Un UFO ispirò la forma del Northrop B-2 Spirit?

giovedì 24 maggio 2012



Una delle innovazioni tecnologiche militari avioniche, sia in campo di prestazioni che nel concetto del design, è stato senza dubbio il bombardiere strategico transonico statunitense denominato Northrop-Grumman B-2 Spirit.

I primi esemplari, dotati di tecnologia stealth, hanno volato (ufficialmente) il giorno 17 luglio 1989 nella base aerea di Edwards (California) e, da quel momento, il concetto stilistico e prestazionale, ha avuto migliorie continue, anche se gli insuccessi (più ufficiosi che ufficiali) sono stati dolorosi per l'entourage militare del Pentagono, basti pensare all'incidente di un B-2 che avvenne nel mese di febbraio del 2008 e che causò lo schianto di questo velivolo, mentre era in fase di decollo dalla base Andersen nell'isola di Guam (Oceano Pacifico). La causa dello schianto del B-2 fu quella di avaria di alcuni sensori.

Il Northrop-Grumman B-2 Spirit nacque, originariamente, da un progetto segreto conosciuto come High Altitude Penetrating Bomber (HAPB, "Bombardiere da penetrazione ad alta quota") ed ebbe, i natali, nella cosidetta “Area 51” (Nevada), zona che racchiude innumerevoli segreti in campo di prototipi aerei avveneristici e che alcuni riconducono a UFO extraterrestri precipitati al suolo e che hanno portato a opere di retroingegnerizzazione, facendo quindi ipotizzare che molti UFO siano in realtà velivoli terrestri.

Questo è sicuramente vero, ma questi UFO terrestri non hanno nessuna, al momento, prestazione attribuibile agli UFO genuini, come movimenti “stop and go”, discese a pendolo, oscillazioni a “foglia morta”, virate ad angolo retto improvvise e senza fermarsi, velocità incredibili e impossibili per un mezzo costruito sulla Terra, materializzazione e dematerializzazione improvvise e così via.

Probabilmente, all'interno di “Black Programs” è già in sperimentazione qualcosa di simile, ma ancora non ha visto i natali ufficiali. Fino a quando non verrà concretizzato il tutto, resta solo una diceria e racchiuso nell'ambito della leggenda e del mito.


Nella cosidetta “Area 51”, il cui primo conosciuto utilizzo - come base - è datato all'anno 1941 con la costruzione di un campo d'aviazione ausiliario per la West Coast Air Corps Training Center a Las Vegas, hanno visto la nascita aerei con tecnologia sofisticata come quelli racchiusi nel programma U-2, OXCART, Blackbird, Have Blue/F-117 fino ad arrivare al famigerato (e fin troppo abusato dai complottisti) programma “Aurora” che avrebbe (il condizionale è d'obbligo) al suo apice un velivolo dalle prestazioni straordinarie e che andrebbe ad una velocità di oltre 8.000 chilometri orari. Anche se ciò sembra improbabile, non è però impossibile, basti pensare al Falcon HTV-2 (aereo supersonico della DARPA) che poteva raggiungere Mach 22 di velocità, ma che ha perso la strada del successo nell'agosto dell'anno 2011 schiantandosi nel Pacifico dopo una inesplicata anomalia.

La maggior parte di questi progetti conosciuti nascono dalla squadra “Skunk Works”, denominazione ufficiale della divisione della Lockheed Martin dedicata, appunto, ai velivoli sperimentali, l'Advanced Development Programs (ADP).


Uno dei fondatori dei progetti che si svolgono nella cosidetta “Area 51”, zona identificata anche come 51° Stato degli USA, fu l'ingegnere aeronautico Clarence “Kelly” Leonard Johnson.

Questo illustre personaggio, nato a Ishpeming il 27 febbraio 1910 e morto, sempre nella stessa città, il 21 dicembre 1990, entrò a far parte della Lockheed Martin nel 1933 dopo aver ricevuto la laurea all'Università del Michigan.

Pochi sanno che fu testimone di alcuni avvistamenti UFO e che l'USAF (United States Air Force) aprì un fascicolo che denominò “Sighting of a Flying Saucer by certain Lockheed Martin on 16 December 1953”.


In questo fascicolo era presente l'avvistamento dettagliato di questa importante personalità, un illustre ingegnere aeronautico che raccontò il suo incidente, ma che per gli analisti del “Bluebook Project” era spiegabile convenzionalmente. Per loro, Clarence “Kelly” Leonard Johnson vide una...nube lenticolare.

Secondo i rapporti declassificati, l'avvistamento di Johnson avvenne presso la cittadina di Agoura (California), alle ore 17:00 circa (ora locale). Inoltre, l'apparizione durò dai 5 ai 7 minuti e l'oggetto fu visto sia da terra che per aria (da altri aviatori, ma anche da altri colleghi ingegneri).

Ma cosa vide Johnson il 16 dicembre 1953? Leggendo i rapporti derubricati, lui e sua moglie erano fuori dal loro ranch dove alloggiavano e che si trovava a circa tre miglia a ovest di Agoura e a un miglio a nord di Ventura Boulevard. Arrivarono lì verso il tramonto, vicino alle ore 04:45 pomeridiane.

Alle ore 05:00 circa, Clarence “Kelly” Leonard Johnson stava guardando il tramonto attraverso una grande finestra di vetro, quando notò, sopra un monte ad ovest, ciò che a prima vista pensò potesse essere una nuvola di colore nero. Il Sole era tramontato e tutto il cielo occidentale era di colore rosso e con sfumature di colore d'oro. Diversi sottili strati di nuvole si trovavano in una quota piuttosto elevata. Johnson si domando il perché questo oggetto fosse così scuro, considerando che il Sole era ormai calato. Pensò subito che qualche aereo avesse rilasciato un traccia intensa di fumo, così decise di studiare da vicino l'oggetto. Fu evidente, dopo i primi secondi di valutazione, che il contorno di questo oggetto rimanesse immutato. Pensando che fosse una nuvola lenticolare, Johnson continuò a studiarlo, ma per tre minuti non si mosse affatto. Siccome non si muoveva o si disintegrava, chiese a sua moglie di uscire fuori il binocolo ad alta potenza. Appena gli fu dato ciò, Johnson si scaraventò fuori l'abitazione e iniziò a concentrare il binocolo sull'oggetto, che incominciò a muoversi velocemente su una direzione, che Johnson calcolò tra i 240° e 260°. Concentrandosi maggiormente sull'oggetto, lo vide posizionato dietro uno strato di foschia e calcolò la sua velocità essere molto elevata, a causa della diminuzione di quota anteriore del suo asse principale. L'oggetto, anche attraverso il binocolo, apparve concreto e di colore nero, ma Johnson non fu in grado di tirare fuori alcun dettaglio, mentre guardava verso il Sole al tramonto, che era, ovviamente, in quel momento sotto l'orizzonte.

In 90 secondi, dal momento in cui cominciò a muoversi, l'oggetto scomparve completamente, alzandosi in lungo verso l'alto, in una direzione di corsa opposta a quella dell'oggetto stesso. L'avvistamento di questo misterioso fenomeno durò, nella sua totalità, circa 5 minuti. L'UFO, che rimase immobile per almeno tre minuti, sembrava essere molto grande, però non conoscendo la sua distanza dal punto di osservazione, Johnson non potè stimare le sue dimensioni. In ogni istante dell'avvistamento, l'oggetto apparve come un'ellisse. Stimò che la posizione dell'oggetto era ubicata, dal momento della scomparsa, nei pressi di Point Mugu, che si trovava a circa 255° dal suo ranch.

La mattina del 17 dicembre, Johnson tornò al lavoro, essendo stato assente per circa una settimana, e si trovò, nel suo ufficio, assieme all'ingegnere Wassall, a Carl Haddon, (Ingegnere capo del progetto) e a Rudy Thoren (Ingegnere capo per i test di volo). L'ingegnere Thoren dichiarò di aver visto un disco volante il giorno prima. Johnson lo interruppe subito, dicendogli a che ora e dove avesse visto l'oggetto, che corroborava la sua esperienza del giorno precedente. Thoren fu sconcertato dall'apparizione e descrisse la sua esperienza, insieme a quella di Roy Wimmer (Ingegnere e responsabile per gli addestramenti per i piloti), Joe Ware (Ingegnere di volo), e di P.A. Colman (capo nel settore dell'Aerodinamica), ognuno dei quali ebbe modo di vedere l'oggetto.

Nei documenti derubricati, Johnson segnalò anche un altro avvistamento, avvenuto nell'anno 1951 del secolo scorso, che lo vide testimone assieme alla moglie. Videro un oggetto, che associò ad un disco volante, che viaggiava a ovest di Brents Junction, in California, in una notte molto buia. Non vide l'oggetto in sé, ma notò una fiamma ben definita o propagazione. Questo misterioso oggetto era in viaggio, proveniente da est, ad una velocità molto elevata e non emetteva alcun rumore. La fiamma o propagazione era rappresentata da una bella luce di colore blu, con bordi molto ben definiti. La prima impressione di Johnson fu quella che si trattasse di un post combustore di un aereo, ma l'assenza di rumore e la pura diffusione della fiamma rese nulla questa possibilità.


Fin qui le esperienze UFO di Clarence “Kelly” Leonard Johnson, di sua moglie e colleghi. Assieme alla dichiarazione testimoniale, Johnson disegnò per il “Bluebook Project” gli UFO avvistati nel 1953 e nel 1951. Ebbene, guardando le immagini, nasce il sospetto che quei contatti visivi potrebbero aver influenzato i progetti aeronautici militari che si ebbero negli anni successivi. Se si pongono a confronto i due disegni fatti da Johnson con le foto di un Northrop-Grumman B-2 Spirit (visto sia lateralmente che inclinato), il sospetto potrebbe essere più che fondato. Ma questa potrebbe anche essere solo una coincidenza. Tutto è possibile, ma le similitudi restano davvero sconcertanti.


Articolo scritto da Antonio De Comite


FONTI BIBLIOGRAFICHE:

Northrop-Grumman B-2 Spirit (clicca qui)

Skunk Works (clicca qui)

Clarence "Kelly" Leonard Johnson (clicca qui)

Documenti declassificati del "Bluebook Project" sugli avvistamenti UFO di Johnson (clicca qui)

UFO Partisan (clicca qui)

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