Un UFO in un petroglifo di 3.600 anni fa in India?

mercoledì 30 novembre 2011

Siamo ad Anegundi, un villaggio che si trova nel distretto di Koppal (Stato Indiano di Karnataka). Anegundi, che si trova nei pressi del Tungabhadra River, è stato un ritrovo di etnie stanziali, ma anche (secondo leggende e miti) sede di divinità. Vi si dice, infatti, che Anegundi sia il regno della scimmia di Kishkindha dell'epopea di Ramayana, ad una distanza di circa 5 chilomentri da Hampi, il vecchio nome di Kishkindha.

Altri luoghi sacri nelle vicinanze sono la collina di Anjanadri, il luogo in cui si crede sia nato il dio scimmia Hanuman e la montagna di Rishimuka, altra zona vicino Anegundi associata al Ramayana (in immagine apertura articolo una scena della battaglia di Lanka presente sulle pareti del tempio Preah Khan ad Angkor).

Molti affermano che sia uno degli altopiani più antichi al mondo con una età stimata attorno ai 3 miliardi di anni circa. Su questo fatto, numerosi cantastorie e professanti del misticismo e della spiritualità sottolineano il fatto che Anegundi sia la casa madre di Bhoodevi (Madre Terra).

Numerosi reperti risalenti al Neolitico sono stati trovati in zona e sono circoscritti in un'area chiamata Onake Kindi. E' considerato un posto particolare nel suo genere, dove in numerose abitazioni preistoriche sono ancora rimasti intatti e integri diversi dipinti.

I ricercatori dichiarano che sia un raro insediamento umano dove sono presenti tracce della vita dell'uomo del Neolitico - microlitiche e megalitiche - nello stesso e unico posto.

Onake Kindi (vedi immagine sopra) – che insieme ad Anegundi, Anjanadri, Rishimuka e altre città era sede dell'antico e glorioso regno di Virupaksha – si trova in una zona colma di dolmen megalitici che prende il nome di Mourya Mane.

Qui, come in ogni rovina neolitica del luogo, si trovano migliaia di disegni rupestri, raffigurazioni di uomini, animali e divinità risalenti a circa 3.600 anni fa. Ma alcune figure sono enigmatiche e possono portare anche ad ipotetiche interpretazioni definite “paleoastronautiche”. E' il caso del petroglifo scolpito su una roccia, in corrispondenza di un lato litico, dove ci sono animali selvatici dell'epoca al pascolo. Il disegno mostrerebbe (immagini sotto), per l'archeologia ortodossa, una raffigurazione di una costruzione megalitica. Secondo il professore Korisettar, del Department of History and Archaeology della Karnatak University di Dharwad “è la rappresentazione molto rara di uno stile megalitico dedito alla sepoltura. Se si guarda più da vicino, si può vedere nel mezzo un corpo umano e un mucchio di corredi funerari, circondati da un cerchio di pietre”.

L'archeologo indiano non ha considerato, come ovvio che sia, la presenza invece di un qualcosa di “anomalo” nel contesto del periodo in oggetto. L'archeologo si è basato su ipotesi estrapolate dal suo background culturale e formativo che non può “accettare” la presenza di ipotetici UFO di presunta origine esterna al nostro pianeta. Ma restano pur sempre ipotesi.

Quindi, anche se la percentuale sulla carta è davvero minima (ma non improbabile), si potrebbe ipotizzare che il petroglifo rappresenti invece un qualcosa che ricorda la presenza, secondo la teoria degli "Antichi Astronauti", di un velivolo che ricorda un classico “disco volante”, posto apparentemente sopra gli animali (anche se sembra posto in altra visuale in posizione diversa), che sembra avere tre (forse quattro) protuberanze (propulsione?) su una parte dell'oggetto. Fantasie? Pure speculazioni? Pareidolia (ossia illusione subcosciente che tende a ricondurre a forme note oggetti o profili - naturali o artificiali che siano - dalla forma casuale)? Può darsi...ma non ci scordiamo che l'India è la “madre” dei misteriosi e potenti Vimana, che le “Antiche Cronache” sono colme di reperti di ogni genere che possono portare ad una possibile risposta “Clipeologica” e che, paradossalmente, la fantasia è sinonimo di vita e scoperte meravigliose ed inaspettate. Che dire, anche se con ogni probabilità non si tratta di un UFO di origine extraterrestre (senza prove incontrovertibili è davvero forzato affermare ciò), è davvero una bella invenzione la capacità di sognare e di immaginare. Non costa poi così tanto.

Articolo scritto da Antonio De Comite


Fonti bibliografiche

Anegundi (Wikipedia)

Vijayanagara (Wikipedia)

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1 commenti:

Anonimo ha detto...

certo che la gente vede gli UFO ovunque

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