Risolto il mistero della mummia extraterrestre

lunedì 21 novembre 2011

Ormai è una prassi degli ultimi tempi, diffondere - senza verifica - notizie in pasto alla gente, così sensazionali che ormai sono diventate - purtroppo - una triste consuetudine.

L'ultima in ordine di tempo è quella della cosiddetta "mummia extraterrestre".

La notizia, veicolata sul web in primis da "Daily Mail" (sito non nuovo a dicerie simili) e poi ripresa anche da siti ufologici italiani, illustra l'informazione data dal presunto antropologo Renato Riquelme Davila, il quale asserisce di aver scoperto un "essere non umano" all'interno del Museo Antropologico Privato, una reliquia mummificata situata all'interno della struttura di Quispicanchi a Cuzco.

Renato Riquelme Dalva, inoltre, dichiara che l'essere è alto 50 centimetri, ha un cranio triangolare e tremendamente più grande del resto del corpo. Inoltre ha affermato che medici spagnoli e russi, venuti in loco per analizzarla, hanno asserito che era per davvero un essere non di questo mondo.

Come avete notato, ci sono molti punti oscuri sulla vicenda. Abbiamo un antropologo che non riconosce di primo impatto di cosa si tratti e si rivolge a medici "non identificati" che fanno un'analisi visiva (alla faccia delle ripetute e rigorose analisi galileiane) e affermano immediatamente che si tratta di un extraterrestre. Non parliamo poi della struttura, una casa adibito a Museo Antropologico, non ha senso logico. Poi, facendo una ricerca su Google per trovare studi scientifici di questo antropologo, ci si rende conto che quest'uomo è conosciuto solo...per quello che ha pubblicato "Daily Mail".

Ma non finisce qui, per saperne di più ho contattato - scrivendo su forum apposito - il sito di "Criptozoo", portale italiano che si occupa di Criptozoologia, composto da gente preparata, esperta e che "lavorano sul campo" - anche - su mammiferi e primati.

Uno dei moderatori del sito, l'utente "Mauro", mi ha subito risposto affermando ciò:

"Si tratta di un mammifero...e di un primate per giunta. Si tratta di un cranio umano (come facilmente visibile dalla dentizione e dalle suture craniche) artificialmente deformato. Visto il luogo del ritrovamento si potrebbe anche azzardare un'appartenenza (Cultura Paracas), ma molte culture dell'America Centrale e Meridionale (inclusi i celebri Maya) praticavano la deformazione artificiale del cranio dei neonati, quindi il campo è aperto. Niente che non si sapesse già quindi".

Quindi un mistero risolto, prima del nascere. Quanto ancora dobbiamo sorbirci il sensazionalismo che ormai ha stancato?


Antonio De Comite

7 commenti:

Anonimo ha detto...

sensazionalismo a parte è cmq un bel teschietto! :D eheheh vabhè gli occhi in quel periodo sembra fossero belli grossi °_° (da buon ignorante sembrano più grandi le cavità oculari rispetto a oggi, o sarà sempre per via della deformazione artificiale, bhò) secondo voi perchè si praticavano tali "usanze" di deformazione cranica? fa rimanere perplessa la voglia di "allungare" il cranio quasi in stile "Alien" (spero me la passiate!!!)

Anonimo ha detto...

Un sito afferma che avrebbero fatto l'analisi del DNA dalle parti adiacenti gli occhi. quindi ci vorra poco per sapere la verita'. comunque questo secondo me e' un'atro caso folkloristico come la tipa che teneva il corpo di un alieno nel frigo accanto il cibo, come fanno a dare certe notizie !!

Anonimo ha detto...

servizi fatti per distrarre

Anonimo ha detto...

lo facevano per questioni estetiche...i maya di estrazione elevata modificavano la testa dei propri figli in fasce mediante tavolette di legno per dargli una forma allungata....inoltre affilavano i denti rendendoli a punta e vi inserivano pietre preziose...ogni epoca ha le sue bizzarrie...come i nostri tatuaggi, piercing e tutte le tribalità che si trovano nelle varie culture

Anonimo ha detto...

In questo video viene evidenziata la differenza nel numero di placche che compongono alcuni ritrovati. Un elemento che non si riesce a determinare dalla foto
http://www.youtube.com/watch?v=OzmdYVNDC7w&feature=related

Anonimo ha detto...

Non sono un esperto in materia ma i crani si possono allungare limitando la loro espansione in una o + dimensioni durante la fase di crescita ma penso non sia possibile operare in senso inverso, ovvero farli espandere + del consueto. Dal basso della mia ignoranza mi sembra che la spiegazione più semplice ma meno pittoresca sia che siamo dinnanzi alla mummia di un homo sapiens sapiens idrocefalo, non di un neonato(in quanto ha già i denti)ma di un bambino, morto probabilmente a causa di questa malattia.
L'ipotesi extraterrestre per un cranio così simile nella struttura ad un normale cranio di homo sapiens sapiens è degna di Star Trek dove Romulani, Vulcaniani e Terrestri differiscono nelle orecchie a punta e nella pettinatura!!

"In questo video viene evidenziata la differenza nel numero di placche che compongono alcuni ritrovati. Un elemento che non si riesce a determinare dalla foto
http://www.youtube.com/watch?v=OzmdYVNDC7w&feature=related"

Mi sai indicare dove ne parlano? Certo che il relatore del video non mi sembra una fonte attendibile. Parla delle orme di Paluxy River e del martello “fossilizzato”di London come se non fossero mai stati spiegati scientificamente,sic!

Anonimo ha detto...

Un modo molto superficiale di smentire una questione.

Posta un commento