Ancora conferme sull'origine umana della mummia extraterrestre

giovedì 24 novembre 2011

Le ossa che si trovano a Andahuaylillas appartengono a due bambini di età compresa tra zero e tre anni, e non "extraterrestri", come aveva segnalato l'antropologo Renato Davila.

I resti ossei del Museo Privato di Riti Andini, nel quartiere di Andahuaylillas, Cusco, corrispondono a due neonati dell'epoca pre-ispanica sottoposti a processi di deformazione cranica. Ciò smentisce la tesi di Renato Davila, che però subito dopo smentì.

L'antropologa Elva Torres, responsabile dell'Ufficio di Antropologia Fisica della Direzione Regionale Culturale di Cusco, ha informato che il primo individuo corrisponde ad un bambino che presenta la perdita delle membra inferiori post-mortem.

Il cranio, secondo le informazioni dell'antropologa, presenta deformazioni di tipo anulare e si possono vedere le tracce dei cuscinetti deformati nell'osso frontale e occipitale, così come le tracce lasciate da bande deformate nei parietali.

Inoltre, la specialista spiega che, in conseguenza della deformazione craniale, le cavità orbitali si sono ingrandite e si può notare apprezzando la parte del globo oculare nell'orbita destra. Il bambino morì dopo tre o quattro anni.

Rispetto alle suture craniali, l'antropologa afferma che erano in fase di chiusura, inclusa la fontanella, processo che si verifica in età pediatrica, ma che può durare molto più a lungo e ciò dipende da molti fattori.

Secondo un giornale locale, per quanto riguarda il secondo scheletro, corrisponde ad un bambino che va da un età da zero ad un anno e ha il cranio incompleto, evidenziato dal fatto che le ossa parietali e occipitali sono articolate nella parte posteriore del cranio.

L'archeologo Domingo Farfan ha spiegato che le deformazioni craniali pre-ispaniche venivano realizzate con piccole tavole, stampi e cinture sulla testa di bambini di tre anni in diverse località di Tahuantinsuyo, come indicatore di posizione sociale o come un segno di tipo religioso.

Fonte


Traduzione a cura di Antonio De Comite

1 commenti:

finalvjn ha detto...

"l'antropologo" Renato Davila... ah ah ah

ma si è laureato al circolo dei giochi fantasy in scatola?

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