiegazione concreta nello studio sopra questo particolare, mentre il 38 per cento ha indicato di non sentire nulla di speciale, ha dichiarato alla AFP la direttrice della Cid Gallup, Diana Santanach.

L'inchiesta ha rivelato altri dettagli interessanti, come le forme associate agli UFO: un 39 per cento lo vide come un piatto, un 4 per cento come una vespa, un 3 per cento come una trottola e l'1 per cento come una grù.

Inoltre, solo un 12 per cento degli intervistati sarebbe contento di conoscere un extraterrestre, di contrasto al 61 per cento che preferisce non passare attraverso questa esperienza, mentre il 27 per cento degli intervistati non sa o non risponde.

Per il 37 per cento degli intervistati c'è vita su un altro pianeta, mentre il 63 per cento non crede a ciò, dice lo studio.

Per quanto concerne la forma che terrebbero gli extraterrestri, un 12 per cento crede che esistono esseri come gigantesche lucertole, l'11 per cento gli attribuisce forme umane e un 2 per cento ha detto che hanno la forma che ricorda un angelo, mentre il 72 per cento non riesce ad immaginarselo.

Il sondaggio è stato realizzato a Panama con un campione di 1.200 persone, tra il 7 e il 20 giugno 2012 e contiene un margine di errore del 2,8 per cento.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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La scoperta di vita extraterrestre distruggerebbe la religione?



La scoperta della vita oltre la Terra produrrebbe una scossa nella nostra visione del posto dell'umanità nell'Universo, ma probabilmente non metterebbe seriamente in pericolo la religione organizzata, dicono gli esperti.

La fede religiosa rimane forte in gran parte del mondo, nonostante i progressi scientifici dimostrino che la Terra non sia il centro dell'Universo e che gli organismi del nostro pianeta non sono stati creati nella loro forma attuale, ma piuttosto si sono evoluti nel corso di miliardi di anni. Quindi è probabile che la religione supererebbe, anche, le tempeste provocate dal rilevamento degli extraterrestri, affermano i ricercatori.

Penso che ci siano delle ragioni per cui, inizialmente, potremmo pensare che ci saranno dei problemi”, ha dichiarato Doug Vakock, direttore dello Interstellar Message Composition presso l'istituto SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence) di Mountain View, California. “La mia impressione è che, probabilmente, non sarà così grave come inizialmente si potrebbe pensare”.

Vakock ha parlato di ciò il 24 giugno 2012 in occasione della conferenza SETICon2, in una tavola rotonda denominata “Would Discovering ET Destroy Earth's Religions?”.


NON SIAMO AL CENTRO DELL'UNIVERSO

La Bibbia, il Corano e altri sacri testi delle maggiori religioni del mondo sottolineano la speciale sollecitudine di Dio per l'umanità e per la Terra. Quindi la scoperta di alieni, per esempio microbi su Marte o segnali provenienti da una civiltà intelligente in un altro sistema solare, può sembrare minacciosa, ma implica che noi e il nostro pianeta non siamo totalmente speciali.

La nostra specie ha avuto molto tempo per abituarsi a questa idea. Nicolaus Copernico fu, forse, il primo forte caso per ciò nell'anno 1543 dopo Cristo, quando il suo embrionale lavoro “Sulle Rivoluzioni delle Sfere Celesti” dimostrò che la Terra gira intorno al Sole, piuttosto che il contrario.


Da quattro secoli, non siamo più il centro dell'Universo”, ha dichiarato Seth Shostak, astronomo presso il SETI Institute.

E recenti scoperte di pianeti alieni continuano a ricordarci di questo fatto. Gli scienziati hanno già individuato più di 700 pianeti oltre il nostro Sistema Solare e molti altri migliaia attendono conferma da parte di osservazioni che seguiranno. Alcuni di questi pianeti extrasolari sono piccoli e rocciosi, come la Terra, e alcuni orbitano nella zona abitabile delle loro stelle e dove potrebbe esistere acqua allo stato liquido.

Abbiamo anche effettuato un giro di prove storiche che hanno fatto luce su come la gente potesse reagire se avessimo mai scoperto ET”, ha aggiunto Shostak.

Nel XX° secolo, ad esempio, molte persone considerarono i cosiddetti “canali di Marte” come una forte evidenza di una civiltà intelligente sul Pianeta Rosso. E a metà degli anno 90 del secolo scorso , gli scienziati annunciarono la scoperta di possibili microfossili nel meteorite marziano noto come ALH 84001.

In entrambi i casi le pareti delle chiese, moschee e templi cominciarono a sgretolarsi.

Questo esperimento fu eseguito più volte, e la gente non impazzì”, ha detto Shostak. (Il dibattito su ALH 84001 continua ancora oggi, ma la maggior parte degli scienziati che si occupano di Marte sono dubbiosi sul fatto che esso contenga forti indicazioni della vita).


ALTRI FIGLI DI DIO?

Inoltre, la notizia che non siamo soli nell'Universo probabilmente non porterà ad uno shock enorme, perchè un gran numero di persone negli Stati Uniti e all'estero è già convinta che ET è là fuori da qualche parte.


Se chiedete alla maggior parte della gente se esiste la vita aliena, la maggior parte delle persone risponderebbe di sì”, ha detto l'autore di fantascienza Robert Sawyer, che era presente anche alla tavola rotonda. “E' l'opinione prevalente. Almeno, l'ultimo sondaggio che ho visto negli Stati Uniti diceva che la maggior parte degli americani crede che ci sia vita extraterrestre”.

Quindi, piuttosto che essere scossa alle fondamenta dalla conferma della vita su un altro pianeta o su una luna, la religione organizzata può accettare la notizia, adattarsi e andare avanti.

Vakoch ha citato l'esempio del teologo Battista Hal Ostrander, che è un vice parroco in una chiesa in Georgia.

Il Dr. Ostrander è fermamente contrario all'evoluzione, e tuttavia egli non ha alcun problema con l'idea che vi siano extraterrestri”, ha dichiarato Vakoch. “Dice che è come se una coppia ha un bambino, e poi decidono di avere un secondo figlio. Questo secondo bambino è meno speciale? Così, Dio decide anche di avere la vita sul nostro pianeta, e poi su un altro pianeta, e un altro pianeta ancora. E ciò non ci rende meno speciali”.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Velikovsky e i Dogon

sabato 23 giugno 2012



Laird Scranton è un ricercatore indipendente nel campo dell'antica cosmologia e il linguaggio. I suoi studi sulla cosmologia comparativa sono serviti ad aiutare a sincronizzare gli aspetti delle antiche cosmologie Africane, Egiziane, Vediche, Cinesi, Polinesiane e di altre del mondo, ed hanno portato ad un alternativo approccio per leggere le parole geroglifiche Egiziane. Si è laureato in lingua Inglese presso il Vassar College. I suoi scritti includono libri e articoli pibblicati o insegnati alla Colgate University, Temple University e alla Chicago University.

Dagli anni 90 del secolo scorso ha approfondito il discorso della cosmologia dei Dogon, un popolo autoctono che vive in piccole comunità nella Repubblica del Mali, una etnia “aliena” ad ogni tipo di tecnologia avanzata, ma che ha conoscenze astronomiche che sembrano impossibili per un popolo che vive ancora in modo “primitivo”.

Recentemente, Scranton ha collegato i Dogon a Immanuel Velikovsky, psicologo e sociologo della vecchia Unione Sovietica, celebre negli anni 50 del secolo scorso per la sua teoria sul catastrofismo cosmico e planetario.

Secondo Velikovsky, un grande corpo si schiantò su Giove e, come risultato di questo impatto, Venere venne espulsa sotto forma di una brillante cometa. Ma, poi, impattò direttamente Marte e cominciò ad effettuare passaggi ravvicinati con la Terra, prima di spostarsi verso la sua attuale orbita. Questo suggerisce perchè la Terra sia simile a Venere ed essa può essersi formata alla stesso modo, ha dichiarato Scranton.

Nei tempi antichi, continua lo studioso,Venere veniva riportata essere così brillante tanto che potrebbe essere stata vista anche in pieno giorno. Non era considerata un pianeta, ma alla pari con il Sole e la Luna. Ma dopo il 1500 a.C., i testi riferiscono di eventi catastrofici che potrebbero essere associati ad un approccio ravvicinato con un corpo astronomico.


Recenti missioni delle sonde spaziali hanno rivelato che Venere ha alcune proprietà simili ad una cometa e potrebbe essere un giovane pianeta. E' interessante notare che Velikovsky fu un ottimo amico di Einstein e fu riferito che il suo libro “Mondi in Collisione” fu trovato aperto sulla scrivania di Einstein al momento della sua morte.

Come riportato nel popolare libro scritto da Robert Temple “Il Mistero di Sirio”, la tribù dei Dogon era a conoscenza dell'esistenza di Sirio B, una stella compagna che non può essere vista ad occhio nudo. Mentre Temple ipotizza che siano stati gli extraterrestri ha fornire queste informazioni, Scranton crede che i Dogon fossero originariamente Egiziani, in quando vi sono somiglianze tra i simboli Dogon e i geroglifici Egiziani. Intorno al periodo della Prima Dinastia Egiziana, egli ritiene che abbiano ricevuto istruzioni da parte di insegnanti (che potrebbero essere stati degli extraterrestri, interdimensionali o qualche altro tipo di esseri saggi), che hanno contribuito a civilizzare l'umanità, spostandola da una cultura di cacciatore-raccoglitore ad una società agraria tramite la conoscenza di calendari e della metallurgia per gli strumenti.


I libri pubblicati da Laird Scranton sono, al momento, quattro. Tutti in lingua inglese. Come sempre in Italia siamo molto in ritardo per una eventuale pubblicazione nella nostra lingua. I titoli delle opere di Scranton sono: “The Velikovsky Heresies”, “The Science of the Dogon”, “Sacred Symbols of the Dogon” e “The Cosmological Origins of Myth and Symbol”.


Articolo scritto da Antonio De Comite

Fonti bibliografiche:

"Coast Zone Newsletter del 22 giugno 2012"

Redrom (clicca qui)
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La Forza Aerea delle Filippine capta un UFO

venerdì 22 giugno 2012




Un portavoce della PAF (Philippine Air Force) ha confermato l'intrusione di un velivolo non identificato sopra lo spazio aereo delle Filippine il giorno 11 giugno 2012, in modo particolare sopra il discusso Panatag Shoal, ma le autorità non hanno potuto confermare la tipologia e l'origine del misterioso intruso.

"Ci stiamo coordinando con la CAAP (Civil Aviation Authority of the Philippines), la quale ci ha fornito le informazioni provenienti dal Manila Area Control Center", ha dichiarato il Tenente Colonnello Miguel Okol.

"Un velivolo non identificato è stato rilevato nella periferia. Abbiamo già in nostro possesso l'altitudine e la velocità aria del velivolo", ha aggiunto.

"Come in altri Paesi, il passo successivo è quello di tracciare i dati e determinare una tendenza, un modello", ha spiegato.

Ci sono state speculazioni sul fatto che il velivolo misterioso fosse un caccia Cinese, ma la PAF ha dichiarato che ciò debba essere ancora dimostrato. "Per quanto mi riguarda", ha dichiarato il Tenente Colonnello Miguel Okol, "si tratta di un oggetto volante non identificato (UFO)".

La Cina e le Filippine sono impegnate, dallo scorso mese di aprile, in una situazione di stallo sul Panatag Shoal nel mare ad ovest delle Filippine, 220 chilometri ad ovest della provincia di Zambales, dove gli sforzi delle autorità delle Filippine di arrestare dei pescatori Cinesi, che ipoteticamente stavano effettuando del bracconaggio della vita marina della zona, sono stati bloccati da navi del governo della Cina.

Ma Okol ha dichiarato che il velivolo rilevato sopra lo spazio aereo delle Filippine potrebbe "essere...di un altro Paese o, forse, di una compagnia aerea che ha perso la rotta. Ma ciò sarebbe molto difficile da determinare".

Tuttavia, la capacità di identificare il velivolo "...è una possibilità che stiamo cercando di stabilire", ha fatto notare l'ufficiale del PAF.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Gli UFO sono fenomeni solidi e fisici. Parola di Leslie Kean

giovedì 21 giugno 2012


La giornalista e ricercatrice statunitense Leslie Kean sostiene che gli UFO "sono fenomeni solidi e fisici che sembrano essere sotto controllo intelligente".

"Sono capaci, anche, di sviluppare alte velocità di manovra e illuminare con una tecnologia che va al di là delle nostre conoscenze sulla Terra", ha detto l'esperta che ha partecipato, il giorno 20 giugno 2012, al lancio della nuova pagina web del CEFAA (Comité de Fenómenos Aéreos Anómalos) della DGAC (Dirección General de Aeronáutica Civil) del Cile.

Il CEFAA, diretto da Ricardo Bermúdez Sanhueza, è composto da astronomi, ingegneri, dottori in fisica, chimica, piloti, controllori del traffico aereo, meteorologi ed esperti in immagini che formano parte dei consulenti interni ed esterni delle istituzioni e università pubbliche e private cilene.

Alla conferenza, che è stata presieduta dal direttore della DGAC, Generale dell'Aviazione Jaime Alarcón (vedi immagine sotto) e alla quale hanno partecipato accademici e rappresentanti delle Forze Armate, sono stati mostrati video e registrazioni audio dei controllori del traffico aereo e di piloti di aerolinee commerciali e privati che hanno dato conto della presenza di UFO nei cieli del Cile.


Kean ha segnalato che le incursioni di UFO, nello spazio aereo ristretto, possono rappresentare un rischio alla sicurezza per l'aviazione e "sollevare preoccupazioni di sicurezza nazionale, anche quando gli oggetti non hanno dimostrato atti apertamente ostili".

Ha, inoltre, assicurato che l'ipotesi che gli UFO abbiano un "origine extraterrestre o interdimensionale" debba essere presa in considerazione e ha aggiunto che l'attuale origine e natura degli UFO non è stata ancora determinata dagli scienziati.


Il CEFAA riceve ogni anno circa un centinaio di rapporti con informazioni sugli avvistamenti, ciascuno dei quali è sottoposto ad una indagine rigorosa da parte degli specialisti della DGAC e degli accademici di prestigiose università che compongono il Comitato Consultivo.

Quattordici anni fa, la DGAC fu il primo organismo ufficiale che divulgò la rilevazione nei suoi radars di uno "strano intruso nello spazio aereo", senza essere in grado di identificarlo.

Il Cile è considerato il quinto Paese al mondo con il maggior numero di avvistamenti di UFO, dopo gli Stati Uniti d'America, Perù, Brasile e Russia.

In questo Paese, soprattutto nella regione settentrionale, sono stati dimostrati durante gli ultimi 60 anni, più di 600 avvistamenti e questa zona è stata protagonista di casi realmente sorprendenti, tra cui un contatto del "Terzo Tipo" con un extraterrestre.

Gli avvistamenti di dischi volanti "non risultano più relegati in un romanzo" e gli esperti assicurano che 60 milioni di persone al mondo sono state testimoni di questo fenomeno, ma per paura del ridicolo vengono riportate solo il 10 per cento di queste esperienze.

Tuttavia, gli esperti che gestiscono il programma chiamato SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence) creato 12 anni fa, la cui missione principale è quella di catturare segnali radio provenienti dalla nostra Galassia, non hanno ricevuto nessuno segnale di vita intelligente.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Nuovo sito web del CEFAA (clicca qui)
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L'ONU ha dettagliate istruzioni in caso di "Primo Contatto". Parola di astronauta russo.


L'ONU ha sviluppato dettagliate istruzioni in caso di un primo contatto con gli extraterrestri. Lo ha dichiarato l'astronauta russo Gennady Padalka rispondendo ad una domanda su un TV cinese.

Inoltre, oltre ad affermare che anche i rappresentanti della Cina hanno le sopracitate istruzioni, l'astronauta Padalka è dell'opinione che gli esseri umani non sono soli nell'Universo e aggiunge

"Prima o poi ci incontreremo con fratelli simili a noi".

Una teleconferenza tra il Mission Control e la Stazione Spaziale Internazionale ha segnato il lancio della navicella cinese Shenzhou-9 con tre membri dell'equipaggio a bordo, tra cui troviamo la prima donna astronauta cinese Liu Yang (33 anni), Jing Haipeng e Liu Wang.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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L'oggetto sommerso nel Mar Baltico non è un UFO

martedì 19 giugno 2012


Il misterioso oggetto sul fondo del Mar Baltico non è un UFO, affermano ricercatori svedesi, ma aggiungono che non hanno idea di quello che sia.

L'oggetto, localizzato sul fondo del mare tra Svezia e Finlandia, è una sorta di "naturale, formazione geologica", ha dichiarato a FoxNews.com Peter Lindberg, leader del team Ocean Explorer.

Lindberg e altri scienziati e sommozzatori hanno trascorso 12 giorni esplorando il presunto oggetto circolare che si trova sotto il Mar Baltico e che avevano rilevato per la prima volta - con un sonar a scansione - un anno fa.

"Non è, ovviamente, una nave spaziale extraterrestre. Non è fatta di metallo", ha dichiarato.

Lindberg, che pure in precedenza non aveva escluso il fatto che poteva trattarsi di una astronave aliena, si domanda come gli extraterrestri abbiano costruito una nave spaziale con rocce simile a quelle delle meteore.

E, scherzando, dice: "chi dice che abbiano dovuto usare il metallo? Questo viaggio ha sollevato un sacco di domande".

L'oggetto centrale sembra essere una pietra gigante e nei pressi ci sono altri sassi. La formazione delle rocce è di 60 metri di diametro.

Stranamente, sembra esserci un pilastro che regge l'oggetto in questione. La squadra di Lindberg continua a filmare la strana formazione rocciosa.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Italiani scoprono l'esistenza di un mondo parallelo?

lunedì 18 giugno 2012



In un articolo recentemente pubblicato su European Physical Journal (EPJ) C, dei ricercatori hanno ipotizzato l'esistenza di particelle specchio per spiegare la perdita anomala di neutroni osservati sperimentalmente. L'esistenza di tale materia specchio è stata suggerita in vari contesti scientifici qualche tempo fa, compresa la ricerca di idonei candidati per la Materia Oscura.

I Fisici teorici Zurab Berezhiani e Fabrizio Nesti dell'Università dell'Aquila hanno rianalizzato i dati sperimentali ottenuti dal team di ricerca di Anatoly Serebrov presso l'Istituto Laue-Langevin, Francia. Essa dimostrava che il tasso di perdita molto lento dei neutroni liberi dipendeva dalla direzione e dall'intensità del campo magnetico applicato. Questa anomalia non poteva essere spiegata con la Fisica nota.

Berezhiani crede che ciò possa essere interpretato alla luce di un ipotetico mondo parallelo costituito da particelle specchio. Ogni neutrone avrebbe la capacità di transizione verso il loro invisibile gemello specchio, oscillando da un mondo all'altro. La probabilità di un evento di transizione è stato previsto essere sensibile alla presenza di campi magnetici e potrebbe, quindi, essere rilevato sperimentalmente.

L'oscillazione di neutroni specchio neutroni potrebbe verificarsi entro un lasso di tempo di alcuni secondi, secondo ciò che è scritto nell'articolo. La possibilità di una tale rapida scomparsa di elettroni, molto più veloce del lungo decadimento di dieci minuti del neutrone, anche se sorprendente, non poteva essere esclusa dall'esistenza sperimentale e dai limiti astrofisici.

Questa interpretazione è soggetta alla condizione che la Terra possegga un campo magnetico specchio dell'ordine di 0,1 Gauss. Tale campo potrebbe essere indotto da particelle specchio fluttuanti attorno alla Galassia come Materia Oscura. Ipoteticamente quindi, la Terra potrebbe catturare la materia specchio con alcune deboli interazioni tra le particelle ordinarie e quelle provenienti da mondi paralleli.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Una luna di Saturno potrebbe avere dei laghi "tropicali"

venerdì 15 giugno 2012


Potrebbero non essere adatti per gli uomini per nuotare, ma laghi "tropicali" possono esistere in una delle lune di Saturno, la quale potrebbe ospitare piccoli organismi.

La rivista "Nature" ha pubblicato il giorno 13 giugno 2012 lo studio di alcuni scienziati nel quale si evince che la luna Titano potrebbe avere laghi di metano tra le dune che pervadono i tropici, la regione della luna tra 20 gradi di latitudine nord e 20 gradi di latitudine sud.

Come la Terra, Titano ha nuvole, pioggia e laghi, anche se sono composti di metano anzichè di acqua.

Gli scienziati hanno teorizzato che le condizioni su Titano, che è l'unica luna del nostro Sistema Solare con un'atmosfera, sono capaci di ospitare vita microbica, suggerendo che gli organismi potrebbero vivere in laghi di metano, come avviene nei laghi d'acqua sulla Terra

Fino a poco tempo fa, i laghi di Titano sono stati osservati solo fuori la regione tropicale, superiore ai 50 gradi nord e sotto i 50 gradi sud. Gli scienziati hanno analizzato lo spettro luminoso dei tropici di Titano raccolto dalla sonda Cassini tra il mese di Ottobre 2004 e di Dicembre 2008, che indicano una consistente superficie scura con metano liquido.

I dati suggeriscono che un lago di metano liquido è presente in una differente zona occupata da dune, in una regione arida di Titano. Questo lago sarebbe di circa 2.400 chilometri quadrati, o 927 miglia quadrate (per confronto, la città di New York si trova su un terreno di 305 miglia quadrate).

Lo stesso rapporto di Nature riduce la possibilità che il lago osservato sia una pozzanghera di pioggia, dal momento che è presente nei dati dell'anno 2004, prima della fine della stagione fresca e dell'arrivo di nuvole di metano e tempeste nell'area. Dal momento che i laghi di metano non sono stabili nella regione tropicale, l'indicazione è quella che il lago sia alimentato da un torrente di metano liquido sotterraneo.

Questi dati, assieme agli studi di altri laghi di metano su Titano, indicano che probabilmente esiste una sorgente liquida sotterranea che rilascia metano nell'atmosfera lunare e sulla superficie.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Le rivelazioni di Boyd Bushman sugli UFO e l'antigravità

giovedì 14 giugno 2012



Il ricercatore UFO statunitense David B. Sereda quache anno fa produsse un documentario dal titolo “From Here to Andromeda”. In questo video, della durata totale di circa 216 minuti, venivano intervistati personaggi, chi più chi meno, implicati nella questione degli oggetti volanti non identificati. Queste personalità erano rappresentate da Robert Thurman, Roger Weir, John Hutchison, Dean Haglund, Rob Simone, Stephen Bassett, Jesse Marcel III e il Dr. Roger Leir. Ma era anche presente una lunga intervista ad un grande scienziato, il quale nel passato ha lavorato per le grandi industrie della Difesa statunitense. Stiamo parlando di Boyd Bushman.

Nato nel 1936 del secolo scorso, Bushman è un anziano ingegnere ricercatore in pensione che ha lavorato per la Lockheed Martin, la Texas Instruments e la Hughes Aircraft. E' considerato come uno degli investitori del missile Stinger.

Nell'intervista presente in questo DVD, Boyd Bushman ha discusso su leggi fisiche, come l'assenza di gravità e gli UFO. Ed ha fatto delle dichiarazioni davvero sensazionali.

Secondo Bushman, la Lockheed Martin ha scoperto altre fonti di energia provenienti dall'eolico, dal solare e dall'atomica e le ha sviluppate con ottimi risultati.

Quello che a volte si crede siano gli UFO, sono un qualcosa che - in alcuni casi - ha coinvolto dall'interno la Lockheed Martin.

Lo scienziato menziona, inoltre, la cosiddetta “Area 51” e i “black programs” che sono stati sviluppati lì e che, quindi, alcuni avvenimenti catalogati come "misteriosi" rientravano in questo determinato settore di sperimentazione. Velivoli che ad occhio nudo sembravano extraterrestri, ma in realtà non lo erano.


Bushman ha dimostrato (vedi immagine sopra) di aver raggiunto l'antigravità con dei magneti il giorno 12 dicembre 1995.

Poi, alla domanda di Sereda se alla Lockheed Martin stiano ancora sviluppando l'antigravità, Bushman aggiunge che molti, in modo errato, stanno cercando il "Santo Graal" all'interno dell'Area 51, ma le operazioni inerenti questo progetto sono state trasferite a Tooele, nello stato dello Utah (Dulge Proving Ground).


Sin dagli anni 60 del secolo scorso, gli Stati Uniti hanno sviluppato un aereo a propulsione nucleare. Il velivolo - secondo Bushman - potrebbe volare senza l'utilizzo di ali. Le ali sono state usate solo come copertura. Boyd Bushman si è però rifiutato di dire quando questo velivolo è stato costruito, ma si evince (da un documento che porta in visione) che il motore è stato costruito dalla Convair, Fort Worth, Texas.


Estrapolando però alcune immagini di questo progetto dal filmato in questione, si evince che si tratta - con ogni probabilità - del velivolo NX-2, il cui disegno fu divulgato all'opinione pubblica già dal 1961 del secolo scorso, come dimostra un articolo apparso su "Science and Mechanics" del mese di gennaio di quell'anno (clicca qui). Ma se poteva volare senza ali, come Bushman dichiara, possibile che fosse il velivolo NX-2? A meno che si riferisse ad un disco volante di fabbricazione terrestre.


Infatti, Bushman mostra un altro documento dove viene mostrato un vecchio disegno di un disco volante prodotto dai militari che era posizionato nella base USAF di Wright Patterson. Il disco volante era alimentato da propulsione nucleare. Era custodito nel cosiddetto "Hangar 4" di sopracitata base e il primo esemplare avrebbe volato nell'anno 1959 del secolo scorso.

Bushman dichiara, inoltre, che un pilota abbattè un UFO con un'arma. L'aereo, che aveva quest'arma in dotazione, era forse - secondo ciò che pensa il ricercatore UFO Sereda - il veloce aereo Bell X-1. Bushman non lo dice, ma l'episodio potrebbe riferirsi all'UFO che sarebbe caduto a Roswell, New Mexico, nell'anno 1947 del secolo scorso. Lo scienziato afferma che essi hanno sviluppato molte tipologie di armi là fuori nell'Area 51 o di nascosto alla Proving Ground. L'ufologo David Serada lascia, inoltre, intendere che l'arma che abbattè l'UFO potrebbe essere stata il “raggio della morte” di Nikola Tesla.

Secondo quanto esposto nel documentario, il pilota atterrò in una pista d'atterraggio nelle vicinanze. Il giorno successivo, assieme ad altri militari, si diresse verso l'UFO precipitato e vide dei corpi. Entrò all'interno dell'UFO e potè guardare "sia dentro e fuori, attraverso il rivestimento metallico". Il materiale stava in piedi su una specie di gomma morbida.

Bushman conclude affermando che la potenza del pensiero è più veloce della velocità della luce. E, la Lockheed Martin ha scoperto che esiste un altro Universo, un Universo Neutrino.

Che dire, le dichiarazioni di Boyd Bushman sembrano, sulla carta, eccezionali, ma è tutto verò ciò che ha dichiarato? Oppure ha mescolato verità a prevedibili menzogne? Probabilmente sarà così. 

Bushman, anche se in pensione, continua ad avere contatti con gente influente nell'ambito della Difesa e degli appalti in questo comparto sensibile degli Stati Uniti d'America. Quindi una possibile disinformazione è probabile in questo contesto.

Per concludere, nella video intervista Bushman parla dell'asteoride Aphophis, confermando l'impatto con la Terra nell'anno 2036 e di Bob Lazar, quest'ultimo considerato suo amico.

La prima edizione del DVD, mai digitalizzato in lingua italiana, risale all'anno 2007.


Articolo scritto da Antonio De Comite

Video integrale (in lingua inglese) dell'intervista di David B. Sereda allo scienziato Boyd Bushman (clicca qui)
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Il Bigfoot è forse una entità aliena?

martedì 12 giugno 2012



Piuttosto che essere l'anello mancante tra l'uomo e le scimmie, il Bigfoot potrebbe, forse, essere una entità aliena. Questa intrigante possibilità è derivata dall'evidenza in diversi casi UFO probanti.

I primi indizi risalgono all'anno 1888 di due secoli fa, quando un allevatore di bestiame descrisse un incontro con degli indiani amichevoli a Humboldt County, California. Venne portato in una caverna dove vide una ingombrante creatura umanoide coperta di peli lunghi, di colore nero lucido, senza collo, seduta a gambe incrociate.

Un indiano gli disse che tre di questi “Orsi Matti” furono scaraventati via da una piccola luna che cadde dal cielo ed atterrò. La “luna” poi salì di nuovo in aria. Quindi, è altamente probabile che gli “Orsi Matti” siano realmente i Bigfoots, e la “luna” una nave spaziale.

Ora, andiamo avanti velocemente di quasi 100 anni e arriviamo all'anno 1973 del secolo scorso e ci occupiamo del caso della signora Reafa Heitfield. Lei e suo figlio di 13 anni stavano dormendo in roulotte a Cincinnati, Ohio, la mattina del 21 ottobre. Reafa si svegliò alle ore 02:30 di notte (ora locale) per dar da bere al bambino, quando nota delle strane luci nel parcheggio adiacente. Guardando fuori dalla finestra, la sua attenzione fu attirata, in particolare, da un inspiegabile cono di luce, dalla forma simile ad un enorme ombrello, di circa 2 metri di diametro.

Nelle vicinanze vide una creatura grigia, simile ad una scimmia, con un grande muso inclinato verso il basso, senza collo e dalle considerevoli dimensioni. Si spostò lentamente e poi entrò all'interno della luce. Circa cinque minuti più tardi, sia l'ominide che l'UFO scomparvero.

Un altro drammatico incidente si verificò pochi giorni dopo, il 25 ottobre 1973. Un gruppo di agricoltori di Fayette County, Pennsylvania avvistò un UFO munito di cupola, che irraggiava luce e che aveva un diametro di circa 30 metri. Nel mentre la gente del posto si spingeva verso di esso, essi videro un paio di creature giganti ricoperti di peli fitti e arricciati, con occhi luminescenti di colore verde e lunghe braccia che pendevano al di sotto delle loro ginocchia.

Il figlio di un agricoltore sparò un colpo di pistola alle creature, una delle quali sollevò in aria la mano destra. In quel preciso istante, l'UFO scomparve. Poi, i due Bigfoots fuggirono nei boschi e non furono mai più visti.

L'agricoltore William Bosak di Frederic, Wisconsin stava ritornando da una riunione, tenutasi in una cooperativa, ed erano circa le ore 22:30 (ora locale) del 9 dicembre 1974, quando quasi sbattè in un UFO globulare sulla strada di fronte a lui, con la metà inferiore avvolta nella nebbia.

All'interno della visibile cupola trasparente si trovava una creatura simile ad una scimmia, alta circa 2 metri, che aveva una pelliccia di colore bruno rossastro che ricopriva il suo corpo (tranne il viso) e delle spiccate orecchie a punta. Appariva operare su un pannello di controllo. Come Bosak passò, l'oggetto si alzò improvvisamente e scomparve.

Nell'agosto del 1976, dopo una serie di avvistamenti di UFO avvenuti intorno a Rutland, British Columbia, Canada, alcuni uomini e dei loro figli videro una entità pelosa simile ad una scimmia, dai 1,8 metri a 2,1 metri di altezza, che vagava su una montagna. Scoprirono, anche, un ciuffo di peli che fu inviato al Royal Canadian Mounted Police per l'identificazione. Le analisi di laboratorio confermarono che erano i peli di un primate, ma - aspetto significativo - non potè essere abbinato a nessuna specie conosciuta sulla Terra.

Forse le creature Bigfoot sono i piloti degli UFO, che atterrano sulla Terra per scopi esplorativi. Oppure, in teoria, extraterrestri di alto livello stanno rilasciando alcuni esemplari come “cavie” per testare il nostro ambiente per la sopravvivenza a lungo termine. O, forse, questi Bigfoots sono delle entità criminali che vengono depositate sulla Terra come una forma di deportazione cosmica!


Articolo scritto dal PhD Dr. Franklin Ruehl (clicca qui per la biografia dell'autore)

Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Gli UFO non rappresentano una minaccia per l'Iran

lunedì 11 giugno 2012


Il Ministro della Difesa dell'Iran Ahmad Vahidi ha dichiarato il giorno 10 giugno 2012 che gli UFO (Oggetti Volanti Non Identificati) non rappresentano una minaccia per la sicurezza del Paese.

I commenti alla questione del Ministro alla Difesa sono arrivati dopo l'avvistamento di una misteriosa luce sopra alcuni Paesi tra cui la stessa Iran, Syria, Turchia, Cipro, Libano e Israele la notte del giorno 7 giugno 2012. La presenza della misteriosa luce fu confermata da numerose fonti.

C'è stata l'ipotesi che lo strano avvistamento potesse essere ricondotto a un qualche tipo di aereo non identificato.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

Fonte (clicca qui)

Nota aggiuntiva: l'avvistamento della misteriosa luce - dalla forma che ricordava una spirale e che è stata segnalata anche in Georgia, Armenia e Giordania - è stata spiegata con il lancio di un missile russo RT-2UTTKh Topol-M (clicca qui). Comunque, restano significative le dichiarazioni del Ministro della Difesa Iraniano sul fenomeno UFO in generale. Poche ma interessanti parole.
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Il famoso incidente della foresta di Rendlesham? Una esercitazione militare

sabato 9 giugno 2012



Ormai è un classico nel mondo dell'Ufologia storica. Stiamo parlando del caso della foresta di Rendlesham, nei pressi dell'allora perimetro operativo della base NATO di Bentwaters (Suffolk), dove il 26 dicembre 1980 atterrò un velivolo di forma triangolare, visto da tre uomini della base, con la presenza, una volta partito l'oggetto, di segni fisici al suolo e tracce di lievi livelli di radiazione.

Un caso che è entrato nella storia degli UFO, ma che sin da subito ha diviso i ricercatori ufologici di mezzo mondo. Tra questi abbiamo Jenny Randles, ricercatrice britannica che da oltre 20 anni si è occupata del caso in questione, trovando una soluzione convenzionale all'enigma.

In una intervista rilasciata qualche anno fa per un documentario sugli UFO andato in onda sul canale satellitare Discovery dichiarò:


Il caso della foresta di Rendlesham è senza dubbio l'indagine ufologica più complessa di cui mi sono occupata. E' l'incidente più famoso e più controverso del Regno Unito. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, qui sono stati eseguiti molti esperimenti radar. Negli anni 70 sappiamo che effettuarono un esperimento per cercare di perfezionare un potentissimo sistema radar in grado di irradiare onde radio energetiche, molto potenti, nello Spazio e farle rimbalzare nella ionosfera. Sfortunatamente la ricerca scoprì che questi raggi causavano strani fenomeni collaterali nell'atmosfera, la rendevano incandescente, perchè creavano attorno ai raggi effetti plasma, provocando gravi conseguenze fisiologiche di ogni tipo sulle persone che vi erano entrate in stretto contatto. Vi sono alte percentuali di probabilità che, quando accadde l'incidente, fosse in corso uno di questi esperimenti e che queste persone si siano fatte ingannare dal campo energetico. Ho il sospetto che abbiano insabbiato la vicenda per cercare di nascondere - e di non dover ammettere - l'esistenza di questo tipo di ricerche”.

Fin qui le dichiarazioni della Randles di qualche anno fa. Recentemente, la stessa ricercatrice ha aggiunto un altro particolare a quanto accaduto nel cosiddetto “Esperimento Rendlesham Forest”, ossia che nell'esperimento in questione furono presenti, anche, un velivolo con tecnologia stealth o, con ogni probabilità, un velivolo RPV (Remotely Piloted Vehicle) scortato da altri aerei o elicotteri. Questa presenza avrebbe ingannato i tre militari, convinti di aver visto un reale UFO.


Non possiamo dimenticare che tre giorni dopo il possibile esperimento militare avvenuto nella foresta di Rendlesham, avvenne un caso similare. Stiamo parlando del caso “Cash-Landrum”, dove due donne e un bambino ebbero un IR2 (Incontro Ravvicinato del Secondo Tipo) mentre si trovavano in viaggio sulla loro auto a Dayton (Texas) il 29 dicembre 1980. Qui videro un oggetto volante a forma di diamante che era accompagnato in volo da... 23 elicotteri neri senza contrassegno.

Dopo quell'incontro, i tre ebbero strani sintomi, anche gravi, che ricordavano una esposizione ad un elevato livello di radiazioni. Solo coincidenze tra il caso di Rendlesham e quello di Cash-Landrum? Può darsi, ma non si può escludere che vi sia un collegamento.


Concludendo, citiamo anche la tesi di Larry Warren e Peter Robbins che, nel loro libro “Left at Eastgate”, dichiararono che il caso di “Rendlesham Forest” fu un deliberato ed elaborato esperimento di stress psicologico per studiare la vulnerabilità del personale USAF (United States Air Force) di stanza alla base, completi di proiezioni olografiche ed effetti speciali.

Quando avvenne ciò, l'intera base RAF (Royal Air Force) reagì ad una violazione di sicurezza, pensando che fosse atterrata una nave spaziale extraterrestre. Ma, a quanto pare, così non fu.


Articolo scritto da Antonio De Comite
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Incontro tra un UFO e un aereo militare cileno durante una esercitazione notturna.

giovedì 7 giugno 2012



Il giorno 22 marzo 2012, un aereo dell'Esercito Cileno stava effettuando una esercitazione notturna nelle vicinanze della città di Copiapó. L'esercitazione consisteva nel lanciare paracadutisti a 11.000 piedi, a oltre 3.352 metri di altezza. Mentre effettuavano questa operazione, i piloti osservano verso la zona del Weste una “stella” un po' diversa, sia per dimensioni che per colore.

L'osservazione avvenne alle ore 22:03 ora locale e i tre della cabina iniziarono a commentare e ad analizzare la sua strana forma. Passato un minuto, questa presunta stella inizialmente di colore bianco, passò ad essere una luce di colore rosso con sfumature arancioni e aumentò le sue dimensioni di due o tre volte, intensificando i suoi cambiamenti di colore, passando dal bianco al rosso, arancione e ritornare al rosso, fino a ritornare definitivamente di colore bianco (giallo)”, ha dichiarato il Maggiore e pilota militare, Rodrigo Bravo.

Il pilota indicò che inizialmente chiamarono in frequenza 128.30 al RADAR di Santiago, che controlla la Región de Información de Vuelo (FIR STGO) da Copiapó a Temuco, consultando i traffici nel settore di Atacama, ricevendo in merito una risposta negativa.

Per l'aumento delle dimensioni, all'inizio pensammo che si trattasse di un altro aereo, ovviamente di maggiori dimensioni e che volava in direzione contraria alla nostra, però immediatamente di fronte. In base al tipo di operazioni che stavamo effettuando e in quanto sia difficile avere un traffico di fronte in senso contrario, effettuammo la chiamata, dato il cambio di dimensioni di ciò che osservavamo e pensammo che doveva trattarsi di un altro mezzo aereo”, afferma Rodrigo Bravo che, assieme al ricercatore Juan Castillo, è autore del libro “Ufología Aeronáutica”.


AUMENTANO LE SUE DIMENSIONI

Dopo di che, questa luce (sopra una immagine di un fenomeno aereo anomalo simile a quello visto dai piloti cileni. Foto prelevata da www.ufo.com.br) si mantenne stazionaria, verticalmente sopra l'aerodromo di Atacama a 27 chilometri dalla posizione dell'aereo militare, ciò nonostante aumentò le sue dimensioni di due o tre volte rispetto la prima osservazione.

I paracadutisti si lanciarono e cominciarono ad accendere le luci di atterraggio, e questo presunto traffico si trovava immediatamente di fronte a noi, questo per far comprendere la nostra posizione esatta. Questa luce pulsava aumentando e diminuendo le sue dimensioni, accompagnata da variazioni di colore, i quali variavano tra il rosso, l'arancione e il bianco e il suo contorno era prevalentemente di colore rosso. Le sue dimensioni iniziali, ci permise di paragonarlo con una stella, ma all'aumentare delle dimensioni di due o tre volte, potemmo paragornarla con una luce d'atterraggio di un pesante aereo”, ha detto Bravo.

Al secondo cambio di luci effettuato, questo fenomeno divenne completamente di colore rosso, diminuendo di poco le sue dimensioni e cominciò a muoversi verso nord, in discesa e fermarsi nuovamente in verticale, questa volta sopra la località di Caldera. Dopo di che, la luce si spense per scomparire completamente.

Per tutta la durata del volo, l'equipaggio commentò l'accaduto. Successivamente, venne notificato per frequenza l'incidente e le loro dichiarazioni furono raccolte dal Comitato di Studio dei Fenomeni Aerei Anomali (CEFAA) presso l'Ufficio Operazioni dell'aerodromo del deserto di Atacama.


 ESPERIENZA

Considero di grande importanza questa osservazione, come molti maggiori casi analizzati provenienti dai piloti, ma, originandosi da una esperienza diretta, questa richiede una speciale considerazione, dato che non solo il testimone ha esperienze di volo, ma anche per ciò che riguarda lo studio del fenomeno aereo anomalo”, ha indicato il ricercatore Juan Castillo (immagine sopra sulla destra a fianco dell'ufficiale Rodrigo Bravo. Foto prelevata da www.openminds.tv).

Castillo ha inoltre sottolineato che “come membro del CEFAA, e date le linee di osservazione, ore di volo e addestramento, so che il mio amico ha effettuato una osservazione accurata, non porta mai a conoscenza fatti di questa natura se non è sicuro di ciò che ha visto e dopo aver scartato una serie di fenomeni, globi, aerei eccetera. Si attivò per analizzare i dati radar. Spero che queste conversazioni siano state registrate, per poter valutare il grado di stress e tensione del momento”.

Infine, il ricercatore affermò che “l'oggetto osservato poteva costituire un potenziale pericolo per l'operazione che si stava effettuando, dato che poteva distrarre il personale intento a lanciare i paracadutisti”.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Incontro Ravvicinato del Secondo Tipo nello Stato dell'Indiana?

mercoledì 6 giugno 2012



Secondo quanto riportato dall'organizzazione ufologica statunitense MUFON (Mutual UFO Network) si sarebbe verificato un IR2 nello Stato dell'Indiana il giorno 4 giugno 2012.

Secondo quanto divulgato, un testimone (le cui generalità non sono state rese note per la privacy) stava guidando la sua auto verso una stazione di servizio locale quando, verso la direzione sud del cielo, vede una luce che brilla in modo inusuale. L'avvistamento durò pochi minuti.

L'oggetto si abbassò poi verso una zona alberata, nascondendosi alla vista tra gli arbusti. Successivamente, il testimone - guardando verso il cielo direzione nord - nota che la strana luce attraversa la volta celeste molto velocemente e scompare. Inoltre, il testimone notò che l'oggetto aveva una coda molto lunga che si originava dalla parte posteriore.

Ma non finisce qui. Il testimone racconta che incominciò a sentirsi un po' strano. Abitando in una casa di campagna, che si trova nei pressi del luogo d'avvistamento, scese dall'auto e notò, pochi secondi dopo la visione celeste, delle mucche che erano come impazzite, che facevano rumore e che si gettarono sul cancello di proprietà.

Il testimone racconta, inoltre, che in molti anni di vissuto in quel posto non ha mai visto mucche di giorno, figurarsi vederle di notte e in preda al panico alle ore 11:45 circa (ora locale).

Dopo circa tre minuti l'avvistamento dello strano oggetto volante, il testimone sentì delle sirene e vide diversi veicoli d'emergenza dirigersi verso la direzione di viaggio del presunto UFO.

Nota a margine di Antonio De Comite: fin qui l'avvistamento reso noto dal MUFON (caso n° 38893). Cosa era in realtà? Tecnicamente resta un UFO, ma dalle caratteristiche riportate, come ad esempio la presenza di una lunga coda nella parte posteriore dell'oggetto, si tratterebbe con ogni probabilità di un grosso bolide. Aspetto, comunque, interessante è il fatto che abbia avuto un effetto inquietante sugli animali. Questo, in Ufologia, viene definito un Incontro Ravvicinato del Secondo Tipo, ma sappiamo bene che anche avvistamenti bolidari possono portare ad effetti similiari. Nel caso in questione, possiamo ipotizzare la presenza del corpo celeste ad una, verosimilmente, quota relativamente bassa rispetto al terreno. Presenza “ravvicinata” , questa, che può aver indotto nervosismo tra gli animali coinvolti.

Per quanto riguarda la presenza, poi, di veicoli d'emergenza che si recavano in direzione del presunto UFO, può essere spiegabile solo - al momento - come una innocua coincidenza.

Che dire, peccato che al MUFON non siano arrivate foto o filmati di ciò e che non siano state rese note le coordinate precise dell'avvistamento. Peccato per davvero, in quanto il caso (almeno sulla carta) sembra interessante, quanto meno a livello di misteriosi fenomeni celesti naturali ed effetti secondari su esseri biologici.


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Nessun segnale intelligente da Gliese 581

martedì 5 giugno 2012



Il sistema Gliese 581, che si trova a 20 anni luce dalla Terra, è diventato molto popolare nel settembre del 2010 quando una squadra di astronomi annunciò la scoperta che su uno dei suoi pianeti, Gliese 581g, poteva riunire tutte le condizioni per ospitare la vita. La scoperta fu accettata in modo non unanime, alcuni scienziati andavano cauti sulla sua esistenza, ma in seguito, un altro sistema di mondi, il sistema “d”, rivelò di avere un grande potenziale per essere abitabile. Gliese poi divenne un luogo interessante, dove puntare i telescopi e, persino, dove scoprire qualsiasi tipo di segnale di vita intelligente. Ci ha guardato una squadra di astronomi australiani che ha sviluppato una nuova tecnica per cercare di rilevare una civiltà intelligente fuori dalla Terra. La risposta, al momento, è stata quella del silenzio.

Gli astronomi dell'Università di Curtin in Australia hanno sviluppato la prima ricerca di vita extraterrestre intelligente (SETI) con una tecnica chiamata Very Long Baseline Interferometry (VLBI), con la quale si utlizzano vari telescopi che si trovano lontani gli uni dagli altri, i cui segnali si combinano tra loro come se fosse uno solo, ma potente e profondo. La squadra di ricercatori ha puntato Gliese, scelto per avere due pianeti nella sua zona abitabile, né troppo lontani né troppo vicini dalla loro stella, che potrebbero avere acqua allo stato liquido. Per otto ore, hanno rastrellato tutto i segnali proveniente dal sistema. Rilevarono 222 segnali potenziali, però nessun “ciao”.

Tuttavia, gli scienziati ritengono che questa tecnica sia efficace, discernendo tra autentici segnali extraterrestri e altri provenienti da interferenze di radio frequenza che, secondo loro, convertiranno il loro metodo in un'arma ideale per “cacciare”, finalmente, il saluto di qualche alieno.

Lo studio si può consultare online e sarà pubblicato sulla rivista Astronomical Journal.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Il dibattito su Divinità vs Alieni

lunedì 4 giugno 2012



Nell'anno 1968 del secolo scorso, una intrigante teoria catturò l'attenzione in ogni parte del mondo. Per caso, emersero due adattamenti di una nuova ipotesi che consideravano la possibilità che esseri extraterrestri avanzati avessero visitato la Terra in un lontano passato, avviando in tal modo i fondamenti delle religioni. L'autore svizzero Erich von Daniken è, talvolta, chiamato il “padre della teoria degli antichi astronauti”. Il libro “Chariots of the Gods” popolarizzò l'argomento dell'interazione di antichi alieni con primitivi umani. Lo scrittore greco, nato in Svizzera e conduttore televisivo Giorgio Tsoukalos, visto sul canale History Channel in “Ancient Aliens”, è il direttore del von Daniken’s Center for Ancient Astronaut Research.

Anche il ministro Presbiteriano americano Reverendo Barry Downing investigò sulla connessione tra UFO e convinzione religiosa. Il suo libro “The Bible and Flying Saucers” fu una ipotesi rivoluzionaria sulla prospettiva biblica del fenomeno UFO.

La teoria di Erich von Daniken ipotizza che i nostri primitivi antenati “scambiarono” i visitatori alieni per divinità e produssero sistemi di credo sovrannaturale attorno a questi incontri. Il Rev. Downing, d'altra parte, dichiarò che alcuni cosiddetti alieni fossero, in realtà, angeli di Dio oppure divini messaggeri inviati sulla Terra, tra cui forse lo stesso Gesù Cristo.

Tra questi due punti di vista apparvero diverse prospettive nello schieramento giornalistico che andavano dagli Anunnaki,, un gruppo di divinità Sumere e Babilonesi che si ipotizza abbiano creato l'umanità, all'incidente UFO di Roswell (New Mexico) del 1947 del secolo scorso, fino ad arrivare ai più recenti come, ad esempio, la presunta “Faccia di Marte”.


In generale, la teoria degli antichi astronauti ipotizza che i visitatori alieni fossero mortali avanzati che si sono evoluti attraverso la selezione naturale Darwiniana e non avevano bisogno di essere dei creatori. L'Ufologia Biblica, al contrario, afferma che alcuni visitatori celesti siano degli esseri eterni creati da Dio, che potrebbero essere in guerra nello Spazio con entità aliene aggressive.

Per precisa definizione, un Dio non è altro che una entità immortale. In tutta la linea temporale dell'Antropologia ci sono state divinità animali, divinità umane, divinità spiritiche e divinità totem. In ciascuno caso, furono tutte considerate eterne.

Le divinità potevano sperimentare la morte, il dolore e la passione umana, ma non potevano appoggiare la morte. Non tutte le divinità erano buone o si prendevano cura dell'Umanità. Una premessa Universale delle antiche divinità era quella di un “ricambio generazionale” o quella di tramandare la sovranità da genitore a figlio. In alcuni casi, gli esseri umani potevano ricevere la ricompensa dell'immortalità e diventare Dei ed accoppiarsi con loro.

Lo scienziato americano e futurista del “Singularity Institute” Ray Kurzweil sostiene che gli esseri umani potrebbero diventare immortali in appena 20 anni, attraverso la nanotecnologia capace di sostituire i nostri organi vitali. La “Singolarità Tecnologica” è un termine coniato dall'autore di fantascienza Vernor Vinge. Si riferisce alla creazione di computer umani più che intelligenti che sviluppano il loro intelletto. I transumanisti sostengono il miglioramento delle capacità umane attraverso la tecnologia avanzata.


Stranamente, gli antichi Dei non erano descritti come superuomini indistruttibili che una immaginazione infantile potrebbe, in modo impulsivo, rimettere in gioco. Invece, gli Dei hanno, a volte, sofferto e sono deceduti, ma prontamente sono stati rimessi a posto e risorti, in accordo con le affermazioni di Kurzweil che organi vitali potrebbero essere rigenerati in un mondo post-umano.

Se i membri di una civiltà aliena fossero effettivamente divenuti immortali attraverso la tecnologia avanzata, sono, per definizione nient'altro che divinità. L'ipotesi di Von Daniken propone che visitatori extraterrestri abbiano insegnato agli umani primitivi lo studio dell'Astronomia, Geometria, e anche la costruzione monolitica. Ma perchè non potevano insegnarci la differenza tra Dei immaginari e alieni viventi? Forse gli esseri eterni volevano, meritatamente, essere trattati come Dei o angeli, che rappresentano il futuro immortale dell'Umanità.

Il Fisico e autore degli U.S.A., nato in Giappone, Michio Kaku ha descritto la ricerca scientifica di possibili civiltà aliene di Tipo I, II,III e IV. Sulla Terra ci stiamo avvicinando per entrare all'interno della civiltà di Tipo I che dirige le risorse di un intero pianeta. Ma non ci siamo ancora.


Per il momento, il nostro abuso di armamenti nucleari e missili spaziali ci permette, con prospettive agghiaccianti, di minacciare ogni pianeta vicino a noi. Ciò potrebbe provocare una preventiva risposta da una ipotetica civiltà di Tipo II che controlla l'energia di un intero Sistema Solare.

Una civiltà di Tipo III controlla l'energia di una intera Galassia. Non essenzialmente basata su molecole di carbonio, rappresenta l'intelletto superumano che potrebbe essere accompagnato da molto sconcerto, tanto quanto un regno degli arcangeli.

Una civiltà di Tipo IV controlla la creazione dell'Universo del Big Bang. La sua intelligenza senza pari è, a volte, indicata come un replicatore quantistico, o come l'Astrobiologo londinese Paul Davies ha una volta chiamato, “Q-Life”. Rappresenta la divinità suprema della psiche umana e abita la Singolarità del Multiverso.

Esistenti al di là della dimensione temporale, possono inviare una stringa di informazione miliardi di anni nel passato, in modo da definire le condizioni iniziali del Big Bang. Il Fisico americano Ronald Mallett ha utilizzato le equazioni di Einstein per descrivere la deriva del Tempo con raggi laser circolanti. Una civiltà di Tipo IV non smette mai di creare nuovi Universi.

L'autore americano Michael Talbot ha avanzato un modello teorico della realtà che suggerisce l'Universo fisico come simile ad un gigantesco ologramma. Dopo aver esaminato i lavori del Fisico David Bohm e del Neurofisiologo Karl Pribram, che sono indipendentemente arrivati a teorie olografiche e modelli dell'Universo, Talbot ha sostenuto che la nostra esistenza è l'immagine olografica di un “ologramma principale” che progetta le condizioni iniziali o la struttura dello stesso Big Bang.

Al bagliore della creazione, la singolarità dell'Universo gonfia o “replica” la propria immagine all'interno di un collettore di singolarità, frattali auto gravitanti, ciascuno con la sembianza olografica delle condizioni iniziali. Se è così, qualsiasi divinità o civiltà aliena che potremmo incontrare, in ultima analisi, potrebbero rivelarsi come i doppi olografici di noi stessi sulla soglia dell'immortalità.


Articolo scritto da Peter Fotis Kapnistos (Fonte: clicca qui)

Traduzione a cura di Antonio De Comite
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Falso l'UFO fotografato nell'Essex da un bambino di 11 anni.

domenica 3 giugno 2012



Troppo belle per essere vere. Immagini, sulla carta, eccezionali che mostrano un disco volante fotografato in pieno giorno da un bambino di 11 anni, tale Jack Brody, nell'Essex (UK).

Le prime notizie sono fuorisciute dal quotidiano britannico “The Sun” (clicca qui), notoriamente sensazionalistico e scandalistico, il giorno 31 maggio 2012. Da allora la foto ha fatto il giro del web e, anche in Italia, la notizia è stata divulgata passivamente e senza approfondimenti ulteriori da molti siti internet che si occupano di Ufologia.

Ma prima delle conclusioni, con analisi effettuate sull'immagine, facciamo un breve resoconto del caso.

Il ragazzino, assieme al papà Simon di 39 anni, si trovavano all'esterno della loro abitazione a Loughton, che si trova nelle vicinanze della foresta di Epping. All'improvviso, notano in movimento nel cielo uno strano oggetto di forma discoidale, di colore argenteo e che scintillava al contatto coi raggi del Sole. Hanno la prontezza di prendere la loro macchina fotografica e “click”. Lo scatto del secolo sembrava esser stato fatto. Addirittura, secondo le cronache, avrebbero contattato la Polizia locale, la quale avrebbe sminuito il caso ipotizzando la presenza di un pallone sonda.

Oltre al piccolo di 11 anni e il padre, anche la madre Karen di 41 anni e altri due bambini di nove e quattro anni hanno confermato la presenza del presunto UFO, che - secondo loro - emanava uno strano ronzio.


Peccato che i genitori, probabilmente a caccia di notorietà, hanno dimenticato che tutti i ricercatori che si occupano in modo serio della tematica ufologica sono in possesso di semplici software per, eventualmente, scoprire delle manipolazioni.

Ma prima di arrivare a ciò, possiamo dire che la forma dell'UFO fotografato è identica a delle lampade di lampioni di strada che, guarda caso, sono presenti nell'Essex, come riportato in un articolo del “Saffron Walden Reporter 24” del giorno 21 giugno del 2011 (clicca qui).

Se si nota bene la forma e la caratteristica della lampada sulla destra (delle due) del lampione, vi accorgerete della forma identica.

Ma questo è solo un indizio, servono le analisi delle fotografie. Basandosi su una foto ad alta risoluzione pubblicata il giorno 31 maggio del 2012 da un utente che partecipa al forum di “abovetopsecret” e che è stata prelevata da un giornale londinese che, tra i tanti, hanno enfatizzato il caso, utilizzo il software “Jpegsnoop” ed ecco la prima sorpresa.


Le conclusioni dimostrano che l'immagine è stata modificata al “Photoshop”, quindi c'è una manomissione sostanziale. Ma, può essere che la manipolazione sia stata fatta, magari, per rendere più nitida e “pulita” l'immagine stessa.

E' sicuramente così, peccato però che la “pulizia” è stata effettuata per “cancellare” i pali della luce del lampione stesso.


Utilizzando il software “Photoshop”, inserisco l'immagine ad alta risoluzione e utilizzo nella casella “Filtri” la funzione “Regolazione - Equalizza”. Ebbene, focalizzate l'immagine al centro. Si nota una sorta di croce. Un particolare impercettibile, ma pur sempre presente.

Si evince maggiormente la “croce” se evidenziamo di rosso il particolare rimosso con Photoshop da queste persone, che cercavano di ingannare in molti, ma questa volta si sono sbagliati.


Quindi cosa possiamo concludere con l'UFO dell'Essex? Semplicemente “case closed”. Si tratta di una lampada di un lampione di strada. Tutto qui.


Articolo di Antonio De Comite
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