Spiegato il caso di un UFO caduto in Spagna nel 1966. Era un drone della NASA

giovedì 31 maggio 2012



Si trattò di un evento a cui le cronache dell'epoca cercarono di dare un alone di mistero, battezzandolo come l'UFO di La Graña (Ferrol). Ma decenni più tardi, l'evento si è gradualmente demistificato: si trattò, in realtà, dell'incidente di un prototipo UAV (Unmanned Aerial Vehicle) spia della NASA. Il quotidiano spagnolo “El Confidencial Digital” ha avuto accesso alla testimonianza di un militare che visse in prima persona ciò che successe e che riproponiamo su queste pagine.

Secondo ciò che hanno raccontato i testimoni, come risulta dalle cronache giornalistiche dell'epoca, ciò che videro nei cieli di Ferrol quella notta d'inverno del 1966 del secolo scorso fu un dispositivo luminoso che emetteva luci di vari colori. Dopo aver sorvolato la Ría di Ferrol, scomparve in mare.

Il presunto UFO, che fu uno dei molti oggetti sconosciuti che solcarono i cieli di Ferrol negli anni 60 del secolo scorso, fu trovato ore dopo in alto mare da uno dei pescatori che lavoravano nella zona.

Fu lui stesso che raccolse i rottami del dispositivo schiantatosi nel mare e li portò a bordo della sua imbarcazione. Assieme ad altri pescatori, constatò che si trattava di una tecnologia inusuale, con molte luci e sistemi elettronici che non era in grado di identificare. Al rientro al porto di Ferrol, un gruppo di militari della Marina prese in custodia il misterioso dispositivo.

Il quotidiano spagnolo “El Confidencial Digital” è stato in grado di localizzare uno dei militari che parteciparono al lavoro di recupero e custodia di quell'aggeggio. Secondo i dettagli forniti da questo militare, ora in pensione, i comandi militari della base dei sottomarini di La Graña, a Ferrol (nell'immagine di apertura una veduta della base), imposero di mantenere il segreto su ciò che successe. “Nemmeno ai nostri familiari potevamo informare nulla di ciò”.

Secondo il militare, quel dispositivo aveva circa le dimensioni di un caccia F86 Sabre dell'epoca, ma senza ali e con un grande ugello nella parte superiore, che indicava che si trattava di un sistema di decollo verticale.

Era composto da un materiale giallastro, simile a quelli visti in alcuni satelliti artificiali o nel modulo lunare dell'Apollo. Secondo fonti esperte nel settore aerospaziale, questa carta color oro è fatta di materiale molto leggero ed è estremamente resistente al calore. Viene utilizzata in quei dispositivi i cui motori raggiungono temperature molto elevate.


NASCOSTO IN UN TUNNEL SOTTERRANEO

I militari della Marina, dopo aver imposto il silenzio assoluto ai pescatori che recuperarono l'apparato nel mare, lo posero in una gondola dell'Esercito e fu scortato da un convoglio di veicoli a La Graña.

Qui fu raccolto in uno dei grandi tunnel, denominato “El Tercero”(nell'immagine sopra uno dei tunnel che si trovano alla base militare di La Graña a Ferrol) , che perforano una montagna che si trova all'interno della base.

Ingegneri dell'Aviazione militare arrivarono alla base della Marina già dalle prime ore di custodia, con il compito di analizzare i resti e determinare quale fosse lo scopo del dispositivo. A quel punto, i militari scoprirono il logo dell'agenzia spaziale statunitense e le iniziali NASA impresse sulla fusoliera dell'aggeggio.

Si trattava, per quei tempi, di una specie di rudimentale UAV, ma molto più avanzato tecnologicamente di qualsiasi altra cosa che avevamo visto o ci era stato detto fino a quel momento”, assicura il militare in pensione.

Finalmente, gli ingegneri determinarono che si trattò di una sorta di apparato spia, composto da telecamere e che era stato disegnato per “emettere poco rumore” ed emanare una firma termica molto bassa.

La Marina comunicò la scoperta alle prime ore del mattino alla base nordamericana di Rota. Durante le ore in cui questo prototipo era a Ferrol, fu visto da appena due dozzine di persone. Un gruppo di militari degli USA si presentò a Ferrol, prelevarono il dispositivo e lo poggiarono a bordo di un camion militare. Da allora non si seppe mai dove fu portato e dove si trovasse.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Mucca misteriosamente mutilata in New Mexico

mercoledì 30 maggio 2012



La polizia tribale di San Ildefonso Pueblo sta indagando su un cadavere di una mucca mutilata trovata nella tarda serata di domenica 13 maggio 2012.

Gli incaricati della sceriffo della contea di Santa Fe sono stati i primi a rispondere ad una chiamata proveniente dalle vicinanze di El Rancho, secondo ciò che ha dichiarato il Maggiore Ken Johnson.

I tagli sulla mucca erano incompatibili con un attacco di animali”, ha riferito Johnson. Non ha voluto commentare altro sulle lesioni subite dall'animale.

Anche il Governatore Terry Aguilar di San Ildefonso Pueblo, inoltre, non ha voluto fornire commenti sull'inchiesta o sulle ferite trovate sull'animale. L'unica cosa che ha riferito è che la carcassa dell'animale è stata trovata vicino ai confini esterni di San Ildefonso Pueblo, ma non ha voluto fornire l'ubicazione esatta.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Nuova serie di documentari sugli UFO. Stavolta su National Geographic Channel

martedì 29 maggio 2012



Un gruppo pionieristico di investigatori sonderà le segnalazioni di rapimenti alieni, avvistamenti UFO e insabbiamenti militari.

Una serie composta da otto puntate, che andrà in onda sul canale satellitare di National Geographic e che si intitolerà “Chasing UFO”, si spingerà a trovare la verità dietro agli inspiegabili avvistamenti di UFO. Siamo osservati? Il Governo nasconde le informazioni sugli avvenimenti UFO? Questa squadra di investigatori userà la Scienza e la Tecnologia per spiegare misteriosi avvistamenti oppure ci saranno le prove che, per davvero, vengono fuori da questo mondo? Queste scottanti questioni hanno motivato il team di “Chasing UFO” di viaggiare in lungo e largo per sondare, approfonditamente, un numero di strani incontri, precedentemente lasciati senza risposta.

Rischiando tutto, la squadra indaga alcuni tra i più convincenti avvistamenti UFO nella storia e scoprirà nuove prove mozzafiato, che potrebbero cambiare tutto quello che crediamo di questo misterioso fenomeno. Ryder, Ben e James (nota di Antonio De Comite si tratta di James Fox, autore dei documentari sugli UFO “Out of the Blue” e “I Know what I saw”) spingeranno i limiti della ricerca scientifica nel loro tentativo di scoprire la verità dietro questi incredibili avvistamenti. Dal deserto del Southwest allo Space Coast della Florida, dal deserto di Sonora in Messico alle giungle del Brasile, Ryder, Ben e James rischieranno di tutto per scovare indizi che servano a spiegare questo fenomeno. 


Mentre indagano su un video di un possibile avvistamento UFO in New Mexico, il team finisce sul luogo del famoso schianto di Roswell, dove troveranno una prova stuzzicante di insabbiamento militare.

In Arizona, mentre erano fuori a scrutare il cielo, Ryder e il resto del team notano un anello di luci pulsanti che nessuno di loro riesce a spiegare. 

Indagando in base militare in California, che dicerie indicano come la casa di velivoli inesplicabili, il team è cacciato via da una misteriosa formazione di elicotteri. 

Nelle umidi giungle del Brasile, Ryder e il resto del team dibattono per visitare la scena di un sospetto schianto e scopriranno che la verità è di gran lunga più strana di quella che avrebbero mai immaginato.

La prima televisiva avverrà il 29 giugno 2012 sul canale statunitense di National Geographic Channel.

A quando, invece, una edizione italiana?


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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L'avvistamento UFO che convinse un ministro del Governo

lunedì 28 maggio 2012



Si tratta di uno dei racconti ufficiali più stuzzicanti di un incontro con un UFO, ritenuto così credibile che convinse, anche, il ministro governativo che lo indagò.

Ora, per la prima volta, l'avvistamento di un disco volante da parte di un pilota da caccia della RAF (Royal Air Force) e la successiva indagine ad alto livello che venne richiesta può essere rivelata.

L'avvistamento si verificò il 30 luglio 1952, quando il sergente di volo Roland Hughes si trovava in volo d'addestramento sopra la Germania Ovest con un “de Havilland Vampire FB9”.

Mentre stava ritornando alla base, riferì di essere stato intercettato da un “disco metallico, argenteo brillante” che volò assieme al suo aereo prima di accelerare e scomparire. L'oggetto misterioso fu rilevato dai radar della RAF a terra, il quale registrò che viaggiava a velocità molto superiori rispetto a qualsiasi aereo conosciuto.

Hughes riportò l'avvistamento ai suoi ufficiali superiori, i quali lo fecero vedere a Duncan Sandys, l'allora Ministro dell'Aviazione britannico, per informarlo personalmente.

Dopo la riunione, Sandys continuò a raccontare ad alti funzionari civili che fosse convinto dalla storia dell'aviatore.

L'avvistamento UFO non è solo uno dei più dettagliati riportati da un membro al servizio delle forze armate, ma mostra anche come questi rapporti venissero presi sul serio dalle autorità. Storicamente, i governi britannici hanno sempre minimizzato con l'idea che tali avvistamenti fossero stati indagati.

L'esistenza dell'avvistamento è emerso in documenti rilasciati dal Churchill Archive, alla Cambridge University. Il centro contiene i documenti di Sir Winston Churchill, così come quelli di Sandys, che sposò la figlia dell'ex Primo Ministro, Diana.

In un documento, scritto pochi giorni dopo il colloquio avvenuto con il 23enne Hughes, Sandys raccontò al capo scienziato governativo, Lord Cherwell, i dettagli in merito alla riunione e di aver trovato considerazione sul racconto dell'aviatore e che le evidenze supportate dal radar erano “convincenti”.

L'avvistamento arrivò poco dopo un certo numero di similari “dischi volanti” riportati da aviatori degli USA e Sandys aggiunse: “non ho alcun dubbio sul fatto che (Hughes) vide un fenomeno simile a quello descritto da numerosi osservatori negli Stati Uniti d'America”.

Lord Cherwell respinse gli avvistamenti statunitensi e li considerò una “psicologia di massa”, ma il memorandum di Sandys lo porta a diffidare di questo atteggiamento e chiarisce la sua posizione sull'esistenza degli UFO.

Il ministro, che fu successivamente promosso a Segretario della Difesa, continuò e affermò: “fino a che non venga fornita qualche soddisfacente spiegazione scientifica, sarebbe più saggio rigettare il fatto che i “dischi volanti” possano essere considerati come una forma lieve di isteria”. Sandys scrisse, inoltre, che vi erano “ampie prove di un fenomeno sconosciuto e inesplicabile”.


I documenti sono tra i migliaia rilasciati dall'archivio negli anni recenti. Queste rivelazioni sono state portate alla luce da David Clarke, Sheffield Hallam.

Universitario accademico, ha scoperto ciò mentre stava facendo una ricerca per una nuova edizione di un libro che scrisse, per conto del “National Archives”, sugli avvistamenti di UFO.

Per caso, dopo la sua scoperta, fu contattato dal figlio del pilota da caccia, che aveva letto la precedente edizione e che volle condividere le informazioni sull'avvistamento del padre.

Roland Hughes morì nell'anno 2009, all'età di 79 anni, ma raccontò la sua versione dei fatti a suo figlio, Brian, che passò il suo racconto al dottor Clarke, così come il diario di bordo del padre, in cui notò l'avvistamento e la successiva riunione con Sandys.

L'incidente sarà ora il protagonista della nuova edizione del libro, che uscirà nel mese di settembre 2012, dopo il rilascio di questa estate di molti altri documenti UFO governativi da parte del National Archives.

Nel racconto dell'aviatore, rilasciato per mezzo di suo figlio, Hughes si trovava in uno dei quattro aerei provenienti dal “No. 20 Squadron”, della “RAF's 2nd Tactical Air Force”, che tornavano alla base RAF di Oldenburg, a nord della Germania dell'Ovest, volando in formazione ad alta quota con una chiara visibilità.

Riferì di aver visto un lampo improvviso proveniente da una “luce argentea” in cielo sopra di lui, che rapidamente discese verso di lui, fino a che non vide che si trattava di un “disco metallico, argenteo brillante”.

L'aviatore dichiarò che la sua superficie era lucida, come “carta stagnola”, e “senza una singola piega e increspatura su di esso”. Potè vedere, con “stupefacente chiarezza”, che il velivolo era “altamente riflettente e aveva una superficie dall'aspetto metallico senza giunture”. Stimò le sue dimensioni circa come quelle “dell'apertura alare di un bombardiere Lancaster”.

Volò, accanto a lui, per alcuni secondi prima di volare a grande velocità.


Nessuno degli altri tre piloti vide l'oggetto, si pensa che avessero effettuato una “virata” al momento dell'apparizione e che si trovavano in una direzione sbagliata, ma il radar di terra lo rilevò.

Sei giorni dopo, Hughes, che in seguito lavorò come pilota di aereo commerciale, fu inviato alla RAF di Fassberg, un'altra base nel nord della Germania Ovest, dove fornì il suo racconto agli alti ufficiali della RAF e allo stesso Sandys, che era in visita. La prima domanda che il ministro fece a Hughes fu quella di quante birre avesse bevuto la sera prima.

Dopo l'avvistamento, Hughes, che era conosciuto come Sam, un personaggio creato da Stanley Holloway, un attore e un comico, fu soprannominato dai colleghi “Saucer Sam”, e dipinsero un cartone animato di un disco volante sul suo jet.

Brian Hughes, 45 anni, funzionario civile del Ministro della Difesa a Bovington Camp, nel Dorset, affermò: “eravamo a conoscenza in famiglia dell'avvistamento, sin dalla nostra crescita, ma mio padre non ne parlava molto. Avemmo modo di imparare a conoscere di più sul caso, domandandolo direttamente a lui. Era molto preso dal fatto da ciò che ebbe modo di vedere, già dal modo in cui descriveva i dettagli. Non fece mai ricerche sugli UFO o sui dischi volanti e non ebbe nessun interesse nel soprannaturale della fantascienza. Se fosse stato qualcun altro, al posto di mio padre, ad aver raccontato questa storia, sarei stato scettico. Una volta mi disse 'la gente pensa che tu sei matto se dici che hai visto un disco volante. L'ho solo visto una volta; da allora, non ne ho mai visto più uno'”.

Il dottor Clarke, che è scettico sulle questioni UFO, ha detto: “non c'è assolutamente alcun dubbio che qualcosa sia stato visto da Hughes. Lui non creò questa storia. Ma l'unica onesta posizione da fare è che non sappiamo cosa fosse. Ma ci potrebbe essere una sorta di spiegazione scientifica, prima di saltare alle conclusioni di visitatori alieni”.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Gli scienziati del SETI contro Hollywood

venerdì 25 maggio 2012


Le ultime produzioni di Hollywood che rappresentano l'argomento dell'incontro con extraterrestri, non lo descrivono, precisamente, come un incontro benevolo. Nel film "Battleship", una forza distruttiva proveniente da un altro pianeta, allertata per una emissione un pò troppo entusiasta dalla Terra, trama di impossessarsi della Terra dal fondo dell'oceano; gli agenti di "Men in Black III" intendono sbarazzarsi dagli scomodi alieni e "Prometheus", di Ridley Scott (che uscirà nel mese di agosto 2012), è un prequel di "Alien", per il quale non possiamo aspettarci molta simpatia. Gli scienziati dell'Istituto SETI (Search for Extra Terrestrial Intelligence), l'organizzazione che cerca la vita intelligente nello Spazio, non condividono questa visione antagonista delle menti creative del cinema, che in questi ultimi tempi sembrano impegnarsi nel mostrare gli extraterrestri come esseri invasori e sterminatori dell'Umanità. I ricercatori del SETI e i cineasti discuteranno questa questione in una riunione che si celebrerà nel cuore della Silicon Valley in California.

"Spesso, gli alieni della fantascienza dicono molto su di noi che su se stessi", afferma Jill Tarter, direttrice del Centro di Ricerca SETI, che lo scorso 22 maggio 2012 ha annunciato le sue dimissioni dall'incarico. "Sir Stephen Hawking ha avvertito che la vita extraterrestre potrebbe tentare di conquistare o colonizzare la Terra, però con tutto il rispetto non mi trova d'accordo", afferma. "Se gli extraterrestri ci visitassero, significherebbe che sono in possesso di una capacità tecnologica, sufficientemente sofisticata, da non necessitare di schiavi, cibo o di altri pianeti. Verrebbero semplicemente ad esplorarci e, tenendo conto dell'età dell'Universo, probabilmente non sarà il loro primo incontro extraterrestre". Tarter crede che dovremmo guardare questi film come "una metafora delle nostre paure, però non dovremmo considerarli precursori delle visite extraterrestri". Ma vale la pena crederci, tenendo conto che il SETI ricerca segnali di altre civiltà da oltre 50 anni senza una risposta, tranne che il misterioso segnale "Wow!" dell'anno 1977 del secolo scorso.

Nell'incontro con i produttori cinematografici, molti dei temi sollevati nei film e nella televisione di fantascienza saranno spiegati, incluso il modo in cui gli scienziati abbiano iniettato maggiore realismo in serie come "Star Trek: Next Generation" o "Battlestar Galactica". Parteciperanno il noto scrittore Robert J. Sawyer, l'attore Robert Picardo ("Star Trek") e l'astronauta Mae Jamison. "Il genere della fantascienza è stato molto popolare per decenni, e l'avanguardia della ricerca in Astronomia e in Esobiologia è una punta di diamante per gli scrittori di Hollywood", afferma lo scrittore Andre Bormanis, un consulente scientifico di "Star Trek".



SENSO BIOLOGICO

Gli scienziati discuterrano con i produttori cinematografici se gli extraterrestri di Hollywood abbiano un senso biologico, sulla continua ricerca di pianeti fuori dal nostro Sistema Solare, se saranno gli esseri umani o i robot i maggiori esploratori dello Spazio e spiegheranno come la NASA tratti di proteggere il nostro pianeta (e altri mondi) da una "infezione" accidentale.

Il valore di porre in contatto i creatori della fantascienza con gli scienziati è stato riconosciuto dall'Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti d'America. Questa istituzione, che tiene un ufficio nel sud della California ("Science and Entertainment Exchange"), mette in contatto i ricercatori con scrittori e direttori di Hollywood durante le prime fasi di sviluppo della sceneggiatura. Per esempio, Seth Shostak, astronomo del SETI, è stato consulente dei film "Battleship", "The Green Hornet" e "The Day The Earth Stood Still", tra gli altri.

"Con frequenza, i produttori, chiedono semplicemente di risolvere un problema di sceneggiatura, ad esempio che tipo di armamento potrebbe utilizzare una società aliena", spiega Shostak. "In altre occasioni, ci chiedono alcune correzioni tecniche sul dialogo. Però, la sfida davvero interessante è l'introduzione di queste persone in alcune delle idee più recenti nel campo della Scienza, idee che non sono ancora banali".


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Un UFO ispirò la forma del Northrop B-2 Spirit?

giovedì 24 maggio 2012



Una delle innovazioni tecnologiche militari avioniche, sia in campo di prestazioni che nel concetto del design, è stato senza dubbio il bombardiere strategico transonico statunitense denominato Northrop-Grumman B-2 Spirit.

I primi esemplari, dotati di tecnologia stealth, hanno volato (ufficialmente) il giorno 17 luglio 1989 nella base aerea di Edwards (California) e, da quel momento, il concetto stilistico e prestazionale, ha avuto migliorie continue, anche se gli insuccessi (più ufficiosi che ufficiali) sono stati dolorosi per l'entourage militare del Pentagono, basti pensare all'incidente di un B-2 che avvenne nel mese di febbraio del 2008 e che causò lo schianto di questo velivolo, mentre era in fase di decollo dalla base Andersen nell'isola di Guam (Oceano Pacifico). La causa dello schianto del B-2 fu quella di avaria di alcuni sensori.

Il Northrop-Grumman B-2 Spirit nacque, originariamente, da un progetto segreto conosciuto come High Altitude Penetrating Bomber (HAPB, "Bombardiere da penetrazione ad alta quota") ed ebbe, i natali, nella cosidetta “Area 51” (Nevada), zona che racchiude innumerevoli segreti in campo di prototipi aerei avveneristici e che alcuni riconducono a UFO extraterrestri precipitati al suolo e che hanno portato a opere di retroingegnerizzazione, facendo quindi ipotizzare che molti UFO siano in realtà velivoli terrestri.

Questo è sicuramente vero, ma questi UFO terrestri non hanno nessuna, al momento, prestazione attribuibile agli UFO genuini, come movimenti “stop and go”, discese a pendolo, oscillazioni a “foglia morta”, virate ad angolo retto improvvise e senza fermarsi, velocità incredibili e impossibili per un mezzo costruito sulla Terra, materializzazione e dematerializzazione improvvise e così via.

Probabilmente, all'interno di “Black Programs” è già in sperimentazione qualcosa di simile, ma ancora non ha visto i natali ufficiali. Fino a quando non verrà concretizzato il tutto, resta solo una diceria e racchiuso nell'ambito della leggenda e del mito.


Nella cosidetta “Area 51”, il cui primo conosciuto utilizzo - come base - è datato all'anno 1941 con la costruzione di un campo d'aviazione ausiliario per la West Coast Air Corps Training Center a Las Vegas, hanno visto la nascita aerei con tecnologia sofisticata come quelli racchiusi nel programma U-2, OXCART, Blackbird, Have Blue/F-117 fino ad arrivare al famigerato (e fin troppo abusato dai complottisti) programma “Aurora” che avrebbe (il condizionale è d'obbligo) al suo apice un velivolo dalle prestazioni straordinarie e che andrebbe ad una velocità di oltre 8.000 chilometri orari. Anche se ciò sembra improbabile, non è però impossibile, basti pensare al Falcon HTV-2 (aereo supersonico della DARPA) che poteva raggiungere Mach 22 di velocità, ma che ha perso la strada del successo nell'agosto dell'anno 2011 schiantandosi nel Pacifico dopo una inesplicata anomalia.

La maggior parte di questi progetti conosciuti nascono dalla squadra “Skunk Works”, denominazione ufficiale della divisione della Lockheed Martin dedicata, appunto, ai velivoli sperimentali, l'Advanced Development Programs (ADP).


Uno dei fondatori dei progetti che si svolgono nella cosidetta “Area 51”, zona identificata anche come 51° Stato degli USA, fu l'ingegnere aeronautico Clarence “Kelly” Leonard Johnson.

Questo illustre personaggio, nato a Ishpeming il 27 febbraio 1910 e morto, sempre nella stessa città, il 21 dicembre 1990, entrò a far parte della Lockheed Martin nel 1933 dopo aver ricevuto la laurea all'Università del Michigan.

Pochi sanno che fu testimone di alcuni avvistamenti UFO e che l'USAF (United States Air Force) aprì un fascicolo che denominò “Sighting of a Flying Saucer by certain Lockheed Martin on 16 December 1953”.


In questo fascicolo era presente l'avvistamento dettagliato di questa importante personalità, un illustre ingegnere aeronautico che raccontò il suo incidente, ma che per gli analisti del “Bluebook Project” era spiegabile convenzionalmente. Per loro, Clarence “Kelly” Leonard Johnson vide una...nube lenticolare.

Secondo i rapporti declassificati, l'avvistamento di Johnson avvenne presso la cittadina di Agoura (California), alle ore 17:00 circa (ora locale). Inoltre, l'apparizione durò dai 5 ai 7 minuti e l'oggetto fu visto sia da terra che per aria (da altri aviatori, ma anche da altri colleghi ingegneri).

Ma cosa vide Johnson il 16 dicembre 1953? Leggendo i rapporti derubricati, lui e sua moglie erano fuori dal loro ranch dove alloggiavano e che si trovava a circa tre miglia a ovest di Agoura e a un miglio a nord di Ventura Boulevard. Arrivarono lì verso il tramonto, vicino alle ore 04:45 pomeridiane.

Alle ore 05:00 circa, Clarence “Kelly” Leonard Johnson stava guardando il tramonto attraverso una grande finestra di vetro, quando notò, sopra un monte ad ovest, ciò che a prima vista pensò potesse essere una nuvola di colore nero. Il Sole era tramontato e tutto il cielo occidentale era di colore rosso e con sfumature di colore d'oro. Diversi sottili strati di nuvole si trovavano in una quota piuttosto elevata. Johnson si domando il perché questo oggetto fosse così scuro, considerando che il Sole era ormai calato. Pensò subito che qualche aereo avesse rilasciato un traccia intensa di fumo, così decise di studiare da vicino l'oggetto. Fu evidente, dopo i primi secondi di valutazione, che il contorno di questo oggetto rimanesse immutato. Pensando che fosse una nuvola lenticolare, Johnson continuò a studiarlo, ma per tre minuti non si mosse affatto. Siccome non si muoveva o si disintegrava, chiese a sua moglie di uscire fuori il binocolo ad alta potenza. Appena gli fu dato ciò, Johnson si scaraventò fuori l'abitazione e iniziò a concentrare il binocolo sull'oggetto, che incominciò a muoversi velocemente su una direzione, che Johnson calcolò tra i 240° e 260°. Concentrandosi maggiormente sull'oggetto, lo vide posizionato dietro uno strato di foschia e calcolò la sua velocità essere molto elevata, a causa della diminuzione di quota anteriore del suo asse principale. L'oggetto, anche attraverso il binocolo, apparve concreto e di colore nero, ma Johnson non fu in grado di tirare fuori alcun dettaglio, mentre guardava verso il Sole al tramonto, che era, ovviamente, in quel momento sotto l'orizzonte.

In 90 secondi, dal momento in cui cominciò a muoversi, l'oggetto scomparve completamente, alzandosi in lungo verso l'alto, in una direzione di corsa opposta a quella dell'oggetto stesso. L'avvistamento di questo misterioso fenomeno durò, nella sua totalità, circa 5 minuti. L'UFO, che rimase immobile per almeno tre minuti, sembrava essere molto grande, però non conoscendo la sua distanza dal punto di osservazione, Johnson non potè stimare le sue dimensioni. In ogni istante dell'avvistamento, l'oggetto apparve come un'ellisse. Stimò che la posizione dell'oggetto era ubicata, dal momento della scomparsa, nei pressi di Point Mugu, che si trovava a circa 255° dal suo ranch.

La mattina del 17 dicembre, Johnson tornò al lavoro, essendo stato assente per circa una settimana, e si trovò, nel suo ufficio, assieme all'ingegnere Wassall, a Carl Haddon, (Ingegnere capo del progetto) e a Rudy Thoren (Ingegnere capo per i test di volo). L'ingegnere Thoren dichiarò di aver visto un disco volante il giorno prima. Johnson lo interruppe subito, dicendogli a che ora e dove avesse visto l'oggetto, che corroborava la sua esperienza del giorno precedente. Thoren fu sconcertato dall'apparizione e descrisse la sua esperienza, insieme a quella di Roy Wimmer (Ingegnere e responsabile per gli addestramenti per i piloti), Joe Ware (Ingegnere di volo), e di P.A. Colman (capo nel settore dell'Aerodinamica), ognuno dei quali ebbe modo di vedere l'oggetto.

Nei documenti derubricati, Johnson segnalò anche un altro avvistamento, avvenuto nell'anno 1951 del secolo scorso, che lo vide testimone assieme alla moglie. Videro un oggetto, che associò ad un disco volante, che viaggiava a ovest di Brents Junction, in California, in una notte molto buia. Non vide l'oggetto in sé, ma notò una fiamma ben definita o propagazione. Questo misterioso oggetto era in viaggio, proveniente da est, ad una velocità molto elevata e non emetteva alcun rumore. La fiamma o propagazione era rappresentata da una bella luce di colore blu, con bordi molto ben definiti. La prima impressione di Johnson fu quella che si trattasse di un post combustore di un aereo, ma l'assenza di rumore e la pura diffusione della fiamma rese nulla questa possibilità.


Fin qui le esperienze UFO di Clarence “Kelly” Leonard Johnson, di sua moglie e colleghi. Assieme alla dichiarazione testimoniale, Johnson disegnò per il “Bluebook Project” gli UFO avvistati nel 1953 e nel 1951. Ebbene, guardando le immagini, nasce il sospetto che quei contatti visivi potrebbero aver influenzato i progetti aeronautici militari che si ebbero negli anni successivi. Se si pongono a confronto i due disegni fatti da Johnson con le foto di un Northrop-Grumman B-2 Spirit (visto sia lateralmente che inclinato), il sospetto potrebbe essere più che fondato. Ma questa potrebbe anche essere solo una coincidenza. Tutto è possibile, ma le similitudi restano davvero sconcertanti.


Articolo scritto da Antonio De Comite


FONTI BIBLIOGRAFICHE:

Northrop-Grumman B-2 Spirit (clicca qui)

Skunk Works (clicca qui)

Clarence "Kelly" Leonard Johnson (clicca qui)

Documenti declassificati del "Bluebook Project" sugli avvistamenti UFO di Johnson (clicca qui)

UFO Partisan (clicca qui)
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Negli USA aerei sfiorati dagli UFO. La FAA indaga.

mercoledì 23 maggio 2012


L'equipaggio di volo della US Airways Express ha riferito di aver visto un qualcosa che sembrava essere come un "bagliore con una scia di fumo" nelle vicinanze del loro aereo, mentre erano nei pressi dell'Aeroporto Internazionale di Philadelphia. L'avvistamento è accaduto il giorno 22 marzo 2012.

Secondo le autorità, ciò che l'equipaggio ha visto rimane un mistero. L'aereo, con 34 passeggeri e tre membri dell'equipaggio, è atterrato in tutta sicurezza.

Il Volo 4321, proveniente dall'Aeroporto Regionale Elmira-Corning, si trovava a circa 150 metri di altezza dal suolo di Philadelphia, quando l'incidente ebbe luogo.

Dopo l'atterraggio a Philadelphia, secondo il portavoce della US Airways Liz Landau, la pista d'atterraggio n°17 è stata chiusa per circa 30 minuti dopo l'incidente per l'avvio delle indagini, che verranno effettuate dalla FAA (Federal Aviation Administration) e dalle autorità preposte.

L'aereo coinvolto fu un bireattore Bombardier Dash 8, operante per la US Airways della Piedmont Airlines.

(Nota aggiuntiva di Antonio De Comite: c'è da dire che, secondo gli organi di informazione internazionali, un altro incidente coinvolse un jet privato, mentre era in volo sui cieli di Denver (Colorado) il giorno 14 maggio 2012. Secondo le dichiarazioni del pilota, il misterioso velivolo, descritto come "un qualcosa simile ad un drone", incrociò, in direzione opposta al senso di marcia, il jet privato mentre si trovava a circa 8.000 piedi di quota. Anche in questo caso la FAA sta indagando, anche se si propende per un aereo radiocomandato e non per un genuino UFO).

Fonte riguardante l'UFO di Philadelphia del 22 marzo 2012 (clicca qui)

Fonte riguardante l'UFO di Denver del 14 maggio 2012 (clicca qui)
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Un UFO a forma di cono fotografato in pieno giorno in Brasile?



Gli UFO appaiono di nuovo in Brasile? Sembrerebbe di si, basandoci sulle immagini pubblicate dal sito internet, in lingua portoghese, di “Olhar 21”. L'episodio è accaduto nella città di Porto Alegre del Nord (a 1.200 chilometri da Cuiabá). La foto è stata scattata sul Rio Tapirapé, mentre il testimone attraversava il fiume.

Emival Freitas, imprenditore e che vive da 18 anni nella città, ha fotografato un presunto UFO dalla forma che ricorda un cono. Il testimone nega qualsiasi alterazione o frode nell'immagine prodotta, e afferma che al momento dello scatto non aveva notato l'oggetto in questione. Ha notato l'enigmatica presenza solo quando ha scaricato le foto dalla macchina fotografica.


Il portale di informazione giornalistica di “Olhar 21” ha analizzato l'immagine e ha evidenziato che sembra essere autentica, la linea d'ombra è la stessa dell'immagine dell'ambiente circostante e conserva tutte le proprietà originali.

L'immagine è vera al 100 per cento. Oggi è molto facile alterare o truccare, ma ciò non è accaduto con questa foto. Conosco Freitas e so che dice la verità. Ciò che possiamo tenere in considerazione e che potrebbe essere una farfalla oppure un uccello che volava in modo rapido e che ha, quindi, creato questo effetto”, ha dichiarato Gustavo C. Fortes (direttore del sito internet “Olhar 21”).

L'immagine presenta delle somiglianze con un disco volante e può essere uno dei molti casi di avvistamenti che non possono essere provati, oppure (ipotesi più probabile) di una aberrazione ottica dovuta al volo di un passero, pallone o sacchetto di plastica. Il mistero comunque resta.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Terrore UFO in Perù nel 2008. La Fuerza Aérea ne era a conoscenza

martedì 22 maggio 2012



Un documento con il timbro della “IV Regione Aerea Territoriale” indica che i residenti del quartiere di San Juan, nella città di Pucallpa (Peru), fossero terrorizzati dalla presenza di UFO e da tentativi di “abductions” (rapimenti). Secondo la fonte (pubblicata in esclusiva dal blog di “Nuestro Pasado Extraterrestres Perù”), la Fuerza Aérea peruviana (FAP) era a conoscenza degli inspiegabili avvistamenti di UFO che avvennero a Pucallpa. Il contenuto indica che la popolazione di San Juan era “terrorizzata” dalla presenza di strane luci che sorvolavano la regione durante la notte e che tentavano, anche, di rapire gli abitanti.


 Sopra alcune luci non identificate fotografate a Pucallpa da studenti universitari in Scienze della Comunicazione

Il documento, datato 30 aprile 2008, porta la firma del primo cittadino di quella comunità, Guillermo Sánchez Pacheco. “Signor colonnello, mi appello a voi per sollecitare un supporto con personale specializzato, dal momento che la popolazione di San Juan è completamente terrorizzata dall'apparizione continua di oggetti luminosi che circondano l'intera comunità e che, in molte occasioni, hanno cercato di prelevare le persone che si trovavano, da sole, a pescare”, afferma la missiva indirizzata al colonnello della FAP Gustavo Rios del Águila, comandante generale della IV Regione Aerea Territoriale.


 Sopra il documento di Guillermo Sánchez Pacheco indirizzato alla FAP

E aggiunge: “è per questo motivo che chiediamo il supporto della Fuerza Aérea, perchè non abbiamo i mezzi per difenderci. Vi sollecito, signor colonnello, di acconsentire alla nostra richiesta. In attesa di una vostra risposta, ci congediamo da voi”.

Alcuni giovani studenti in Scienze della Comunicazione visitarono l'area e catturarono delle immagini interessanti.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Milioni di statunitensi affermano di aver visto un UFO



Fino ad ora, quando si sente parlare di UFO, si tende a pensare a visite provenienti dallo Spazio esterno. La verità è che non si tratta, necessariamente, di astronavi extraterrestri e che la sigla si riferisce a “Oggetti Volanti Non Identificati”. Per questa ragione, finchè non si abbandona questa categoria, nessuno può assicurare che cosa sono e, ancor meno, affermare che le astronavi abbiano degli equipaggi.

Lo scienziato e scrittore inglese Paul Davies, che ha ottenuto un dottorato in Fisica e Astronomia alla Università di Londra e che per decenni è stato professore alla Università Nazionale dell'Arizona, negli Stati Uniti, ha fatto una fenomenale e coraggiosa dichiarazione. Nel suo libro “Uno Strano Silenzio”, rivela che i sondaggi ci dicono che non meno di 40 milioni di statunitensi ha visto qualcosa che hanno descritto come un UFO, Unidentified Flying Object (Oggetto Volante Non Identificato). Dal 1947, il tema sta rivoluzionando il mondo intorno alla domanda senza risposta: ci sono o non ci sono abitanti nell'Universo che andiamo a visitare?

E' certo che il Sole è una stella con pianeti che lo circondano e che ci sono altri Soli che si osservano da lontano e che intorno a molti di essi è stata provata l'esistenza di altri mondi. E nella immensità dell'Universo, essere sicuri che la Terra sia l'unica che è riuscita a riunire tutte le condizioni necessarie per la vita, è una teoria difficile da accettare.

Sopra l'esistenza o meno della vita extraterrestre, lo scienziato Carl Sagan, che ebbe la notorietà per aver diffuso l'Astronomia attraverso la serie televisiva “Cosmos”, dichiarò: “forse, quando guardiamo il cielo notturno, nelle vicinanze di uno di quei deboli punti di luce, è presente un mondo dove qualcuno, molto diverso da noi, sta distrattamente contemplando una stella che noi chiamiamo Sole, e mentre il buon senso indica che è molto valido pensare all'esistenza della vita extraterrestre, è anche vero che fino ad oggi nessuno ha potuto portare le prove”.


A distanza di un anno dall'incontro degli Ufologi a Merlo San Luis

A causa degli avvistamenti di UFO denunciati dai residenti dei villaggi vicini alle Sierras Comechingones, il Planetario di Villa Merlo organizzò, nel mese di giugno 2011, un cordiale e molto commentato incontro con persone di distinte province del Paese, che espressero e condivisero le loro idee sulla tematica.

Parteciparono organizzazioni di Ufologi dell'Argentina, ricercatori riconosciuti, vicini curiosi, astrofili e, persino, un prete cattolico.

L'opinione del Planetario di Merlo San Luisi è quella che gli avvistamenti di UFO nella zona si devono alla eccellente qualità del cielo, data la bassa contaminazione luminosa. Questa condizione permette di osservare satelliti artificiali, bolidi e altri fenomeni naturali che nelle grandi città sono molto difficili da apprezzare.

Ma, al di là di questa opinione, il concordato incontro ha permesso di dibattere, in modo rispettoso, le differenti idee. “Naturalmente, nessuno possiede la verità e, sappiamo, che i pensieri unici e le posizioni fondamentaliste, all'interno di molte altre situazioni, portarono al rogo Giordano Bruno”, afferma la direzione del Planetario.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Ondata di avvistamenti UFO in Nuova Zelanda



Negli ultimi mesi, c'è stato un numero “senza precedenti” di avvistamenti UFO segnalati nell'Isola del Nord, affermano gli osservatori di UFO.

E gli alieni possono, anche, aver visitato il Northland nelle passate cinque settimane, con un uomo che ha riportato di aver visto un UFO atterrare nella regione, ha dichiarato Suzanne Hansen, direttrice e ricercatrice per il network “UFOCUS NZ” .

E afferma: “è una fonte davvero credibile. Vide un oggetto che atterrò e dichiarò che non era sicuramente un aereo o come una qualunque cosa che aveva visto. Ho 30 (UFO/UAP) rapporti sulla mia scrivania provenienti, al momento, dall'Isola del Nord superiore e dal Northland e che risalgono a due settimane fa, rapporti che devono essere ancora esaminati (al di sopra di molti altri)... e senza precedenti”.

Charles Gillard, residente a Maungakaramea, ha riportato di aver visto delle strane luci fluttuare sopra i sentieri di Tangihua, alle ore 04:00 p.m. del giorno 20 maggio 2012.

Il signor Gillard ha dichiarato che le luci erano di colore blu e bianco, non erano sicuramente di un elicottero o di un aereo e che si lanciarono a tutta velocità e per diversi minuti, prima di scomparire del tutto.

Non avevo mai visto nulla di simile prima, ma sicuramente non era qualcuno con una torcia o veicoli che erano sopra l'orizzonte, non sulla colline”.

Le indagini non hanno trovato nessun elicottero o aereo operante nella zona, in quel momento della mattina del giorno 20 maggio 2012.

La signora Hansen ha dichiarato che l'avvistamento del signor Gillard è simile ad altri riportati recentemente nel Northland.

I ricercatori che lavorano con noi in Australia hanno riportato le stesse cose che accadono in quel posto, con ciò che noi chiamiamo, anche per quella zona, un 'UFO Flap' (una esplosione di avvistamenti)”, ha affermato la signora Hansen.

Tuttavia, lo “ZN Skeptics” (New Zealand Committee for the Scientific Investigation of Claims of the Paranormal) ha affermato che gli avvistamenti di UFO possono essere facilmente spiegati, di solito con fenomeni naturali.

Il portavoce dello “ZN Skeptics”, Vicki Hyde, ha affermato che, nonostante, il numero “senza precedenti” di avvistamenti di UFO, “il problema è che esiste un enorme numero di possibili spiegazioni per questi fenomeni. Qualcosa come l'80-90 per cento sono persone che hanno scambiato cose come il pianeta Venere per degli UFO”.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Avvistamento UFO sopra gli Urali

lunedì 21 maggio 2012



Una residente di un piccolo villaggio nel nord della regione di Sverdlovsk (nota Antonio De Comite, zona non nuova in fatto di avvistamenti, anche clamorosi, di oggetti volanti non identificati) ha dichiarato di essere stata testimone di misteriosi e possibili fenomeni paranormali.

Come riferito dal corrispondente del quotidiano russo “New Region”, basandosi da ciò che è stato riferito da testimoni oculari, nella notte del giorno 15 maggio 2012 hanno visto, sopra la riserva degli Urali denominata “Denezhkin Stone”, un luminoso oggetto volante, che è stato interpretato come un UFO. In modo particolare, il corrispondente afferma che l'oggetto è stato visto da un terzo degli abitanti di questo villaggio. Uno di questi testimoni, quella notte, si alzò dal letto più volte per controllare una stufa che era posta all'interno di una serra.

Verso la mezzanotte, sopra la foresta vicino alla “Denezhkin Stone”, una donna vide una strana luce, che sembrava una stella suddivisa in quattro parti. Non ci fece caso e tornò a letto. Poche ore dopo si alzò di nuovo per controllare di nuovo la stufa. In quello stesso momento, dalla stessa “stella” caddero alcuni raggi alle estremità che terminavano, anche essi, con altrettante “stelle”. L'oggetto rimase stazionario per ore.

Secondo i giornalisti, non è la prima volta che la curiosa pensionata vede questi fenomeni in natura. “Alcuni anni fa vide nel cielo un bagliore, simile ad una svastica. Dopo questo episodio, suo marito si ammalò”, patologia che lei associa con questo oggetto non identificato.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Un UFO crash in Inghilterra nel 1964?

venerdì 18 maggio 2012



E' stata soprannominata la Roswell del Midland. Un controverso rapporto americano sui dischi volanti è stato portato all'attenzione del pubblico, grazie ad un informatore di un ramo dell'Intelligence della U.S. Air Force.

Ed è stato un sottocapo di terza classe della U.S. Navy, S.M. Brannigan, che ha rilasciato un campanello d'allarme circa un misterioso schianto che sarebbe avvenuto a Penkridge, una città che costeggia a River Penk, vicino a Cannock Chase, Staffordshire, tra febbraio e marzo dell'anno 1964 del secolo scorso.

Ha dichiarato che furono recuperati tre corpi dall'operazione militare che ebbe a che fare con l'incidente presso il Cocksparrow Lane e che avrebbe coinvolto l'Air Force Intelligence e la NATO.

Brannigan era, in quel periodo, di stanza nei Caraibi e ha raccontato la sua scoperta dopo aver intercettato una trasmissione dell'ex Unione Sovietica.

Ha affermato che il messaggio sovietico riferiva di un malfunzionamento UFO e che cadde sulla Terra in due parti, una larga sezione vicino Penkridge e l'altro frammento sopra la Germania Ovest.

Un altro mistero che circonda l'incidente è quello di un testimone oculare, il quale si fece avanti per dire che scattò delle foto di un “oggetto a forma di delta”, che individuò in quel periodo in un campo vicino Penkridge.

Harold South, di Bloxwich, ha dichiarato che il curioso frammento era parzialmente coperto da un telo e posizionato su un aereo da trasporto.

South, inoltre, ha affermato che degli ufficiali confiscarono la sua macchina fotografica dopo aver scattato le immagini della scena. Quando gli fu restituita, la pellicola risultava tolta.


PARANORMALE

Siti web che si occupano di paranormale riportano che il velivolo si schiantò e che fu prelevato da Porton Down dallo Scientific Research Centre.

Peter McCue, psicologo clinico in pensione, ha puntato i riflettori sullo schianto inspiegabile nel suo nuovo libro “Zones of Strangeness: An Examination of the Paranormal and UFO Hotspots”.

Nella ricerca di rapporti di fenomeni inusuali è stato aiutato nel lavoro dall'investigatore sul paranormale Nick Redfern, nato a Pelsall, Walsall, e che attualmente lavora negli Stati Uniti d'America.

Non vi è alcuna menzione dell'incidente di Penkridge nei files declassificati del MoD (Ministero della Difesa britannico) e in quel periodo l'incidente non fu riportato dagli organi di stampa locali.


Ma tutto ciò è stato ripreso da Redfern, che ha incluso il caso nel suo libro, pubblicato nel 1999, “Cosmic Crashes”, incidente che fu tirato fuori per primo da Leonard Stringfield, ex ufficiale dei servizi segreti dell'USAF con un interesse per gli UFO.

Fu Stringfield che archiviò il rapporto dell'incidente di Brannigan.

McCue, che adotta un approccio con apertura mentale ad ogni caso studiato inserito nel suo libro, ammette di essere perplesso sull'incidente di Penkridge.

Se ci fosse stato un intoppo su una strada, si sarebbe potuto pensare di trovare qualcosa sulla stampa di quel periodo, ma non c'è nulla. Può essere, però, che il testimone oculare abbia sbagliato le date. Davvero non lo so. Certo, sembra logica la teoria che era qualcosa proveniente dalla Russia, piuttosto che dallo spazio esterno”.
                
Ma ha aggiunto che egli non è in grado di credere che la verità sia là fuori, e che è frustrato dalla mancanza di prove solide, collegate ad ogni incidente presente nel suo primo libro.

Una delle ipotesi che sto portando avanti è quella che questi strani fenomeni possono essere orchestrati da qualche intelligenza superiore, che non è necessariamente extraterrestre. Le cose che vediamo sono, se volete, oggetti di scena. In realtà non esistono. Sono di esseri che giocano davanti a noi”.

E, il misterioso incidente di Penkridge del 1964, non è l'unica attività sospetta avvenuta nella zona di Cannock Chase, di cui è venuto a conoscenza McCue.

Una parte del suo poderoso volume è dedicato a inspiegabili fenomeni paranormali avvenuti nel paesaggio rurale.

Sono stati segnalati molti altri avvistamenti UFO, tuttavia questi sono una minoranza rispetto al numero degli avvistamenti di 'grandi gatti', che si dice siano stati segnalati in quell'area.

Una miriade di oggetti di forma triangolare fu segnalata, alla fine del 1980 e all'inizio del 1990, nei cieli notturni di Cannock Chase.

Ma questi sono stati generalmente accettati di essere dei bombardieri statunitensi Stealth che, ai loro albori, venivano testati.

Alcuni anni più tardi, un portavoce militare statunitense ammise che Cannock Chase, composto da 26 chilometri quadrati di bosco e brughiera, faceva parte del percorso di volo degli Stealth, che erano di base sulla East Coast.

L'articolo in questione poi prosegue analizzando gli avvistamenti di grandi felini, lupi mannari, uomini relitti e bigfoot, prevalentemente “alieni” al discorso ufologico.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Ex colonnello della US Army chiede amnistia per i testimoni UFO militari

giovedì 17 maggio 2012



John Alexander, colonnello in pensione dell'Esercito statunitense, ha un unico obiettivo: chiedere al Segretario della Difesa Leon Panetta, al Direttore della CIA il generale David Petraeus e al Direttore della National Intelligence il generale James Clapper di offrire l'amnistia a chiunque, in campo militare, abbia giurato in precedenza di mantenere il segreto sugli UFO.

La questione ha a che fare con questa (nozione di) divulgazione”, ha riferito Alexander. L'ipotesi nella comunità UFO, e - francamente - nella popolazione in generale, è che gli UFO sono segreti e tutte le informazioni vengono automaticamente classificate. La mia posizione è che ciò non è vero”.

Alexander ha inviato lettere a Panetta, Petraeus e Clapper, per cercare di attivare questa lodevole iniziativa.


L'ex militare, uno dei principali sostenitori per lo sviluppo di armi non letali, fu al comando delle Squadre “A” delle Forze Speciali in Vietnam e Thailandia negli anni 60 del secolo scorso. In qualità di amministratore del programma presso il Los Alamos National Laboratory, diresse dei briefings sugli armamenti non letali per lo staff della Casa Bianca, del National Security Council, per i membri del Congresso e per alti funzionari della Difesa.


Alexander, autore del libro “UFOs: Myths, Conspiracies and Realities”, afferma che nell'anno 1980 un gruppo di studio concluse che:

1) Alcuni UFO sono reali e sono di origine sconosciuta.

2) Circa il 5 per cento di tutti gli avvistamenti resta inesplicato.

3) Molti sistemi a sensori hanno registrato delle anomalie.

4) Ci sono numerosi avvistamenti riportati da osservatori altamente credibili.

5) Ci sono stati incidenti coinvolgenti interazioni tra UFO e sistemi militari.

6) Ci sono state interazioni tra UFO e aerei che sollevano questioni di sicurezza.

7) Oltre il 70 per cento degli adulti americani ritiene che il governo degli Stati Uniti d'America stia coprendo le informazioni sul tema.

8) I sondaggi indicano che il 20 per cento della popolazione mondiale crede che gli alieni sono qui sulla Terra e vivono in mezzo a noi.

Alexander ha annunciato pubblicamente la sua richiesta di amnistia al Governo giovedì 17 maggio 2012, mentre presenziava al National Atomic Testing Museum a Las Vegas, Nevada.



Sopra screenshots del sito del sito internet del museo del Los Alamos National Laboratory dove (evidenziato con una freccia rossa (secondo screenshot) indica la presenza come ospite del colonnello in pensione John Alexander


Il museo in questione è il 37° e il più recente museo nazionale degli Stati Uniti d'America.

Racconta la storia - in un approfondito tour a piedi - dei test nucleari per il programma di energia atomica degli Stati Uniti, che ebbe inizio nel deserto del Nevada nell'anno 1951 de secolo scorso.

Interessante, inoltre, è che il museo affiliato allo Smithsonian ha recentemente organizzato una mostra sull'Area 51, considerata la più alta struttura segreta per test militari nel Paese, con relativi immagini di reperti di UFO, di cui una dal titolo “Authentic Alien Artifact”.


Il CEO Museum e il Direttore Esecutivo Allan Palmer hanno affermato che è stato importante avere John Alexander, il quale ha parlato della necessità di ottenere dai militari le testimonianze sugli UFO, ma che sono stati reticenti a fornirle per molto tempo.


Ho conosciuto persone che hanno visto cose che non riescono a spiegare e sono state molto riluttanti a parlare con qualcuno a proposito di questo argomento”, ha affermato Allan Palmer, ex combattente pluridecorato in aerei da caccia della US Navy e dell'Air Force.

La ragione è che tutti noi avevamo un nulla osta di sicurezza ad altissimo livello”, ha detto. “Proprio la menzione di vedere qualcosa che non si conosceva o si pensava potesse essere un UFO sarebbe stato sufficiente per una visita con il chirurgo di volo, se non lo staff psichiatrico presso l'ospedale di base. E questa è la ragione del nostro nulla osta di sicurezza, il che significa che non si sarebbe più volato e che veniva impresso un marchio nero sul dossier dell'aviatore. Aver visto un UFO apparire sulla tua base poteva essere percepito come essere delle persone instabili. Almeno per quanto riguarda le sanzioni di punizioni o di carriera, se le cose potessero essere revocate o sospese, potrebbe aiutare questo processo di divulgazione”.

Nelle lettere inviate a Panetta, Petraeus e Clapper, Alexander afferma che gli ex militari “dichiarano che sono legati da giuramenti di sicurezza dediti a rivelare nessuna informazione o sono stati apertamente minacciati da funzionari governativi. Vengono segnalate, anche, minacce di morte per aver divulgato informazioni UFO”.

Sottolinea Alexander che a volte “un certo livello di segretezza è stato invocato sul personale militare statunitense”. Egli cita il caso del pilota dell'USAF Milton Torres, a cui fu ordinato di sparare dei missili contro un gigantesco UFO che apparve sopra la Gran Bretagna il 20 settembre 1957.

Gli fu ordinato di rimanere in silenzio”, ricorda Alexander nelle lettere inviate agli alti ufficiali.

Rischiò, grazie ad un funzionario sconosciuto, di perdere il lavoro da aviatore. Quindi, Torres rispettò il silenzio fino a che il Ministero della Difesa britannico non declassificò i documenti nell'anno 2008. Nessun rapporto USA sull'incidente è stato mai scoperto. Da molti altri casi, sembra che il personale di sicurezza abbia, periodicamente, avvertito e/o minacciato sia i militari che i civili per quanto riguarda le informazioni sugli UFO”.

Alexander non sta cercando di convincere il governo USA a rivelare che alcuni UFO possano essere velivoli extraterrestri. Vuole solo promuovere delle condizioni in cui membri delle Forze Armate si sentano a loro agio nel parlare delle loro esperienze.

Staremo a vedere se ci saranno aggiornamenti su ciò.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

Per maggiori informazioni e per leggere l'articolo completo (clicca qui)

Link del Los Alamos National Laboratory (clicca qui)
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Vita marziana scoperta in un meteorite

mercoledì 16 maggio 2012



Nel mese di luglio 2011, un raro meteorite proveniente da Marte cadde nei deserti del Marocco e fu recuperato, qualche mese dopo nell'ottobre del 2011 in un luogo vicino il villaggio di Tissint. Il cosidetto “meteorite Tissint” è stato fatto balzare fuori la superficie di Marte da un impatto di una cometa o di un asteroide diversi milioni di anni fa.

Un pezzo di questo raro meteorite è stato esaminato da un team di scienziati del Buckingham Centre for Astrobiology e della Cardiff University guidati Jamie Wallis e dal Professore Chandra Wickramasinghe, Direttore del BCAB. Il team ha completato uno studio preliminare e ha riportato la scoperta di segni di vita nel meteorite in questione su “Journal of Cosmology”.

Globi sferici ricchi di carbonio e ossigeno sono stati scoperti all'interno del meteorite incorporato nella matrice rocciosa. Nessuna ragionevole spiegazione è disponibile per tali strutture, a meno che non siano stati prodotti dalla vita. Jamie Wallis, uno studente di dottorato, che ha effettuato il lavoro di laboratorio ha dichiarato: “altri studi per confermare la nostra idea sono a buon punto e tutte le indicazioni portano a ritenere che le strutture che abbiamo scoperto sono la prova di vita su Marte. Le sfere sono probabilmente i resti di gusci di polisaccaridi che circondano le cellule tipo alghe”.


La ricerca di vita su Marte negli ultimi quattro decenni ha avuto una registro a varie tinte. I risultati degli esperimenti condotti dai Landers Viking della NASA nell'anno 1976, sotto la guida del Professore Gil Levin, furono considerati per lungo tempo come non decisivi o negativi, ma una recente rivalutazione ha portato alla conclusione che i risultati del Viking possono solo essere interpretati come prova per la vita. Nell'anno 1996 il meteorite marziano denominato ALH84001 si presentò con immagini che furono interpretate come segni di vita, ma in seguito ciò fu contestato in quanto inconcludente.

I nuovi risultati sul “meteorite Tissint” potrebbero fornire una ulteriore prova convincente per la vita su Marte, in ogni caso nel periodo in cui il meteorite fu fatto saltare fuori dal pianeta milioni di anni fa.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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