7 giorni UFO: Sconcertanti strutture su YU55 e sonde extraterrestri nel Sistema Solare

lunedì 14 novembre 2011

E mentre nel mondo ufologico è in corso un dibattito ferrato sulle ultime dichiarazioni negazioniste dell'amministrazione Obama in tema di vita extraterrestre, affermazioni ufficiali in risposta alle inutili petizioni inviate direttamente alla Casa Bianca da alcuni ufologi statunitensi e italiani e di cui il Centro Ufologico Ionico ha dato una sua personale opinione sul tema in questione, sono passate colpevolmente, aggiungiamo noi, inosservate alcune notizie che potrebbero aprire dibattiti più concreti in tema di vita extraterrestre e senza a andare a caccia di complotti forzati ed azzardati.

Se per l'amministrazione Obama la possibilità di trovare forme di vita extraterrestre intelligente e tecnologica è davvero circoscritta al lumicino, alcuni scienziati affermano che probabilmente abbiamo cercato in posti sbagliati, scandagliando una parte davvero minimale del Cosmo.

E' la tesi di due ricercatori della Penn State University (Pennsylvania), Jacob Haqq-Misra e Ravi Kumar Kopparapu, autori dello studio “On the likelihood of non-terrestrial artifacts in the Solar System” apparso su ArXiv e accettato per la pubblicazione su Acta Astronautica.

La ricerca in questione ha a che fare con il famoso Paradosso di Enrico Fermi che in poche parole affermava che “se ci sono (ndr gli extraterrestri), dove sono tutti quanti?”, ma in modo più possibilista.

Gli studiosi della ricerca hanno fatto un approccio matematico al problema e sono giunti alla conclusione che, semplicemente, l'umanità non ha guardato in abbastanza luoghi per assicurarsi che nessun artefatto extra-terrestre esista nel Sistema Solare che ci ospita. In poche parole, secondo i due ricercatori, abbiamo l'ago in un piccolo angolo di un fienile.

Haqq-Mistra e Kopparapu nel loro studio affermano:“l'immensità dello Spazio, combinata con le nostre limitate ricerche in questo periodo, implica che qualunque sonda esploratrice senza equipaggio di origine extra-terrestre possa essere di piccole dimensioni, nascosta in molti luoghi e, perciò difficilmente rilevabile. Nella fascia degli asteroidi probabilmente passeranno inosservate, soprattutto se le loro dimensioni sono tra gli uno e i dieci metri”.

Il ricercatore Haqq-Mistra si spinge oltre e dichiara: “gli artefatti extra-terrestri possono esistere nel Sistema Solare a nostra insaputa, semplicemente perchè non abbiamo guardato abbastanza. Pochi o nessun tentativo sarà capace di rilevare una sonda di queste dimensioni”.

Utilizzando un approccio probabilistico per determinare se abbiamo guardato abbastanza il Cosmo, i ricercatori dichiarano che, ipoteticamente, queste sonde possono essere più vicine di quanto immaginiamo. Potrebbero esistere già tra di noi.

Haqq-Mistra e Kopparapu affermano che: “la superficie della Terra è uno dei pochi luoghi del Sistema Solare che è stato accuratamente esaminato con una risoluzione spaziale di meno di tre metri. Ma, anche se gli esseri umani si sono estesi attraverso la superficie solida della Terra, ci sono ancora grotte, giungle e deserti, come il fondo dell'oceano e zone del sottosuolo che non sono state esplorate”. Quindi, anche se lo ritengono al momento azzardato, i ricercatori non escludono che anche sul nostro pianeta ci siano sonde di questo tipo, magari camuffate. Stessi artefatti extra-terrestri potrebbero essere presenti anche sulla Luna e su Marte.

Seth Shostak (vedi immagine sopra), astronomo senior del SETI Institute, collegandosi allo studio dei due colleghi scienziati, aggiunge: “immaginate il Sistema Solare come uno stadio di football, con il Sole sulla linea di 50 yard (ndr 1 yard equivale a 0,9144 metri) e Nettuno, il pianeta più lontano (come determinato dal voto astronomico), nell'ultima fila di sedili nella zona di chiusura. In questa scala, la Terra non è più grande di una matita, ma una sonda spaziale grande quanto un autobus avrebbe le dimensioni di un atomo!”.

Quindi, secondo Shostack, è molto difficile scovare queste sonde, a meno che questi oggetti artificiali non emettano onde radio rumorose (finalizzate verso la nostra strada) oppure che siano in possesso di, volgarmente dette, un insieme di luci lampeggianti.

Anche Shostack non esclude la presenza di questi artefatti, magari sotto forma anche di lastre monolitiche e dichiara: “non c'è nessuna prova che siamo osservati, ma non si può escludere neanche una nascosta sorveglianza. E' necessario avere familiarità con questa situazione. E' come fare shopping nel vostro negozio locale”.

Shostack consiglia per il futuro di concentrare la ricerca all'interno dei cosiddetti “Punti di Lagrange” (vedi immagine sopra) tra la Terra e la Luna, dove una ricerca dettagliata di oggetti artificiali di origine non terrestre può essere intrapresa. I punti Lagrangiani sono cinque posizioni nello Spazio – tutte relativamente vicine – dove la somma di tutte le forze gravitazionali e centrifughe è uguale a 0. Mentre la maggior parte dei punti è instabile, i punti di Lagrange 4 e 5 sono ottimali per una sosta a lungo termine e per trovare sonde artificiali non terrestri.

Davvero importanti aperture accademiche, seppur ipotetiche, basilari in tema di presenza extra-terrestre nelle nostre vicinanze e sulla Terra, lontanamente impensabili fino a qualche decennio fa.

Queste aperture accademiche dovrebbero rendere felici molto ufologi, ma noto che molti pensano e si concentrano su castronerie apocalittiche e petizioni inutili. Ma tantè, l'Ufologia – quantomeno una parte di essa – è oggi in una fase di declino comatoso.

L'altra notizia, non sufficientemente approfondita, è quella dell'asteroide YU-55. Il giorno 8 novembre 2011 il corpo celeste, dal diametro di circa 400 metri, ha “sfiorato” la Terra.

Il corpo spaziale ha raggiunto una distanza minima dalla Terra, in termini astronomici, di 324.600 chilometri dal centro del pianeta che ci ospita.

Il passaggio ravvicinato dell'asteroide alla Terra ha permesso un visione più dettagliata di questi corpi ancora misteriosi. Infatti, la NASA ha mostrato delle immagini radar catturate dalle antenne dell'osservatorio Deep Space Network di Goldestone (California), foto captate il giorno 7 novembre 2011 mentre l'oggetto spaziale si trovava a 1,3 milioni di chilometri di distanza dalla Terra.

Secondo gli scienziati, che hanno definito le immagini come “quelle a più alta risoluzione dei cosiddetti NEO's (Near Earth Objects)”, sulla superficie sono state riscontrate delle anomalie non spiegate.

In Italia, l'ANSA ha parlato della scoperta di “interessanti strutture” sulla superficie di YU-55, ma “stranamente” la frase non corrisponde a quella ufficialmente divulgata.

Il JPL (Jet Propulasion Laboratory di Pasadena, California) in una nota diramata il giorno 8 novembre 2011 afferma, per voce di Lance Benner astronomo radar e principale ricercatore per le osservazioni di 2005 YU-55, così: “l'animazione (ndr si riferisce alla successione delle immagini di YU-55) rivela sconcertanti strutture sulla superficie che ancora non abbiamo compreso. Fino ad oggi, abbiamo visto meno della metà della superficie, quindi ci aspettiamo altre sorprese”.

Come avete notato esiste una bella differenza tra “interessante” e “sconcertante”. Cosa potevano essere quelle “sconcertanti” strutture? Non è dato sapere ancora, potrebbero anche essere strane conformazioni naturali, come potrebbero essere anche artificiali. Nessuno può confermare o meno una di queste ipotesi.

E proprio questo enigma ha permesso ad alcuni di alimentare le loro fantasie, anche azzardate, sul fatto che YU-55 fosse con certezza una astronave extra-terrestre.

Richard Hoagland, ex consulente della NASA, afferma di aver fatto analizzare le prime immagini del corpo spaziale da Richard D. Morningstar – editore di UFO Digest e collaboratore del portale Rense.com – e i risultati sarebbero stati sconvolgenti, risultanze che allontanerebbero la tesi dell'asteroide tipico.

Morningstar, analizzando l'immagine (vedi sopra) del “lato sinistro della prima foto” e effettuando dei miglioramenti sulla fotografia, ha dichiarato: “l'oggetto ha una forma interessante. Sembra essere emisferico o a forma di disco” (…) “al mio occhio, sembrano che ci siano troppe simmetrie in questo oggetto per essere un asteroide ordinario” (…) “sembra più una piccola luna”.

Poi, se non bastasse, Morninstar ha mostrato una rielaborazione delle apparenti simmetrie da lui viste e ne è venuta fuori una bella astronave extra-terrestre sferica.

Ci vuole tanta fantasia per far ciò, ma le sconcertanti strutture su 2005 YU-55 sono presenti e lo hanno affermato, ufficialmente, gli scienziati del JPL.

Ma l'immagine dell'anomalia su 2005 YU-55 non ci è stata mostrata. Noi del Centro Ufologico Ionico abbiamo provato a “scovarla”, andando a visualizzare una delle poche immagini rilasciate dal JPL.

A quanto (come vedete sopra nella nostra analisi, nella immagine radar generata da dati ricevuti dal Radar Telescopio di Arecibo ad aprile 2010) pare sono presenti, effettivamente, delle strane strutture sulla superficie di 2005 YU-55 e, ingrandendole, sembrerebbero davvero strane. Sono queste le strutture “sconcertanti” citate da Lance Benner del JPL? Non lo sappiamo, magari quelle “scovate” dal CUI possono essere anche “anomalie ottiche” dovute al “rilevamento radarico” e, chissà, le enigmatiche strutture sono posizionate altrove.

Ma, se fossero invece quelle, sono davvero un rompicapo per gli scienziati e davvero “aliene” in un contesto classico di asteroide. Ma come sappiamo non è la prima volta che vengono rilevate strane anomalie ed enigmatiche strutture sugli asteroidi, basti pensare ad Eros. Ma questa è un'altra storia.

Arrivederci alla prossima settimana.


Scritto a cura di Antonio De Comite (fondatore Centro Ufologico Ionico)

7 commenti:

Anonimo ha detto...

bla bla bla poi non se ne parlerà più.
comunque sul sito della nasa c'è scritto "strange structures". da dove avete tirato fuori la parola "sconcertante"?

Anonimo ha detto...

e la chiamano novità "cercare artefatti", oltre al Fatto, che gli artefatti li hanno già; scusate la lecita domanda:
Tengono nascoste intere astronavi e riescono a farlo con una tranquillità operativa non indifferente, e voi credete che un artefatto sia meno occultabile. A tal proposito in messico sono già stati esposte in tv da "terzomillennio" artefatti alieni....

Anonimo ha detto...

consiglerei di chiedere al Sign. Pinotti la strafamosa foto scattata dal meteosat3.... visto che è una delle due uniche al mondo a ritrarre molto meglio di quello che avete postato qui dell'asteroide circolare.. quello era del diametro di 400 Km e non era un asteroide... .. ma questa e tutta un altra storia vero? :-) con simpatia, ma siete realmente convinti che vi viene detto tutto, da chi vi sta sopra gerarchicamente?

Salve, innanzitutto "gerarchicamente" sopra di noi non esiste nessuno. Il Centro Ufologico Ionico è e restarà indipendente. Per quanto riguarda la domanda "...da dove avete tirato fuori la parola sconcertante?", ebbene il sito della NASA ha detto ciò. E a riprova di ciò abbiamo inserito la "prova" nell'articolo, inserende la parte della frase "puzzling structures" in formato immagine con la parte evidenziata della frase.

A parte

Anonimo ha detto...

Caro Antonio, penso che puzzling sia piu inteso come non chiare che sconcertanti. se fosse cosi sarebbe una dichiarazione troppo estrema per un ente cosi abbottonato come la Nasa. Complimenti per l'eccezionale lavoro che fai sul sito lo seguo sempre con estrema passione.

Adj. 1. puzzling - not clear to the understanding; "I didn't grasp the meaning of that enigmatic comment until much later"; "prophetic texts so enigmatic that their meaning has been disputed for centuries"
enigmatic, enigmatical
uncomprehensible, incomprehensible - difficult to understand; "the most incomprehensible thing about the universe is that it is comprehensible"- A. Einstein

Anonimo ha detto...

non capisco se Hoagland si riferisca a strutture sulla superficie o della superficie, perchè dalla immagine rilasciata sembrerebbe avere una forma a "cappello" http://a7.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/s320x320/316660_10150923188760089_213984790088_21651461_1172110932_n.jpg
Rick

Stefano ha detto...

A me sembra strano che un asteroide grandicello come questo, sia passato proprio in mezzo tra Luna e Terra... ma veramente siamo così fortunati???

Posta un commento