Germania: la Corte Amministrativa ordina al Parlamento di rilasciare files sugli UFO

lunedì 5 dicembre 2011

La Corte Amministrativa di Berlino (Germania) ha ordinato al Parlamento di declassificare dei documenti sugli UFO.

Tutto è accaduto grazie alla richiesta di - udite, udite - una sola persona! Il suo nome è Frank Reitemeyer.

Al "Deutsche Bundestag" (vedi immagine di apertura) è stato ordinato di dare accesso alle informazioni ufficiali segrete elaborate dal "Servizio di Investigazione Scientifica del Parlamento tedesco", su richiesta ai delegati in merito alle conoscenze del governo e gli studi sugli UFO e la vita extraterrestre.

Frank Reitemeyer si è rivolto alla IFG (Informationsfreiheitsgesetz, il Freedom Informaction Act tedesco).

Il "Deutsche Bundestag" ha cercato di appellarsi a ciò, tentando di bloccare questa declassificazione, ma il Tribunale di Berlino si augura che ciò venga reso pubblico.

Secondo la Corte del Tribunale di Berlino, "il diritto di accesso alle informazioni ufficiali, in base alla Legge della Libertà all'Informazione di Germania (IFG), si applica anche agli studi e alle relazioni del Servizio di Investigazione Scientifica del Bundestag".

La difesa del Bundestag è stata ascoltata, negando l'accesso al documento segreto dal titolo "La ricerca di vita extraterrestre e l'implementazione della Risoluzione ONU A 33/426 per l'osservazione di Oggetti Volanti Non Identificati e forme di vita extraterrestre", riferendosi all'affermazione che "i lavori e risultati del Servizio di Investigazione Scientifica del Bundestag fanno parte del lavoro del Parlamento e dall'obbligo dei delegati e, pertanto, devono essere esclusi dai requisiti relativi alla Legge per la Libertà all'Informazione".

Nel suo comunicato stampa del giorno 01/12/2011, il Tribunale ha spiegato che "i giudici non erano d'accordo con questa affermazione del Parlamento e, pertanto, non hanno fatto seguito al reclamo sostenuto del Bundestag e, invece, hanno ordinato che si debba fornire al richiedente il rapporto segreto".

Anche negando che l'argomento di tale processo rappresenti una violazione della proprietà intellettuale del Servizio di Investigazione Scientifica del Bundestag o della stessa Bundestag, come ha sostenuto il Parlamento in Tribunale. Mentre la Corte ha confermato che il Bundestag e il suo Servizio Scientifico siano proprietari del Copyright e dei diritti di prima pubblicazione, ha affermato, inoltre, che "la presentazione dei documenti non viola i diritti d'autore, in quanto il richiedente non vuole pubblicarlo o commercializzarlo, ma semplicemente di volerlo leggerlo".

Frank Reitemeyer afferma, attraverso fonti personali, che questi rapporti (archivi) esistono e le opposizioni del Parlamento a questa apertura lo dimostrano.

Robert Fleisher (nell'immagine sopra alla sinistra, mentre sulla destra troviamo Frank Reitemeyer), direttore del movimento "Esopolitico Tedesco (Exopolitik)", ha dichiarato in una intervista rilasciata su un giornale su internet: "la decisione rappresenta un primo passo nella direzione di una vera libertà di informazione - anche in Germania. Mi sento ottimista che le decisioni successive seguiranno la decisione attuale. Prima o poi, anche il Governo tedesco si dovrà decidere di dire la verità circa la sua conoscenza sugli UFO. Altri 19 Paesi lo hanno già fatto. Ciò sarebbe, anche, importante per evitare speculazioni inutili e teorie di cospirazione sopra questa questione...".


Articolo di Antonio De Comite

per saperne di più cliccare su questo sito in lingua tedesca

Il comunicato stampa del Tribunale Amministrativo di Berlino (clicca qui)

Nota aggiuntiva: il documento tenuto segreto dal Parlamento tedesco parla di una implementazione di una Risoluzione ONU sugli UFO. Di conseguenza, si riferisce ad un'altro documento che non ha nulla a che fare con la Risoluzione in oggetto. Ma di cosa parla, invece, il documento proposto all'ONU? La Risoluzione ONU A 33/426 fu una decisione adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1978 che, assieme alle Risoluzioni A/DEC/32/424 e A/DEC/33/426, richiedeva la "creazione di un'agenzia o di un Dipartimento delle Nazioni Unite per intraprendere, coordinare e diffondere i risultati della ricerca sugli UFO e i fenomeni correlati". Per la cronaca non fu mai creata, in quanto lo Stato membro ONU promotore dell'iniziativa, l'isola caraibica di Grenada, lasciò cadere il tutto a causa del rovesciamento del suo Governo, avvenuto per un colpo di Stato. Incredibile e nefasta coincidenza...

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