Gli UFO hanno una origine esotica, non necessariamente extraterrestre

mercoledì 25 aprile 2012



Negli ultimi mesi, le notizie inerenti la scoperta di pianeti extrasolari non si arrestano e il dibattito attorno alla vita extraterrestre è completamente rilanciato.

Questo dibattito si verificò già all'interno del laboratorio militare di Los Alamos nel 1950 del secolo scorso, quando Enrico Fermi, celebre fisico italiano a cui fu assegnato il Premio Nobel per la Fisica nel 1938 del secolo scorso per i suoi lavori per la fisica nucleare, ingaggiò una conversazione sugli UFO con i suoi colleghi, tra cui Edward Teller, il futuro padre della “bomba H”.

Si sarebbero messi d'accordo nel dire che l'origine extraterrestre del fenomeno UFO era improbabile.

Poi, avrebbero evocato i viaggi nello Spazio e la probabile esistenza di civiltà extraterrestri.


Nel corso di questa riunione, Fermi domandò ai suoi interlocutori: “ma dove sono?”, parlando degli extraterrestri. La frase “dove sono?”, attribuita a Fermi, è citata per la prima volta nel libro di Carl Sagan e Iossif Chklovski dal titolo “La vita intelligente nell'Universo”, pubblicato nel 1966 del secolo scorso. Sono passati più di quarant'anni da questo aneddoto.

Il nostro Sole ha 4,5 miliardi di anni, ma a quell'epoca la nostra Galassia aveva già 8 miliardi di anni in più. Quindi, la vita ebbe molto tempo per svilupparsi su altri pianeti e di raggiungere un grado di sviluppo tecnologico elevato. Una civiltà altamente avanzata avrebbe potuto viaggiare lontano nella Galassia e arrivare a raggiungere il nostro Sistema Solare, anche prima della comparsa dell'uomo.

Dal momento in cui una civiltà tecnologica riesce a padroneggiare la tecnica del viaggio nello Spazio, deve “soltanto” aspettare qualche decina o centinaia di milioni anni per diffondersi nella Via Lattea prima di avvistare tutte le altre forme di vita sviluppate. Questa durata di colonizzazione è troppo breve in rapporto all'età stimata della Galassia (12 miliardi di anni circa). Se più civiltà tecnologiche sono effettivamente emerse nella Via Lattea, possiamo supporre che almeno una possa averci raggiunto.

Questo è ciò che ha creato il celebre “Paradosso di Fermi”.


Come celebre studioso di astronomia troviamo Carl Sagan, creatore del concetto di Esobiologia, che fu professore e direttore del laboratorio dell'Università di Cornell e che contribuì alle missioni d'esplorazione spaziale, con mezzi non pilotati, nel Sistema Solare.

Fu al comando di progetti preposti a rilevare i segnali che una intelligenza extraterrestre potesse emettere, volontariamente o meno, dal suo pianeta d'origine (esempio SETI).

La grande maggioranza degli Ufologi è, oggi, convinta che il fenomeno UFO sia d'origine extraterrestre, ma ciò è lontano dall'esserne in tutti i casi.

Studiare gli UFO non vuol dire, necessariamente, che uno creda agli extraterrestri.

L'idea che la vita esista su un altro pianeta è oggi, totalmente, concepibile.

Non è opportuno cercare di dimostrare l'esistenza della vita extraterrestre attraverso il fenomeno UFO.

L'Ufologia è, spesso, l'oggetto di amalgame terribili a causa di persone che vogliono “credere agli extraterrestri” (come dimostra il celebre manifesto dell'agente Mulder nella serie televisiva “The X-Files”, intitolato “I Want To Believe”) e d'altra parte di sette e gruppi occulti che strumentalizzano tutto ciò per i loro scopi.

Questo mercato è diventato estremamente lucrativo per i “venditori di speranza” (esempio: Bugarach, calendario Maya e 2012 … ).

Il fenomeno UFO è certamente esotico, ma molto reale ed estremamente serio. Resta determinarne l'origine.

I governi Americani, Francesi e Russi (tra gli altri) hanno condotto degli studi sugli UFO che sono durati molti anni, anche se i risultati e i mezzi d'investigazione sono, spesso, mancati di trasparenza.

Ecco una lista di alcuni risultati di rapporti e citazioni:

1) Su domanda di Stalin, Sergueï Korolev, il progettista di razzi dell'ex Unione Sovietica, dichiarò nel 1957 del secolo scorso: “gli oggetti volanti non identificati non sono una potenziale arma del nemico e non rappresentano un pericolo per la sicurezza pubblica, ma il fenomeno esiste”.


2) Il generale Nathan F. Twining sui dischi volanti dichiarò: “il fenomeno riportato è qualcosa di reale, e non visionario o fittizio”.

3) Il capitano Ruppelt, che fu responsabile del “Project Grudge” dell'U.S. Air Force, affermò: “qualsiasi valutazione si basa sulla premessa che gli UFO non esistono...le osservazioni valide di UFO continuano ad arrivare al ritmo di una decina al mese, ma non sono controllate, né studiate. La maggior parte viene rigettata”.

4) Il Rapporto Cometa.


5) Per non parlare delle dichiarazioni del generale Samford dopo gli incidenti di Washington (nota di Antonio De Comite, i cosiddettiCaroselli di Washingtondell'estate del 1952) o delle dichiarazioni di personalità come Allen Hynek, John Podesta (ex capo dello staff dell'ex presidente USA Bill Clinton) e molti altri.


6) In effetti, degli autentici video relativi al caso delle “luci di Phoenix” (anno 1997) danno filo da torcere a numerosi scettici.

Il governatore dello Stato dell'Arizona dell'epoca (nota di Antonio De Comite, era Fife Symington III) disse su questo argomento: “Fu enorme, inspiegabile. Chi può dire da dove proveniva? Molte persone videro queste luci. E facevano parte di quella cosa là. All'epoca , ero un uomo politico e dovevo controllare le mie parole. Oggi, che sono ritornato ad essere un cittadino, devo essere onesto con il pubblico”.

Se questi eventi non sono affatto di origine extraterrestre, di cosa si tratta dunque?

Ho la mia idea in proposito e la condivido con altri specialisti di questo tema.


Per tornare al tema principale del dibattito riguardante la vita nell'Universo e il Paradosso di Fermi, ecco una lista di ipotesi che spiegano un possibile non contatto della nostra civiltà da parte degli extraterrestri:

1) L'ipotesi che una o più razze ci stiano studiando.

2) L'ipotesi che noi non siamo degni d'interesse.

3) L'ipotesi che essi vigilino segretamente su di noi.

4) L'ipotesi che le civiltà extraterrestri esistano, ma si auto-distruggano prima di arrivare al controllo del viaggio inter-siderale.

5) L'ipotesi che le civiltà extraterrestri esistano, ma per loro è impossibile contattarci.

6) L'ipotesi che le civiltà extraterrestri esistano, ed hanno raggiunto l'età per sviluppare una tecnologia per visitarci, ma non lo hanno fatto.

7) L'ipotesi che le civiltà extraterrestri esistano e che saremmo noi che visiteremo, un giorno, la Galassia.

8) L'ipotesi che noi siamo soli nell'Universo.

Per esempio, la corrente “astro-archeologia” (la cosiddetta “Teoria degli Antichi Astronauti”), il cui precursore fu Erich Von Däniken, ipotizza che gli UFO di origine Extraterrestre visitino la Terra fin dalla sua nascita e che avrebbero influenzato lo sviluppo dell'uomo, controllandone la sua evoluzione.

L'argomento continuerà a far discutere molto, fino a quando una concreta scoperta di una qualsiasi traccia di vita verrà fatta.

Come affermò Carl Sagan: “affermazioni straordinarie necessitano di prove straordinarie”.


Articolo scritto da Nagib Kary (responsabile del sito internet "OVNIS Direct").

Traduzione a cura di Antonio De Comite

Fonte (clicca qui)

2 commenti:

Livio ha detto...

La mia personale opinione che non vale nulla in quanto io non sono nessuno é che, nel caso gli ufo siano effettivamente aeronavi, il motivo più probabile sia la prima direttiva di star trek :-) ossia gli alieni non desiderano interferire con il nostro piano di sviluppo. Io credo che una civiltà che ha raggiunto la capacità di viaggiare tra le stelle debba necessariamente essere molto evoluta anche sul piano etico e civile. Potrebbe trattarsi più facilmente di non una ma molte razze aliene che perciò convivono su un piano di rispetto reciproco e con delle regole di comportamento.

E' una tesi plausibile la tua, come anche tutte le altre. Resta il fatto che, qualunque sia, la causa di un "non contatto di massa" è ancora una grande matassa che è difficile da sbrogliare.

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