La "sfera roteante" di Jules Verne

domenica 26 febbraio 2012

Da oggi il blog del Centro Ufologico Ionico pubblicherà periodicamente solo articoli scritti da vari componenti del gruppo stesso. Articoli di vario genere, riveduti e corretti, che spazieranno dagli UFO, ai misteri della Storia a quelli della letteratura. Mentre per le news e approfondimenti ci sarà, come al solito, "XY Web Radio" del C.U.I. Buona lettura.

Jules Verne (1828-1905) è stato uno dei più grandi scrittori di avventure fantascientifiche di tutti i tempi. Chi non ha fantasticato nei suoi meravigliosi viaggi cartacei, da 20.000 leghe sotto i mari all’Isola Misteriosa, dal Giro del Mondo in 80 giorni a Viaggio al Centro della Terra, per citarne qualcuno, ma tutti i suoi romanzi sono da leggere ed approfondire.

Ho avuto l’occasione di leggere uno dei suoi romanzi più famosi e più misteriosi, “Viaggio al Centro della Terra”, pubblicato nel lontano 1864. Facendo un viaggio immaginario, tra funghi giganti, pterodattili e paurosi serpenti marini preistorici, mi imbatto in un avvenimento strano, un avvistamento di una “sfera roteante”, che ha le caratteristiche di un moderno “fulmine globulare”, visto che nel romanzo si presenta durante uno spaventoso temporale, ma potrebbe essere anche la trasposizione moderna di un avvistamento UFO. Ecco cosa si trova scritto nel libro “Viaggio al Centro della Terra”, di Jules Verne, edito per i tipi della BUR, collana “Grandi Romanzi”, edizione 2002, a pagina 246:

“Lunedi 24 agosto. – Questa apocalisse non finirà dunque mai? Lo stato di questa atmosfera così densa, una volta modificato, non potrebbe restare definitivo? Siamo spossati dalla stanchezza. Hans è come il solito. La zattera corre invariabilmente in direzione sud-est. Dal momento in cui abbiamo lasciato l’isolotto Axel abbiamo coperto più di duecento leghe. A mezzogiorno la furia dell’uragano raddoppia; dobbiamo aggrapparci solidamente a tutti gli oggetti che compongono il carico e legarci. I marosi passano sopra le nostre teste. Da tre giorni non siamo in grado di rivolgerci una sola parola.

Apriamo la bocca, moviamo le labbra, ma non ne esce alcun suono comprensibile. Non riusciamo a udirci neppure parlandoci all’orecchio. Mio zio mi è venuto vicino, ha articolato qualcosa. Credo che mi abbia detto: – Siamo perduti, – ma non ne sono certo. Decido di scrivergli queste parole: << Ammainiamo la vela >>. Mi fa cenno di si.

Ha appena avuto il tempo di muovere il capo dal basso all’alto che appare di fianco alla zattera un disco di fuoco. Albero e vela sono scomparsi di colpo e li vedo innalzarsi a un’altezza prodigiosa, evocando l’immagine del pterodattilo, il fantastico uccello della preistoria. Il terrore ci ha agghiacciati; la palla, mezzo bianca e mezzo azzurrina, grossa quanto una bomba di dieci pollici, si sposta lentamente, pur roteando a velocità vertiginosa sotto la sferza dell’uragano. Si avvicina, sale su una incastellatura della zattera, salta sul sacco delle provviste, ridiscende leggera, rimbalza, sfiora la cassa della polvere. Orrore! Stiamo per saltare in aria! No.

Sopra la pagina dell'edizione originale francese del libro di Jules Verne del 1867 in cui è presente il disegno dell'arrivo dell'enigmatica "Sfera roteante"

Il disco abbagliante scarta, si accosta ad Hans che lo guarda fisso; a mio zio, che si precipita in ginocchio per evitarlo; a me, tremante e pallido sotto la violenza della luce e del calore; mi piroetta a un palmo dai piedi che invano cerco di ritirare senza riuscirvi. Un odore di gas nitroso empie l’atmosfera, penetrando nella gola e nei polmoni, facendoci soffocare. Perchè non risco a ritirare il piede? E’ dunque saldato alla zattera? Ah, ora capisco!

La caduta del globo elettrico ha calamitato tutto il ferro di bordo; strumenti, attrezzi, armi si agitano e si urtano tra un clicchetio stridente; i chiodi della mia scarpa aderiscono con violenza a una piastra di ferro incastrata nel legno. Alla fine, con uno sforzo tremendo, mi divincolo nel momento in cui la palla stava per afferrarmi il piede nel suo movimento rotatorio e trascinarmi con sè, se… Ah, che luce spaventosa! Il globo scoppia ricoprendoci di getti di fiamma! Poi tutto si spegne.

Ho appena avuto il tempo di vedere mio zio disteso sulla zattera e Hans sempre alla barra in atto di <> sotto l’influenza dell’elettricità che lo penetra! Dove andiamo? Dove andiamo?

Fin qui la descrizione della “sfera rotante” di Jules Verne? La descrizione dell’oggetto è molto simile ai moderni avvistamenti di UFO e fulmini globulari. Jules Verne fu testimone nella vita reale di ciò e volle inserirlo, in maniera romanzata, in una sua maestosa opera letteraria? Nessuno può dirlo con certezza, ma qualche sospetto c’è.


Articolo scritto da Antonio De Comite

READ MORE - La "sfera roteante" di Jules Verne

E' online la puntata di "Storie di tutti i giorni" di XY Web Radio

giovedì 23 febbraio 2012

E' online la registrazione della prima storica diretta radiofonica di "XY Web Radio" del Centro Ufologico Ionico, andata in onda dalle ore 20 alle ore 20:30 circa, condotta in studio da Antonio De Comite e dal titolo "Storie di tutti i giorni. Puntata n°1".

Buon ascolto

Clicca qui
READ MORE - E' online la puntata di "Storie di tutti i giorni" di XY Web Radio

Scoperto un pianeta colmo di acqua. Questo (ed altro) domani su XY Web Radio

mercoledì 22 febbraio 2012

Clamorose notizie arrivano dall'Universo, confermata la scoperta di una nuova classe di pianeti ossia i cosiddetti "mondi d'acqua" che si trova a circa 40 anni luce da noi. Questo (ed altro) nella prima "diretta" di XY Web Radio del Centro Ufologico Ionico in onda il 23 febbraio 2012 (imprevisti permettendo) a partire dalle ore 20. A risentirci.
READ MORE - Scoperto un pianeta colmo di acqua. Questo (ed altro) domani su XY Web Radio

"XY Web Radio": diretta streaming il giorno 23 febbraio 2012

martedì 14 febbraio 2012

Gentili amici, il giorno 23 febbraio 2012 ci sarà la prima diretta streaming di "XY Web Radio", il canale radiofonico del Centro Ufologico Ionico. La rubrica "Storie di tutti i giorni", condotta in studio da Antonio De Comite, verterà su un mistero archeologico proveniente dall'America. Se avete domande da porre su misteri inerenti l'Ufologia e, soprattutto, ipotetiche presenze extraterrestri nel passato dell'Umanità potete lasciare un vostro commento qui oppure inviare una email a xywebradio@virgilio.it

Leggeremo il tutto in trasmissione e, naturalmente, vi risponderemo.

L'appuntamento della diretta streaming (salvo imprevisti dell'ultima ora) è previsto per il giorno 23 febbraio 2012 alle ore 20. A presto.
READ MORE - "XY Web Radio": diretta streaming il giorno 23 febbraio 2012

In Polonia un UFO in una chiesa di fine 1600?

lunedì 13 febbraio 2012

Un UFO in una chiesa di fine 1600? E' quello che sembrerebbe rimbalzare dalla Polonia.

Il sito di ufologia polacco "Na Progu Nieznanego (NPN)" ha pubblicato delle immagini scattate all'interno della Chiesa di Sant Antonio di Padova che si trova nella cittadina di Czerniakowskiej, vicino Varsavia.

La struttura religiosa fu eretta dal Gran Maresciallo della Corona Stanisława Herakliusza Lubomirskiego e fu concepita come mausoleo di famiglia.

Fu progettata dal regio architetto Tylmana Gameren, secondo i piani e la supervisione della costruzione di Izydor Affaita, nel periodo che va dagli anni 1690 al 1693.

Secondo le informazioni ricavate dal sito ufologico polacco, all'interno della struttura religiosa c'è, in particolare, un affresco con una scena pittorica che presenterebbe l'evento di un'apparizione piuttosto insolita.

La scena, impressa nella pittura, sembra rappresentare un gruppo di persone che guardano nel cielo due sfere di colore bianco. E, ancora, una persona sembra puntare il dito verso questo fenomeno.

Veri UFO? Secondo il sito ufologico polacco, l'affresco è sicuramente interessante, anche se sarà effettuato un'attento esame sul caso per poter poi dare una valutazione definitiva. Se i sospetti saranno confermati, si presenterebbe come uno dei primi casi documentati in Polonia.

Sopra ingrandimento delle due presunte "sfere volanti" e la scena dove una persona punta il dito su di esse

L'elemento "anomalo" è presente in uno degli affreschi (69 in totale) che sono presenti nella Chiesa di Sant Antonio di Padova, dove ben 63 riguardano la vita del Santo stesso. Poi, sulla navata, ci sono otto dipinti - prevalentemente verticali - che mostrano scene di guarigione del Santo e uno dove è impresso il momento della sua morte. Sull'altare c'è un affresco di Sant Antonio ritenuta miracolosa. Inoltre, ci sono alcuni altri disegni che mostrano i momenti della costruzione del tempio stesso.

Invece, gli altari laterali presentano scene di San Francesco e il trittico della "Compagnia di Cristo". Non si è certi chi abbia dipinto questi affreschi, ma si parla di Francesco Antonio Giorgioliemu o lo stesso regio architetto della Chiesa Tylmana Gameren.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

Fonte
READ MORE - In Polonia un UFO in una chiesa di fine 1600?

Ci scusiamo per i pochi aggiornamenti del blog...

venerdì 10 febbraio 2012

Il Centro Ufologico Ionico tutto si scusa per il poco aggiornamento del blog del C.U.I. Tra gli impegni lavorativi di ogni giorno, il cammino appena iniziato di "XY Web Radio" (a proposito grazie di cuore per gli ascolti. Oltre 500 ascoltatori in meno di 20 giorni per noi è un grande successo), non riusciamo a tenere aggiornato come prima il blog che state leggendo. Ce ne dispiace molto, credeteci.

Visto il poco tempo che abbiamo a disposizione, abbiamo anche "congelato" i numeri successivi della rivista gratuita di "Res Inexplicata Volans" del Centro Ufologico Ionico. Non siamo mica robot invincibili. Ci scusiamo anche per i ritardi nelle risposte di alcune email che ci arrivano. A proposito, ma quando inviate qualche segnalazione di avvistamento, evento, articolo (anche scritto da voi) o altro, per poter poi leggere il tutto su "XY Web Radio" del Centro Ufologico Ionico?

L'email della radio online è xywebradio@virgilio.it

Già immaginiamo che a qualcuno non piacerà questa cosa, ma cari utenti non abbiamo "cento braccia". Per il momento, visto anche che il prodotto piace, il grosso del tempo (poco) che abbiamo a disposizione lo concentreremo sulla radio del Centro Ufologico Ionico. Tra un pò andremo anche in diretta e non solo in differita. Magari, chissà, potremmo avere in futuro anche collegamenti telefonici con ospiti importanti. Restate collegati con il blog del Centro Ufologico Ionico, ma soprattutto con "XY Web Radio" del Centro Ufologico Ionico.
READ MORE - Ci scusiamo per i pochi aggiornamenti del blog...

UFO crash SI o NO? Approfondimento su XY Web Radio

mercoledì 8 febbraio 2012

Recentemente molti organi di stampa hanno "riesumato" il discorso degli UFO precipitati al suolo. Cosa c'è di vero? Nuovo appuntamento con l'approfondimento su "XY Web Radio" del Centro Ufologico Ionico dal titolo "UFO crash SI o NO?" In studio Antonio De Comite.

Per ascoltare la puntata clicca qui oppure ascoltala direttamente cliccando a destra in alto nell'home page di questo blog.
READ MORE - UFO crash SI o NO? Approfondimento su XY Web Radio

Scienziati del Pentagono usano "buco temporale" per nascondere gli eventi

martedì 7 febbraio 2012

I soldati potrebbero un giorno condurre operazioni nascoste in assoluta segretezza, ora che - garantiscono - i fisici del Pentagono hanno trovato il modo di mascherare interi eventi tramite la distorsione della luce.

Un team della Cornell University, con il supporto del DARPA (braccio di ricerca del Pentagono), è riuscito a nascondere un evento per 40 picosecondi (equivalente a trillioni di secondi). La loro ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature.

Questa è la prima volta che gli scienziati sono riusciti a mascherare un evento, anche se gruppi di ricerca - negli ultimi anni - hanno fatto passi notevoli nell'occultamento di oggetti. Ricercatori dell'Università del Texas, Dallas, hanno sfruttato "l'effetto miraggio" per creare la scomparsa degli oggetti. E nel 2010, fisici dell'Università di St. Andrews hanno fatto passi avanti verso l'utilizzo di metamateriali per ingannare gli occhi umani e rendere non visibile ciò che si trovava di fronte a loro.

Mascherare un oggetto comporta la flessione della luce intorno a tale oggetto. Se la luce, effettivamente, non colpisce un oggetto, allora l'oggetto non sarà visibile all'occhio umano.

Qualora gli eventi fossero preoccupanti, l'occultamento si baserà sul cambio di velocità della luce. La luce che viene emessa dalle azioni, come viene prodotta, ci permetterà di vedere queste azioni quando accadono. Di solito, la luce arriva in un flusso costante. Che è quello che i ricercatori della Cornell University hanno fatto, in termini semplici, modificando quel flusso continuo di luce - solo per un mero "iota" di tempo - in modo che un evento possa trasparire senza essere osservabile.

L'intero esperimento si è verificato all'interno di un cavo di fibra ottica. I ricercatori hanno passato un fascio di luce verde lungo il cavo, e fatto muovere attraverso la lente che ha diviso la luce in due frequenze, una che si muoveva lentamente e l'altra più velocemente. Nel mentre accadeva ciò, hanno sparato un laser rosso attraverso i fasci di luce. Dato che il "tiro" del laser si è verificato nel corso di un "teeny" (intervallo di tempo molto piccolo), risultava impercettibile.

Certo, il team di ricercatori ha ancora molta strada da fare prima di essere in grado di mascherare 30 secondi d'azione, per non parlare di alcuni minuti. Ma, sicuramente, la ricerca si apre a nuove possibilità. Per prima cosa, mascherando eventi super-veloci, come quelli che si verificano con la trasmissione dei dati, potrebbe aiutare a nascondere operazioni segrete informatiche.

Nelle parole degli editori di "Nature", la ricerca rappresenta "un passo significativo verso il pieno occultamento spazio-temporale". Ma potrebbero passare decenni prima che il personale militare sia essenzialmente in grado di eliminare la Storia, quando accade.


Traduzione e sintesi a cura di Antonio De Comite

Fonte

Documento su "Nature" (clicca qui)
READ MORE - Scienziati del Pentagono usano "buco temporale" per nascondere gli eventi

L'irrazionale risposta degli scienziati all'ipotesi dell'antico astronauta

domenica 5 febbraio 2012

Ciò che vi proponiamo è un articolo critico scritto dal Dottor Pasqual S. Schiavella (1914-2011), in merito al discorso sulla teoria degli antichi astronauti. Pone, sulla questione, la censura degli scienziati e la ridicolizzazione della teoria degli antichi alieni da parte di quest'ultimi, senza accennarre a complotti o cospirazioni. E non poteva essere altrimenti. Infatti, il Dottor Pasquale S. Schiavella non era uno qualunque. Era Dottore in Filosofia presso la Columbia University e fu fondatore, nonchè presidente, del The National Council for Critical Analysis, e editore del The Journal of Critical Analysis e del The Journal of Pre-College Philosophy. L'articolo in questione è apparso sul sito di Antiguos Astronautas. Buona lettura.

Che intelligenze extraterrestri abbiano visitato la Terra in tempi antichi e alterato il corso della storia umana è una vecchia ipotesi, riproposta da Erich von Däniken.

Anche se simpatizzo per questa tesi, l'idea centrale di questo articolo è una critica sul comportamento dei critici, in modo particolare gli scienziati, nel senso più ampio del termine. Come una ipotesi storica, i meriti della ipotesi degli antichi astronauti devono essere confrontati con l'evidenza disponibile con rigoroso controllo scientifico.

Sfortunatamente, questo non è avvenuto. Invece, la comunità scientifica ha attaccato l'ipotesi e von Däniken con oltraggi e insulti. Le sue prove sono state rifiutate con scherno. L'ipotesi viene attaccata con un fallace ragionamento e un appello all'autorità. Altrettanto inquietante è il sepolcrale silenzio degli “esperti” per quanto riguarda le evidenze delle ipotesi. Questo silenzio, e gli attacchi dei critici, dimostrano chiaramente che non intendono sperare in una valutazione scientifica, almeno negli Stati Uniti.

Va osservato, innanzitutto, che questo esame di tale irrazionalità da parte di molti scienziati in nessun modo può essere interpretato come mancanza di fiducia che ho nella Scienza. Sono, naturalmente, un forte difensore della Scienza. Ecco perché mi sento così irritato con gli scienziati dogmatici che distruggono la credibilità della Scienza reclamando, per se stessi, più di quanto siano in grado di fornire e rifiutando di concedere alla ipotesi degli antichi astronauti la considerazione scientifica che si merita.

Tutto il mondo sa che è possibile e probabile che vi siano esseri intelligenti in altre parti dell'Universo. Anche i critici dell'ipotesi degli antichi astronauti lo ammettono. Supporre, altre cose, è come tornare al Medioevo, quando si credeva che la Terra fosse al centro dell'Universo e l'uomo la suprema creazione.

Lo storico Will Durant, nel suo "Story of Civilization", propone che noi non siamo necessariamente i discendenti di primitive culture alle quali gli archeologi e antropologi preferiscono attribuire la nostra ascendenza. La sua tesi, e i misteri che la Scienza non ha chiarito, suggerisce la possibilità che antichi viaggiatori spaziali abbiano visitato la Terra. Nessun argomento, basato con la poca informazione che abbiamo sopra i problemi dei viaggi intergalattici e la vastità dello Spazio, ha ancora dimostrato che una intelligenza superiore non possa realizzare ciò che noi, con i nostri pochi secoli di limitata tecnologia e teoria scientifica, crediamo impossibile.

E' possibile e probabile che antichi astronauti abbiamo visitato la Terra. Questo non può essere negato a meno che non si consideri l'evoluzione come impossibile, o che non ci sia evoluzione e solo Dio ci abbia creati (un problema che solleva domande sopra le quali non si hanno evidenze per poter essere affrontate), o che tale evoluzione si sia verificata solo sulla Terra, o che eccetto noi non ci sono astronauti o altre intelligenze nell'Universo, o che la prova sia tutta nella nostra origine, o che abbiamo la conoscenza assoluta di queste cose, e similari. Naturalmente, nessuna persona intelligente può sostenere queste idee medievali.

A meno che non si neghi la possibilità di evoluzione in altre parti dell'Universo o pretendere di avere la conoscenza assoluta rispetto al nostro passato, dobbiamo riconoscere almeno la possibilità che le civiltà tecnologicamente avanzate siano sorte da qualche parte e che ci abbiano visitato in un remoto passato.

L'ipotesi dell'antico astronauta, dunque, è come minimo possibile. Come prova delle teorie di von Däniken, dovrebbe essere ricordato che l'ipotesi dell'antico astronauta non può sperare di seguire le rigide regole e gli standard di prove stabilite dalle scienze naturali. Le sue modalità di prova sono essenzialmente simili a quelle delle scienze sociali come la psicologia, la sociologia e l'antropologia. Sperare formali rigidezze, in tali discipline informali è come esigere ciò che non può essere. Tuttavia, ci si auspica che si permetta agli scienziati di estrapolare informazioni disponibili da von Däniken, in modo che essi stessi accettino l'estrapolazione come una sorta di prova che permetta un maggiore progresso della Scienza.

Le tesi di von Daniken spiegano, fino ad ora, i misteri inspiegabili, nessuno dei quali ha ricevuto qualche chiarimento da parte delle menti accademiche imprigionate da pregiudizi e preconcetti. Non è fatale per l'ipotesi che i critici incorrano in errori. Considerati nel loro insieme, i risultati di von Däniken segnalano convincentemente una intromissione extraterrestre nel lontano passato del genere umano.

L'ipotesi dell'antico astronauta è poco differente dalla maggior parte della documentazione storica. L'ipotesi richiede solo "validazione" delle informazioni riportate per la correlazione di questi dati con gli inspiegabili e meravigliosi manufatti tecnici del lontano passato. Le prove della ipotesi dell'antico astronauta possono essere trovate nella logica dei possibili e probabili eventi, nella Storia, anche se prevalentemente religiosi, documenti che si conservano con grande considerazione in tutto il mondo, e antichi manufatti che non possono essere spiegati in termini di presunte conoscenze e capacità degli antichi. Tutto questo, studiato come un insieme di informazioni coerentemente descritte, punta ad un intervento extraterrestre. Inoltre, la descrizione in antichi documenti, quando si associano con i dati empirici, indeboliscono notevolmente la tesi secondo cui i terrestri siano i responsabili di questi manufatti, che ovviamente vanno oltre le loro competenze linguistiche, concettuali e tecniche.

Sembra, quindi, come von Däniken ha ribadito, che sia giunto il momento di indirizzarsi a questi affascinanti misteri, e sulle descrizioni di essi nelle lingue dell'antichità, nuove prospettive e ipotesi praticabili sono rese possibili dal linguaggio più sofisticato e la conoscenza della nostra epoca .

Se le istituzioni scientifiche e religiose lo permetterano, e se i governi o fondazioni concedino dei finanziamenti, i ricercatori potrebbero introdurre dati provenienti da tutto il mondo su computer per stabilire le similitudini comparative tra le descrizioni empiriche delle "divinità dello Spazio” e determinare se queste descrizioni non siano, come i critici preferiscono credere, altro che le creazioni di menti folli o immaginazioni troppo eccessive. Integrate da computers, esperti in linguistica comparata, traduzione, culture antiche e lingue antiche, sarà possibile determinare se l'informazione tecnica, i concetti e le realizzazioni che si trovano nei musei, esistenti nei siti archeologici, e descritti nei documenti storici e religiosi possano aver avuto origine con un popolo pre-scientifico che parlava solo un linguaggio semplice e non tecnico.

Allo stato attuale, l'ipotesi dell'antico astronauta è principalmente una ipotesi storica e secondariamente una scientifica. Fondato su prove documentali e circostanziali, e in alcuni casi, sopra una forte evidenza che non dovrebbe essere negata se non altro per la distorsione dei fatti che vanno oltre la ragione e la probabilità.

Gran parte della critica negativa a Erich von Däniken e sull'ipotesi dell'antico astronauta proviene da un piccolo numero di scienziati che affermano che non esiste "uno straccio di prova" per sostenere tale ipotesi. L'affermazione è che dimostrano le loro teorie, mentre l'ipotesi dell'antico astronauta non lo fa. Voglio ricordare che ci sono molti tipi di prove. Che la prova non può essere solo empirica, osservazionale, sperimentale, o induttiva, ma anche teorica, logica, matematica, ipotetica, deduttiva, statistica, probabile, e documentale. Queste varie forme contano molto nell'esame critico ed è fondamentale all'interno della Scienza stessa. L'uso, di molte di queste classi di prova, da parte dei teorici che difendono l'ipotesi dell'antico astronauta, non è meno valida rispetto al loro uso da parte degli scienziati. Naturalmente, devono essere direttamente o indirettamente verificabili e compatibili con un corpo comprensivo di fatti rilevanti, teorie, generalizzazioni e ipotesi. Per il grado in cui questi elementi si adattano in modo coerente, senza contraddizioni, possiamo legittimamente affermare che abbiamo le prove, l'evidenza, o conoscenza.

Avere un deliberato disinteresse per queste differenti tipi di prove è il modus operandi di quegli scienziati che sono colpevoli di dogmatismo e pregiudizio. I critici di von Däniken suggeriranno mai che non esiste una verità o conoscenza se non quella che si trova nelle scienze naturali?Affermeranno mai che non c'è "uno straccio di prova" che il presidente Lincoln sia stato colpito nel Ford Theater di Washington, o che la storia degli Stati Uniti accadde sostanzialmente come è stata registrata sulla base del fatto che non c'era nessuno nel viverla e vedere cosa è successo? Metteranno mai in dubbio documenti che indicano la scoperta della penicillina di Fleming, o che Cesare abbia governato Roma? Tale conoscenza non può essere verificata mediante le tecniche della scienza naturale, con la sperimentazione, o informazioni non falsificabili.

Naturalmente, la Scienza deve svolgere la sua ricerca della verità in modo obiettivo. Ma la Scienza non è gli scienziati. Questi sono ben lungi dall'essere infallibili e spesso lungi dall'essere obiettivi, alcuni sono anche disonesti, inclini all'autoritarismo e ai sogni di infallibilità scientifica anche quando ammettono che stanno speculando. Essi dimenticano che i risultati attuali della Scienza sono poco più di uno sviluppo embrionale nella continua ricerca della verità. Elevandosi al trono della propria infallibilità, suggeriscono che sono gli unici a detenere la chiave per i misteri dell'Universo. Questi dimostrano il peggior tipo di mentalità provinciale non riuscendo a vedere che ci sono problemi di un tipo che non possono essere risolti da uno studio di costruzioni subatomiche o di strutture molecolari. A peggiorare le cose, le conquiste tecniche della Scienza sono spesso combinate con certezza scientifica, inducendo all'errore il grande pubblico nel credere che i prodotti della tecnologia - come la televisione, gli armamenti nucleari e i viaggi nello Spazio – siano l'ampia prova che ciò che gli scienziati dicono sia ipso facto veritiero.

Anche se von Däniken non ha alcuna esperienza nel campo della Scienza, non ha mai preteso di essere uno scienziato. Tuttavia, i suoi critici lo ignorano e argomentano, sul fatto che von Däniken abbia pensato di essere uno scienziato. Poi procedono nel mostrare ciò che egli stesso ammette – che non lo è. Questo approccio di "uomo di paglia" è tipico di molti dei suoi critici. In realtà, è a nostro vantaggio che von Däniken non sia uno scienziato. Le idee espresse da von Däniken sono state sollevate, come dice lui, migliaia di volte nel passato. Nessuno prima, tuttavia, fu sufficientemente audace e provocatorio nel sensibilizzare l'opinione pubblica mondiale sulla possibilità e la probabilità dell'intelligenza extraterrestre.

In effetti, la perseveranza di von Däniken e il suo provocatorio e accusatorio stile di scrittura non ha la simpatia degli scienziati del mondo, e nemmeno dei suoi leader religiosi. Tuttavia, se le sue domande non sono appropriate, dovrebbe essere facile per i suoi critici nel dimostrarlo. Gli scienziati non hanno infatti dimostrato che la caratterizzazione che fanno di von Däniken sia sbagliata, e quel che è peggio, le carenti risposte di rigore scientifico di questi sostengono le sue opinioni. Né le prove devastanti contro le sue ipotesi sono state dimostrate. Da allora la diffamazione e i deboli reclami non furono più fatti.

Gli attacchi e le risposte negative da parte delle istituzioni religiose sono facilmente comprensibili, in considerazione del loro particolare interesse. Ci si aspetterebbe, però, un atteggiamento di maggiore comprensione da parte dei membri della comunità scientifica. Il loro approccio finora odora di autoritarismo dogmatico. Ovviamente non si può pensare ad una Scienza che si distragga con affermazioni che possono risultare colme di contraddizioni interne, ambiguità e termini privi di significato. Ma questo non è il caso con l'ipotesi dell'antico astronauta.

Se la Scienza ha una sua etica morale e scientifica come anche la responsabilità di avvertire il mondo su ciò che sia razionale e cosa no, allora è necessario farlo con un approccio che non faccia discriminazioni. Se si attacca von Däniken, allora dovete attaccare tutti i sommi sacerdoti di irrazionalismo - religioso, politico e scientifico, in tutto il mondo. Come una comunità umanistica, la Scienza dovrebbe attaccare le idee, non i difensori delle idee. Si consiglia di ricorrere al metodo scientifico non con la tirannica voce dei dogmi e dell'autoritarismo. Gli scienziati farebbero bene, quindi, ad ammettere che i teorici dell'antico astronauta hanno il diritto di utilizzare lo stesso tipo di prove che utilizza la Scienza stessa. Farebbe bene a esaminare l'evidenza e le informazioni con l'obiettività di chi afferma l'utilizzo nelle scienze "concrete". Essi non dovrebbero occupare il tempo in denunce, ma piuttosto nella ricerca. Farebbero bene a prestare i loro interessi, i loro metodi, le loro tecniche, e il loro sostegno morale e finanziario per una ricerca seria di conoscenza storica in relazione all'ipotesi dell'antico astronauta.


Traduzione a cura di Antonio De Comite
READ MORE - L'irrazionale risposta degli scienziati all'ipotesi dell'antico astronauta

Operazione "Mainbrace". Approfondimento su "XY Web Radio"

giovedì 2 febbraio 2012

Nuovo approfondimento ufologico su "XY Web Radio" del Centro Ufologico Ionico. La puntata, dal titolo "L'operazione Mainbrace", analizza gli avvistamenti UFO avvenuti nel contesto della più grande esercitazione NATO dopo la Seconda Guerra Mondiale. Caso che, stranamente, molti ufologi non nominano. In studio Antonio De Comite.

READ MORE - Operazione "Mainbrace". Approfondimento su "XY Web Radio"

La macchina della verità afferma l'autenticità dell'incidente di Roswell

La notizia è stata accennata nella puntata della trasmissione "Voyager", condotta da Roberto Giacobbo, e andata in onda il giorno 30 gennaio 2012 su Rai Due. Secondo gli ultimi aggiornamenti, un testimone chiave del famoso incidente UFO di Roswell del 1947 avrebbe detto la verità. La "prova" dell'autenticità sarebbe arrivata da una nuova, e a quanto pare più affidabile, "macchina della verità".


LA TECNOLOGIA

Due eminenti professori dello Stevens Institute of Technology di Hoboken, New Jersey
, hanno introdotto un nuovo software per computer che offre la sensazionale (tra 86% e 99%) velocità di successo nel rilevamento di bugie. I creatori di questo "software della veridicità" sono il Dottor Raj Chandramouli e il Dottor Koduvayur Subbalakshmi. I due stanno sviluppando delle partnerships con compagnie assicurative (da smascherare contro false affermazioni) e altre aziende in cui l'inganno "viene spesso a giocare". Il software sviluppato dai due professori è uno straordinario programma di testo analitico.

Il Dottor Chandramouli spiega che il loro approccio contro contenuti ingannevoli si basa sull'utilizzo di una combinazione unica di analisi statistiche, linguistiche e nell'ambito della psicologia. Il software punta su 88 parti psicolinguistiche per indicare se l'individuo sta "coprendo" o dicendo la verità. I poligrafi tradizionali esaminano elementi come pulsazioni, sudore o la respirazione per determinare (o meno) la veridicità di un caso. Allo stesso modo "l'analisi dello stress vocale" è stata ben implementata. Ma gli scienziati dello Stevens Institute (che hanno lavorato con un team multidisciplinare di linguisti, psicologi e ingegneri di tecnologia informatica) ritengono che il poligrafo tradizionale e gli approcci sullo stress vocale hanno troppe variabili e "influenze esterne" che possono influenzare negativamente la precisione di tali macchinari e quelli che operano con queste attrezzature.

L'approccio dei due professori è molto meno aperto a tali variabili e influenze. Assieme al loro team hanno sviluppato un algoritmo basato sulla nozione Freudiana che "la verità trapela sempre".

La tecnologia sviluppata dai due professori non implica la necessità che l'individuo sia "agganciato" ai macchinari. In realtà, l'individuo può essere anche deceduto. La macchina funziona ugualmente. Come? Con attenzione e accuratezza viene trascritto (dal software) il testo della nota e di confermare con le parole ciò che una persona ha detto via nastro audio o su video. Lo Stevens Institute Technology è in grado di esaminare ed interpretare le loro parole in forma di testo per determinare se essi siano veritieri.

Ma chi è il testimone (tra i molteplici) preso a campione per questa analisi? La risposta è Jesse Marcel senior .



IL TESTIMONE


Nel 1947 Jesse Marcel era un ufficiale di stanza presso la Roswell Army Air Field (RAAF) al dipartimento del Base Intelligence Officer. Un giorno fu chiamato dallo sceriffo della Contea di Roswell, George Wilcox, il quale gli riferì della visita del fattore Mac Brazel e della scoperta di strani frammenti trovati a Foster Ranch agli inizi del mese di luglio di quello stesso anno.

Il Maggiore Marcel, quando fu intervistato per la prima volta in video nel 1978, descrisse di aver visto il movimento e il trasporto di detriti molto strani prelevati dal luogo dell'incidente. Marcel affermò che alcuni dei frammenti erano molto sottili e di un leggero "metallo con proprietà plastiche". Descrisse anche altro strano materiale che era impermeabile al calore di una torcia applicata e che non poteva essere intaccato o graffiato dai colpi di una mazza. Marcel menzionò, anche, di un davvero molto strano materiale "pergamena" e di lunghi pezzi curvi simili a metallo. Affermò che questi detriti caduti dal cielo coprivano un'area davvero ampia e che sembrava esserci stata una esplosione in aria. Insistette sul fatto che non fossero detriti di qualunque tipo di pallone meteorologico o aeroplano, ma che erano di una qualche specie di velivolo non di questa Terra.


LA VERITA'

Basandosi sul video del 1978, ma anche su uno del 1984, il Dottor Chandramouli ha provveduto ad utilizzare il software per verificare la falsità (o meno) delle affermazioni di Marcel. La conversione della testimonianza chiave di Jesse Marcel senior è stata trascritta e i risultati sono qua sotto:

"Una cosa che ci impressionò circa i detriti fu il fatto che un mucchio di essi sembravano tipo pergamena. Portavano impressi dei piccoli numeri con simboli che dovemmo chiamare geroglifici perchè non riuscivamo a comprenderli. Non fu possibile leggerli, erano proprio come simboli, qualcosa che significava qualcosa, e non erano tutti uguali, ma dello stesso generale modello direi".

I risultati delle analisi della rilevazione di inganno del Dottor Chandramouli indicano: NORMALE, NESSUN INGANNO.

Per l'affermazione di Marcel:

"C'erano piccole travi (...) con una certa tipologia di geroglifici su di esse che nessuno fu in grado di decifrare. Sembravano un qualcosa tipo balsa, ed avevano circa lo stesso peso, tranne che non erano affatto di legno. Erano molto duri, anche se flessibili, e non bruciavano".

I risultati delle analisi della rilevazione di inganno del Dottor Chandramouli indicano: NORMALE, NESSUN INGANNO.



CONCLUSIONI


Le analisi effettuate dalla Stevens Institute Technology indicano con certezza che il Maggiore Marcel abbia detto la verità come egli credeva che fosse:

Marcel affermò di essere stato sul luogo dell'incidente nell'estate del 1947. I detriti di quell'incidente erano di vari tipi:

1) materiale simile a pergamena con strani, indecifrabili simboli.

2) travi con materiale simile al legno, ma "che non erano affatto di legno" che contenevano anche dei geroglifici e che, incredibilmente, non bruciavano.

3) insolitamente sottile e materiale tipo metallo insolitamente leggero che non poteva essere intaccato dalla forza del martellio di una mazza.

Gli autori di questo software stanno continuando ad analizzare altre testimonianze di Jesse Marcel senior, soprattutto confrontandole con altre testimonianze (come quelle dell'Ufficiale Bill Rickett e dell'Ufficiale Sheridan Cavitt che erano sulla scena dell'incidente assieme a Marcel).

Se ci saranno ulteriori aggiornamenti vi informeremo.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

Fonte

Qui il video (anno 1984 in lingua inglese) in cui appare Jesse Marcel senior


Qui la relazione di presentazione del Dottor Chandramouli (in lingua inglese) del nuovo "software della verità"
READ MORE - La macchina della verità afferma l'autenticità dell'incidente di Roswell

Ecco il palinsesto di "XY Web Radio"

mercoledì 1 febbraio 2012

Finalmente è pronto il palinstesto, che verrà proposto al più presto, di "XY Web Radio" del Centro Ufologico Ionico.

1) STORIE DI TUTTI I GIORNI. Una rubrica "radio giornale" dedicata ad un argomento rilevante giornaliero, settimanale o mensile. Approfondimento della notizia con ampio spazio dedicato alle considerazioni e suggerimenti delle eventuali email ricevute.

2) ENCICLOPEDIAUFO. In questa rubrica saranno trattati argomenti specifici del mondo UFO e scientifico correlati. Ad ogni argomento sarà dedicato un ampio periodo con ricerche approfondite su dettagli in genere omessi. Esempio di argomenti: Piramidi, Genetica, Archeologia Misterica eccetera. Approfondimento dell'argomento con spazio dedicato alle considerazioni e suggerimenti delle eventuali email ricevute.

3) YOUR WEB UFO EXPERIENCE. Rubrica interamente dedicata alla lettura e confronto delle email inerenti le esperienze dirette dei radio ascoltatori.

4) RASSEGNA STAMPA. Letture di tutte le notizie UFO, Scienze e Tecnologia più rilevanti della giornata.

5) L'ALTRA FACCIA DELL'UFO WEB. Questa rubrica si occuperà di ricercare opinioni e relazioni di altri esperti ufologici italiani su forum e siti esterni, senza rilasciare opinioni o commenti in merito su quello che viene detto da altri.

6) UFO AFTER TOMORROW (Almanacco). Rubrica dedicata all'avvenimento ricorrenza del giorno, UFO o scientifico (scoperte o personaggi famosi).

7) PERSONAGGI AI RAGGI X. In questa rubrica dedicheremo spazio alla vita di personaggi famosi, con ricostruzione di fatti ed elementi noti e "omessi".

8) LIBERA VOCE. Argomentazioni varie, racconti, pensieri, opinioni...spazio dedicato al "libero sfogo". In questa rubrica si parlerà di tutto, anche di calcio (tanto per fare un esempio).

XY Web Radio è una radio "open source". Si accettano consigli e opinioni dai radio ascoltatori per migliorare il palinsesto. Scriveteci per via email a xywebradio@virgilio.it
READ MORE - Ecco il palinsesto di "XY Web Radio"

Quando Eisenhower fece "compagno-compagno" con gli extraterrestri

La gente parla, i dossiers segreti si aprono lentamente e alcune voci affermano che, negli anni 50 del secolo scorso, il Presidente americano avrebbe incontrato deliberatamente gli extraterrestri.

"Ci occupiamo di tutto ciò, non ci viene detto nulla", cantava Jacques Dutronc, ma è giusto constatare che in materia di segreti, gli Stati Uniti non imparano lezioni da nessuno. Così, al credere alle testimonianze dei figli di persone che hanno vissuto gli avvenimenti, due assenze ingiustificate del presidente degli Stati Uniti, all'epoca Dwight Eisenhower, furono giustificate, precisamente, da incontri con esseri arrivati da altrove.

Il primo incontro avrebbe avuto luogo il 20 febbraio 1945. Mentre era in vacanza invernale a Palm Springs, il presidente scomparve per circa trenta ore. La versione ufficiale parlerà di un dente rotto e le cure fornite in una clinica dentale privata. La versione sarà confermata dal dentista che, curiosamente, scomparve a sua volta e il suo conto in banca permise lui - miracolosamente - di non lavorare più per il resto della sua vita. Il secondo incontro si sarebbe svolto l'11 febbraio 1955. Anche lì, il Presidente scomparve per qualche ora.

In questi due casi, degli uomini e delle donne videro - rispetto a ciò che affermano le versioni ufficiali - il Presidente e dichiarano di essere stati convocati e che fu invocato loro il segreto militare per assicurarsi il loro silenzio. In questi due casi, dei curiosi velivoli atterrarono in prossimità dell'Air Force One, l'aereo presidenziale. Il Presidente sarebbe salito a bordo di questi velivoli per 'discutere', secondo delle testimonianze - oggi - introvabili, l'opportunità di rivelare al mondo l'esistenza di vita oltre il nostro pianeta. Fonti differenti sembrano voler confermare, al meglio, questa storia incredibile.

Resta il fatto che se si crede a ciò, Eisenhower fu l'unico capo di Stato ad aver conversato con degli esseri venuti da altrove. E poi, ci poniamo due domande legittime: sarà vero? E, se si, cosa avrebbe detto di così stupido affinchè gli extraterrestri non ritentassero più il ripetersi di questa esperienza?


Traduzione a cura di Antonio De Comite

Fonte
READ MORE - Quando Eisenhower fece "compagno-compagno" con gli extraterrestri