7 giorni UFO: avvistamenti aerei dalla Russia al Perù e i misteri del cervello tra rapimenti alieni e connessioni cosmiche

sabato 29 ottobre 2011

Usciamo con pochi giorni di anticipo rispetto alla consueta uscita del lunedì, per la concomitanza uscita del nuovo numero della rivista del Centro Ufologico Ionico "Res Inexplicata Volans"che avverrà il giorno 1° novembre 2011. Tra due settimane ritorneremo con l'aggiornamento classico del lunedì. Ma passiamo al dunque. Anche la settimana appena trascorsa è stata colma di interessanti episodi, di notevole importanza e che hanno riguardato l'Ufologia e le materie correlate ad essa.

A quanto pare la Russia, da qualche tempo, è sotto l'occhio indiscreto di strani oggetti volanti provenienti da chissà dove. Se si escludono i falsi, le lanterne cinesi e i fenomeni naturali, i cieli della ex Unione Sovietica sembrano sotto una innocua, ma persistente, "invasione" di enigmatiche cose nel cielo.

L'ultima in ordine di tempo proviene dalla cittadina di Gagarin, denominata così in onore del primo uomo che -ufficialmente - mise "piede" nello Spazio. L'avvistamento ha coinvolto sei aerei passeggeri in volo in quella zona. Il pilota del volo Londra-Mosca ha riferito di aver visto un "oggetto incandescente" che emanava una striscia di fumo dalla parte posteriore e che viaggiava ad alta velocità sopra la cittadina di Gagarin, situato nella zona occidentale della ex Unione Sovietica. Circa un ora dopo, in Siberia furono avvistati in cielo "sei punti misteriosi di colore rosso". Il primo avvistamento su Gagarin avvenne alle ore 19:30 circa (ora locale), mentre quello in Siberia alle ore 23:30 circa (ora locale), entrambi verificatesi il giorno 20 ottobre 2011. A quanto pare, il Ministero della Difesa russo ha escluso qualsiasi lancio di missili o la presenza di operazioni e velivoli militari in zona.

Questa notizia, purtroppo non veicolata in territorio occidentale sui grandi mass media, è notevolmente interessante perchè avrebbe coinvolto sei aerei passeggeri, con relativa dichiarazione "tranquillizzante" di un portavoce del Ministero della Difesa russo. Un avvistamento che pone ancora di stretta attualità la correlazione tra aerei e UFO, sia per quanto concerne l'attendibilità dei testimoni, sia per quanto riguarda la potenziale pericolosità di questi fenomeni e/o oggetti nei confronti dei velivoli di fabbricazione umana. Staremo a vedere se ci saranno ulteriori aggiornamenti di questo caso, sulla carta, molto interessante.

Un'altra zona calda in fatto di avvistamenti UFO è il Perù. Questa nazione, famosa tra l'altro per i famosi geoglifi e le famose "piste" di Nazca, sempre stata un crocevia di apparizioni di "dischi volanti", è stata teatro di un avvistamento (con video) che ha interessato una scolaresca di una scuola elementare che si trova nella cittadina di Chimbote.

Il giorno 12 ottobre 2011, sessanta testimoni (tra scolari e docenti) appartenenti all'istituto Corazón de Jesús notano uno strano oggetto dalla forma di un sigaro, senza ali, sorvolare la cittadina. Fernando Ávalos Ragas, investigatore del fenomeno UFO in Perù, ha dichiarato il filmato altamente interessante e mostra un oggetto cilindrico allungato. Alcuni docenti hanno dichiarato che non era assolutamente un aereo. L'avvistamento è avvenuto alle 17:45 circa ora locale. Sotto il video in questione.


Ma andiamo avanti e parliamo di "rapimenti alieni", presunti sequestri che avrebbero coinvolto migliaia di persone in ogni parte del mondo e che hanno creato, molto spesso, puro sensazionalismo. Chi scrive è molto scettico sull'origine "extra-terrestre" dei fenomeni di "abduction", anche se relegare tutto ad un mito sarebbe altamente riduttivo. La scienza, comunque, tenta di dare una soluzione al problema.

I ricercatori della UCLA (University of California, Los Angeles) hanno scoperto che la soluzione va ricercata nel cervello umano e, in particolar modo, nei sogni. Studiano venti volontari si è scoperto che "solo" sette di loro hanno "visto" gli alieni. L'esperimento, durato tre giorni, consisteva nel risvegliare dal sonno i volontari e scoprire cosa succedeva. Una volta risvegliati, più della metà dei volontari ha avuto una parziale o totale esperienza extra-sensoriale e, solo, sette di loro, ha dichiarato di essere entrato in contatto con gli extra-terrestri. L'esperimento, guidato dal professor Michael Raduga, avrebbe dimostrato che i rapimenti alieni sono solo un sogno onirico. Michael Raduga, sulla questione, ha affermato: "il contatto alieno non è indice dell'esistenza di civiltà di altri mondi, ma piuttosto di uno stato di coscienza poco studiato nel quale le persone cadono innavertitamente". Inoltre ha affermato: "quando la gente vive questi rapimenti di notte, non sa di essere nel cosiddetto sonno REM e di vivere una esperienza extra-sensoriale". Per maggiori approfondimenti (con alcune esperienza analizzate da Raduga e dagli esperti della Out-Of-Body Experience Research Center) leggere qui.

Tutto risolto quindi? Probabilmente si, anche se si dovrebbero spie gare casi classici come quelli, ad esempio, di Travis Walton e dei coniugi Barney e Betty Hill. Anche questi casi riguardano sogni, oppure esperienze extra-terrestri o operazioni militari top secret? Probabilmente la verità è molto più vicina a noi che altrove.

Cambiando discorso, parliamo ora di casi UFO svelati dopo anni, se non centinaia di anni. Uno dei casi classici, correlati con foto, è quello della prima immagine di presunto UFO riconosciuta nella letteratura di settore. Ci riferiamo alla foto scattata dall'astronomo messicano José Banilla nel 1883 e divulgata nel 1886 dalla rivista francese Astronomie. Per anni, noi ufologi, l'avevamo reputato un caso classico, un episodio apparentemente inattacabile, ma la Scienza ha scoperto la vera origine di quell'oggetto e/o oggetti. E si è scoperto qualcosa ancora di più inquietante e che poteva avere dei risvolti drammatici per la stessa esistenza della stessa specie umana.

Il ricercatore Hector Javier Durand Manterola (Universidad National Autonoma de Mexico), assieme alla sua squadra di esperti, ha scoperto l'origine dell'oggetto fotografato nel 1883: si trattò di una enorme cometa, in avvicinamento e che avrebbe potuto colpire la Terra.

Il grande oggetto celeste era di ben 8 volte più grande della cometa di Halley ed avrebbe superato i 12 chilometri di diametro di Deimos, uno dei satelliti di Marte.

Questa gigantesca cometa lasciò dietro di sè una scia di 447 oggetti che sfiorarono la Terra per un soffio, ossia tra 538 chilometri e gli 8.062 chilometri. Gli oggetti avevano un diametro tra i 46 e 795 metri.
Durand Manterola ha dichiarato, inoltre, che se gli oggetti fossero entrati in collisione con la Terra avrebbero potuto avere un impatto catastrofico, di molto superiore alla potenza distruttiva alla bomba atomica che annientò Hiroshima. Avremmo, con ogni probabilità, fatto la fine dei Dinosauri, animali dell'era Mesozoica ed estinti circa 65 milioni di anni.

I frammenti avvistati da Banilla nel 1883 erano, quasi sicuramente, piccole comete, circondati da una lieve luminosità nebulosa, tipica di corpi celesti.

Poi, per un motivo misterioso, l'estinzione non avvenne e la specie umana è ancora sul pianeta Terra, con tutti i suoi pregi (pochi) e difetti (molteplici).

E, per concludere, una strana somiglianza tra il nostro cervello e l'Universo. O meglio tra le cellule che compongono il misterioso organo dell'Homo Sapiens e il mistero Cosmico.

Clifford A. Pickover, che ha un dottorato di ricerca presso la Yale University's Department of Molecular Biophysics and Biochemistry, ha mostrato due immagini che fanno pensare per davvero che non siamo nulla nell'Universo conosciuto e che ci potrebbe essere una correlazione tra la nostra mente e quella del Cosmo immenso. Guardate sotto e vi porrete più domande che risposte.
Alla prossima settimana.


Scritto a cura di Antonio De Comite (fondatore del Centro Ufologico Ionico)


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7 giorni UFO: Scudo spaziale russo, UFO ed astronomi e levitazione quantica

lunedì 24 ottobre 2011

Ben ritrovati, la settimana passata è stata colma di numerose notizie interessanti e, tra le quali, abbiamo selezionato quelle che per noi sono state di discreta rilevanza.

Cominciamo dalla Russia, dove sembra stia rinascendo, seppur velatamente, una nuova "Guerra Fredda" con gli Stati Uniti. Tema del "contenzioso" è quello del mai vetusto "Scudo Spaziale". Ma, mentre gli USA rimangono ancorati, secondo le notizie ufficiali, ad un vecchio concetto di un "ombrello protettivo" contro minacce terroristiche, il progetto della Russia è inteso a difendere la Terra da minacce provenienti dallo Spazio esterno.

Questo sistema di difesa verrà proposto agli USA, ma questi ultimi - stranamente - non sembrano d'accordo su ciò.

L'idea è stata avanzata da Dmitry Rogozin, inviato di Mosca per la sicurezza dell'alleanza. Il pacchetto di proposte deve ancora essere formalizzato.

L'idea è stata soprannominata "Strategic Defense of Earth" come ad allusione alla "Iniziativa di Difesa Strategica"- meglio conosciuta come "Guerre Stellari"- che fu suggerita dall'ex presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan nel 1983. Il costoso piano e altamente criticato progetto basato su sistemi allocati nello spazio e terrestri che, nelle intenzioni, erano destinati a rendere l'America invulnerabile agli attacchi nucleari.

Il punto dell'iniziativa russa delle "Star Wars", è quello di concentrarsi sulla lotta a minacce provenienti dallo Spazio e non solo missili. Lo scudo di difesa missilistica americano è concentrato esclusivamente per contrastare missili "lanciati da qualche parte in Medio Oriente", e Mosca propone un approccio diverso.

"In tal modo, il sistema ... sarebbe mirato contro possibili minacce per la Terra provenienti dallo Spazio, tra cui gli asteroidi, frammenti di cometa, e altri corpi alieni". Il sistema dovrebbe essere in grado di monitorare sia lo Spazio e la distruzione di oggetti pericolosi quando si avvicinano il nostro pianeta.

Il concetto [russo]dà l'opportunità di proporre [agli USA] anche un compito più globale - per salvare il mondo. E anche farlo insieme a noi, piuttosto che da soli, ha concluso Dmitry Rogozin.

Questa notizia, che è stata ripresa da numerosi organi di informazione internazionali, è "stranamente" non apparsa in Italia sui grandi networks. Inoltre, su altri fonti di origine russa, si viene a sapere che "è molto più probabile essere colpiti da un meteorite piuttosto che da un missile che parta dalla Nord Corea" e che il progetto verrà proposto alla NATO entro il 2013.

Propaganda o cosa? Non è la prima volta che si "rispolvera" la minaccia extraterrestre. Anche Ronald Reagan per ben quattro occasioni e all'ONU aveva parlato di "pericolo alieno". Inoltre il vecchio "SDI" di concezione reaganiana sembrerebbe ancora operativo e - pare - che l'85% dei satelli arma orbitali sia rivolto verso lo Spazio esterno. Ora viene proposto questo russo, di cui si pone urgenza operativa. Staremo a vedere.

Ma passiamo ad altro. Molto spesso si sente dire che gli astronomi non hanno mai visto un UFO (assolutamente falso) oppure che sono scettici sull'origine extraterrestre di alcuni oggetti volanti. In realtà astronomi ed astrofili (appassionati delle stelle) molto spesso sono stati testimoni di avvistamenti di strane presenze nei cieli e, molti di essi, hanno una propria opinione positiva in tema di esistenza e di origine "esogena" degli stessi UFO.

L'ultimo che si aggiunge a questa lista è l'astronomo Michelangelo Penticorbo (Università di Basilea, Svizzera), il quale intervistato il giorno 20 ottobre 2011 dal ricercatore Alfredo Lissoni nel corso della trasmissione radiofonica "Padania Misteriosa" del circuito di "Radio Padania" ha fatto dichiarazioni interessanti su Universo, neutrini e - appunto - UFO. Ecco cosa ha dichiarato in sintesi:

Penticorbo afferma che "il 75% dell'Universo è formata di Energia Oscura, una forma di energia responsabile dell'accelerazione del nostro Universo in espansione - appunto - accelerata; il 21% è fatto di Materia Oscura, chiamata così perchè anche di questa non si conosce la natura, ma sappiamo che esiste da metodi indiretti. Il restante 4% è composto dalla materia che noi conosciamo, di cui il 3,5% è formato da gas e lo 0,5 da materia solida. Abbiamo quindi che il 96% della composizione dell'Universo è sconosciuta".

Per quanto riguarda i neutrini, diventati "famosi" nei giorni scorsi per aver - apparentemente - superato la velocità della luce, Penticorbo dichiara, attraverso una sua opinione personale, che:

"i neutrini non sono più veloci della luce, ma hanno percorso una scorciatoia nell'Universo, e abbiano attraversato dimensioni parallele, che sono universi e dimensioni postulate dalla Teoria delle Stringhe. I neutrini hanno percorso queste scorciatoie arrivando quindi prima della luce, abbiano fatto uno sbalzo nel futuro e, quindi, sono arrivati a 20 metri di anticipo della luce non perchè siano veloci, ma perchè hanno attraversato queste scorciatoie". Naturalmente Penticorbo sottolinea il fatto che ciò rientra nel contesto delle opinioni personali dell'astronomo e, fa capire, che non hanno nessun crisma di ufficialità.

E della vita extraterrestre e degli UFO cosa dice Penticorbo? Dichiarazioni molto interessanti. L'astronomo afferma che: "Io credo che esista fortemente la vita nell'Universo. Basti pensare che l'Universo esiste da circa 14 miliardi di anni e nell'Universo (ndr conosciuto) esistono circa 100 miliardi di Galassie, ci sono sistemi stellari composti, a loro volta, da circa 100 miliardi di stelle, dove attorno alla metà di queste stelle possono esserci pianeti in grado di ospitare forme di vita. Già statisticamente possiamo dire che al 99% esistono forme di vita nell'Universo e quindi, se esistono, fortemente ci può essere un collegamento logico con gli UFO che vengono, di tanto in tanto, osservati sfrecciare sopra i nostri cieli".

Dichiarazioni davvero sensazionali, dette da un astronomo e non da una persona comune.

E se alcuni UFO non fossero - ipoteticamente - di origine terrestre, quale tecnologia possono utilizzare per compiere manovre, traiettorie, accelerazioni e decelerazioni subitanee a loro ascritti? Un esempio ci viene da un esperimento, i cui principi sono stati ufficializzati qualche giorno fa: ci riferiamo alla "levitazione quantica".

Gli effetti affascinanti di un "blocco quantico" sopra un magnete super-raffreddato con azoto liquido può trasformarsi in un disco volante-quantistico, tutto sospeso in un campo magnetico.

Un membro della Università di Tel Aviv spiega come "la superconduttività odia i campi magnetici" e rende un superconduttore intrappolato quantitacamente in un campo magnetico, lo cattura in uno stato che lo rende fluttuante intorno al magnete.

Per rendere meglio l'idea su come la tecnologia avveneristica nel campo dell'avionica prenda spunto dai comportamenti degli UFO, vi proponiamo di seguito il video in questione:


Concludiamo con le dichiarazioni di uno dei componenti del CUI (Centro Ufologico Ionico) Valerio De Rosa, il quale prendendo spunto dalle dichiarazioni del reverendo Barry Downing (di cui abbiamo parlato la settimana scorsa), dice:

"Nonostante questa branca dell’ufologia sia oggi tra le più trattate e dibattute, non possiamo affiancarla certamente ai “soliti argomenti” a cui il nocivo fenomeno new age ci riconduce. L’articolo ci mostra come già nella seconda metà degli anni 60 si accoppiassero il fenomeno UFO con il suggestivo contenuto delle Sacre Scritture. Ancora più interessante è vedere che la considerazione arriva da un Reverendo che non si è certamente fermato al lato superficiale delle descrizioni riportate. Mi permetto di dire che oggi, popolazione del ventunesimo, secolo abbiamo una sorta di responsabilità quando trattiamo questo argomento, ovvero comportarci da abitanti degli anni 2000 anche in questo splendido dono donatoci che chiamiamo cervello. Se dovessimo intraprendere un viaggio nel tempo indietro di 2000 anni e dovessimo mostrare ai nostri antenati il funzionamento delle nostre moderne apparecchiature quali laser, computer, armi da fuoco, aerei e così via è inevitabile che il popolo di allora ci classifichi come Dei. Questo l’aveva capito già negli anni 60 Barry Downing, tenendo presente che la colonna di fumo e fuoco presente nella divisione del Mar Rosso è solo una piccola parte dell’ufologia ante litteram. Invito pertanto a chi voglia approfondire questa ricerca a seguire alcuni passi della Bibbia:
  • La sesta visione (Zaccaria 5,1) dove viene descritta la visione di un “rotolo volante”, un passo della Bibbia a quanto pare mal tradotto, a seguito degli studi dell’abate Michelangelo Lanci (interprete primario di lingue orientali presso la Biblioteca Vaticana), che nel 1827 (ben lontani dall’avvento dell’ufologia) lo tradusse così:

Sopra Michelangelo Lanci

“E volgendomi alzai i miei occhi e vidi: ed ecco un disco volante. Allora l’Angelo mi disse: che vedi? Risposi: veggio un disco volante di venti cubiti di lunghezza e dieci in altezza. Ed egli mi disse: questa è la maledizione, che esce sopra la faccia di tutta quanta la terra: eh sì, ch’ogni ladro di qua, all’apparir di lui sia distrutto; e ogni spergiurante di là al suo apparir sia distrutto. Io feci uscir quelli, dice il Dio degli eserciti: e verrà alla casa del ladro, e alla casa di chi giura il falso nel mio nome, dimorerà in mezzo ad essa, e bruciandone legni e pietre tutta la consumerà”.


  • La costruzione della Torre di Babele (Genesi 11, 1-9) dove vediamo un Dio preoccupato per quello che gli uomini sono intenzionati a costruire e decide di scendere sulla terra con altre entità a confondere loro le idee.

  • L’ascensione al cielo di Enoch (Genesi 5,21) dove descrive un luogo simile alla terra con i suoi abitanti aventi elevate conoscenze astronomiche


  • E la celebre visione di Ezechiele che non ha bisogno di introduzioni vista la sua meticolosa descrizione (da Ezechiele 1,4 a Ezechiele 1,27)

Proseguendo la ricerca notiamo in maniera incontrovertibile di come la Bibbia sia colma di descrizioni che ci riportano ad una vera e propria “tecnologia” da parte di “Dio” e degli “angeli”. Serve ovviamente la giusta apertura mentale per tenere in considerazione che storicamente i fatti si siano svolti realmente così. Probabilmente non lo sapremo mai e i motivi sono molteplici. La fede di quasi sette miliardi di persone nel globo cadrebbe, una fede che dura da un’intera vita e che storicamente ha raggiunto un periodo di duemila anni… Probabilmente avverrebbe il caos come nel 1938 durante lo scherzo radiofonico di Orson Welles dove migliaia di americani impazzirono e crearono seri disordini per le strade. In questo caso però il delirio avverrebbe in scala planetaria, per questo credo che continueremo a vedere il tutto in chiave mitologica per molto tempo ancora".

Inoltre in appendice, per quanto riguarda il X° Convegno di Ufologia città di Roma, organizzato dal CUN (Centro Ufologico Nazionale) il giorno 22 ottobre 2011 con la presentazione del "Libro Bianco", c'è da dire che ha avuto uno strepitoso successo di pubblico e di critica. Questa è la dimostrazione che esiste, anche, una Ufologia seria e razionale. Per maggiori approfondimenti cliccare sul sito del CUN.

Arrivederci alla prossima settimana


Scritto a cura di Antonio De Comite (fondatore Centro Ufologico Ionico)
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Il 1° Novembre 2011 esce il numero 2 di "Res Inexplicata Volans"

giovedì 20 ottobre 2011

Tra pochi giorni uscirà il numero 2 della rivista del CUI (Centro Ufologico Ionico) "Res Inexplicata Volans". Come per il primo numero, anche il numero 2 (e quelli che seguiranno) si potrà sfogliare e scaricare in modo assolutamente gratuito. La rivista del Centro Ufologico Ionico è a cadenza aperiodica.
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Convegno Nazionale CUN sui media

Il X° convegno nazionale di ufologia a Roma, organizzato dal CUN Centro Ufologico Nazionale, ha dunque già raggiunto gli obiettivi prefissati, in attesa dell'avvio dei lavori di sabato 22 ottobre.

Con piacere annunciamo la presentazione della nuova rivista UFO Notiziario (numero zero), mensile in edicola da novembre, e del nuovo libro di Roberto Pinotti, UFO ed Extraterrestri, sarà inoltre presentato il progetto di un concorso giornalistico per il miglior articolo, trasmissione televisiva e radiofonica, sul fenomeno degli oggetti volanti non identificati ed i fenomeni connessi.

La conferma della presenza di numerosi giornalisti e testate televisive da La7 a Rai TG2 dossier, Panorama, Corriere della Sera....e numerose altre, conferma l'interesse serio dei media ad un argomento che fino a poch anni fa, veniva relegato alla cronaca semiseria. Con la pubblicazione su Internet da parte delle autorità militari e di intelligence, di dossier ufficiali sugli UFO, è aumentata la responsabilità di chi si approccia a livello di studio, ricerca a comunicazione su una tematica che potrebbe rivoluzionare, tutti gli aspetti della nostre conoscenze scientifiche, filosofiche d di vita quotidiana.

Ricordiamo che il X° convegno nazionale di Roma sugli UFO ha fatto registrare il tutto esaurito e l'attivazione della diretta video tramite Internet sul canale CUNWEBTV.


Comunicazione di Vladimiro Bibolotti (Presidente Centro Ufologico Nazionale)
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Ritorna in edicola "UFO Notiziario"

martedì 18 ottobre 2011

Nonostante che sul blog del CUI le notizie e gli approfondimenti appaiano ogni lunedì con la rubrica "7 Giorni UFO", facciamo un piccolo strappo alla regola, visto che la comunicazione riguarda un ritorno in edicola prestigioso e mai dimenticato. E' con immenso piacere che informiamo che la storica rivista del CUN (Centro Ufologico Nazionale) "UFO Notiziario" torna in edicola, prendendo così il posto di "UFO Magazine". La rivista, a cadenza mensile, dovrebbe uscire tra la fine del mese di ottobre 2011 e gli inizi del mese di novembre 2011.

Dalla cover, pubblicata sul sito del CUN, si evince che la casa editrice non sarà più la "Acacia" ma bensì la "Funfactory edizioni".

Alla rinata "UFO Notiziario" i sinceri auguri di tutto il Centro Ufologico Ionico.

Antonio De Comite
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7 giorni UFO: Dalle tecnologie aliene di Paul Davies agli Incontri Ravvicinati del Sacro Tipo

lunedì 17 ottobre 2011


SETTIMANA DAL 10 AL 16 OTTOBRE 2011

La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da vari avvenimenti, più o meno collegati al fenomeno UFO.

Partiamo dalle dichiarazioni del noto astrofisico Paul Davies in tema di extraterrestri.

L'eminente scienziato non è nuovo ad affermazioni "eretiche" in tema di altre civiltà, ipoteticamente sparse nell'Universo.

In un articolo apparso il giorno 9 ottobre 2011 sul sito di divulgazione scientifica "Daily Galaxy", Davies ha ipotizzato l'esistenza di tecnologia extraterrestre che va al di là di quella materiale, al di là di quello che "normalmente" si ipotizza.

Nel suo nuovo libro "The Eeerie Silence", Davies "vede" una tecnologia extraterrestre che non è costituita di materia, non ha dimensioni nè forme, non ha confini definiti. E' dinamica in tutte le scale dello Spazio e del Tempo oppure sembra non essere nulla che possiamo discernere.

Inoltre, sempre secondo Davies, questa tecnologia extraterrestre sarebbe "Extra-naturale". La tecnologia è, nella sua definizione più ampia, intelligenza e mente.

Forse, gli extraterrestri potrebbero mescolare la loro Mente con lo Spazio.

Descrizioni "eretiche", ipotesi estreme non condivise dalla maggioranza della comunità scientifica internazionale, ma che pone la figura di Paul Davies come uno scienziato coraggioso, che non mostra timore di ciò che pensano i suoi colleghi e va avanti per la sua strada. In fin dei conti sono solo ipotesi, non teorie empiriche.

Sopra il gabbiano scambiato per un UFO

E mentre in ambito ufologico, purtroppo, abbondano ancora i falsi spacciati per veri (vedasi il gabbiano scambiato per UFO e che molti organi di informazione hanno sensazionalisticamente definito il tutto una "prova" dell'esistenza dei dischi volanti) e utopistiche richieste di apertura dei "files" sugli UFO per il presidente USA Obama e giunte attraverso democratiche, ma inutili, petizioni, rimane sempre in auge il connubio tra Testi Sacri e UFO.

Nella prima puntata pilota della serie di documentari televisivi dal titolo "Ancient Aliens" e che andò in onda negli USA il giorno 8 marzo 2009, veniva proposta al pubblico una introduzione su alcuni capisaldi sul presunto connubio tra visite extraterrestri nel passato e religioni del mondo.

In quella puntata pilota prese parte, tra gli altri, il Reverendo Barry Downing della Chiesa Evangelica Presbiteriana.

Downing disse frasi tipo: "...stiamo sostituendo gli angeli di 2000 anni fa con gli angeli hi-tech di oggi e che abbiamo questo bisogno interiore di sentire che non siamo soli nell'Universo, siamo persone di Scienza e ci sentiamo imbarazzati a chiamarli angeli, perchè abbiamo smesso di credere in quel genere di superstizioni, ma ancora crediamo negli alieni provenienti da altri pianeti"; descrivendo invece la famosa visione del profeta Ezechiele, Downing dichiarò in quel documentario che "...Ezechiele vide questa ruota in una ruota e quest'oggetto sembra più hi-tech che sovrannaturale. Non possiamo pensare che quella gente 3000 anni fa potesse capire la differenza fra sovrannaturale e alta tecnologia". Infine sul quesito se la teoria degli "antichi astronauti" si dimostrasse un giorno vera e certa, Downing dichiarò: "...si rafforzerebbe l'idea generale che la nostra storia mondiale e delle religioni debba essere riconsiderata con più rispetto e, anche, con maggior meraviglia. Dobbiamo chiederci come dobbiamo interpretare questa nuova scoperta e di come dobbiamo agire".

Vediamo chi è nel dettaglio il Reverendo Barry Downing, prendendo spunto da ciò che è scritto su Wikipedia: "...è nato nel 1938 a Syracuse (New York) è Reverendo e di un Ministero Presbiteriano. Egli è noto, sopratutto, per il suo libro 'The Bible and Flying Saucers' scritto nel 1968, dove afferma che gli UFO sono responsabili di molti eventi nella Bibbia. Downing è anche un fautore della teoria degli antichi astronauti.

Downing ha ottenuto un dottorato di ricerca nel rapporto tra Religione e Scienza alla Università di Edimburgo di Scozia. Ha anche una laurea in fisica presso l'Università di Hartwick e una laurea al Princeton Theological Seminary (...). E' stato pastore della Northminister Presbyterian Church a Endwell, New York. A Edimburgo ha studiato assieme con il professor John McIntyre e il professor Thomas F. Torrance la sua tesi dal titolo "implicazioni escatologiche della comprensione del Tempo e dello Spazio nel pensiero di Isaac Newton", studio accettato nel 1966. Egli è elencato in Who's Who in Theology and Science, così come in The Encyclopedia of Extraterrestrial Encounters. Ha lavorato come consulente in teologia al MUFON (Mutual UFO Network) dal 1972 ed è uno dei direttori del consiglio internazionale del FUROR (Fund for UFO Research)".

Oggi, dopo oltre 35 anni di onorato servizio, è in pensione, ma le sue dichiarazioni non sono nuove, visto che già nel 1968 scrisse, come abbiamo pocanzi detto, un libro sulla tematica. E poi è un teologo scienziato, una persona che usa la ragione senza però rinnegare la fede.

Infatti in un suo articolo apparso oltre un anno fa sul sito di "AOL News" e dal titolo "Incontri Ravvicinati del Sacro Tipo", oltre a parlare in chiave ufologica degli episodi biblici dell'Esodo, della visione di Ezechiele e dell'Ascensione di Gesù, chiude l'articolo (scritto da Lee Speigel) in questo modo affermando: "Dio, il padre, è quello che chiamerei il Dio che è diverso da noi ed è gran parte inaccessibile. Se Dio è così diverso da noi e, in generale, al di là di noi, allora come fa questo Dio al di là di noi a raggiungerci a noi in amore, e la risposta biblica è attraverso i mediatori".

"Confido che ci sia un Dio padre invisibile e irraggiungibile, che conosco solo attraverso una combinazione di cose, tra cui la rivelazione dell'Antico Testamento degli angeli, o mediatori, o attraverso quello che io ora chiamarei la realtà extraterrestre che vola intorno a noi e sta facendo quello che credo sia stato fatto per molti secoli".

Ma le notizie non finiscono qui e per concludere vi proponiamo una notizia riguardante una scoperta eccezionale nell'ambito della Scienza. La fisica d'avanguardia pone sul "piatto del Sapere" un'altra portata succulenta. Dopo la scoperta di qualche settimana fa dell'apparente superamento del limite della velocità della luce ad opera dei neutrini, questa volta sarebbe stato creato in laboratorio e, apparentemente, per la prima volta un...buco temporale.

Il sito della OSA (The Optical Society) ha scritto che un gruppo di ricercatori della Cornell University in Ithaca, New York, ha dimostrato per la prima volta che è possibile nascondere un evento singolo nel tempo, creando quello che è stato descritto come "editor storico". Con tanta fisica ispirata alla relatività di Einstein, Moti Friedman ed i suoi colleghi hanno spedito un raggio in viaggio attraverso una fibra ottica e attraverso una coppia di così dette "lenti temporali". Tra queste due lenti, i ricercatori sono riusciti a creare brevemente una piccola bolla, o buco, nel flusso della luce. Durante questo brevissimo momento, durato solo una piccolissima frazione di un secondo, il buco ha funzionato come un buco temporale, cancellando il fatto che il brevissimo aumento nella luce sia mai successo. Il team presenterà la proprie scoperte alla Riunione Annuale della Società Ottica (OSA) chiamata "Frontiers in Opctis" (FiO), che si è tenuta ieri a San Jose.

Questo ingegnoso sistema, che è la prima dimostrazione fisica di un fenomeno descritto in origine, in maniera teoretica, circa un anno fa da Martin McCall ed i suoi colleghi dell'Imperial College London, nel "Journal of Optics", si basa sull'abilità di usare impulsi corti e intensi di luce per alterare la velocità della luce mentre viaggia attraverso materiali ottici, in questo caso la fibra ottica. Nel vuoto ovviamente la luce mantiene la sua velocità massima di 299.792.458 m/s. Quando il raggio passa attraverso la lente (un dispositivo di silicio pensato in origine per aumentare la velocità del trasferimento di dati), viene accelerato vicino al centro e rallenta vicino ai margini, facendo si che gonfi verso i margini, lasciando una zona morta intorno alla quale le onde di luce si curvano. Una simile lente messa più avanti sulla via produce gli stessi aggiustamenti ma opposti, resettando le velocità e riproducendo l'originale forma e apparenza dei raggi di luce.

Per testare il funzionamento del loro "mantello temporale" in grado di nascondere eventi nel tempo, i ricercatori hanno creato pulsi di luce direttamente tra le due lenti. I pulsi si sono ripetuti puntualmente a 41 kilohertz. Quando il mantello temporale è stato tolto, i ricercatori sono riusciti a rilevare un pulso stabile. Effettuando varie commutazioni sul mantello temporale, che era sincronizzato con i pulsi di luce, tutti i segni che questi eventi sono mai avvenuti sono stati cancellati dal flusso di dati.

Diversamente dalle procedure in grado di nascondere otticamente porzioni di spazio, che tipicamente richiede l'uso di metamateriali (materiali creati apposta per avere certe specifiche proprietà ottiche), il mantello temporale progettato da questi ricercatori si basa su alcune proprietà più fondamentali della luce e di come si comporta sotto condizioni molto limitate di spazio e tempo. L'area influenzata dal mantello temporale è di appena 6 millimetri in lunghezza e dura per 20 trilionesimi di secondo. La lunghezza dell'area nascosta e la lunghezza temporale sono entrambe caratteristiche strettamente limitate, principalmente dall'estrema velocità della luce. Nascondere qualcosa per una durata più lunga creerebbe disturbi nel sistema, essenzialmente tirando via il mantello e facendo intuire che l'evento ha avuto luogo. Inoltre, per raggiungere qualsiasi effetto macroscopico misurabile, sarebbe necessario un esperimento su scala planetaria o persino interplanetaria."

Ci domandiamo, dove arriveremo? Ci stiamo avvicinando ad un nuovo tipo di civiltà tecnologica, ad un nuovo salto di sapienza e conoscenza che riguarderà tutta l'umanità? Non a caso, ritornando agli Oggetti Volanti Non Identificati e (indirettamente) collegandoci con queste ultime scoperte, molti anni fa il professor Joseph Allen Hynek, il "Galileo dell'Ufologia" ebbe a dire che "lo studio degli UFO ci avrebbe portato alla nuova fisica del XXI° secolo".

Alla prossima settimana.


Scritto a cura di Antonio De Comite (fondatore Centro Ufologico Ionico)

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7 giorni UFO: settimana dal 3 al 9 ottobre 2011

lunedì 10 ottobre 2011

Cambio d'impostazione per quanto riguarda l'informazione e divulgazione che viene pubblicata sul blog del Centro Ufologico Ionico. Visti i numerosi impegni lavorativi di tutti i componenti del Centro Ufologico Ionico e visto che sarebbe più ovvio proporre - a turno - le notizie più significative della settimana con relativi commenti di ogni personalità del CUI, abbiamo deciso di creare questa rubrica dal titolo "7 giorni UFO", una sorta di approfondimento che verrà proposto ogni settimana in questo blog. In attesa di una futura trasmissione video sulla "Web TV del CUI" che aprirà i battenti prossimamente.

Cominciamo dal 1° Convegno Interregionale del CUN Puglia e Basilicata che si è tenuto il giorno 8 ottobre 2011 presso il "Villaggio del Fanciullo" a Bari. E' stata una manifestazione tutto sommato positiva, che ha visto protagonisti - anche - alcuni alti vertici del CUN (Centro Ufologico Nazionale) e, anche, il Centro Ufologico Ionico con il sottoscritto che ha relazionato su "UFO, scienziati e distanze stellari", lavoro molto applaudito.

Come applaudita è stata la splendida relazione di Vladimiro Bibolotti (presidente del Centro Ufologico Nazionale, sopra intervistato dall'emittente televisiva Telenorba, con affianco il coordinatore regionale CUN Puglia Mauro Panzera) dal titolo "Il fenomeno ufologico dal punto di vista storico e scientifico". La sua relazione era incentrata sulle fonti ufficiali, perchè senza le fonti non si parla più di ufologia, ma di ufomania condita di rettiliani, alieni bluastri e altre amenità simili. Bibolotti ha introdotto una parte dell'enorme materiale documentale che verrà proposto, nella sua totalità, nel corso del 10° Convegno Nazionale che si terrà a Roma il 22 ottobre 2011 (maggiori informazioni qui). Ma anche le altre relazioni sono state apprezzate. Da "UFO: il dubbio periodico" di Fortunato Dello Russo (socio CUN Puglia) a quella di Mauro Panzera (coordinatore regionale CUN Puglia) che ha approfondito il discorso su UFO e politica; da Gaetano Anaclerio (CUN Puglia) su casi di presunta ostilità di UFO nei confronti di velivoli militari a Gianvito Magistà (socio CUN) che ha introdotto alcuni casi classici inerenti la cosiddetta "Paleoastronautica e Clipeologia" e quella di Paolo Bergia (Filo Diretto CUN) con una splendida relazione su "UFO: scienza, scienziati e scientisti".

Sopra Antonio De Comite (Centro Ufologico Ionico)

Sopra Arcangelo Cassano (CISU Puglia)

Ma il convegno ha ospitato - anche - alcune associazioni che collaborano attivamente e seriamente con il Centro Ufologico Nazionale. Oltre al CUI (Centro Ufologico Ionico), c'era il CISU (Centro Italiano Studi Ufologici) con Arcangelo Cassano che ha discusso su alcuni casi (anche inediti) inerenti la casistica pugliese e Riccarso Giuliani (Adia Polignano) che ha brillantemente relazionato su "Astrofili: ricerca di tracce anomale in foto ed ore di filmati ad alta risoluzione".

Erano assenti, per problematiche di varia natura, il dottor Roberto Pinotti (segretario generale CUN), Alessandro Sacripanti (responsabile regionale CUN Lazio) e la ricercatrice Lilly Astore.

Un convegno importante e che ha riunito le migliori organizzazioni di ricerca ufologica in Puglia. Sperando in un seguito, magari annuale, di tale convegno, per il CUI (presente, oltre al sottoscritto, con tutto l'organigramma composto da Valerio De Rosa, Claudio Zito e Domenico Santagatà) è stata l'occasione di reincontrare vecchi amici e conoscerne di nuovi. Un esperienza utile e istruttiva, soprattutto, per le nuove leve dell'Ufologia presenti al Convegno di Bari.

Ma anche dal Sistema Stellare che ci ospita vengono fuori notizie molto interessanti, le quali confermano - semmai ce ne fosse ancora bisogno - che la vita è un fattore comune nell'infinito Cosmo che ci ingloba: sul pianeta Venere, che secondo alcuni dubbi contattisti è abitato da entità simili all'uomo, è stato scoperto l'azoto. La rilevazione viene fuori dalla missione "Venus Express" della ESA (Agenzia Spaziale Europea) ed è stata pubblicata sulla rivista "Icarus".

Fino ad oggi i livelli di ozono erano stati rilevati solo nelle atmosfere della Terra e di Marte, ma la scoperta su Venere è stata una sorpresa inaspettata per i ricercatori. Questa scoperta potrebbe perfezionare meglio la ricerca di vita su altri corpi celesti.

Franck Montmessin, autore principale del documento, del "LATMOS Atmospheric Research Centre" in Francia, ha dichiarato che il luogo dove è stato trovato l'ozono si trova ad oltre 100 km di altitudine, circa tre volte l'altezza di quello che si trova sulla Terra.

Su quel pianeta l'ozono, che assorbe gran parte dei raggi UV dannosi che provengono dal Sole, impedendo loro di raggiungere la superficie, è formato in modo simile a quello della Terra.

Il sito di "Media Inaf" afferma "La presenza di ozono atmosferico è, da ora, una caratteristica che accomuna tre pianeti rocciosi intorno al Sole. Nel momento in cui ne individuassimo uno in orbita intorno a un’altra stella e nella sua atmosfera rilevassimo la presenza di ozono, facendo gli opportuni confronti con i nostri tre “casi noti” potremmo trarre conclusioni molto interessanti sulle sue condizioni di abitabilità".

Il Sistema Solare è pieno di piacevoli sorprese.

Ma passiamo ora agli UFO. Non passa giorno che avvistamenti, sulla carta anomali, vengono segnalati in ogni parte del mondo, anche se le "fuffole" sono sempre dietro l'angolo.

sopra ricostruzione artistica

Corre voce che un interessante avvistamento avrebbe coinvolto sei equipaggi di aerei passeggeri nei cieli sopra Mosca. L'avvistamento sarebbe avvenuto alle ore 07:30 circa (ora locale) del giorno 7 ottobre 2011. Quasi tutti concordi ad affermare di aver visto un oggetto, simile ad un infuocato proiettile d'artiglieria ad un'altitudine di circa 10.000 metri. I testimoni che avrebbero assistito al fenomeno hanno dichiarato di aver "sentito un suono accompagnato da un flash". Il Ministero della Difesa, interpellato in proposito, ha dichiarato che "non è stato registrato nulla di anomalo nello spazio aereo".

E' davvero così? Ammesso che fosse plausibile la spiegazione ufficiale, come spiegare l'avvistamento multiplo che avrebbe coinvolto l'equipaggio di ben sei aeroplani passeggeri? Al momento questa notizia resta priva di conferme effettive ulteriori. Se ci saranno aggiornamenti vi informeremo la settimana prossima in un nuovo approfondimento di "7 giorni UFO".


E per concludere, sempre in tema di UFO, comunichiamo che il GEIPAN (Groupe d'Études et d'Informations sur les Phénomènes Aérospatiaux Non-identifiés), gruppo di ricerca scientifico in seno al CNES (Centro Nazionale Studi Spaziali) di Tolosa parteciperà ad una conferenza che si terrà alla "Cité de l'Espace", sempre a Tolosa, il giorno 12 ottobre 2011 dal titolo "Les Phénomènes aérospatiaux non-identifiés. Le point sur les activités officielles en France" (trad. "I Fenomeni aerospaziali non identificati. Il punto sulle attività ufficiali in Francia").

La conferenza del GEIPAN fa comprendere come seriamente vengono presi i tanto bistrattati UFO. Peccato che in Italia si continua a dare spazio a informazioni dubbie, fasulle, a quel famoso "Circo Barnum" composto da chiacchiere e senza fonti verificabili.

Alla prossima settimana.


Scritto a cura di Antonio De Comite (fondatore Centro Ufologico Ionico)
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Vita su altri pianeti. Parte di un piano di Dio?

giovedì 6 ottobre 2011

La Bibbia afferma che Dio creò Adamo ed Eva - ma per quanto riguarda gli extraterrestri?

Mentre i ricercatori di scienza dei razzi hanno riflettuto durante il fine settimana, nel corso del Simposio "100 Year Starship", sul viaggio interstellare in una nuova classe di astronave, i teologi hanno dibattuto un concetto di paradigma, ugualmente scivoloso: conciliare la Bibbia con la vita altrove nell'Universo. In poche parole, se la vita verrà scoperta in altri pianeti, possiamo ancora affermare che il genere umano è unico - fatto ad immagine di Dio?

"La scoperta di vita intelligente proveniente da altri pianeti sarebbe una sfida alla visione cristiana del mondo", ha ammesso il dottor Jason Lisle, astrofisico ricercatore di un ramo del Museo della Creazione "Risposte alla Genesi (Answers in Genesis)".

Il suo museo, che si trova a Petersburg (Kentucky), si basa sulla convinzione che la Terra è "appositamente disegnata" per essere abitata da esseri viventi. Ciò è chiamato il "Principio Antropico".

"Il fatto che nessuna prova di intelligenza extraterrestre sia stata rilevata deve essere considerata...una conferma al Cristianesimo", ha riferito Lisle.

Ma non è troppo inverosimile credere che ci possa essere vita da qualche parte là fuori. Dopo tutto, si sono stimate oltre 100 miliardi di Galassie nell'Universo, contenenti migliaia di miliardi di stelle e pianeti.

Lee Strobel, autore del libro "The Case for a Creator", afferma che non esiste nessun problema con l'idea di vita in altri pianeti. Ma, sottolinea, il Principio Antropico non è l'unico punto di vista religioso: pure statistiche, egli afferma, dimostrano che la vita non è tanto probabile in altre parti del cielo.

"Il Principio Antropico è un argomento di probabilità e le probabilità delle condizioni necessarie per realizzare la vita sono estremamente rare", ha dichiarato Strobel.

Strobel punta per il libro "Rare Earth: Why Complex Life is Uncommon in the Universe", scritto dagli scienziati Peter D. Ward e Donald Browlee. Il libro esplora le ipotesi che gran parte dell'Universo conosciuto non possa sostenere la vita complessa.

"E' preciso come lanciare una freccia nello Spazio e dal colpire un occhio di bue solo in un trilionesimo di trilionesimo di pollice di diametro della Terra", ha detto.

Ma il dottor Ted Peters, co-editore del giornale "Theology and Science", solleva un altro problema: come possiamo essere sicuri che la vita è cominciata qui sulla Terra?

Tutta la vita sulla Terra si basa su sei elementi chimici - carbone, idrogeno, azoto, ossigeno, fosforo e zolfo. Peters pone la questione: "è possibile che ci siano forme di vita che, invece di vivere con quei sei elementi chimici, possano vivere di arsenico?"

L'arsenico, naturalmente, è velenoso per le creature viventi del pianeta Terra.

Ma, la recente scoperta nel lago Mono (California del Sud) di un "microbo che cresce e vive con l'arsenico" ha fatto discutere e ipotizzare biologi e teologi: potrebbe indicare una sorta di Seconda Genesi? E se c'è una Seconda Genesi sulla Terra...ce ne potrebbe essere una in altri pianeti?

Se la vita fosse scoperta su un altro pianeta, dice Strobel, la sua fede non verrebbe scossa.

"La vita è un continuum". ha dichiarato. E se ci sono altre coscienze, creature morali su altri pianeti, forse vivrebbero ancora in uno stato innocente.

Al simposio, il professore di filosofia Christian Weidemannof della Germany's Ruhr-Università di Bochum ha relazionato sulla creazione del dilemma sugli extraterrestri e sulla loro capacità di peccare.

"Se ci sono extraterrestri intelligenti ovunque, è lecito ritenere che la maggior parte di loro sia molto peccatore...se è così, Gesù ne salverà tanti? La mia posizione è no", ha riferito Weidemannof.

Weidemannof entra, poi, nella polemica vecchia di 800 anni sul fatto se ci possano essere molteplici incarnazioni di Gesù oppure ce ne debba essere una sola.

Lisle ha una risposta semplice: "Dio stesso è stato sulla Terra ed è diventato un essere umano - non un Vulcaniano o un Klingon", ha detto.

Ma è gran parte del dibattito che fa perno sulla sfumatura. Un quadro più ampio è sottolineato dal dottor Timothy Keller del "Redeemer Presbyterian Church" della città di New York. Le scoperte scientifiche non negano un Dio che è fuori dal tempo e al di fuori della stessa creazione.

Keller racconta la storia di un insegnante della Bibbia, che ebbe una volta nella sua congregazione, il quale disse: "se la distanza tra la Terra e il Sole (93 milioni di miglia) è lo spessore di un foglio di carta...poi la distanza dalla Terra alla stella più vicina sarebbe quella di una pila di fogli alta 70 piedi...poi la distanza tra la Terra e il bordo esterno della Galassia sarebbe quella di una pila di fogli alta 310 miglia...e se il Dio dell'Universo abbia creato tutto ciò con le dita, che tipo di essere vi invita nella vostra vita per essere niente di più che un assistente personale, dalla bassa retribuzione?"

Stava cercando di dire, c'è molto a cui pensare.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

Fonte
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La ricercatrice Simondini: "i media travisano le mie parole"

martedì 4 ottobre 2011

La seria ricerca UFO si vede, anche, da queste cose. Quando ci sono dichiarazioni eclatanti e gli organi di stampa "vanno a nozze" su questi temi, l'unico modo per sapere come sono andate realmente le cose è quello di sentire i diretti responsabili.

Ed è quello che il sottoscritto ha fatto, grazie anche ad alcuni aspetti segnalati dall'utente Insider (leggi commento n°1). Il caso è quello che da qualche giorno sta facendo parlare mezzo mondo, ossia quello della tragedia avvenuta in Argentina il giorno 26 settembre 2011 e che ha coinvolto otto persone, di cui una - purtroppo - deceduta.

Come sappiamo varie illazioni si sono fatte sulle cause, culminate con quella della "palla di fuoco" o, addirittura, di un UFO.

Clamorosamente, la voce UFO era rimbalzata il giorno 2 ottobre 2011 sul quotidiano d'informazione online "La Noticia 1", il quale aveva riportato - apparentemente - le dichiarazioni della seria ricercatrice UFO argentina Andrea Pérez Simondini (Vision OVNI, vedi immagine sopra sulla destra, mentre sulla sinistra dell'immagine è presente Silvia Pérez Simondini), la quale è anche una delle consulenti della Commissione di Studio dei Fenomeni Aerospaziali della Forza Aerea di Argentina.

La Simondini, secondo "La Noticia 1", avrebbe dichiarato che la tragedia era da addebitare all'interazione di un UFO, stranamente - però - non combaciando con l'attenta relazione effettuata dalla stessa Simondini.

Visto queste incongruenze, il sottoscritto ha mandato una email alla Simondini chiedendo spiegazioni in merito e, dopo qualche ora, la gentile ricercatrice ha risposto alla mia missiva e ha dichiarato, grosso modo, che la notizia letta su "La Noticia 1" non ha nulla a che vedere con ciò che lei ha affermato, dichiarando che molto spesso la stampa argentina "travisa" le parole originali della stessa ricercatrice. Inoltre, la Simondini puntualizza sul fatto che notizie del genere danneggino molto, ed in modo grave, il lavoro effettuato dalla ricercatrice e dal gruppo che sta dietro alla studiosa di fenomeni aerospaziali. La ricercatrice, conclude, affermando però che non si ha nessuna certezza sulle cause effettive della tragedia. Si sono raccolte testimonianze, anche se non sono conclusive.

Che dire, una risposta precisa e puntuale della gentile ricercatrice Simondini, a cui va il nostro sincero e apprezzato ringraziamento per aver chiarito ogni dubbio. Ciò fa capire in che modo, certa stampa, fa informazione...pardon disinformazione.

Sotto l'email mandata alla ricercatrice Simondini e la sua relativa risposta


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Argentina: "causata da un UFO l'esplosione di Buenos Aires"

lunedì 3 ottobre 2011

Circa una settimana fa avevamo parlato della tremenda esplosione, la quale coinvolse otto persone, di cui deceduta. Inoltre, l'esplosione distrusse numerose autovetture nelle vicinanze e due case. Subito dopo la potente deflagrazione, molti testimoni affermarono che qualche secondo prima videro uno specie di "palla di fuoco" cadere dal cielo e produrre una colorazione di tonalità blu. Secondo alcuni fu proprio questo oggetto a causare la tragedia.

Inoltre, qualche ora dopo l'esplosione uscì a galla un testimone con una foto che, secondo lui, mostrava il misterioso oggetto che aveva causato morti e feriti. Qualche ora dopo si capì che era tutto un bluff e fu arrestato dalle Forze dell'Ordine e processato in Tribunale per "falsa testimonianza". Poi, gli organi inquirenti scoprirono - a quanto pare - la causa: ossia esplosione di una bottiglia di gas, collegata clandestinamente ad una pizzeria.

Sembrava tutto chiarito, ma ecco il colpo di scena.

Secondo Andrea Pérez Simondini (Vision OVNI), che fa parte della Commissione di Studio dei Fenomeni Aerospaziali della Fuerza Aérea Argentina (Aeronautica Militare), l'incidente fu causato da un UFO, affermando inoltre che "crediamo che un oggetto volante non identificato abbia impattato a Monte Grande".

Sopra palo della luce che, secondo la Simondini, avrebbe ricevuto l'impatto di un UFO

La Simondini dichiara inoltre: "abbiamo studiato ciò che è successo, abbiamo raccolto prove e crediamo che un UFO sia stato la causa della distruzione di case e automobili".

La ricercatrice è una consulente della già citata commissione dell'Aeronautica Militare Argentina, creata quest'anno con l'obiettivo di "documentare e studiare in forma ordinata e precisa i fenomeni non identificati". A questo organismo militare, la Simondini ha integrato le perizie realizzate a Esteban Echeverria, per determinare cosa sia successo.

"Le prove e i testimoni oculari indicano la presenza di un UFO qualche secondo prima l'esplosione. Abbiamo osservato un palo della luce che ha i segni dell'impatto, oltre che l'esistenza di un cratere", ha assicurato Pérez Simondini.


Traduzione ed elaborazione a cura di Antonio De Comite

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Estremofili sopravvivono ad un viaggio spaziale simulato

In uno studio pubblicato recentemente sulla rivista Astrobiology e guidato dalla Ximena Abrevaya of Argentina's Universidad de Buenos Aires-CONICET, un gruppo di ricercatori ha esaminato dei microbi della famiglia "Haloarchaea" e li hanno confrontati a dei batteri resistenti alle radiazioni, come "Radiodurans D.", per cercare di vedere come sarebbero sopravvissuti alle radiazioni presenti nello Spazio esterno.

Lo studio pubblicato su Astrobiology inizia in questo modo: "l'ambiente extraterrestre è considerato letale per gli organismi, a causa degli elevati livelli di radiazioni, condizioni di elevato vuoto ed estreme temperature, che potrebbero avere un impatto ancor più rilevante sulle macromolecole come gli acidi nucleici, portando a tassi di elevata mutazione, danno cellulare e inattivazione. In particolare, le radiazioni UV sono state studiate - soprattutto - perchè provocano ingenti danni sulle cellule e in grado di determinare le condizioni di abitabilità altrove".

Essicato e danneggiato con radiazioni, uno dei microbi "Archaea", N. magadii (vedi immagine sopra), sopravvive a condizioni di Spazio simulato, quasi così come - afferma il documento dei ricercatori - i batteri resistenti alle radiazioni. La resistenza di "Archaea" rispetto ai batteri può essere spiegata "con un meccanismo più efficace contro la disidratazione, in generale presente in "Haloarchaea", a causa del loro adattamento agli stress ambientali causati dalle alte temperature e le concentrazioni di sale nel loro habitat naturale", afferma la studio.

Questo è il primo lavoro che riporta la sopravvivenza di "Haloarchaea" sotto condizioni interplanetarie simulate. E' stato utilizzato un flusso V-UV (radiazioni) simile a quello solare ad 1 Unità Astronomica e pressioni simili a quelle scoperte in bassa orbita terrestre o sulla superficie di Europa. Le curve di sopravvivenza sono state confrontate con il responso di "Radiodurans D.", un microrganismo considerato un ottimo candidato per sopportare le estreme condizioni che si trovano nello Spazio e sulla superficie di altri pianeti e lune.

Il prossimo passo sarà quello di simulare viaggi a lunga durata.
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Traduzione e sintesi a cura di Antonio De Comite

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