Le Pulsars sono dei giganteschi magneti permanenti?

lunedì 28 novembre 2011

Una Pulsar è una tra le cose più esotiche dell'Universo. Questi oggetti sono delle stelle di neutroni rotanti che emettono radiazioni dai loro poli magnetici. Sembrano pulsare perchè l'asse magnetico non è allineato con l'asse di rotazione, così il polo entra ed esce di vista dalla stella rotante a neutroni.

Ma le Pulsars sono anche un puzzle. La visione convenzionale è che il loro campo magnetico nasca dal movimento di particelle cariche mentre esse ruotano. Queste particelle cariche dovrebbero comportarsi come un superfluido e così poter terminare per divenire allineate con l'asse di rotazione.

Inoltre, questo tipo di correnti a superfluido sono suscettibili di essere altamente instabili, generando oscillazioni nel campo magnetico. Ma le Pulsars sono ben note di essere molto stabili. Come può essere?

Un altro problema è come le Pulsars finiscano per avere campi magnetici così forti. La visione convenzionale è che il processo di collasso durante una Supernova si concentri in qualche punto della stella originale. Tuttavia, una stella perde molto del suo materiale, quando esplode come Supernova e ciò porta presumibilmente alla perdita di gran parte del suo campo magnetico. Ma alcune Pulsars hanno campi più elevati di 10^12 Tesla, molto più di quanto possa essere spiegato da questo processo.

Ora, Johan Hansson e Anna Ponga della Lulea University of Technology in Svezia, suggeriscono un metodo più ingegnoso di questo enigma. Essi puntualizzano che ce ne sia un altro per la formazione di campi magnetici, oltre al movimento delle particelle cariche. Questo altro processo è l'allineamento dei campi magnetici dei componenti del corpo, che è come la forma a ferromagneti.

I ricercatori ipotizzano che quando si forma una stella a neutroni, l'istante in cui avviene l'allineamento dei magneti neutrone, un potente campo magnetico si congela, in maniera efficace, sul posto.

Questo rende le stelle a neutroni dei magneti giganti permamenti. Hansson e Ponga li chiamano neutromagneti.

Un neutromagnete sarebbe estremamente stabile, proprio come un ferromagnete permanente. Il campo sarebbe tale da allinearsi con il campo originale della stella, che anche se molto più debole, agisce come un seme quando crea le forme di un terreno. Significativamente, non deve essere nella stessa direzione come l'asse di rotazione.

In più, dal momento che tutte le stelle di neutroni hanno circa la stessa massa, Hansson e Ponga sono stati in grado di calcolare la potenza massima dei campi che dovrebbero generare. Questo numero risulta essere di circa 10^12 Tesla, esattamente il valore che è osservato negli elevati campi di forza attorno a stelle di neutroni.

Ciò risolve, immediatamente, molti degli eccezionali enigmi attorno alle Pulsars in un modo incredibilmente semplice.

La teoria è anche verificabile. Si prevede che le stelle di neutroni non possano avere campi magnetici superiori a 10^12 Tesla. Quindi la scoperta di una stella di neutroni con un campo più forte farebbe immediatamente naufragare ciò.

Inoltre, Hansonn e Ponga dichiarano: "Si dovrebbe ricordare che la fisica nucleare, a queste circostanze estreme e densità, non è nota a priori, così diverse proprietà inaspettate (come il " neutromagnetismo ") potrebbero essere applicate".

Hansson e Ponga sono i primi a dire che la loro idea sia una speculazione. Sia come sia, ha anche una certa eleganza e potere esplicativo che vale la pena decisamente perseguire e più nel dettaglio.

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Traduzione a cura di Antonio De Comite

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