Ricercatori affermano: "gli esseri umani devono trovare una nuova Terra"

martedì 1 maggio 2012


Pianeti rocciosi come la Terra, dove gli umani potrebbero vivere, possono essere molto comuni nell'Universo delle stelle, afferma un team internationale di scienziati planetari, che include anche un ricercatore originario dell'India.

Aditya Chopra (Australian National University) e colleghi affermano che determinare se questi pianeti siano abitabili è diventato il nuovo "Santo Graal" dell'Astronomia.

"La nuova scoperta di abbondanza di pianeti, combinata con la più ampia gamma di ambienti terrestri abitati, suggerisce che i pianeti abitabili sono comuni", afferma Charley Lineweaver, a guida del team. "Ciò aumenta la probabilità di trovare un qualche tipo di vita extraterrestre".

Chopra ha dichiarato che le migliori stime di abitabilità provengono dal pianeta che conosciamo meglio - la Terra. "Confrontando le regioni abitate e disabitate della Terra, siamo in grado di identificare i fattori più importanti che determinano l'abitabilità. Per la vita terrestre, tali fattori sono l'acqua allo stato liquido, una ristretta gamma di temperatura ed una causa", ha affermato in un comunicato universitario.

Il dottor Lineweaver ha aggiunto: "l'abitabilità non è solo una questione di condizioni abiotiche ambientali - la presenza di vita può richiedere la conservazione dell'abitabilità di un pianeta nel corso di miliardi di anni. L'abitabilità planetaria è un concetto confuso e complesso che stiamo solo ora cominciando ad ottenere, facendo andare le nostre teste in giro. Ma con una specie che vuole sopravvivere, è nel nostro interesse far arrivare le nostre teste intorno e al più presto". I risultati sono stati pubblicati sul giornale 'Annual Reviews of Earth and Planetary Sciences'.




Traduzione a cura di Antonio De Comite


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