L'Ufologia scientifica americana è morta

venerdì 20 aprile 2012


L'Ufologia scientifica americana è morta. I suoi resti, una volta glorificati, vanno in decomposizione e in attesa di essere sepolti nel cimitero, già disseminato, dell'Ufologia. E ciò è avvenuto da quando il Re dell'Universo Ufologico, l'Ufologia americana, è stato relegato nel regno dei ciarlatani e dei maghi, nonchè di coloro che un tempo sostenevano di essere alla ricerca della verità sugli UFO e che ora passano il loro tempo adagiandosi sugli allori, mentre fanno il giro dei circuiti parlati degli UFO, seguiti da gruppi di fedeli.

Questi "soliti" raccontano le stesse vecchie storie oppure studi di ricerca passati, nuove sensazionali affermazioni senza prove e rigurgitano rifiuti UFO che si possono trovare, ovunque, su internet. Se non mi credete, cercate l'elenco dei relatori di qualsiasi conferenza americana sugli UFO e vedrete i soliti personaggi che saltano da un evento all'altro, come in un circo itinerante. Esaminate il contenuto delle loro presentazioni e vi sarà difficile trovare qualcosa che, anche lontanamente, sia simile alla Scienza.

Le organizzazioni ufologiche basate, in modo presunto, alla Scienza - come il MUFON - sono l'ombra di se stesse , anche se il MUFON vanta anni di continuità, migliaia di membri e addestrati simpatizzanti investigatori sul campo e una squadra di consulenti con PhD (ndr. dottori in discipline universitarie), con il suo giornale e le sue conferenze. Dopo oltre 40 anni di raccolta dei dati UFO, il MUFON non può portare, allo stato attuale, in termini inequivocabili ciò che ha appreso dal fenomeno degli UFO. Il MUFON fallisce, rispetto alla Scienza, perchè si rifiuta di stabilire standard di prova dell'evidenza, rifiuta di denunciare frodi palesi e si concentra maggiormente alla ricerca piuttosto che alle indagini. "Altri parlano, noi indaghiamo" è il motto del MUFON, ma invece dovrebbe essere: "gli altri parlano, noi conduciamo la ricerca", senza interpretare i dati in modo ottimale, come accumulare rifiuti in una discarica; e nessuno beneficia dalla collezione.

Il Re, che sta prendendo il posto della Ricerca Universale sugli UFO d'America, inteso come vera investigazione e ricerca sugli UFO, sta prendendo piede a Sud del confine degli Stati Uniti, in paesi latini ricchi di esperienza come Brasile, Argentina, Cile e Perù. Dopo aver trascorso tre giorni a Peruibe, Brasile, alla conferenza sugli UFO sponsorizzata da "Revista UFO", il magazine ufologico brasiliano guidato da A.J. Gevaerd, sono stato ben impressionato dalla qualità delle relazioni, nonchè dagli stessi relatori. Ecco un riassunto sul perchè gli Ufologi latini sono all'avanguardia nella ricerca e l'indagine sugli UFO.


STUDI SCIENTIFICI SUI CASI DI "ABDUCTIONS" IN ARGENTINA

Lo Psicologo argentino Gustavo Cia ha fatto una eccellente relazione sul Rapimento legato al Project Demeter- Persefone, una congiunta collaborazione tra le organizzazioni Fenomalias (Investigacion de Fenomenos Anomalos) guidata dallo stesso Gustavo Cia e il CEUFO (Centro de Estudios UFO), quest'ultimo gestito da Oscar Alfredo Mario. Lo scopo del progetto è quello di comparare i dati fisici, neuro-fisici e psicologici che sono stati accumulati nel database del progetto stesso e le ipotesi che possono essere sperimentate, in base alla ricerca attuale e futura. Il progetto tecnico di Gustavo Cia, racchiuso in 88 slides, con i dati metodologici e le sorprendenti conclusioni, non può essere adeguatamente trattato in questo articolo, ma si spera che una volta tradotto sia disponibile da scaricare, per chiunque, su internet.


ANALISI FOTOGRAFICHE FORENSI

Tony Kurowski, un esperto di prove Forensi ed analista fotografico di "Revista UFO", ha dato una eccezionale presentazione su come i testimoni fraintendano i dati fotografici sugli UFO, mostrando - in modo convincente - gli errori più comuni come le "lens flares" e i punti di distorsione focale che compongono la maggioranza dei casi del tipo "ho preso la foto e l'ho notato più tardi", oggetti  di uso quotidiano che possono essere erroneamente scambiati per UFO. Tony Kurowski ha, inoltre, approfondito il discorso sulle molte piattaforme militari, note e segrete, che possono essere scambiate per UFO. Quando gli è stato chiesto quante foto, di tutte le migliaia che ha analizzato, erano veramente inspiegabili, Tony Kurowski ha osservato che solo una su ogni mille faceva alzare un sopracciglio.


NUOVE PROVE E CASI FRESCHI

Marco Aurelio Seixas, un cardiologo di Sao Paolo (Brasile), ha parlato di cosa è costituita una accettabile prova scientifica, mentre altre relazioni si sono focalizzate sui recenti avvistamenti e indagini in differenti aree del Brasile (il più grande paese del Sud America). L'ufficiale in pensione dell'Aeronautica Militare Peruviana, Julio Chamorro, ha parlato delle sue investigazioni ufficiali sugli UFO per conto del Governo Peruviano e le relazioni di molti falsi UFO "crash" sul suolo peruviano e recuperi secreti da parte di forze statunitensi riportati su internet. Chamorro ha, anche, discusso su ciò che lui considerava storie reali, come quella di un jet da combattimento peruviano che spara contro un UFO, caso che vide testimoni lo stesso Chamorro e centinaia di altre persone a terra, nonchè un bizzarro avvistamento che coinvolse l'ex Presidente del Perù Alberto Fujimori.

Con tale quantità e qualità di dati a sud dell'Equatore, non c'è da meravigliarsi se il miliardario Robert Bigelow abbia fatto il suo giro del continente sudamericano, cercando di acquistare le indagini e le ricerche sugli UFO da alcuni dei principali operatori UFO in quella zona. Ciò che Bigelow è riuscito a fare, invece, è stato quello di scatenare forti sentimenti anti-americani quando gruppi arroganti hanno tentato di negoziare solo a favore della Bigelow, volendo informazioni sugli UFO ma non consentendo di essere utilizzate, in restituzione, dall'organizzazione ufologica locale. Questo sentimento anti-americano era così forte, che ho potuto sentire i canti di "Yankee, go home", mentre la folla era irritata dai relatori molto arrabbiati (...).

In sintesi, mi sono trovato attratto dalla qualità della ricerca, aperture e cameratismo, che ho osservato tra i partecipanti ei relatori della conferenza UFO. Qui non c'erano oratori "superstars", era proprio dedicato a quei ricercatori UFO che con la passione per l'indagine e la ricerca hanno avuto il desiderio di condividere i dati. Assenti, anche, gli indovini, i lettori dell'aura e i cultisti New Age, che sembrano il gregge e il falco con i loro prodotti e servizi presso le conferenze ufologiche in America.

Ho dimenticato di dire che la differenza tra Peruibe e le conferenze americane è quella che a Peruibe la partecipazione era gratuita. La folla sembrava essere compresa tra le 700 e le 1000 persone, molte delle quali giovani o di mezza età, un consistente contingente, dato che Peruibe è ha due ore di macchina al di fuori dell'area metropolitana di Sao Paolo. Sto già pensando alla conferenza del prossimo anno.

Ho un programma da trasmettere, viaggiare, come faccio così tanto e per quanto possibile, in Brasile con i meravigliosi ricercatori UFO sudamericani che ho incontrato a Peruibe. Mi sento fortunato di essere parte di questa comunità, in cui l'Ufologia scientifica è ancora viva e vegeta e prevedo che è da queste organizzazioni di base e ricercatori che si verificheranno i futuri progressi della ricerca sugli UFO.


Articolo scritto da James Carrion (Clicca qui per vedere la fonte originaria della notizia)

Traduzione a cura di Antonio De Comite

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Credo che siamo arrivati in un punto morto, o di svolta come si preferisce definirlo.
Ormai si è visto di tutto, in tutti i modi, e se tutto quello che si è mostrato non ha ottenuto i risultati desiderati, e cioè un apertura mentale collettiva, e successiva ammissione da parte di chi sa, l'esito sarà un inevitabile circolo vizioso, con i risultati che stiamo vedendo.
L'ufologo è diventato una star, presenzia in talkshow, dibattiti, convegni, scrive libri a ripetizione, ormai attratto dalle sirene della celebrità.
Per certi versi ha issato bandiera bianca, dentro di se ha iniziato a porsi la domanda... ma chi me lo fa fare, portare nuove prove, nuove testimonianze, dividere il vero dal falso, mettendo da parte il sensazionalismo, sapendo che alla fine saranno le solite faccie incontrate in mille convegni che gli attribuiranno i soliti applausi, ma oltre non si andrà mai, quindi a questo punto godiamoci la fama, e quando i fratelli dello spazio decideranno di mostrarsi pubblicamente, noi saremo pronti ad accoglierli, perchè altro a questo punto non si può fare, non si può mostrare.
In questo periodo storico la gente è più portata ad ascoltare personaggi come Wilcock, Icke, Fulford, Gregg, infatuati dalla newage, dalle tante profezie legate al 2012, nell'attesa di questa famosa e famigerata data... 21-12-2012.
La gente, e io ne giro parecchi di blog, ha spostato le proprie attenzioni verso le tante storie che girano intorno la massoneria, gli illuminati, il NWO, perchè no, mettendoci in mezzo anche federazioni galattiche varie che ci salveranno da questo gruppo di uomini che detengono il potere e ne vogliono ancor di più, a costo di renderci tutti schiavi.
Il singolo avvistamento, anche se sensazionale, non attira più, e questo gli ufologi l'hanno capito, bisogna modernizzarsi, stare appresso le mode del momento.
Quindi ritornando alle parole inizialmente citate, si è arrivati in un punto dove o si verifica la svolta epocale, il contatto massimo, o resteremo impantanati sui soliti discorsi, anche perchè parliamoci chiaro, l'ufologia, se mettiamo da parte le prove materiali, video e foto, per il restante 50% ha campato grazie ad ex di turno ora in pensione che ad un certo punto hanno ritenuto giusto dire la propria verità, e queste persone ormai sono finite, vuoi per passaggio a miglior vita, vuoi perchè chi doveva svuotare il sacco ormai l'ha fatto, non ottenendo i risultati sperati.
Altro non si può fare a mio avviso, se non continuare a credere in quello che si fa, e farlo in maniera certosina e dietro i riflettori della ribalta, sperando che un giorno avvenga il tanto atteso contatto, perchè è quello che tutti aspettano, il resto non fa più notizia.

Anonimo ha detto...

Grazie per la risposta, non dico da parte di altri lettori, ma almeno da chi ha scritto l'articolo!
Ma del resto ho notato pochi commenti in generale, un motivo ci sarà!
Buona giornata e scusate il disturbo!

Signor "Anonimo" se non rispondiamo è in primis perchè abbiamo poco tempo per stare collegati sul web, ma - soprattutto - perchè il tuo commento, almeno da parte nostra, non merita nessuna risposta. Hai già detto tutto tu e condividiamo in pieno ciò che hai detto.

Buona giornata anche a te e, ricorda, che non disturbi affatto.

Anonimo ha detto...

Se mi sono sentito in dovere di postare un secondo commento è perchè avevo notato un nuovo articolo, ma nessuno interesse al commento precedente.
E da quanto ho potuto constatare, rispondermi non ti è costato nulla... quanto ci hai impiegato, un minuto due?
I blog secondo me campano grazie anche al coinvolgimento diretto degli stessi autori, con risposte, ringraziamenti e via dicendo.
E' come per un negozio, puoi avere la merce più bella della via, ma se non sai trattare con il cliente, il negozio verrà poco visitato, e così mi sembra di scorgere qui dentro.
Buona domenica e tante belle cose, e mi raccomando, non perdete tempo a rispondere, perchè non credo che ripasserò.

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