La Fuerza Aérea argentina indaga su 23 casi UFO

venerdì 20 aprile 2012


La CEFAE (Comisión de Estudio de Fenómenos Aeroespaciales) della Fuerza Aérea sta investigando 23 casi di possibili UFO, su un totale di 102 rapporti ricevuti dalla sua creazione avvenuta nel mese di aprile dello scorso anno.

I 23 casi si trovano in una seconda tappa di indagine, e anche se i responsabili della Commissione non rilasciano dettagli, tengono aperta la possibilità che qualcuno di essi sia un caso positivo.

La Commissione incominciò a lavorare nel mese d'aprile del 2011. In tutto questo tempo ha ricevuto 102 denunce di strani fenomeni. Di questi, 79 casi corrispondono a confusioni ottiche o cattive interpretazioni di fatti spiegabili. Sono inclusi anche tentativi di frode con le immagini rilevate.

Uno dei casi che resta sotto esame è quello di una luce di colore rosso, la quale fu vista da un pilota di un volo che andava dall'Aeroparco a Puerto Madryn, all'altezza di Comodoro Rivadavia.

"L'obiettivo è raccogliere informazioni per appurare i dati scientifici", spiega il commodoro Guillermo Oscar Aloi, con laurea in informatica e da poco di un mese a capo della Commissione. "Non vogliamo creare false aspettative", incalza il capitano Mariano Mohaupt, membro della CEFAE.

La Commissione non va a caccia dell'inspiegabile, ma si concentra sulle denunce che riceve sul sito web della Fuerza Aérea o nell'edificio Cóndor. Il primo filtro è un questionario di oltre 30 punti che ogni interessato deve compilare. Poi, con le risposte, si applicano due sistemi di misurazione che aggiungono punti in base alla stranezza del fatto (tra gli altri fattori, luminosità e movimento) e la credibilità del testimone.

Dal punteggio finale, dipende se il caso debba essere approfondito oppure scartato.

Se ci sono progressi, si consultano i meteorologi, ingegneri aeronautici, tecnici radar e il posizionamento satellitare che formano parte dell'organismo, tra gli altri esperti. Si cerca di ricostruire ciò che successo e da quei rapporti dipendono le conclusioni.


 Ma nel mondo dell'Ufologia le opinioni sono divise. Mentre alcuni ricercatori credono che la Commissione darà istituzionalità al lavoro sul tema, altri non nascondono aspre critiche.

Luis Burgos, capo della Fundación Argentina de Ovnilogía di La Plata - che cerca prove da più di tre decenni - e coordinatore della Red Argentina de Investigación Ovni, dice: "noi abbiamo registrato 250 eventi l'anno scorso e la CEFAE non ha investigato e non ha proferito nessuna opinione in merito. Le Forze Armate crearono squadre per il tema UFO dal 1962, ma non hanno mai chiarito nulla". Adrián Nicala, un giovane ufologo che ha affermato di essere a conoscenza dell'ondata di avvistamenti in occidente, è concorde con Burgos e afferma che: "non si ha la volontà di declassificare gli archivi".

Di fronte a queste denunce, la Fuerza Aérea sceglie la prudenza: "cerchiamo un profilo tecnico, non partecipiamo alle polemiche", dichiara Mohaupt. Inoltre, Aloi precisa che: "la CEFAE dispone di 21 professionisti specializzati e con la possibilità di consultare altre agenzie di Stato. Ciò è molto importante e le porte sono aperte per qualsiasi caso che noi approcciamo".

Uno dei cinque civili che collaborano con la Commissione è il ricercatore UFO di La Plata Carlos Ferguson, che avverte: "i casi senza spiegazione, che hanno a che fare con casi gravi, sono rari".

Però, ogni due o tre anni appaiono fatti che resistono a tutte le spiegazioni.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

Fonti (link 1) (link2)

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