Enorme oggetto si immerge in un lago nel Connecticut

lunedì 30 aprile 2012


Le autorità nord-occidentali del Connecticut hanno dichiarato di non aver trovato nulla, dopo che un poliziotto ed un'altra persona hanno segnalato un grande oggetto cadere dal cielo a Litchfield.

Un rapporto apparso sulla testata giornalistica online "The Republican-American" di Waterbury afferma di una persona che guidava su una strada di Litchfield alle ore 02:00 a.m. (ora locale) del giorno 10 aprile 2012.

Il testimone ha dichiarato di un oggetto luminoso, di colore verde e dalle dimensioni di una balena, cadere dal cielo e schiantarsi (nota di Antonio De Comite immergersi?) all'interno del lago Bantam.

Le autorità hanno dichiarato che, all'incirca nello stesso momento, un poliziotto che si trovava a Warren, a 10 miglia di distanza, segnalò un qualcosa caduto dal cielo e che atterrò nei pressi di Bantam o Morris.

I vigili del fuoco di Morris hanno perlustrato su e giù in barca il lago, alla ricerca di un possibile incidente aereo, ma non hanno trovato nessun frammento.

Le autorità hanno così annullato le ricerche, lasciando il mistero irrisolto.

Secondo, però, il  National Weather Service quel giorno ci fu una pioggia di meteore, come riportato dall'organo di stampa WTNH.

Forse, l'oggetto dalle dimensioni di una balena era semplicemente una meteora?


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Atterraggio UFO in Argentina?



La scoperta di una traccia circolare di 25 metri di diametro, in un terreno di Las Perdices, ha causato stupore tra i residenti locali, convinti di un possibile atterraggio di un UFO.

Il cerchio è stato notato alle prime luci dell'alba del giorno 24 aprile 2012 in un lotto posto in uno stabilimento rurale, ubicato a 1.000 metri circa ad est della città, terreno di proprietà di un produttore di nome Tossi. “E' qualcosa di curioso, di buffo. Si ha la sensazione che qualcosa si sia fermato sul luogo, lasciando un cerchio perfetto”, ha riferito Enzo Diaz, un residente vicino al luogo di apparizione.



Non è la prima volta che accade ciò. Il vicino Miguel Pesce, appassionato da questo tipo di eventi, ha riferito che è la terza volta che appaiono fatti similari in questo terreno.

Sei anni fa, qualcosa di simile avvenne quando dei ragazzi videro una luce. La seguirono. Poi furono come “pietrificati” e confermarono di non ricordare più nulla da dopo quell'episodio.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Dinosauri con intelligenza umana su altri pianeti?

venerdì 27 aprile 2012


Versioni avanzate di dinosauri, con l'intelligenza degli esseri umani, potrebbero essere le forme di vita che si sono evolute in altri pianeti dell'Universo. Lo affermano ricercatori statunitensi.

"L'evoluzione su altri pianeti potrebbe aver preso una direzione differente, con i dinosauri dominanti sui mammiferi", afferma il ricercatore Ronald Breslow.

Breslow, un chimico, ha studiato il mistero del perchè gli elementi costituenti degli aminoacidi terrestri, zuccheri, e del materiale genetico del DNA e RNA esistano, principalmente, in un orientamento o forma.

Vi sono due possibili orientamenti, destro e sinistro, che speculano allo stesso modo di come fanno le mani.

Con l'eccezione di pochi batteri, gli aminoacidi in tutta la vita sulla Terra hanno un orientamento ad L sinistrorso, mentre la maggior parte degli zuccheri hanno un orientamento D destrorso.

Scrivendo su "Journal of the American Chemical Society", Breslow suggerisce che inusuali aminoacidi siano stati trasportati sulla Terra senza vita, attraverso dei meteoriti 4 miliardi di anni fa ed hanno rappresentato un modello per gli aminoacidi e gli zuccheri sulla Terra, ma - afferma - che potrebbe essere stato ben differente su altri pianeti lontani, fuori il Sistema Solare.

"Una implicazione di questo lavoro è che, altrove nell'Universo, ci potrebbero essere forme di vita basate su aminoacidi-D e zuccheri-L. Forme di vita che potrebbero benissimo essere versioni avanzate di dinosauri, se i mammiferi non avessero avuto la fortuna, come sulla Terra, di avere i dinosauri spazzati via per colpa di una collisione asteroidale. Sarebbe meglio per noi che questo incontro non avvenga".

Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Lo studio apparso su Journal of the American Chemical Society (clicca qui)
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Un UFO fa precipitare un Boeing 737 in Pakistan?


La notizia non è ancora ufficiale e chissà se lo sarà mai. Girano voci (non confermate) che l'incidente aereo accaduto il 20 aprile 2012 e che coinvolse il volo inaugurale di un Boeing 737 della compagnia aerea Bhoja Airline, con la morte di 127 persone a bordo vicino la città di Islamabad, sarebbe stato causato da un UFO (Unidentified Flying Object).

Tutto prende vita da un servizio mandato in onda - qualche ora dopo la tragedia - da una emittente televisiva Russa (1TV, clicca qui). Secondo ciò che sarebbe stato dichiarato dal giornalista in studio, l'incidente sarebbe stato causato da un UFO, apparso nei pressi del velivolo qualche minuto prima dell'incidente. Inoltre, i controllori del traffico aereo avrebbero ricevuto una chiamata del pilota del Boeing 737, che avrebbe dichiarato di aver visto, in prossimità del velivolo, un UFO di forma triangolare. L'aereo, in quel momento, era in fase di atterraggio all'aeroporto di Islamabad.

Gli ufficiali pakistani avevano attribuito, inizialmente, la causa ad una combinazione di fattori che andavano dalle pessime condizioni meteo, all'errore del pilota fino alle attrezzature non proprio moderne. I testimoni oculari hanno dichiarato di aver visto l'aereo avvolto in una palla di fuoco, come se fosse esploso in volo, ad una quota troppo bassa e che viaggiava molto velocemente.

Fin qui le notizie apparse su vari siti come Gathe, Daily Mail, Daily Bhaskar, Zee News. E' davvero reale l'informazione data dal telegiornale dell'emittente televisiva "1TV"? Sinceramente non lo sappiamo, fino a quando qualcuno non traduca (quanto meno) in lingua inglese il servizio televisivo andato in onda il lingua russa. Fino a quel momento - anche se gli UFO sono un pericolo per la sicurezza aerea - il caso rimane avvolto da molte ombre, ed il discorso UFO (per questo incidente) resta pura speculazione, fino a quando queste presunte voci portano ad un rapporto ufficiale. Fino a quel momento rimangono chiacchiere.

Articolo scritto da Antonio De Comite
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UFO, UAP o Sprites?



C'è un illuminante riassunto della NASA, pubblicato in internet, dietro la storia inerente la verifica delle scariche elettriche nell'alta atmosfera, attività conosciuta come “Sprites”. Anche se questi strani e transienti lampi ottici furono visti per decenni dagli aviatori, la scienza ufficiale non si mosse fino al 1989 del secolo scorso, quando le telecamere dello Space Shuttle cominciarono a documentare questo fenomeno in tutto il mondo.

Anche se questi sono testimoni credibili con un professionale interesse nei fenomeni di maltempo, i loro racconti non ispirano una generale ricerca per provare concretamente tali fenomeni”, afferma il rapporto della NASA. Infatti, aggiunge che: “un certo numero di piloti era riluttante a denunciare ufficialmente le cose che avevano visto, perchè la comunità scientifica, la U.S. Air Force e le compagnie aeree erano scettici sui 'fulmini che vanno verso l'alto'”.

In altre parole, osserva la NASA, le testimonianze degli aviatori non erano sufficienti a giustificare la curiosità ufficiale, anche se i loro avvistamenti sono stati convalidati “ex post facto”(...).


Oggi lo studio delle anomalie climatiche che vengono rappresentate da “sprites”, “blue jets” e altre forme di Emissioni Luminose e Pertubazioni di Frequenza Molto Bassa provenienti da Fonti Elettromagnetiche Pulsanti (ELVES), è solo un altro aspetto della meteorologia.

Ted Roe, direttore esecutivo del NARCAP (National Aviation Reporting Center on Anomalous Phenomena), esorta i lettori a tenere analogamente in mente a come rivedere lo studio dei rapporti dei piloti civili e militari, provenienti dagli ultimi schiaccianti dati catalogati dal NARCAP sui fenomeni aerei sconosciuti, termine meno pesante per indicare gli UFO.

(Il rapporto NASA sugli 'Sprites') è la mia confutazione verso Jim Oberg e il suo articolo 'I Piloti sono cattivi testimoni'”, afferma Roe. “Sostituendo gli UAP (Unidentified Aerial Phenomena) con i fulmini e considerando ciò che è scritto in quell'articolo, si noterebbe che il problema UAP langue a tutt'oggi per le stesse ragioni”.


Il più recente contributo nei dati del NARCAP è stato presentato dal ricercatore francese Dominique Weinstein, che ha rivisitato 600 rapporti ufficiali che vanno indietro di 64 anni, con un enfasi particolare per i rapporti radar e la sicurezza del volo. Alcuni sono abbastanza drammatici, come il caso n°1288 dell'anno 1997 riguardante un F-18 Hornet dell'aviazione finlandese, i cui sistemi d'arma andarono fuori uso mentre si preparava ad occuparsi di cinque dischi, contraddistinti da corone arancioni. Uno dei più insoliti coinvolse un aereo di linea Boeing 737 che, oltre a subire un calo di potenza mentre veniva approcciato da un oggetto triangolare, subì danni all'hardware di bordo durante uno scenario di “near-miss” (ndr. mancata collisione) sopra l'Irlanda, incluso “la scoperta di ali gravemente danneggiate, come se fossero state ammaccate da un martello”. Ci furono altri testimoni di questo caso: “Nelle vicinanze, l'equipaggio di un Airbus A330 osservò una luce violacea che circondò il Boeing 737” durante l'incidente.

E la litania analitica degli effetti elettromagnetici e dei quasi incidenti del rapporto di Weinstein - interruzione e perdita delle trasmissioni radio, bussole magnetiche impazzite, sistemi elettrici, brusche manovre evasive, eccetera - dovrebbe suonare familiare. Il team di ricercatori internazionali del NARCAP ha fatto registrare risultati similari in un rapporto del 2010 denominato “Project Sphere” (Progetto Sfera).

Il Progetto Sfera ha analizzato 300 casi, la metà in numero del rapporto di Weinstein, e confrontato gli stessi con i dati confusi, ad esempio, degli UAP visti dai piloti, ma che sono solo una frazione di quelli visti dai radar in volo e/o a terra. Weinstein rileva la consistenza nelle tendenze distributive in entrambe le analisi. “E' interessante notare che la percentuale di rilevamento radar positivo (27%) è esattamente la stessa a quella risultante di un precedente studio di 300 casi”.

Weinstein conclude dicendo che: “l'analisi conferma l'impatto potenziale sulla sicurezza aerea e la necessità di uno studio serio di questo fenomeno da parte dei dipartimenti d'aviazione governativi e della International Civil Aviation Organization della Nazioni Unite. I piloti devono essere informati sulle caratteristiche di volo di questi fenomeni e motivarli a segnalarli in modo dettagliato”.

In troppi casi, i dati di base, come la tempistica di avvistamento, la distanza di separazione tra un aereo e un UAP, altitudine, eccetera, mancano nei rapporti. Solo una sistematica collezione di testimonianze dettagliate provenienti dai piloti e dagli equipaggi può far migliorare la ricerca scientifica su questo fenomeno e contribuire alla sicurezza dell'aviazione”.

Sfortunatamente, questi non sono “Sprites” o ELVES o “fulmini che vanno verso l'alto”. (…).


Articolo scritto da Billy Cox

Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Walt Disney contro i marziani

giovedì 26 aprile 2012



Certo che lì, nella sua bara, il vecchio Walter sorride di soddisfazione nel celebrare il trionfale 20° anniversario di Eurodisney. Tuttavia, nessuno potrà mai brindare il suo primo documentario riguardante il contatto tra esseri umani ed extraterrestri. La storia, quasi dimenticata, riguarda una lontana notizia che apparve sul numero 11 della pubblicazione di “Walt's People”, una collezione dedicata interamente all'universo del mitico produttore. All'interno della pubblicazione venne inclusa una intervista, concessa nel 1988, al mago dell'animazione Ward Kimball sopra un documentario che non fu mai fatto (UFOs are real), ma dobbiamo tornare indietro negli anni 50 del secolo scorso per comprendere tutta la storia.


Nel 1955, oltre 40 milioni di americani assistettero alla trasmissione del documentario “Tomorrow Land: Disney in Space and Beyond”. Mancavano ancora due anni prima che lo Sputnik facesse la sua prima storica orbita, quindi fu comprensibile lo stupore che produssero le immagini delle navi spaziali. Fu il primo dei tre programmi che, ancora oggi, sono considerati il seme che fece crescere l'entusiamo negli Stati Uniti d'America per la corsa spaziale. Un fatto curioso fu che uno dei consiglieri era un ex nazista, Wernher von Braun, che passò a progettare quelle V2 che dovevano radere al suolo Londra e che, poi, si dedicò anima e corpo per portare un uomo sulla Luna. A quell'epoca veniva chiamata “La cultura dello sforzo”.


Il presentatore del documentario era Ward Kimball, uno dei più grandi animatori della fattoria Disney (Dumbo, Cenerentola, Pinocchio, Biancaneve...). Fu, anche, un amante della corsa allo Spazio, un appassionato del fenomeno UFO che, in quel periodo, avevano appena otto anni di esistenza (se prendiamo il caso Arnold come quello che portò all'origine dell'ufologia moderna).

E qui comincia il mistero. Secondo ciò che spiegò l'artista, in una conferenza del MUFON (Mutual UFO Network) nel 1979 in California, è che dopo la trasmissione dei documentari fu avvicinato da due capi della Douglas Aircraft e da George Hoover , capo dell'Ufficio per le Investigazioni Navali. Gli fu detto che avevano le prove che i dischi volanti era astronavi di altri pianeti. L'offerta, che fu fatta a Walt Disney ed accettata, era quella che sarrebbe stato fatto un quarto documentario dal titolo “ UFOs are real” e che gli ultimi dieci minuti avrebbero contenuto registrazioni reali di contatti con i marziani.

La sorpresa arrivò quando Kimball e il suo scrittore (Bill Bosché) si incontrarono con il colonnello Miranda, della base di Wright-Patterson (centro di ricerca UFO per l'Esercito), il quali disse che sebbene avesse dei filmati che avrebbero fermato un treno, non poteva darne nemmeno un fotogramma fino a quando non fossero stati analizzati e resi pubblici. E così fu, e anche se il progetto della produzione era già in fase avanzata, del documentario non si seppe più nulla.


Ammettendo che Kimball non stesse mentendo (e non sembrava che lo facesse), la storia è più strana di quanto sembri. Anche se la U.S. Air Force investigò pubblicamente e con un certo rigore il fenomeno (il “Project Blue Book”), la CIA (Central Intelligence Agency) condusse una propria ricerca in parallello e in segreto, la cosiddetta “Commissione Robertson”. Temendo che l'URSS potesse utlizzare gli UFO come arma di guerra psicologica (ad esempio, seminando il panico come fece Orson Welles con la sua versione de “la Guerra dei Mondi”), il punto 19 delle conclusioni della Commissione proponeva una campagna educativa per risolvere, una volta per tutte, la controversia. Questa potrebbe esser fatta “dai media delle comunicazioni, pellicole cinematografiche e articoli in riviste popolari”. E la CIA e la U.S. Navy fingevano di spaccarsi tra loro? A quanto pare fu così.

A quanto pare, in tutta la storia dell'ufologia, il Governo (o le sue agenzie) avevano interessi diversi quando ci si avvicinava al fenomeno UFO, e quindi, mentre si voleva compromettere al fenomeno, altri fecero del loro meglio per mantenerlo in vita. Ad esempio, fu molto utile per nascondere l'esistenza di prototipi segreti (come l'U2, l'Oxcart o lo Stealth). Facendo circolare voci che fossero astronavi marziane, risultava più facile nasconderne l'esistenza.

In realtà, forse fu la prima volta, ma non l'ultima, che il Governo USA utilizzò i media per far circolare il falso materiale a disposizione, che avrebbe impegnato il dibattito...a favore degli ufologi. Agli inizi degli anni 70 del secolo scorso, Robert Coleman (ex portavoce del “Blue Book”) e il tenente colonnello George Weinbrenner (Air Technical Intelligence Center) offrirono ai produttori Allan Sandler e Robert Emenegger 245 metri di pellicola, che avrebbe mostrato un atterraggio UFO. Alla fine, l'offerta non si materializzò. Nel 1983, mentre lavorava per la HBO, la giornalista Linda Moulton ricevette una offerta similare.

In queste riunioni si motivarono le basi che il Governo avesse recuperato vari corpi di marziani in un incidente, l'embrione del famoso caso Roswell (probabilmente la più grande e di maggior successo esercitazione di manipolazione della storia dell'ufologia).

L'idea che i servizi segreti giochino più volte nel caso degli UFO (da un lato discreditando e da un lato, gettando benzina sul fuoco) non è nuova. Il pioniere Leon Davidson fu uno dei primi a denunciarlo agli inizi degli anni 60 del secolo scorso, anche se la sua teoria non piacque a nessuno e non venne elaborata. Probabilmente aveva tanta ragione per quello che ammise.

Cosa successe al documentario? Poi, nel 1995, la Disney lanciò “Alien Encounters from New Tomorrowland”, nel tentativo di rimuovere la spina. Anche se con la presenza di Robert Urich (un personaggio con un curriculum inattaccabile, poichè era stato Lucas in “Gli Uomini di Harrelson”), il programma fu una farsa e fu emesso in alcuni Stati e fu poi dimenticato. E ciò che è peggio, il rumore di ciò che avvenne permise di alimentare la leggenda che “qualcuno nell'ombra” si impegnò a farlo tacere. 


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Gli UFO hanno una origine esotica, non necessariamente extraterrestre

mercoledì 25 aprile 2012



Negli ultimi mesi, le notizie inerenti la scoperta di pianeti extrasolari non si arrestano e il dibattito attorno alla vita extraterrestre è completamente rilanciato.

Questo dibattito si verificò già all'interno del laboratorio militare di Los Alamos nel 1950 del secolo scorso, quando Enrico Fermi, celebre fisico italiano a cui fu assegnato il Premio Nobel per la Fisica nel 1938 del secolo scorso per i suoi lavori per la fisica nucleare, ingaggiò una conversazione sugli UFO con i suoi colleghi, tra cui Edward Teller, il futuro padre della “bomba H”.

Si sarebbero messi d'accordo nel dire che l'origine extraterrestre del fenomeno UFO era improbabile.

Poi, avrebbero evocato i viaggi nello Spazio e la probabile esistenza di civiltà extraterrestri.


Nel corso di questa riunione, Fermi domandò ai suoi interlocutori: “ma dove sono?”, parlando degli extraterrestri. La frase “dove sono?”, attribuita a Fermi, è citata per la prima volta nel libro di Carl Sagan e Iossif Chklovski dal titolo “La vita intelligente nell'Universo”, pubblicato nel 1966 del secolo scorso. Sono passati più di quarant'anni da questo aneddoto.

Il nostro Sole ha 4,5 miliardi di anni, ma a quell'epoca la nostra Galassia aveva già 8 miliardi di anni in più. Quindi, la vita ebbe molto tempo per svilupparsi su altri pianeti e di raggiungere un grado di sviluppo tecnologico elevato. Una civiltà altamente avanzata avrebbe potuto viaggiare lontano nella Galassia e arrivare a raggiungere il nostro Sistema Solare, anche prima della comparsa dell'uomo.

Dal momento in cui una civiltà tecnologica riesce a padroneggiare la tecnica del viaggio nello Spazio, deve “soltanto” aspettare qualche decina o centinaia di milioni anni per diffondersi nella Via Lattea prima di avvistare tutte le altre forme di vita sviluppate. Questa durata di colonizzazione è troppo breve in rapporto all'età stimata della Galassia (12 miliardi di anni circa). Se più civiltà tecnologiche sono effettivamente emerse nella Via Lattea, possiamo supporre che almeno una possa averci raggiunto.

Questo è ciò che ha creato il celebre “Paradosso di Fermi”.


Come celebre studioso di astronomia troviamo Carl Sagan, creatore del concetto di Esobiologia, che fu professore e direttore del laboratorio dell'Università di Cornell e che contribuì alle missioni d'esplorazione spaziale, con mezzi non pilotati, nel Sistema Solare.

Fu al comando di progetti preposti a rilevare i segnali che una intelligenza extraterrestre potesse emettere, volontariamente o meno, dal suo pianeta d'origine (esempio SETI).

La grande maggioranza degli Ufologi è, oggi, convinta che il fenomeno UFO sia d'origine extraterrestre, ma ciò è lontano dall'esserne in tutti i casi.

Studiare gli UFO non vuol dire, necessariamente, che uno creda agli extraterrestri.

L'idea che la vita esista su un altro pianeta è oggi, totalmente, concepibile.

Non è opportuno cercare di dimostrare l'esistenza della vita extraterrestre attraverso il fenomeno UFO.

L'Ufologia è, spesso, l'oggetto di amalgame terribili a causa di persone che vogliono “credere agli extraterrestri” (come dimostra il celebre manifesto dell'agente Mulder nella serie televisiva “The X-Files”, intitolato “I Want To Believe”) e d'altra parte di sette e gruppi occulti che strumentalizzano tutto ciò per i loro scopi.

Questo mercato è diventato estremamente lucrativo per i “venditori di speranza” (esempio: Bugarach, calendario Maya e 2012 … ).

Il fenomeno UFO è certamente esotico, ma molto reale ed estremamente serio. Resta determinarne l'origine.

I governi Americani, Francesi e Russi (tra gli altri) hanno condotto degli studi sugli UFO che sono durati molti anni, anche se i risultati e i mezzi d'investigazione sono, spesso, mancati di trasparenza.

Ecco una lista di alcuni risultati di rapporti e citazioni:

1) Su domanda di Stalin, Sergueï Korolev, il progettista di razzi dell'ex Unione Sovietica, dichiarò nel 1957 del secolo scorso: “gli oggetti volanti non identificati non sono una potenziale arma del nemico e non rappresentano un pericolo per la sicurezza pubblica, ma il fenomeno esiste”.


2) Il generale Nathan F. Twining sui dischi volanti dichiarò: “il fenomeno riportato è qualcosa di reale, e non visionario o fittizio”.

3) Il capitano Ruppelt, che fu responsabile del “Project Grudge” dell'U.S. Air Force, affermò: “qualsiasi valutazione si basa sulla premessa che gli UFO non esistono...le osservazioni valide di UFO continuano ad arrivare al ritmo di una decina al mese, ma non sono controllate, né studiate. La maggior parte viene rigettata”.

4) Il Rapporto Cometa.


5) Per non parlare delle dichiarazioni del generale Samford dopo gli incidenti di Washington (nota di Antonio De Comite, i cosiddettiCaroselli di Washingtondell'estate del 1952) o delle dichiarazioni di personalità come Allen Hynek, John Podesta (ex capo dello staff dell'ex presidente USA Bill Clinton) e molti altri.


6) In effetti, degli autentici video relativi al caso delle “luci di Phoenix” (anno 1997) danno filo da torcere a numerosi scettici.

Il governatore dello Stato dell'Arizona dell'epoca (nota di Antonio De Comite, era Fife Symington III) disse su questo argomento: “Fu enorme, inspiegabile. Chi può dire da dove proveniva? Molte persone videro queste luci. E facevano parte di quella cosa là. All'epoca , ero un uomo politico e dovevo controllare le mie parole. Oggi, che sono ritornato ad essere un cittadino, devo essere onesto con il pubblico”.

Se questi eventi non sono affatto di origine extraterrestre, di cosa si tratta dunque?

Ho la mia idea in proposito e la condivido con altri specialisti di questo tema.


Per tornare al tema principale del dibattito riguardante la vita nell'Universo e il Paradosso di Fermi, ecco una lista di ipotesi che spiegano un possibile non contatto della nostra civiltà da parte degli extraterrestri:

1) L'ipotesi che una o più razze ci stiano studiando.

2) L'ipotesi che noi non siamo degni d'interesse.

3) L'ipotesi che essi vigilino segretamente su di noi.

4) L'ipotesi che le civiltà extraterrestri esistano, ma si auto-distruggano prima di arrivare al controllo del viaggio inter-siderale.

5) L'ipotesi che le civiltà extraterrestri esistano, ma per loro è impossibile contattarci.

6) L'ipotesi che le civiltà extraterrestri esistano, ed hanno raggiunto l'età per sviluppare una tecnologia per visitarci, ma non lo hanno fatto.

7) L'ipotesi che le civiltà extraterrestri esistano e che saremmo noi che visiteremo, un giorno, la Galassia.

8) L'ipotesi che noi siamo soli nell'Universo.

Per esempio, la corrente “astro-archeologia” (la cosiddetta “Teoria degli Antichi Astronauti”), il cui precursore fu Erich Von Däniken, ipotizza che gli UFO di origine Extraterrestre visitino la Terra fin dalla sua nascita e che avrebbero influenzato lo sviluppo dell'uomo, controllandone la sua evoluzione.

L'argomento continuerà a far discutere molto, fino a quando una concreta scoperta di una qualsiasi traccia di vita verrà fatta.

Come affermò Carl Sagan: “affermazioni straordinarie necessitano di prove straordinarie”.


Articolo scritto da Nagib Kary (responsabile del sito internet "OVNIS Direct").

Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Dopo circa 40 anni, un pilota della Marina USA divulga un avvistamento UFO

martedì 24 aprile 2012



Dopo quasi quattro decenni di silenzio riguardante un incontro ravvicinato con un UFO sopra Pensacola, un pilota in pensione della Marine Corps racconta la sua storia in un libro appena uscito.

Una notte del 6 febbraio del 1975, il capitano Larry Jividen del Marine Reserve Squadron stava pilotando un aereo da combattimento, abilitato all'addestramento e ai servizi, modello T-39D Sabreliner con un equipaggio di cinque persone a bordo.

Di norma, dopo due ore di volo, che avevano inizio al tramonto, si decollava e si atterrava alla Pensacola Naval Air Station. Mentre lo Sabreliner stava tornando dalla missione di addestramento, Jividen nota dall'aereo, una luce rossa circolare.


Sopra l'ufficiale in pensione Larry Jividen

Si mette così in contatto via radio con il Pensacola Approach Control, chiedendo se ci fosse “traffico”, ma risposero che non notavano nulla sul radar oltre lo Sabreliner.

Jividen affermò che sia lui e gli altri cinque membri dell'equipaggio videro, da lontano, un solido oggetto rotondo nel cielo alla posizione di ore 01:00.

Affermò che l'UFO non si comportava come nessun altro tipo di velivolo civile o militare.

Alla radio, ogni volta che un ragazzo spingeva il pulsante del microfono, si sentiva su di esso il chiacchiericcio di fondo di persone”, disse Jividen. “Erano molto preoccupati ed emozionati perchè non riuscivano a vedere nulla sul loro radar, e volevano sapere quello che noi stavamo vedendo”.

Incuriosito, Jividen decise di virare verso l'UFO per vedere cosa avrebbe fatto. “Improvvisamente la luce rossa saltò verso sinistra, che a naso sarebbe verso la posizione di ore 11:00”.

Dopo essersi assicurato che la luce rossa non era un faro, Jividen ha dichiarato che voleva scoprire se l'UFO fosse effettivamente solido.

Volò sotto e sopra di esso e lo osservò sullo sfondo del cielo stellato e poi scalò per verificare i suoi contorni sullo sfondo del Golfo del Messico.

Dopo circa cinque minuti, l'oggetto accelerò verso ovest oltre l'orizzonte”, riferisce Jividen. Dopo l'atterraggio, disse che presentò un rapporto sull'incidente. “E non avemmo nessuna risposta in merito all'evento”, ha riferito.


Ma dopo aver letto la prima edizione del libro di John Alexander dal titolo “UFOs: Myths, Conspiracies and Realities”, Jividen si è sentito costretto a condividere la sua storia con l'autore, che è noto per la ricerca di avvistamenti UFO che coinvolgono credibili testimoni governativi e militari.

Era l'unico individuo credibile, pensai, al quale raccontare la storia”, disse Jividen.

Dopo essere stato citato in una nuova edizione del libro di Alexander, che è stata rilasciata il 28 marzo e in una recente storia apparsa su “Huffington Post”, Jividen è sotto i riflettori nazionali in tema di UFO.

Jividen visse nella zona di Pensacola dal 1969 al 1979, ed operò come istruttore di volo per il Marine Corps a bordo della Pensacola Naval Air Station.

Fu un pilota del Marine Corps per nove anni.

Durante la Guerra del Vietnam, ricevette il “Distinguished Flying Cross” per un “gesto straordinario di eroismo” per aver estratto e pilotato un elicottero di una squadra di sorveglianza della Marina statunitense, mentre era sotto fuoco pesante.

Jividen ha riferito, inoltre, che ha perso i contatti con tutti i membri dell'equipaggio del volo del 1975, ma spera che possa raggiungerne alcuni in pensione a Pensacola e con il desiderio di condividerne le informazioni.

Jividen, oggi 67 anni, si ritirò nel 2002 come pilota della United Airlines e vive a Henderson, Nevada.

E, dopo tutti questi anni, crede ancora di aver un UFO pilotato da extraterrestri?

Jividen risponde così: “fu probabilmente un visitatore proveniente da qualche parte che ci stava osservando. Che si tratti qualcosa di interdimensionale, proveniente da un universo alternativo, un fenomeno atmosferico...ci sono diverse possibilità”.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Ufficiale: il Pentagono ha un piano contro una invasione extraterrestre



Il Professor Paul Springer della US Air Command e dello Staff College ha avuto l'autorizzazione dai suoi datori di lavoro per discutere i piani militari per far fronte ad un'invasione aliena. Springer ha risposto alle domande da parte di un programma televisivo australiano che esplorava le possibili risposte ad un invasione aliena, risposte ventilate nella Domenica di Pasqua. Nel segmento intitolato "Militari statunitensi creano piani per una invasione aliena", ha discusso sulle implicazioni che l'umanità abbia ad affrontare nel caso di una minaccia extraterrestre. I commenti di Springer fanno eco ai sentimenti del professor Stephen Hawking che, nell'aprile 2010, disse che la vita extraterrestre avanzata è probabilmente composta da predatori, e l'umanità deve essere preparata per il contatto con visitatori ostili che provengono da fuori alla Terra.


Inoltre, i commenti di Springer rivelano che nel 2006 un libro intitolato “An Introduction to Planetary Defense: A Study of Modern Warfare Applied to Extra-Terrestrial Invasion”, scritto da un certo numero di appaltatori della Difesa, può infatti contenere molti aspetti del piano riservato del Pentagono. Soprattutto, le osservazioni di Springer confermano per la prima volta che il Pentagono ha elaborato piani di emergenza per una invasione extraterrestre. 


In un frammento della sua intervista televisiva, a Springer gli è stato chiesto: "Come pensi che sia il piano alieno? Cosa si potrebbe fare per prima?" Egli rispose in questo modo:

"Questo in realtà dipende sul perché sono qui (nota di Antonio De Comite, perchè non usa il condizionale???), in primo luogo. Se sono qui per l'estrazione di una specifica risorsa, per esempio, potrebbero semplicemente voler eliminare ogni resistenza che li possa bloccare dal loro obiettivo. Se, d'altra parte, il loro obiettivo era quello di una effettiva occupazione e conquista, allora probabilmente devono dare la priorità a tutto ciò che percepiscono come una minaccia per la loro dominanza. Così, probabilmente inizieranno con l'annientamento di tante reti di comunicazione possibili e l'eliminazione delle armi, come molti che potrebbero rappresentare una qualche forma di minaccia sia per loro, o alle risorse che stanno cercando di estrarre. Così potrebbero benissimo voler contrastare ogni arma nucleare, non perché rappresenti una minaccia per loro, ma perché potrebbero distruggere ciò che sono qui per raccogliere".

In modo significativo, Springer indirizza su come il Pentagono possa vedere le interferenze extraterrestri con le armi nucleari. Gli alieni potrebbero interferire con le armi nucleari non perché sono pericolose per la vita qui o altrove, ma perché le armi nucleari sono una minaccia a ciò che gli alieni vogliono raccogliere dalla Terra. E 'stato ben documentato che per 60 anni o più, gli UFO hanno monitorato strutture di armi nucleari, e in alcune situazioni abbiano attivamente interferito con le armi nucleari. Molti ricercatori UFO hanno interpretato questo come un segno che gli extraterrestri stavano cercando di mettere in guardia l'umanità della minaccia globale rappresentata dalle armi nucleari. Infatti, numerose persone affermano di essere state contattate o rapite dagli extraterrestri sin dai primi anni 50 del secolo scorso con una motivazione similare. E i commenti di Springer rivelano la contrastante conclusione disegnata dal Pentagono nel loro scenario di pianificazione.

E' stato poi chiesto a Springer: "Non sarebbe una strana situazione, se l'umanità debba unirsi, combattendo al fianco della Russia, o credo, i talebani?". Springer ha risposto così:

Sarebbe, ma bisogna tenere presente che molte delle più grandi civiltà della storia umana sono state formate, in fondo, per contrastare un nemico comune. Quando si guardano le grandi potenze mondiali del pianeta, oggi, se ne trovano un mucchio di loro formate a causa della paura di un nemico comune”.


Significativamente, questo fa eco con lo stesso sentimento disegnato dall'ex presidente Ronald Reagan in un famoso discorso all'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel settembre 1987:
Nella nostra ossessione per gli antagonismi del momento, spesso ci dimentichiamo quante cose uniscano tutti i membri dell'umanità. Forse abbiamo bisogno di una minaccia universale esterna per farci riconoscere in questo legame comune. Di tanto in tanto pensiamo a quanto velocemente le nostre differenze in tutto il mondo svanirebbero se fossimo di fronte ad una minaccia aliena al di fuori di questo mondo. E tuttavia chiedo - non c'è una forza aliena già tra noi?”.

L'ultima questione di Reagan rivela che egli non credeva che uno scenario di invasione aliena era un qualcosa che si prospettava nei decenni a venire. Era una contingenza che l'umanità avrebbe dovuto affrontare nell'immediato - una presenza extraterrestre era già in mezzo a noi. L'unità globale è un imperativo per affrontare tutte le implicazioni di una tale presenza! Sembra che Reagan era segretamente informato sulla vita extraterrestre, e alcune delle minacce che venivano poste all'umanità.
Voleva davvero mettere in allarme il mondo sui segreti alieni classificati nascosti alla massa della popolazione?

Non sono d'accordo giornalisti come Alex Jones e Kurt Nimmo. Essi ritengono che lo scenario di invasione aliena descritta da Springer sarebbe infatti un'operazione di “false flag”, utilizzando tecnologie terrestri molto avanzate per simulare un'invasione aliena: L'obiettivo sarebbe quello di giustificare la creazione di un unico governo mondiale dove sempre più le libertà civili sarebbero perdute - soprattutto per i cittadini degli Stati Uniti.


Uno scenario di  “false flag” di invasione aliena fu rivelato per la prima dal dottor Werner Von Braun, uno dei fondatori del Programma Spaziale Statunitense Apollo, poco prima della sua morte nel 1977 a Carol Rosin . Questo fa credere a una possibile agenda dietro il il piano di Invasione Aliena del Pentagono. La minaccia sarebbe inventata, gli extraterrestri non saranno reali del tutto. Tuttavia, comunque, se l'avvertimento di Reagan fosse autentico e gli extraterrestri sono già qui? In un tale scenario, ci sarebbero molte buone ragioni per cui Jones e Nimmo si sbaglino, e un maggiore controllo globale sarebbe essenziale nel trattare con la vita extraterrestre avanzata e la tecnologia.

La rivelazione del Prof Springer dei classificati piani del Pentagono in risposta ad una invasione aliena solleva molte intriganti domande. La cosa più importante, Springer rivela che il Pentagono riconosce l'importanza su ciò si pensa sulle molte questioni di sicurezza nazionale che circondano la possibile esistenza della vita e della tecnologia extraterrestre. Se uno è d'accordo con l'ex presidente Reagan che gli extraterrestri sono già qui e costituiscono una minaccia globale, o se il piano del Pentagono è solo uno stratagemma per un evento di “fals flag” per inaugurare un unico governo mondiale, in entrambi i casi, il tempo per lo studio serio sulle questioni riguardanti la vita extraterrestre è arrivato. E' necessario che i media globali e la comunità accademica educhino se stessi e il pubblico circa le molte implicazioni politiche inerenti la vita aliena avanzata, la prova che tale vita non ci abbia già visitato, e, infine, se gli extraterrestri sono nostri amici o nemici.


Articolo scritto dal Ph.D. Michael E. Salla

Traduzione a cura di Antonio De Comite

Fonte: (clicca qui)

Video della dichiarazione (in lingua inglese) del Professor Paul Springer rilasciata alla televisione australiana MSM il giorno di Pasqua 2012 (clicca qui
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I poli solari diventeranno quadrupolari a maggio?

lunedì 23 aprile 2012

Quello che vi presentiamo non è un "post" ufologico, ma un qualcosa che è "alieno" al contesto dell'argomentazione ufologica. Riguarda la stella che da circa 5 miliardi di anni fa da collante a tutti i corpi celesti presenti nel sistema stellare che ci ospita. Stiamo parlando del Sole. Lo pubblichiamo perchè,  a quanto pare, (il condizionale è davvero d'obbligo) l'astro starebbe per modificare i suoi poli magnetici, in un modo davvero inconsueto.

La polarità del campo magnetico ai poli solari si invertirà e diventerà quadrupolare a maggio 2012, cioè dei campi positivi appariranno nei poli nord e sud e dei poli negativi emergeranno sull'equatore, questo secondo uno studio del  National Astronomical Observatory in Giappone e di altri istituti di ricerca.

Quando un fenomeno simile si verificò circa 300 anni fa, la temperatura media della Terra diminuì leggermente.

Un gruppo di ricerca guidato da Saku Tsuneta, professore presso l'Osservatorio, ha analizzato i dati dei campi magnetici registrati dal satellite d'osservazione Hinode ed ha confermato che la polarità del campo magnetico al Polo Nord ha cominciato a invertirsi nel luglio dello scorso anno.

Inoltre, i ricercatori hanno anche scoperto che il campo magnetico del Polo Sud, che avrebbe dovuto invertirsi assieme al Polo Nord, ha mantenuto una polarità positiva, assicurandosi la formazione di un campo magnetico quadrupolare.

La causa che c'è dietro i cambiamenti nei campi polari non è stata compresa. Tuttavia, è noto che gli spostamenti coincidono con l'aumento e la diminuzione del numero di macchie su un ciclo di circa 11 anni.

L'attuale ciclo delle macchie solari si è allungato per quasi 13 anni. Una situazione simile si verificò nel 17° e 18° secolo, quando la temperatura media dell'emisfero nord diminuì di 0,6° C. Il team di ricerca ritiene che il modello quadrupolare emerse, anche, in quel momento.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

Fonte
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Il Centro Ufologico Ionico entra ufficialmente nella Scuola

domenica 22 aprile 2012


Il giorno 21 aprile 2012, il Centro Ufologico Ionico ha tenuto il 1° Incontro Didattico Formativo con la Scienza Ufologica presso l'Istituto Professionale di Stato "Mauro Perrone" di Castellaneta, in provincia di Taranto. E' stato un incontro positivo e che ha visto coinvolti un centinaio di studenti, tutti molto interessati e partecipativi. Il dibattito, che ha visto la luce grazie al positivo e fattivo interesse del Professore Pier Giovanni Mastrangelo (Teologo) e del Dirigente Scolastico Professore Francesco Castronuovo (il quale nel passato ha collaborato attivamente anche con il CNR italiano), ha visto come relatori Antonio De Comite (presidente del Centro Ufologico Ionico), Valerio De Rosa e Claudio Zito. Presenti anche altri componenti del CUI come Domenico Santagada e Gianluca Lepori.

L'incontro, che ha avuto anche la presenza di alcuni organi di stampa televisivi come Telenorba, ha visto prima l'introduzione del Professore Pier Giovanni Mastrangelo, il quale ha illustrato i perchè di questo dibattito all'interno di un Istituto Professionale, ossia quello di portare all'interno della Scuola l'Ufologia seria e senza sensazionalismi di sorta. Poi, dopo aver presentato i relatori, sono partiti i lavori che hanno visto Antonio De Comite illustrare i fatti storici, reali e documentati della seria Ufologia dal 1896 del secolo scorso fino ad oggi, parlando di progetti militari, commissioni scientifiche e rapporti declassificati dagli apparati militari e di Intelligence. Poi è stata la volta di Valerio De Rosa che ha improntato il discorso sulla Paleoastronautica, parlando di fatti ma anche di smentite scientifiche su determinati casi che molti ufologi ritengono ancora anomali. Le relazioni sono poi terminate con Claudio Zito che ha improntato l'originale discorso su suoni, musica e ultime scoperte scientifiche sul tema, connesso il tutto con l'Universo.

Dopo gli interventi dei relatori è stata la volta delle domande degli studenti, i quali hanno avuto soddisfazioni positive dalle risposte date. Le domande variavano dalla profezia Maya 2012 (smentita dai relatori, i quali hanno tranquillizzato gli studenti e dando un consiglio di non prendere "per oro colato" tutto ciò che gira su internet, molto spesso frutto di ciarpame e spazzatura culturale), a sul come riconoscere un vero UFO (Oggetto Volante Non Identificato) da un IFO (Oggetto Volante Identificato), ai misteri sull'Area 51 e cosi via.

Visto il successo positivo che ha avuto questo incontro, per così dire "introduttivo" alla tematica, dalle prossime occasioni ci saranno incontri con argomenti più specifici. Ma l'aspetto che ci ha inorgoglito (e non poco) è stato il fatto che in un Istituto Professionale, l'incontro (dal titolo "Cieli Nuovi e Mondi Nuovi. Ufologia tra Mito e Realtà") è stato definito come "Didattico e Formativo". Non poco di questi tempi, dove l'informazione ufologica non è più tale e molto spesso è invasa da disinformazione e numerose chiacchiere.


In apertura articolo la locandina del 1° incontro didattico formativo con la scienza ufologica presso l'Istituto Professionale di Stato "Mauro Perrone" di Castellaneta (TA). La splendida locandina è stata creata da una ragazza che frequenta il corso di Grafica all'interno del sopracito Istituto.
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La Fuerza Aérea argentina indaga su 23 casi UFO

venerdì 20 aprile 2012


La CEFAE (Comisión de Estudio de Fenómenos Aeroespaciales) della Fuerza Aérea sta investigando 23 casi di possibili UFO, su un totale di 102 rapporti ricevuti dalla sua creazione avvenuta nel mese di aprile dello scorso anno.

I 23 casi si trovano in una seconda tappa di indagine, e anche se i responsabili della Commissione non rilasciano dettagli, tengono aperta la possibilità che qualcuno di essi sia un caso positivo.

La Commissione incominciò a lavorare nel mese d'aprile del 2011. In tutto questo tempo ha ricevuto 102 denunce di strani fenomeni. Di questi, 79 casi corrispondono a confusioni ottiche o cattive interpretazioni di fatti spiegabili. Sono inclusi anche tentativi di frode con le immagini rilevate.

Uno dei casi che resta sotto esame è quello di una luce di colore rosso, la quale fu vista da un pilota di un volo che andava dall'Aeroparco a Puerto Madryn, all'altezza di Comodoro Rivadavia.

"L'obiettivo è raccogliere informazioni per appurare i dati scientifici", spiega il commodoro Guillermo Oscar Aloi, con laurea in informatica e da poco di un mese a capo della Commissione. "Non vogliamo creare false aspettative", incalza il capitano Mariano Mohaupt, membro della CEFAE.

La Commissione non va a caccia dell'inspiegabile, ma si concentra sulle denunce che riceve sul sito web della Fuerza Aérea o nell'edificio Cóndor. Il primo filtro è un questionario di oltre 30 punti che ogni interessato deve compilare. Poi, con le risposte, si applicano due sistemi di misurazione che aggiungono punti in base alla stranezza del fatto (tra gli altri fattori, luminosità e movimento) e la credibilità del testimone.

Dal punteggio finale, dipende se il caso debba essere approfondito oppure scartato.

Se ci sono progressi, si consultano i meteorologi, ingegneri aeronautici, tecnici radar e il posizionamento satellitare che formano parte dell'organismo, tra gli altri esperti. Si cerca di ricostruire ciò che successo e da quei rapporti dipendono le conclusioni.


 Ma nel mondo dell'Ufologia le opinioni sono divise. Mentre alcuni ricercatori credono che la Commissione darà istituzionalità al lavoro sul tema, altri non nascondono aspre critiche.

Luis Burgos, capo della Fundación Argentina de Ovnilogía di La Plata - che cerca prove da più di tre decenni - e coordinatore della Red Argentina de Investigación Ovni, dice: "noi abbiamo registrato 250 eventi l'anno scorso e la CEFAE non ha investigato e non ha proferito nessuna opinione in merito. Le Forze Armate crearono squadre per il tema UFO dal 1962, ma non hanno mai chiarito nulla". Adrián Nicala, un giovane ufologo che ha affermato di essere a conoscenza dell'ondata di avvistamenti in occidente, è concorde con Burgos e afferma che: "non si ha la volontà di declassificare gli archivi".

Di fronte a queste denunce, la Fuerza Aérea sceglie la prudenza: "cerchiamo un profilo tecnico, non partecipiamo alle polemiche", dichiara Mohaupt. Inoltre, Aloi precisa che: "la CEFAE dispone di 21 professionisti specializzati e con la possibilità di consultare altre agenzie di Stato. Ciò è molto importante e le porte sono aperte per qualsiasi caso che noi approcciamo".

Uno dei cinque civili che collaborano con la Commissione è il ricercatore UFO di La Plata Carlos Ferguson, che avverte: "i casi senza spiegazione, che hanno a che fare con casi gravi, sono rari".

Però, ogni due o tre anni appaiono fatti che resistono a tutte le spiegazioni.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

Fonti (link 1) (link2)
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L'Ufologia scientifica americana è morta


L'Ufologia scientifica americana è morta. I suoi resti, una volta glorificati, vanno in decomposizione e in attesa di essere sepolti nel cimitero, già disseminato, dell'Ufologia. E ciò è avvenuto da quando il Re dell'Universo Ufologico, l'Ufologia americana, è stato relegato nel regno dei ciarlatani e dei maghi, nonchè di coloro che un tempo sostenevano di essere alla ricerca della verità sugli UFO e che ora passano il loro tempo adagiandosi sugli allori, mentre fanno il giro dei circuiti parlati degli UFO, seguiti da gruppi di fedeli.

Questi "soliti" raccontano le stesse vecchie storie oppure studi di ricerca passati, nuove sensazionali affermazioni senza prove e rigurgitano rifiuti UFO che si possono trovare, ovunque, su internet. Se non mi credete, cercate l'elenco dei relatori di qualsiasi conferenza americana sugli UFO e vedrete i soliti personaggi che saltano da un evento all'altro, come in un circo itinerante. Esaminate il contenuto delle loro presentazioni e vi sarà difficile trovare qualcosa che, anche lontanamente, sia simile alla Scienza.

Le organizzazioni ufologiche basate, in modo presunto, alla Scienza - come il MUFON - sono l'ombra di se stesse , anche se il MUFON vanta anni di continuità, migliaia di membri e addestrati simpatizzanti investigatori sul campo e una squadra di consulenti con PhD (ndr. dottori in discipline universitarie), con il suo giornale e le sue conferenze. Dopo oltre 40 anni di raccolta dei dati UFO, il MUFON non può portare, allo stato attuale, in termini inequivocabili ciò che ha appreso dal fenomeno degli UFO. Il MUFON fallisce, rispetto alla Scienza, perchè si rifiuta di stabilire standard di prova dell'evidenza, rifiuta di denunciare frodi palesi e si concentra maggiormente alla ricerca piuttosto che alle indagini. "Altri parlano, noi indaghiamo" è il motto del MUFON, ma invece dovrebbe essere: "gli altri parlano, noi conduciamo la ricerca", senza interpretare i dati in modo ottimale, come accumulare rifiuti in una discarica; e nessuno beneficia dalla collezione.

Il Re, che sta prendendo il posto della Ricerca Universale sugli UFO d'America, inteso come vera investigazione e ricerca sugli UFO, sta prendendo piede a Sud del confine degli Stati Uniti, in paesi latini ricchi di esperienza come Brasile, Argentina, Cile e Perù. Dopo aver trascorso tre giorni a Peruibe, Brasile, alla conferenza sugli UFO sponsorizzata da "Revista UFO", il magazine ufologico brasiliano guidato da A.J. Gevaerd, sono stato ben impressionato dalla qualità delle relazioni, nonchè dagli stessi relatori. Ecco un riassunto sul perchè gli Ufologi latini sono all'avanguardia nella ricerca e l'indagine sugli UFO.


STUDI SCIENTIFICI SUI CASI DI "ABDUCTIONS" IN ARGENTINA

Lo Psicologo argentino Gustavo Cia ha fatto una eccellente relazione sul Rapimento legato al Project Demeter- Persefone, una congiunta collaborazione tra le organizzazioni Fenomalias (Investigacion de Fenomenos Anomalos) guidata dallo stesso Gustavo Cia e il CEUFO (Centro de Estudios UFO), quest'ultimo gestito da Oscar Alfredo Mario. Lo scopo del progetto è quello di comparare i dati fisici, neuro-fisici e psicologici che sono stati accumulati nel database del progetto stesso e le ipotesi che possono essere sperimentate, in base alla ricerca attuale e futura. Il progetto tecnico di Gustavo Cia, racchiuso in 88 slides, con i dati metodologici e le sorprendenti conclusioni, non può essere adeguatamente trattato in questo articolo, ma si spera che una volta tradotto sia disponibile da scaricare, per chiunque, su internet.


ANALISI FOTOGRAFICHE FORENSI

Tony Kurowski, un esperto di prove Forensi ed analista fotografico di "Revista UFO", ha dato una eccezionale presentazione su come i testimoni fraintendano i dati fotografici sugli UFO, mostrando - in modo convincente - gli errori più comuni come le "lens flares" e i punti di distorsione focale che compongono la maggioranza dei casi del tipo "ho preso la foto e l'ho notato più tardi", oggetti  di uso quotidiano che possono essere erroneamente scambiati per UFO. Tony Kurowski ha, inoltre, approfondito il discorso sulle molte piattaforme militari, note e segrete, che possono essere scambiate per UFO. Quando gli è stato chiesto quante foto, di tutte le migliaia che ha analizzato, erano veramente inspiegabili, Tony Kurowski ha osservato che solo una su ogni mille faceva alzare un sopracciglio.


NUOVE PROVE E CASI FRESCHI

Marco Aurelio Seixas, un cardiologo di Sao Paolo (Brasile), ha parlato di cosa è costituita una accettabile prova scientifica, mentre altre relazioni si sono focalizzate sui recenti avvistamenti e indagini in differenti aree del Brasile (il più grande paese del Sud America). L'ufficiale in pensione dell'Aeronautica Militare Peruviana, Julio Chamorro, ha parlato delle sue investigazioni ufficiali sugli UFO per conto del Governo Peruviano e le relazioni di molti falsi UFO "crash" sul suolo peruviano e recuperi secreti da parte di forze statunitensi riportati su internet. Chamorro ha, anche, discusso su ciò che lui considerava storie reali, come quella di un jet da combattimento peruviano che spara contro un UFO, caso che vide testimoni lo stesso Chamorro e centinaia di altre persone a terra, nonchè un bizzarro avvistamento che coinvolse l'ex Presidente del Perù Alberto Fujimori.

Con tale quantità e qualità di dati a sud dell'Equatore, non c'è da meravigliarsi se il miliardario Robert Bigelow abbia fatto il suo giro del continente sudamericano, cercando di acquistare le indagini e le ricerche sugli UFO da alcuni dei principali operatori UFO in quella zona. Ciò che Bigelow è riuscito a fare, invece, è stato quello di scatenare forti sentimenti anti-americani quando gruppi arroganti hanno tentato di negoziare solo a favore della Bigelow, volendo informazioni sugli UFO ma non consentendo di essere utilizzate, in restituzione, dall'organizzazione ufologica locale. Questo sentimento anti-americano era così forte, che ho potuto sentire i canti di "Yankee, go home", mentre la folla era irritata dai relatori molto arrabbiati (...).

In sintesi, mi sono trovato attratto dalla qualità della ricerca, aperture e cameratismo, che ho osservato tra i partecipanti ei relatori della conferenza UFO. Qui non c'erano oratori "superstars", era proprio dedicato a quei ricercatori UFO che con la passione per l'indagine e la ricerca hanno avuto il desiderio di condividere i dati. Assenti, anche, gli indovini, i lettori dell'aura e i cultisti New Age, che sembrano il gregge e il falco con i loro prodotti e servizi presso le conferenze ufologiche in America.

Ho dimenticato di dire che la differenza tra Peruibe e le conferenze americane è quella che a Peruibe la partecipazione era gratuita. La folla sembrava essere compresa tra le 700 e le 1000 persone, molte delle quali giovani o di mezza età, un consistente contingente, dato che Peruibe è ha due ore di macchina al di fuori dell'area metropolitana di Sao Paolo. Sto già pensando alla conferenza del prossimo anno.

Ho un programma da trasmettere, viaggiare, come faccio così tanto e per quanto possibile, in Brasile con i meravigliosi ricercatori UFO sudamericani che ho incontrato a Peruibe. Mi sento fortunato di essere parte di questa comunità, in cui l'Ufologia scientifica è ancora viva e vegeta e prevedo che è da queste organizzazioni di base e ricercatori che si verificheranno i futuri progressi della ricerca sugli UFO.


Articolo scritto da James Carrion (Clicca qui per vedere la fonte originaria della notizia)

Traduzione a cura di Antonio De Comite
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ONLINE LA TERZA PUNTATA DI "UFO E DINTORNI" DELLA WEB TV DEL C.U.I.

mercoledì 11 aprile 2012


Ecco la terza puntata di "UFO e dintorni", rubrica di approfondimento aperiodico sugli UFO (e non solo), della Web TV del CUI (Centro Ufologico Ionico). Antonio De Comite ci parla della scoperta dei pianeti "Matusalemme. Poi razionalizza il caso del bassorilievo che mostrerebbe un presunto stegosauro in un tempio cambogiano, per poi concludere con il falso UFO dell'isola di Trindade del 1958. Buona visione.

Nota sul video: se, visualizzandolo, noterete delle piccole incongruenze sulla sincronizzazione tra voce e labiale ciò è addebitabile a problemi tecnici non dipendenti dalla nostra volontà.
Per visualizzare la terza puntata di "UFO e dintorni" del Centro Ufologico Ionico

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Online la seconda puntata di "UFO e dintorni" della Web TV del C.U.I.

martedì 3 aprile 2012


 Ecco la seconda puntata di "UFO e dintorni", rubrica di approfondimento sugli UFO (e non solo), della Web TV del CUI (Centro Ufologico Ionico). Antonio De Comite risponde alle polemiche sulla location della trasmissione e sulla bufala dei messaggi extraterrestri della NSA. Poi approfondisce il discorso sul protocollo nel caso di un contatto alieni, per poi concentrarsi sui misteri dell'Antartide. Buona visione.

Nota sul video: se, visualizzandolo, noterete delle piccole incongruenze sulla sincronizzazione tra voce e labiale ciò è addebitabile a problemi tecnici non dipendenti dalla nostra volontà.

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