Stanlio, Ollio e gli Ummiti

venerdì 20 gennaio 2012

L'impostazione dell'articolo che segue è stato impostato come un capitolo di un romanzo di avventura, ma la notizia all'interno è vera. Buona lettura.

L'oceano immenso della conoscenza ci aspetta e la truppa è impaziente di allentare gli ormeggi e partire per lande misteriose, dove l'ignoto ma anche l'inganno la fanno da padrona. Spetta al fiuto dei nostri valenti marinai districarsi, comprendere, interrogarsi sugli enigmi che coinvolgono il continente UFO, un immenso e variegato territorio dove non esiste verità assoluta, ma tante verità, molto spesso che nascono dal nostro desiderio e dalle nostre convinzioni.

Ci alziamo di buona lena, il tempo è ottimale per incominciare il nostro viaggio. Chissà quali sorprese troveremo sul nostro cammino. La nave porta il nome di “Res Inexplicata Volans”, in onore a quei misteriosi velivoli che svolazzavano nei cieli rinascimentali e medievali, la cui enigmatica natura è stata catalogata per secoli da sommi dotti del Vaticano. La truppa ha il suo motto che è “Chi osa vince”, tanto caro agli aviatori militari britannici. Nessuna minaccia e difficoltà potrai mai fermare il nostro vascello, nemmeno un cataclisma apocalittico può fermare la sua serrata avanzata perchè il suo scopo di viaggio è la conoscenza e la voglia di scoprire cosa esiste in questo immenso oceano, enorme cuore pulsante tra Tempo e Spazio.

Il vascello “Res Inexplicata Volans” è una nave, ma nell'occasione anche un aereo, un razzo, una macchina del tempo e un rotore antigravitazionale. Può andare ovunque. Basta indicare le coordinate ed incanto è lì, che sia passato, presente o utopico futuro.

Il capitano, sir Deco Fox (arcigno ufficiale appassionato di documenti storici e curioso di tutto ciò che riguarda il mondo degli UFO e di tutto ciò che gira attorno alla problematica, di qualunque epoca sia), ha al suo fianco il suo equipaggio composto da Jean Claude (ufficiale di bordo e addetto alla strumentazione), Edward De Rosa (studioso di miti antichi), Nik Percy Harris (l'eterno timido), Gianluca Le Poore (consigliere) e Meg Kayleigh (aspirante giornalista e futura archeologa).

Ormai siamo in viaggio da circa cinque minuti, fuori fa freddo e l'oceano è buio. Soltano il chiarore stellare allieva di quel poco la pece notturna. Tutti gli ufficiali nominati pocanzi sono all'interno della cabina di comando e il capitano sir Deco Fox illustra, in maniera preliminare, cosa aspetta la ciurma in questo lungo viaggio. Quale sarà la prima meta? Un caso attuale o si va indietro nel passato terrestre? Oppure si viaggia nello Spazio alla scoperta delle meraviglie dello smisurato Cosmo che coccola, come una premurosa balia, il piccolo e meraviglioso pianeta azzurro che gli antenati umani hanno chiamato, troppo frettolosamente, “Terra”?

In modo concitato variegate mete escono a galla. Da Palenque a Roswell, dagli infiniti mondi della Via Lattea all'ultimo filmato UFO girato in Inghilterra, dall'enigma della Pietra del Sole vichinga fino agli ultimi documenti declassificati dagli apparati di “intelligence” e militari. E centinaia di altre destinazioni.

Capitan sir Deco Fox dichiara: “ragazzi, se ne parla nei prossimi giorni, ora io mi ritiro in coperta”. Gli ufficiali di bordo annuiscono e si ritirano anche loro, lasciando solo in funzione il pilota automatico durante il viaggio notturno, in attesa dell'alba mattutina.

Prima di ritirarsi a letto, sir Deco Fox (grande appassionato di Stan Laurel & Oliverd Hardy) decide di gustarsi la loro comicità esilarante. Ora c'è da decidere se scegliere un corto o lungometraggio sonoro, oppure scegliere un muto. Nessuna esitazione, per questa sera si sceglie un corto senza sonoro e opta per “Sugar Daddies”.

Questo muto del 1927, in Italia conosciuto come i “Ricconi” o “Come mi pento”, racconta la storia di un ricco petroliere che una notte, senza saperlo, sposa una donna. Al mattino comunica il tutto al suo maggiordomo (impersonato da Oliver Hardy) annunciandogli anche che al piano inferiore lo aspetta la nuova moglie (Charlotte Mineau) accompagnata dalla figlia (Edna Marion) e dal fratello (Noah Young). Quest’ultimo chiede subito, senza mezzi termini, 50.000 dollari e Brittle chiama il proprio avvocato (Laurel) che gli suggerisce di cambiare aria. In un albergo di una stazione balneare, il petroliere, il maggiordomo e l’avvocato sono raggiunti dai tre nuovi parenti, decisi ad ottenere il denaro o a vendicarsi. Per sfuggire agli inseguitori viene adottato uno stratagemma: Laurel vestito da donna con un lungo mantello sale in groppa a Brittle e Oliver funge da accompagnatore. L’effetto comico è quello di una donna molto lunga, sotto alle cui vesti si intravvedono un paio di gambe pelose, complete di giarrettiere maschili.

Esilaranti gag e corsa ad ostacoli inebriano gli occhi dello spettatore, che si gusta uno dei tanti capolavori della coppia d'attori più divertente della storia del cinema. Diciotto minuti senza pausa che fanno ridere di gusto il capitano sir Deco Fox, ma anche pensare a un particolare notato nel muto in questione.

Tra le varie ambientazioni del cortometraggio, c'è quella del luna park. In alcune scene si notano dei simboli che hanno un qualcosa di conosciuto e di già visto da qualche parte.

Si tratta di una sorta di “acca” con una linea centrale orizzontale ed una centrale verticale a formare una specie di “croce”. Ai lati destro e sinistro di questa figura troviamo delle tipologie di “mezzicerchi” con i due vertici che puntano verso l'esterno.

Sopra la similitudine del simbolo di Ummo (a sinistra) e quello presente nel film "Sugar Daddies" (a destra)

Il capitano, appena vede ciò, sobbalza dalla poltrona marrone in pelle sintetica e caratterizzata da dei pomelli che mostrano la testa di una divinità azteca. Quel simbolo ricorda un classico UFO degli anni 60 del secolo scorso, un caso che parlava di extraterrestri provenienti da un fantomatico pianeta chiamato Ummo. Un episodio, che ebbe popolarità in Spagna e Francia, caratterizzato da lettere e dattiloscritti redatti dagli Ummiti e divulgati da sedicenti ricercatori che asserivano di essere in contatto con essi.

Il simbolo dei presunti Ummiti ha vari significati nella realtà che vanno da quello astrologico (glifo che rappresenta il segno zodiacale dei Pesci), astronomico (glifo del pianeta Urano) e letterario (lettera dell'alfabeto cirillico).

Il capitano sir Deco Fox sa benissimo che quella di Ummo fu tutta una mistificazione, ordita dal'ingegnere spagnolo José Luis Jordan Peña il quale, nel 1993 dopo Cristo, confessò di aver falsificato il tutto per scopi scientifici per studiare la tendenza della gente alla paranoia. E lo sanno anche i suoi fieri ufficiali.

Ora c'è da aggiungere questo altro elemento, un simbolo molto simile a quello di improbabili Ummiti presente all'interno di un luna park, in una scena filmica di un muto del 1927 con protagonisti i grandi e mitici Laurel e Hardy.

E se il falsificatore Josè Luis Jordan Peña avesse preso spunto anche da questo cortometraggio? E se fosse stato un cultore di cinema oltre che essere ingegnere per le telecomunicazioni?

Sir Deco Fox accende il suo fedele sigaro e pensa a questa piccola scoperta effettuata e, scherzosamente sussura a se: “e se Stanlio e Ollio fossero stati anche loro Ummiti?

E scoppia così in una grassa risata, perchè pensa che c'è ancora qualcuno che crede alla favola degli Ummiti.

E' giunta l'ora per il tenace capitano di andare a letto. Molti enigmi aspettano di essere scoperti e studiati...


Articolo scritto da Antonio De Comite

Fonte trama film "Sugar Daddies"

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Su un sito che ho visitato, e che si occupava di tematiche come le vostre, mi era capitato di vedere un video del primo novecento, in cui si vede una donna ,in alcuni frame ,che muovendosi per strada portava un braccio all'orecchio e parlava, propio come noi facciamo oggi quando parliamo al cellulare.Nel video si ipotizzava che fosse una fantomatica viaggiatrice temporale.Se mi dovesse capitare di ricordare dove lo ho visto ve lo comunico, cosi mi dite cosa ne pensate, se è solo una suggestione visiva o qualcosa di potenzialmente diverso.

Alexej ha detto...

Il video in questione è questo:

http://www.youtube.com/watch?v=07GZlrVMzTk

Ed è in effetti molto particolare.. Mi piacerebbe vedere la pellicola originale per capire se c'è qualche ritocco sopra!

Riguardo l'articolo, molto carina l'idea, forse da affinare ma molto carina eheheh

Anonimo ha detto...

IL video precisato da Alexej viene dato come non disponibile.Ricordo tuttavia di averlo visto da qualche parte, anche se non avevo preso in considerazione la possibilità di qualche possibile ritocco, come spiegazione plausibile.Se aveste modo di vederlo mi interesserebbe la vostra opinione in merito. Jack

Anonimo ha detto...

Ho trovato il video.E un film del 1928 di Chaplin intitolato The circus. Http://www.youtube.com/watch?v=fTyUmjHxdh8. In effetti, specie quando la donna si volta parzialmente verso la cinepresa, sembra che parli o comunque interagisca con qualcuno al di là dell'oggetto che impugna.Io non mi intendo di cinematografia, ma apparentemente il video sembra non artefatto.Qualcuno ipotizzava trattarsi di un rudimentale strumento di ascolto per non udenti.Anche se la spiegazione se il video non è stato modificato non sembra molto convincente. Rudy

Anonimo ha detto...

La scienza ufficiale esclude al momento la possibilità di viaggi temporali.Come coniugare le ipotesi con la realtà, almeno quella odierna?

Anonimo ha detto...

QUELLO CHE AVETE SCRITTO SU UMMO E' ALTAMENTE RIBUTTOANTE E DIFFAMATORIO! IN QUANTO A JORDAN PENA, LE SUE SONNO AFFERMAZIONI FALSE-- E INDIMOSTRABILI. L'ASTROFISICO FRANCESE JEAN-PIER PETIT, CHE SI OCCUPA DI UMMO DA ANNI HA DIMOSTRATO TUTTO IL CONTRAIO! IN RETE, SU UMMO HANNO GETTATO SOLO PESCE MARCIO PER SCREDITARE ANCORA DI PIU' UN MISTERO CHE IN REALTA' E' AUTENTICO. SONO LE PAROLE DEL GIORNAILSTA E SCRITTORE SPAGNOLO JUAN JOSE' BENITE! NON E' CON I PRECONCETTI E I PREGIUDIZI CHE SI PORTA AVANTI LA CAUSA DEGLI UFO!!!

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