Walt Disney contro i marziani

giovedì 26 aprile 2012



Certo che lì, nella sua bara, il vecchio Walter sorride di soddisfazione nel celebrare il trionfale 20° anniversario di Eurodisney. Tuttavia, nessuno potrà mai brindare il suo primo documentario riguardante il contatto tra esseri umani ed extraterrestri. La storia, quasi dimenticata, riguarda una lontana notizia che apparve sul numero 11 della pubblicazione di “Walt's People”, una collezione dedicata interamente all'universo del mitico produttore. All'interno della pubblicazione venne inclusa una intervista, concessa nel 1988, al mago dell'animazione Ward Kimball sopra un documentario che non fu mai fatto (UFOs are real), ma dobbiamo tornare indietro negli anni 50 del secolo scorso per comprendere tutta la storia.


Nel 1955, oltre 40 milioni di americani assistettero alla trasmissione del documentario “Tomorrow Land: Disney in Space and Beyond”. Mancavano ancora due anni prima che lo Sputnik facesse la sua prima storica orbita, quindi fu comprensibile lo stupore che produssero le immagini delle navi spaziali. Fu il primo dei tre programmi che, ancora oggi, sono considerati il seme che fece crescere l'entusiamo negli Stati Uniti d'America per la corsa spaziale. Un fatto curioso fu che uno dei consiglieri era un ex nazista, Wernher von Braun, che passò a progettare quelle V2 che dovevano radere al suolo Londra e che, poi, si dedicò anima e corpo per portare un uomo sulla Luna. A quell'epoca veniva chiamata “La cultura dello sforzo”.


Il presentatore del documentario era Ward Kimball, uno dei più grandi animatori della fattoria Disney (Dumbo, Cenerentola, Pinocchio, Biancaneve...). Fu, anche, un amante della corsa allo Spazio, un appassionato del fenomeno UFO che, in quel periodo, avevano appena otto anni di esistenza (se prendiamo il caso Arnold come quello che portò all'origine dell'ufologia moderna).

E qui comincia il mistero. Secondo ciò che spiegò l'artista, in una conferenza del MUFON (Mutual UFO Network) nel 1979 in California, è che dopo la trasmissione dei documentari fu avvicinato da due capi della Douglas Aircraft e da George Hoover , capo dell'Ufficio per le Investigazioni Navali. Gli fu detto che avevano le prove che i dischi volanti era astronavi di altri pianeti. L'offerta, che fu fatta a Walt Disney ed accettata, era quella che sarrebbe stato fatto un quarto documentario dal titolo “ UFOs are real” e che gli ultimi dieci minuti avrebbero contenuto registrazioni reali di contatti con i marziani.

La sorpresa arrivò quando Kimball e il suo scrittore (Bill Bosché) si incontrarono con il colonnello Miranda, della base di Wright-Patterson (centro di ricerca UFO per l'Esercito), il quali disse che sebbene avesse dei filmati che avrebbero fermato un treno, non poteva darne nemmeno un fotogramma fino a quando non fossero stati analizzati e resi pubblici. E così fu, e anche se il progetto della produzione era già in fase avanzata, del documentario non si seppe più nulla.


Ammettendo che Kimball non stesse mentendo (e non sembrava che lo facesse), la storia è più strana di quanto sembri. Anche se la U.S. Air Force investigò pubblicamente e con un certo rigore il fenomeno (il “Project Blue Book”), la CIA (Central Intelligence Agency) condusse una propria ricerca in parallello e in segreto, la cosiddetta “Commissione Robertson”. Temendo che l'URSS potesse utlizzare gli UFO come arma di guerra psicologica (ad esempio, seminando il panico come fece Orson Welles con la sua versione de “la Guerra dei Mondi”), il punto 19 delle conclusioni della Commissione proponeva una campagna educativa per risolvere, una volta per tutte, la controversia. Questa potrebbe esser fatta “dai media delle comunicazioni, pellicole cinematografiche e articoli in riviste popolari”. E la CIA e la U.S. Navy fingevano di spaccarsi tra loro? A quanto pare fu così.

A quanto pare, in tutta la storia dell'ufologia, il Governo (o le sue agenzie) avevano interessi diversi quando ci si avvicinava al fenomeno UFO, e quindi, mentre si voleva compromettere al fenomeno, altri fecero del loro meglio per mantenerlo in vita. Ad esempio, fu molto utile per nascondere l'esistenza di prototipi segreti (come l'U2, l'Oxcart o lo Stealth). Facendo circolare voci che fossero astronavi marziane, risultava più facile nasconderne l'esistenza.

In realtà, forse fu la prima volta, ma non l'ultima, che il Governo USA utilizzò i media per far circolare il falso materiale a disposizione, che avrebbe impegnato il dibattito...a favore degli ufologi. Agli inizi degli anni 70 del secolo scorso, Robert Coleman (ex portavoce del “Blue Book”) e il tenente colonnello George Weinbrenner (Air Technical Intelligence Center) offrirono ai produttori Allan Sandler e Robert Emenegger 245 metri di pellicola, che avrebbe mostrato un atterraggio UFO. Alla fine, l'offerta non si materializzò. Nel 1983, mentre lavorava per la HBO, la giornalista Linda Moulton ricevette una offerta similare.

In queste riunioni si motivarono le basi che il Governo avesse recuperato vari corpi di marziani in un incidente, l'embrione del famoso caso Roswell (probabilmente la più grande e di maggior successo esercitazione di manipolazione della storia dell'ufologia).

L'idea che i servizi segreti giochino più volte nel caso degli UFO (da un lato discreditando e da un lato, gettando benzina sul fuoco) non è nuova. Il pioniere Leon Davidson fu uno dei primi a denunciarlo agli inizi degli anni 60 del secolo scorso, anche se la sua teoria non piacque a nessuno e non venne elaborata. Probabilmente aveva tanta ragione per quello che ammise.

Cosa successe al documentario? Poi, nel 1995, la Disney lanciò “Alien Encounters from New Tomorrowland”, nel tentativo di rimuovere la spina. Anche se con la presenza di Robert Urich (un personaggio con un curriculum inattaccabile, poichè era stato Lucas in “Gli Uomini di Harrelson”), il programma fu una farsa e fu emesso in alcuni Stati e fu poi dimenticato. E ciò che è peggio, il rumore di ciò che avvenne permise di alimentare la leggenda che “qualcuno nell'ombra” si impegnò a farlo tacere. 


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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