L'avvistamento UFO che convinse un ministro del Governo

lunedì 28 maggio 2012



Si tratta di uno dei racconti ufficiali più stuzzicanti di un incontro con un UFO, ritenuto così credibile che convinse, anche, il ministro governativo che lo indagò.

Ora, per la prima volta, l'avvistamento di un disco volante da parte di un pilota da caccia della RAF (Royal Air Force) e la successiva indagine ad alto livello che venne richiesta può essere rivelata.

L'avvistamento si verificò il 30 luglio 1952, quando il sergente di volo Roland Hughes si trovava in volo d'addestramento sopra la Germania Ovest con un “de Havilland Vampire FB9”.

Mentre stava ritornando alla base, riferì di essere stato intercettato da un “disco metallico, argenteo brillante” che volò assieme al suo aereo prima di accelerare e scomparire. L'oggetto misterioso fu rilevato dai radar della RAF a terra, il quale registrò che viaggiava a velocità molto superiori rispetto a qualsiasi aereo conosciuto.

Hughes riportò l'avvistamento ai suoi ufficiali superiori, i quali lo fecero vedere a Duncan Sandys, l'allora Ministro dell'Aviazione britannico, per informarlo personalmente.

Dopo la riunione, Sandys continuò a raccontare ad alti funzionari civili che fosse convinto dalla storia dell'aviatore.

L'avvistamento UFO non è solo uno dei più dettagliati riportati da un membro al servizio delle forze armate, ma mostra anche come questi rapporti venissero presi sul serio dalle autorità. Storicamente, i governi britannici hanno sempre minimizzato con l'idea che tali avvistamenti fossero stati indagati.

L'esistenza dell'avvistamento è emerso in documenti rilasciati dal Churchill Archive, alla Cambridge University. Il centro contiene i documenti di Sir Winston Churchill, così come quelli di Sandys, che sposò la figlia dell'ex Primo Ministro, Diana.

In un documento, scritto pochi giorni dopo il colloquio avvenuto con il 23enne Hughes, Sandys raccontò al capo scienziato governativo, Lord Cherwell, i dettagli in merito alla riunione e di aver trovato considerazione sul racconto dell'aviatore e che le evidenze supportate dal radar erano “convincenti”.

L'avvistamento arrivò poco dopo un certo numero di similari “dischi volanti” riportati da aviatori degli USA e Sandys aggiunse: “non ho alcun dubbio sul fatto che (Hughes) vide un fenomeno simile a quello descritto da numerosi osservatori negli Stati Uniti d'America”.

Lord Cherwell respinse gli avvistamenti statunitensi e li considerò una “psicologia di massa”, ma il memorandum di Sandys lo porta a diffidare di questo atteggiamento e chiarisce la sua posizione sull'esistenza degli UFO.

Il ministro, che fu successivamente promosso a Segretario della Difesa, continuò e affermò: “fino a che non venga fornita qualche soddisfacente spiegazione scientifica, sarebbe più saggio rigettare il fatto che i “dischi volanti” possano essere considerati come una forma lieve di isteria”. Sandys scrisse, inoltre, che vi erano “ampie prove di un fenomeno sconosciuto e inesplicabile”.


I documenti sono tra i migliaia rilasciati dall'archivio negli anni recenti. Queste rivelazioni sono state portate alla luce da David Clarke, Sheffield Hallam.

Universitario accademico, ha scoperto ciò mentre stava facendo una ricerca per una nuova edizione di un libro che scrisse, per conto del “National Archives”, sugli avvistamenti di UFO.

Per caso, dopo la sua scoperta, fu contattato dal figlio del pilota da caccia, che aveva letto la precedente edizione e che volle condividere le informazioni sull'avvistamento del padre.

Roland Hughes morì nell'anno 2009, all'età di 79 anni, ma raccontò la sua versione dei fatti a suo figlio, Brian, che passò il suo racconto al dottor Clarke, così come il diario di bordo del padre, in cui notò l'avvistamento e la successiva riunione con Sandys.

L'incidente sarà ora il protagonista della nuova edizione del libro, che uscirà nel mese di settembre 2012, dopo il rilascio di questa estate di molti altri documenti UFO governativi da parte del National Archives.

Nel racconto dell'aviatore, rilasciato per mezzo di suo figlio, Hughes si trovava in uno dei quattro aerei provenienti dal “No. 20 Squadron”, della “RAF's 2nd Tactical Air Force”, che tornavano alla base RAF di Oldenburg, a nord della Germania dell'Ovest, volando in formazione ad alta quota con una chiara visibilità.

Riferì di aver visto un lampo improvviso proveniente da una “luce argentea” in cielo sopra di lui, che rapidamente discese verso di lui, fino a che non vide che si trattava di un “disco metallico, argenteo brillante”.

L'aviatore dichiarò che la sua superficie era lucida, come “carta stagnola”, e “senza una singola piega e increspatura su di esso”. Potè vedere, con “stupefacente chiarezza”, che il velivolo era “altamente riflettente e aveva una superficie dall'aspetto metallico senza giunture”. Stimò le sue dimensioni circa come quelle “dell'apertura alare di un bombardiere Lancaster”.

Volò, accanto a lui, per alcuni secondi prima di volare a grande velocità.


Nessuno degli altri tre piloti vide l'oggetto, si pensa che avessero effettuato una “virata” al momento dell'apparizione e che si trovavano in una direzione sbagliata, ma il radar di terra lo rilevò.

Sei giorni dopo, Hughes, che in seguito lavorò come pilota di aereo commerciale, fu inviato alla RAF di Fassberg, un'altra base nel nord della Germania Ovest, dove fornì il suo racconto agli alti ufficiali della RAF e allo stesso Sandys, che era in visita. La prima domanda che il ministro fece a Hughes fu quella di quante birre avesse bevuto la sera prima.

Dopo l'avvistamento, Hughes, che era conosciuto come Sam, un personaggio creato da Stanley Holloway, un attore e un comico, fu soprannominato dai colleghi “Saucer Sam”, e dipinsero un cartone animato di un disco volante sul suo jet.

Brian Hughes, 45 anni, funzionario civile del Ministro della Difesa a Bovington Camp, nel Dorset, affermò: “eravamo a conoscenza in famiglia dell'avvistamento, sin dalla nostra crescita, ma mio padre non ne parlava molto. Avemmo modo di imparare a conoscere di più sul caso, domandandolo direttamente a lui. Era molto preso dal fatto da ciò che ebbe modo di vedere, già dal modo in cui descriveva i dettagli. Non fece mai ricerche sugli UFO o sui dischi volanti e non ebbe nessun interesse nel soprannaturale della fantascienza. Se fosse stato qualcun altro, al posto di mio padre, ad aver raccontato questa storia, sarei stato scettico. Una volta mi disse 'la gente pensa che tu sei matto se dici che hai visto un disco volante. L'ho solo visto una volta; da allora, non ne ho mai visto più uno'”.

Il dottor Clarke, che è scettico sulle questioni UFO, ha detto: “non c'è assolutamente alcun dubbio che qualcosa sia stato visto da Hughes. Lui non creò questa storia. Ma l'unica onesta posizione da fare è che non sappiamo cosa fosse. Ma ci potrebbe essere una sorta di spiegazione scientifica, prima di saltare alle conclusioni di visitatori alieni”.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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