NASA, meno rischi per la Terra da asteroidi

venerdì 30 settembre 2011

Meno rischi per la Terra dagli asteroidi che orbitano intorno al pianeta. La Nasa, che ha completato uno dei censimenti piu' accurati mai portati a termine, battezzato Neowise e pubblicato sulla rivista Astrophisical Journal, ha riveduto infatti al ribasso le stime: a girarci intorno sono circa 19.500 asteroidi e non 35.000 come precedente calcolato. Le dimensioni di questi corpi spaziali vanno da una larghezza di 330 a una di 3.300 metri, ma sarebbe in calo anche il numero dei piu' grandi, quelli superiori al chilometro di lunghezza che non sarebbero 1000 bensi 'solo' 981.

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Missione Keplero: pianeti terrestri frequenti nella Zona Abitabile

giovedì 29 settembre 2011

L'osservatorio orbitante Keplero è specificamente progettato per trovare pianeti simili alla Terra intorno a stelle vicine.

All'inizio di quest'anno, il team di Keplero ha rilasciato i dati della prima missione durata 136 giorni, i quali si sono rivelati un vero e proprio jackpot. In quel periodo Keplero guardò circa 150.000 stelle bersaglio e trovò prove per 1.235 esopianeti potenziali. Un bel bottino questo.

Da allora, la maggior parte del lavoro su questo database è stato quello di identificare le caratteristiche di tutti questi pianeti extrasolari. Ma, un tale insieme di dati di grandi dimensioni permette anche di effettuare analisi statistiche, da cui possono essere fatte delle proiezioni.

Wesley Traub del California Institute of Technology di Pasadena (vedi curriculum su sito NASA) ha rivelato i dati di tale studio. Traub ha guardato solo le stelle che sono più simili al Sole, cioè quelle con classificazione F, G o K.

I risultati sono chiari. Traub afferma che i pianeti di medie dimensioni hanno le stesse probabilità di essere trovati attorno a deboli stelle e su quelle luminose. Di contrasto, molti piccoli pianeti appaiono attorno a stelle deboli. Questo è quasi certamente dovuto al fatto che i piccoli pianeti sono più difficili da vedere.

E' anche più facile, per Keplero, osservare i pianeti che sono più vicini alle loro stelle, perchè ricerca minuscoli cambiamenti di luminosità a causa del loro transito. Ecco perchè quasi un terzo di tutti i rilevamenti di Keplero orbitano sulla loro stella in meno di 42 giorni. Per la maggior parte, questi pianeti orbitano troppo vicini per essere nella "Zona Abitabile".

Quello che interessa la maggior parte degli astronomi è il numero degli esopianeti che orbitano ad una distanza maggiore, all'interno della "Zona Abitabile". La maggior parte di questi pianeti sono troppo lontani dalla loro stella, per essere rilevati da Keplero. Ma Traub afferma che l'analisi dei suoi dati fornisce un metodo per comprendere quanti di essi ce ne possono essere.

Questo perchè ha trovato una legge di potenza che descrive quanti numeri di stelle possono esserci con un rispettivo dato orbitale. Quindi, tutto quello che si deve fare è acquisire un lungo periodo orbitale equivalente nella "Zona Abitabile", per capire quanti pianeti ci possono essere a questa distanza.

Ecco la risposta: "si prevede che circa un terzo delle stelle FGK abbia, almeno, un pianeta terrestre nella Zona Abitabile".

Si evince da questa misurazione che esistono molti pianeti come la Terra là fuori.


Traduzione e sintesi a cura di Antonio De Comite

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Maggiori approfondimenti su "arXiv"

Maggiori approfondimenti sulla Classificazione Stellare
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Argentina: nessun meteorite. La tragedia causata da illegalità umana

martedì 27 settembre 2011

Si va verso la spiegazione convenzionale dell'episodio che ha fatto il giro del mondo nelle scorse ore. Ci riferiamo all'esplosione verificatasi nella nottata di lunedì 26 settembre 2011 a Buenos Aires, che ha causato la distruzione di due abitazioni, diverse automobili, un morto e otto feriti. Molti testimoni avevano dichiarato di aver visto una "palla di fuoco" cadere dal cielo e causare un immane danno. (ne abbiamo parlato qui)

Probabilmente, aggiungiamo noi, per coprire qualche operazione non legale. Dispiace del fatto che quasi tutti gli organi di informazione abbiano cavalcato la voce sensazionalista, magari per incentivare più vendite di quotidiani cartacei.

Incominciamo dalla foto della presunta e dubbia "palla di fuoco", che sarebbe stata immortalata nel momento della tragedia. Ebbene la foto è falsa. E' stato ufficialmente dichiarato dalla Polizia Scientifica locale che ha, anche, arrestato il testimone per "falsa testimonianza".

Un portavoce della Polizia ha dichiarato che il falsario ha "cambiato più volte le sue dichiarazioni" dopo essere stato interrogato dai giudici.

Inoltre, ora le indagini sono focalizzate su delle bottiglie che si trovavano in uno degli edifici colpiti dall'esplosione. In particolare, su una bottiglia di 45 chili che era collegata clandestinamente ad un forno, utilizzato per preparare delle pizze e che è stato distrutto.

Le indagini preliminari mostrano che l'esplosione è stata causata da una perdita che ha generato l'esplosione e la tragedia stessa. Se queste informazioni, così come sembra, venissero confermate cadrebbero immediatamente le ipotesi, molto labili per la verità, di un meteorite o residuo da "spazzatura spaziale".


Elaborazione e traduzione a cura di Antonio De Comite

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"Palla di fuoco" cade dal cielo e causa un morto e otto feriti?

L'episodio drammatico è accaduto a Buenos Aires (Argentina). Una donna di nazionalità paraguaiana uccisa e altre otto persone risultano essere state ferite lunedì 26 settembre 2011, alla periferia di Buenos Aires a causa di una misteriosa esplosione causata, secondo quanto dichiarato da testimoni nelle vicinanze, da una "palla di fuoco che cadde dal cielo".

L'incidente è avvenuto nella mattinata nella città bonaerense di Esteban Echeverria, dove due case e tre automobili sono risultate distrutte dall'esplosione, le cui cause sono sotto investigazione, precisano portavoci della polizia.

Sopra alcune immagini della scena del disastro

"La stanza dove dormivo si è alzata dal pavimento, il soffito in legno si è deformato e sono esplosi tutti i vetri della mia casa. Quando sono andato fuori, vidi il fuoco cadere dall'alto e incendiare un palo a 20 metri di distanza", dichiarò un vicino della zona ai media locali.

Una vicina assicurò che uscendo di casa pochissimo dopo l'esplosione, vide "che c'era il fuoco che veniva dall'alto, un qualcosa di colore blu".

"Abbiamo intenzione di fare delle perizie. Non vogliamo avventurarci in alcuna ipotesi, a volte le implosioni possono causare queste cose", ha dichiarato l'ex sindaco di Esteban Echeverria, Fernando Gray.

La donna deceduta, identificata come Silvia Espinoza, di 43 anni, viveva in una delle case colpite, hanno riferito le fonti.

Due dei feriti, nel frattempo, sono stati già dimessi, mentre il resto dei feriti resta ricoverato in un vicino ospedale.

I media locali speculano sull'impatto di un meteorite o della "spazzatura spaziale" e hanno ricordato che la settimana scorsa è caduto sulla Terra l'UARS (Satellite di Investigazione dell'Alta Atmosfera) della NASA, del quale ancora non sono stati trovati i suoi resti.

I testimoni del posto hanno dichiarato a Radio 10 del canale C5N di non aver sentito odore di gas e che una "palla di fuoco" e una "intensa luce" è caduta dal cielo. Oltre agli immobili, diverse auto sono state distrutte.

Il capo dei Vigili del Fuoco, Guillermo Perez indicò a Radio 10 di non conoscere le cause dell'esplosione, però ha confermato la prima versione che parla di "un oggetto che è caduto dal cielo".

"Ho sentito questa versione, ma non posso affermarla in prima istanza. Dovrebbe essere legata ad un'indagine per vedere cosa è realmente accaduto".

Il canale C5N ha diffuso una foto che sarebbe stata scattata da un vicino nel luogo e nelle ore del mattino, dove si può vedere un oggetto rosso che lascia una scia dalla parte posteriore.

Tra le cause non si esclude quella di una esplosione di gas, ma i testimoni non sono d'accordo con questa ultima versione. L'orario della misteriosa esplosione è da far risalire alle ore 02:10 del mattino (ora locale) e la foto della presunta "palla di fuoco" è in fase da analisi da parte della Polizia Scientifica locale (vedi immagine sotto).



Traduzione e sintesi a cura di Antonio De Comite


Fonte (1)

Fonte (2)

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Ricevuto segnale extraterrestre nel 1942?

lunedì 26 settembre 2011

La notizia si perde nelle lande del tempo e fu "rivelata" il 18 dicembre 1942 dal quotidiano torinese "Stampa Sera". La notizia si riferiva a dei segnali, apparentemente artificiali, ricevuti da grandi osservatori come quello di Arizona e quello di Manut Wilson. Oggi non sappiamo come si spiegherebbe un fenomeno del genere, probabilmente si ricondurrebbe il tutto (ipotizziamo) ad esplosioni di raggi gamma, ma l'articolo dell'epoca parla in modo chiaro ed inequivocabile di segnali provenienti da esseri cosmici.

Ecco riproposto l'articolo apparso alla pagine 3 di "Stampa Sera" dell'epoca che portava il titolo di "Dall'immensità del cielo misteriose voci chiamano. Chi saprà e potrà rispondere?":

"Da parecchi grandi osservatori, come quello dell'Arizona e di Manut Wilson, sono stati segnalati in questi ultimi tempi alcuni interessanti fenomeni celesti. Sono stati registrati degli strani suoni, sempre eguali e simmetrici, provenienti da misteriose e profonde lontananze, calcolate a molte centinaia di migliaia di chilometri.

Voci dalle immensità infinite dei cieli, suoni che sembrano trasmessi con intelligente regolarità e che appaiono come in attesa di una risposta che gli uomini della Terra dovrebbero loro rimandare.

Le prime volte questi suoni celesti sono stati registrati all'osservatorio di Stare Dala dove il direttore dottor Sternberg li sottopose a diligenti e minuziosi studi, per stabilirne le caratteristiche e la natura. Alcuni infatti avevano prospettato l'idea che si trattasse di suoni emessi dal fatto naturale della rotazione dei pianeti e delle stelle, vaganti nell'immensità dei mondi: ma questa ipotesi è stata da tutti abbandonata; i corpi celesti rotanti nell'infinito non producono e non trasmettono alcun suono. Queste voci ora registrate, sono libere, individuali, emanate da soggetti distinti, isolati e si potrebbe credere che siano prodotti e trasmessi da meccanismi appositi, lanciate con direzione voluta verso la Terra, da esseri intelligenti e volitivi desiderosi di comunicare.

Gli studi del professor Sternberg avrebbero accertato che tali voci provenivano da un mondo situato nella Via Lattea a centinaia di milioni di chilometri dalla Terra. Altre ipotesi vennero avanzate, in seguito a profonde osservazioni, da altri scienziati: tutti concordanti nel fatto che si tratta di vere voci, di effettivi suoni prodotti da una causa singola, individuale.

Vi sono adunque in qualcuno dei mille e mille mondi lontani dal nostro degli esseri simili agli uomini, intelligenti, capaci, volitivi, che ci trasmettono dei segnali ed attendono che noi rispondiamo? A questa domanda la generalità degli scienziati risponde affermativamente. Nei lontani mondi, più grandi, più anziano, più ricchi e forti della Terra, vi sono certamente degli abitanti che rassomigliano agli uomini.

E sarebbe d'altronde, assurdo e ridicolo il credere che nell'universo, immenso, infinito, in cui milioni e milioni di altri corpi celesti si muovono da migliaia di secoli, soltanto questo minuscolo pianeta che è la Terra, debba essere abitata da esseri ragionevoli e intelligenti. E' impossibile, assurdo che tutto l'universo debba servire da spettacolo e di comodo all'uomo terrestre, e che nessuno altro se ne serva e lo goda.

Sono voci reali, effettive, individuate. Che si tenti di rispondere ad esse da parte nostra, è stato pensato da parecchi scienziati che hanno proposto anche il modo tecnico per far arrivare lassù la nostra risposta. A cominciare dal professore Gauss, al radiotecnico Hugo Gernsback, al Litrow, al professore Kuppers, tutti hanno espresso il loro pensiero in proposito, proponendo vari mezzi per poterci mettere in comunicazione con gli abitanti degli altri mondi.

Per ora è da rilevare il fatto che dai più lontani cieli le voci si ripetono e che i nostri scienziati le studiano per comprenderne la provenienza se non il significato: verrà tempo che qualcuno saprà e potrà dare ad esse una risposta".

Fin qui l'articolo.


Ricerca effettuata da Antonio De Comite sull'archivio stampa online messo a disposizione dal quotidiano nazionale "La Stampa".



Sotto l'articolo originale di "Stampa Sera" del 18 dicembre 1942

Chi volesse l'articolo in formato Pdf può richiederlo all'indirizzo email antoniodecomite@gmail.com
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Convegno CUN per presentare "il libro bianco sugli UFO"

domenica 25 settembre 2011

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un comunicato dell'ufficio stampa del CUN (Centro Ufologico Nazionale) inerente il X° Convegno Nazionale città di Roma, dal titolo "Un Libro Bianco sugli UFO", "UFO e mass media per una corretta informazione" e che si terrà presso la Sala Convegni Villa Maria, Largo G. Berchet 4, il giorno 22 ottobre 2011. L'orario del convegno sarà dalle ore 10:30/13:00 e dalle ore 15/19:30. Naturalmente l'ingresso sarà libero.

"Un appuntamento fondamentale per l’ufologia italiana: Il Decimo Convegno Nazionale di Ufologia Città di Roma, organizzato dal Centro Ufologico Nazionale con i patrocini della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Roma, verterà sul tema “UFO e mass-media per una corretta informazione”, presentando in anteprima documenti inediti da tutto il mondo che ribadiscono definitivamente la realtà oggettiva e documentaria del Fenomeno degli Oggetti Volanti Non Identificati.

In questo contesto, la presentazione ufficiale alla stampa, ai comandi militari e al pubblico del Dossier dal nome “Libro Bianco sugli UFO”, si propone come l’introduzione indispensabile di un inedito strumento di documentazione specializzato, elaborato direttamente dal Centro Ufologico Nazionale che dal 1966 è costantemente in prima linea per lo studio serio ed obbiettivo degli Oggetti Volanti Non Identificati. Si tratta di un’opera concepita in primo luogo per il mondo della comunicazione e dell’informazione a tutti i livelli, sovente ripiegato ancora e quasi totalmente su rumors spesso datati, inaffidabili e dai contorni quantomeno discutibili. Notizie cioè spesso false e denunciate come tali dagli stessi ricercatori, eppure dai mezzi di comunicazione puntualmente riproposte in maniera non certo conforme a quella professionalità vincolante per il valido giornalismo di inchiesta.

Il Libro Bianco sugli UFO contiene casi datati e poco conosciuti, recenti e recentissimi, documenti inediti e materiali ufficiali che rappresentano incontrovertibilmente il “Punto di non ritorno” su tali argomenti.

Durante il Convegno è previsto inoltre un riconoscimento per il professionista dell’informazione che negli ultimi dodici mesi più si è distinto nella sua attività di seria ricerca e divulgazione ufologica. L’iniziativa apre la strada al concorso giornalistico che dal 2012 permetterà al CUN di assegnare ogni anno il Premio Giornalistico Nazionale “Allen Hynek” al miglior articolo e alla migliore inchiesta ufologica svolta nel mondo della comunicazione stampata, televisiva e radiofonica.

Invitiamo pertanto tutti i giornalisti ed i media a tale iniziativa. Certi in tal modo, come Centro Ufologico Nazionale, di contribuire in maniera sempre più pregnante ad una diffusione “politally correct” delle serie tematiche ufologiche.



PROGRAMMA LAVORI CONVEGNO 22 OTTOBRE 2011


Mattina

Ore 10.30 Saluto autorità della Provincia e del Comune di ROMA

Ore 10.45 Presentazione intenti libro bianco “UFO i documenti reali” e ruolo dei media . Presentazione bando concorso giornalistico e premiazione. (Vladimiro Bibolotti)

Ore 11.15 UFO e Ricerca, cambio di paradigma. (Alfredo Magenta)

Ore 12.00 ESPI Perspectives, (Philippe Ailleris)

Ore 12.30 Question time

Ore 13.00 Break

Pomeriggio

Ore 15.30 Presentazione documenti ufficiali, filmati ed immagini inedite (Vladimiro Bibolotti)

Ore 17.00 Presentazione dossier UFO 5 casi documentati: (Alessandro Sacripanti): USA Washington 1952; USA RB47 Belgio; Ondata su Bruxell 1990; Brasile 1986 Invasione; Italia Sicilia, Caronia elicottero protezione civile.

Ore 17.30 UFO e MoD Ministry Of Defense (Nick Pope videoconference)

Ore 17.45 UFO and Analisis (Jean Jaques Velasco videoconference)

Ore 18.00 Allen Hynek e ufologia come professione (Roberto Pinotti)

Ore 18.30 Conferenza dibattito con la stampa.

Ore 19.00 Conclusioni e chiusura dei lavori

Speakers:

Vladimiro Bibolotti, President of CUN Centro Ufologico Nazionale, freelance journalist. (Italy)

Alfredo Magenta, Radio Regulations Board (RRB) ITU Geneve -Union internationale des Télécommunications (UIT) United Nations (Italy)

Philippe Ailleris, President UAP Unidentified Aerospace Phenomena, (Netherlands)

Nick Pope, Officier and Speaker of British Government’s UFO Project (U.K.)

Jean Jaques Velasco (Last President SEPRA-CNES)

Roberto Pinotti, Giornalista aerospaziale, fondatore e past president CUN, direttore di UFO magazine (Italy).




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Clamoroso: al CERN superata la velocità della luce

venerdì 23 settembre 2011

Se confermata la notizia sarebbe di portata imprevedibile, una notizia tale che scombussolerebbe la fisica come noi la conosciamo.

Secondo la notizia ripresa in Italia dall'ANSA,"i neutrini superano la velocita' della luce. Lo dimostra, a quanto si apprende, l'esperimento Cngs, nel quale un fascio di neutrini viene lanciato dal Cern di Ginevra e raggiunge i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, dell'Infn. La conferma ufficiale del Cern arrivera' forse domani. Se confermato il risultato rompera' uno dei capisaldi della fisica contemporanea, quello dell'impossibilita' di superare la velocita' della luce, previsto dalla Teoria della Relativita' di Albert Einstein".

Nell'articolo, riportato dall'ANSA, ci sono le dichiarazioni dell'astrofisica Margherita Hack, la quale sconvolta da questo esperimento afferma: "oggi per esempio si ritiene che sia impossibile percorrere le enormi distanti cosmiche che separano un sistema solare da un altro a causa dell'impossibilità di superare la velocità della luce". In poche parole, afferma all'ANSA, questo esperimento aprirebbe anche scenari da fantascienza.

Anche la BBC approfondisce la questione, intervistando Antonio Ereditato uno degli scienziati coinvolti nell'esperimento.

Ereditato ha cosi dichiarato: "Abbiamo cercato di trovare tutte le spiegazioni possibili su ciò. Abbiamo voluto trovare un errore, errori banali, più complicati o effetti sgradevoli, ma non abbiamo trovato nulla".

Inoltre ha affermato: "quando non si trova nulla poi dici: bene, ora sono costretto ad uscire e chiedere alla comunità scientifica di esaminare tutto ciò".

Poi conclude e dice: "il mio sogno sarebbe che un altro, indipendente esperimento trovi la stessa cosa. Ne sarei sollevato. Non stiamo affermando le cose, vogliamo essere solo aiutati dalla comunità scientifica a comprendere il nostro pazzo risultato - perchè è pazzo. E, naturalmente, le conseguenze possono essere molto serie".

Traduzione e sintesi dal sito della BBC a cura di Antonio De Comite

Aggiornamento importante: c'è la conferma ufficiale, riportata nella mattinata di oggi dall'agenzia ANSA delle ore 08:34. La velocità della luce è stata superata.
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USAF: "le foto di Adamski sono false"

George Adamski in Ufologia è conosciuto come un "contattista", ossia una persona che dichiara di avere contatti perenni con i "fratelli cosmici". Numerosi dubbi sono sorti negli anni nei confronti di questo controverso personaggio, un appassionato astrofilo e di professione pizzaiolo che ha fatto proseliti in tutto il mondo, soprattutto negli anni 50 e 60 del secolo scorso.

Molta gente è rimasta estasiata dalle sue storie, molto spesso controverse e senza prove documentate. Proprio in assenza di prove concrete, gli scettici hanno cavalcato con relativa facilità il cavallo dei vincitori, buttando fango sullo studio documentato dell'Ufologia, materia che si basa su prove (e in alcuni casi ci sono) e non su asserzioni fantasiose.

Il fenomeno del "Contattismo" è, in pochi casi, materia degna di studio approfondito, soprattutto per quei casi semisconosciuti e dove i testimoni non hanno "prodotto" storie per arricchirsi (soprattutto economicamente) alle spalle di gente facilmente influenzabile.

George Adamski ha, purtroppo, prodotto anche filmati e foto che definire dubbie è quantomeno un eufemismo.

La maggioranza degli ufologi al mondo non le ritiene attendibili e, già nel 1966, anche l'USAF (United States Air Force) aveva dichiarato falsa la famosa fotografia scattata attribuita a George Adamski, datata 13 dicembre 1952 (vedi immagini sopra), che avrebbe visto il "ricognitore" dei Venusiani sopra il Monte Palomar (California, USA).

Sul numero 62 del febbraio 1969 (vedi immagine sotto) della rivista "Flying Saucers Magazine" furono proposti dei documenti del Dipartimento dell'Air Force.

Tutto nacque a seguito di un editoriale scritto da Raymond A. Palmer, influente editore dell'epoca e che tra l'altro creò - anche - le riviste "Amazing Stories" e "Fate".

Sul numero del febbraio 1969 di "Flying Saucers Magazine" furono riportate le corrispondenze di William D. Clendenon, in merito all'interesse dell'Air Force e della Hughes Aircraft di creare un prototipo di un disco volante, che anche lo stesso Clendenon sperava di brevettare.

Ebbene, quelle missive spinsero gli apparati militari aeronautici a rispondere.

Il documento (vedi immagine sopra) in cui il Dipartimento dell'Air Force smonta definitivamente la famosa foto del "disco volante" di Adamski è datato 20 aprile 1966 ed è firmata dal colonnello USAF Frederick H. Fahringer (Congressional Inquiry Division, Office of Legislative Liaison).

Rispondendo ad una richiesta del senatore Morse (membro del Congresso degli Stati Uniti d'America), il colonnello Fahringer dichiara:

"Caro senatore Morse. Ci riferiamo alle vostre ulteriori indagini per conto del signor William D. Clendenon, Jr., relative alla sua invenzione e oggetti volanti non identificati. La fotografia di Adamski riferita alla lettera del sig. Clendenon è stata analizzata dall'Air Force. L'oggetto raffigurato nella fotografia è stato determinato essere il coperchio di una scatola per tabacco con tre palline di ping-pong attaccate in basso e un capezzolo di biberon fissato nella parte superiore. Ci auguriamo che queste informazioni servano al vostro scopo".

Quanti ancora crederanno che la foto mostri un reale ed incontrovertibile UFO? Quanti ancora crederenno ciecamente e passivamente alle storie del controverso Adamski?


Articolo elaborato da Antonio De Comite, prendendo spunto dalla notizia pubblicata da "UFO Iconoclast" il giorno 22 settembre 2011.
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Gli UFO implicati in un disastro aereo nel 1992?

mercoledì 21 settembre 2011

Il 24 novembre 1992 avvenne uno dei più gravi incidenti aerei della storia moderna dell'aviazione civile.

Mentre era sopra la città turistica di Guilin (Cina), un Boeing 737-3Y0 (vedi immagine in apertura articolo) si schianta improvvisamente al suolo, uccidendo 141 persone a bordo del velivolo.
Le persone presenti all'interno dell'aereo erano composte da 133 passeggeri più 8 membri dell'equipaggio, la maggioranza residente nella Cina continentale, nove persone provenivano da Taiwan, due dalla Spagna, una dal Canada e un'altra del Portogallo.

L'impatto fu tremendo e fu evidenziato dai detriti sparsi al suolo che coprivano una vasta area di terreno montagnoso.

La causa vera e propria dell'incidente non fu mai del tutto chiara.

Sin dall'inizio si ebbero delle discrepanze su come avvenne l'incidente. Secondo una stazione televisiva cinese di Hong Kong, il velivolo della China Southern Airlines precipitò cinque minuti prima dell'atterraggio, secondo invece l'agenzia di stampa Reuters, citando un funzionario di un'agenzia viaggi cinese, l'aereo si schiantò andando troppo velocemente verso terra e la torre di controllo avrebbe riferito il tutto al pilota.

Le ricerche dei detriti e degli eventuali sopravvissuti, da parte dei militari, poliziotti, operatori di soccorso e funzionari di compagnie aeree durò per circa 10 ore, tempo davvero lungo visto che la zona dell'impatto, bella dal punto di vista naturale, è (invece) difficoltosa da raggiungere visto che si tratta di una zona montagnosa.

Ebbene, per quell'incidente furono -anche - coinvolti gli UFO. Non tanto come prova materiale di una "near collision" o collisione totale con un oggetto volante non identificato, ma perchè nel mese di novembre 1992, in quella zona e prima della tragedia, furono avvistati in volo misteriosi oggetti.

Chi affermò ciò fu Wang Wenxiang, fratello minore del copilota perito nel disastro. Anche se Wang Wenxiang riteneva improbabile che gli UFO avessero causato il sinistro, la sua dichiarazione fu inserita in un documento della CIA (Central Intelligence Agency), declassificato tramite il FOIA (Freedom Information Act) americano. Il documento, con dicitura "Unclassified, serial HK0412053792", porta il titolo di "Copilot's Brother speaks on Guilin Air Disaster".

La parte che riguarda gli UFO è la seguente ed afferma: "la causa del disastro aereo del 24 novembre è ancora un enigma. Alcune persone hanno dichiarato, ai primi di novembre, che oggetti volanti non identificati hanno sorvolato, una volta, la zona in cui si è verificato il disastro. In quel periodo, i giornali locali diedero uno speciale spazio sull'incidente. Il disastro fu legato agli UFO? Wang Wenxiang ha riferito di non crederci. Non lesse quei rapporti, ma ne sentì solo parlare. Ma ha anche sentito di molti rapporti UFO provenienti dagli Stati Uniti, ma che non avevano sufficienti prove scientifiche. Quindi, ha affermato, che non era realistico collegare la causa del disastro con gli UFO".


Sopra la parte del documento CIA in cui si accenna agli UFO

Non possiamo che essere d'accordo su ciò che ha affermato Wenxiang e che è stato riproposto in questo documento ufficiale della CIA. Almeno in questo caso - ufficialmente - non c'è nessuna prova diretta di un coinvolgimento ufologico in quel sinistro del 24 novembre 2011, ma resta il fatto che - se dobbiamo dare per reali le testimonianze riportate - in quella zone e in quel mese misteriosi intrusi sorvolarono la zona, qualunque cosa fossero.

E poi, UFO o non UFO, la zona di Guilin non è nuova a simili tragedie aeree. Nel 1982 fu teatro di un incidente aereo che coinvolse un aereo Trindent che sbattè sulla montagna e uccise 112 persone.


Articolo e ricerca effettuata da Antonio De Comite

Documento CIA declassificato in formato Pdf (link)
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Uscito "UFO Magazine" con un interessante editoriale di Roberto Pinotti

martedì 20 settembre 2011

E' finalmente uscito il numero 21 della rivista, diretta da Roberto Pinotti in collaborazione col Centro Ufologico Nazionale, "UFO Magazine". Un numero dai contenuti sempre qualitativi, con un toccante e preciso editoriale del dottor Roberto Pinotti, Segretario Generale del CUN, che noi vi proponiamo.


Cliccare lato destro immagine (e non sopra) per ingrandire

Per chi dovesse avere problemi di visualizzazione sull'ingrandimento immagine cliccare qui
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Ricercatori sviluppano nuova forma di vita fatta di metallo

lunedì 19 settembre 2011

Abbiamo tutti familiarità con l'idea di forme di vita metalliche come robot senzienti, ma da qualche parte là fuori, la vita metallica può realmente essersi evoluta, proprio come la vita organica qui sulla Terra. Un gruppo di ricerca scozzese ha tirato fuori le prove sulla possibilità di creare cellule sintetiche che si riproducono e si evolvono, interamente realizzate in metallo.

Non esiste nessun motivo per cui forme di vita metalliche non possano esistere, è solo che non ne abbiamo incontrata nessuna e nessuno è sicuro di come avrebbero funzionato. Per dimostrare che si tratta di un qualcosa di fisicamente possibile, un team di ricerca dell'Università di Glasgow ha creato alcune cellule - simili a bolle - chiamate "iCHELLs", composte di elementi metallici come il tungsteno legati con l'ossigeno e il fosforo. Queste bolle possono auto-assemblarsi ed esibiscono molte delle stesse proprietà che permettono alle cellule organiche di fare quello che fanno, tra cui una struttura interna e una membrana esterna selettivamente porosa, che permette ad altre molecole di attraversarle. Potrebbe anche essere possibile selezionare le cellule metalliche fino a farle produrre fotosintesi.

La parte difficile, a questo punto, è di comprendere sul come far impregnare le cellule metalliche con un qualcosa come il DNA, per consentire loro di auto-replicarsi ed evolversi, ma questo può - in effetti - essere possibile: le bolle possono essere utilizzate come modelli per creare più bolle e gli esperimenti suggeriscono che le bolle possono essere, anche, in grado di alterare la chimica proprio per adattarsi ad ambienti diversi. Se tutto questo funzionerà al punto in cui possiamo dire, almeno, di si, è sicuramente possibile che forme di vita metalliche si siano evolute e ciò avrebbe enormi implicazioni per la nostra ricerca di vita extraterrestre.

Traduzione a cura di Antonio De Comite

Fonte

Nota di Antonio De Comite: questa scoperta, semmai venisse confermata in modo definitivo, cambierebbe la visione di molti scienziati, ancorati alla vecchia concenzione di evoluzione di vita biologica. La scoperta farebbe ampliare la ricerca su pianeti, "apparentemente", disabitati. Corpi celesti in cui potrebbe esistere vita metallica complessa e ridimensionerebbe di molto la "Teoria dell'Evoluzione" di Charles Darwin, nel suo insieme ancora valida, ma colma di piccole contraddizioni. Ci domandiamo, come estendere la teoria evolutiva di Darwin alla luce di questa clamorosa scoperta? E' possibile ampliare ed aggiornare tale teoria alla vita extraterrestre nello Spazio infinito?

Nell'immagine in apertura articolo esempio di un "iCHELLs"
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Grande successo della manifestazione "In Arte UFO"

sabato 17 settembre 2011

Si è tenuta sabato 10 settembre 2011, presso la splendida cornice del "Chiostro di Santa Chiara - Tribunale dei Minori" a Taranto, la manifestazione artistica e culturale organizzata dall'associazione culturale "Artava" e preparata magistralmente dall'amico Armando Blasi dal titolo "In Arte UFO".

La serata, alla quale ha preso parte anche il vice sindaco del comune di Taranto Gianni Cataldino, è stata suddivisa in due parti: la visione delle opere artistiche sul tema UFO e alieni, tutte di pregevole fattura e messe in opera da pittori, grafici e scultori caratterizzati da genio innato e la parte di approfondimento culturale e divulgativo, dove hanno preso parte la professoressa Irma Saracino che ha concentrato la sua relazione sulla connessione tra ipotetiche civiltà extraterrestri e passato ancestrale dell'Homo Sapiens, focalizzando il discorso dalle pitture di Lascaux alle piramidi della piana di Giza in Egitto e Antonio De Comite (fondatore del Centro Ufologico Ionico) che ha relazionato, mostrando immagini su schermo, sugli avvenimenti più significativi della storia degli UFO dal 1947 ad oggi, focalizzandosi principalmente su avvenimenti certi, documentati e non sensazionalisti. Le relazioni sono state applaudite da un folto e attento pubblico in sala.


Sopra la splendida struttura del Chiostro Santa Chiara (ex Monastero) in città vecchia a Taranto

I relatori sono stati premiati da una splendida medaglia di partecipazione.

Il Centro Ufologico Ionico era presente nella sua totalità con Valerio De Rosa (che ha filmato la relazione di De Comite), Claudio Zito e Domenico Sandagatà.

Si ringrazia l'amico Armando Blasi per l'ospitalità e disponibilità e, chissà, non è detto che queste manifestazioni non possano ripetersi.
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GEIPAN: "ogni giorno vengono visti degli UFO"

venerdì 16 settembre 2011

Xavier Passot (foto apertura articolo) ha preso il comando del GEIPAN, organismo che studia i fenomeni aerospaziali non identificati. E' a Tolosa che si studiano tutti i PAN (Phénomènes Aérospatiaux Non-identifiés), più conosciuti con il nome di UFO.

Organismo dipendente dal CNES (Centre National d'Études Spatiales), il GEIPAN (Groupe d'Études et d'Informations sur les phénomènes aérospatiaux non identifiés) è guidato dal mese di luglio (ndr anche se le prime informazioni sulla sua nomina risalgono al mese di maggio 2011) da un nuovo direttore, Xavier Passot, 57 anni, che ha effettuato i suoi studi presso l'ENSEEIHT di Tolosa. Questo ingegnere, specializzato nei satelliti, appassionato di astronomia, è "aperto a qualunque ipotesi".

Qual'è il vostro compito?

Xavier Passot: "continuerò il lavoro del mio predecessore, ossia l'identificazione dei PANS. Il GEIPAN di Tolosa è il solo organismo civile nel mondo che si occupa di questi fenomeni. Negli altri paesi l'argomento è trattato dai militari, non necessariamente grandi comunicatori".

I fenomeni non identificati sono frequenti?

Xavier Passot: "noi riceviamo dalle due alle quattro segnalazioni al giorno. Tutte non danno luogo all'apertura di un dossier. Abbiamo circa 200 dossiers aperti e molto ritardo. I testimoni sono impazienti e attendono di sapere i risultati sul nostro sito. Il 10 percento dei fenomeni studiati restano inesplicabili. Esempi sono punti luminosi molto lontani che si muovono a zig-zag, oppure delle aeronavi volanti di forme bizzarre relativamente a bassa quota e silenziose. Questo non significa che si tratta di dischi volanti".

A quanto risale l'osservazione di un PAN a Tolosa?

Xavier Passot: "l'ultima è molto recente ed è datata 24 agosto. Una persona ha visto un mezzo volante di forma triangolare illuminato da svariati rettangoli arancioni, alle ore 3 del mattino, via dei Champs-Élysées, verso Matabiau".

E' una cosa seria?

Xavier Passot: "si parte dall'ipotesi che le persone siano in buona fede. Le truffe sono rarissime. Noi andiamo ad interrogare queste persone, ma una testimonianza unica, precisa quanto sia, ha meno peso".

Recentemente siete stati invitati ad una "Cena Ufologica". Credete agli UFO?

Xavier Passot: "sono aperto a tutte le ipotesi, pronto ad accettare verità scomode. E sono molto contento di aver discusso con degli appassionati. Ho presentato loro molti casi, con delle foto che mostravano delle cose bizzarre che sono state spiegate razionalmente. Delle scie sfocate nel cielo che, alla fine, furono provocate da un insetto davanti l'obiettivo fotografico. Oppure dei punti luminosi arancioni osservati con un binocolo che, in realtà, mostravano delle piccole mongolfiere thailandesi (ndr note anche come "lanterne cinesi") di carta con una candela all'interno, lanciate nel cielo nel contesto di matrimoni".

Se scopriste una prova di vita extraterrestre sarebbe classificata "Top Secret"?

Xavier Passot: "No, il CNES mi ha dato mandato di totale trasparenza".

Ps: la "Cena Ufologica". Una volta al mese, l'associazione di ufologia, creata da degli appassionati di UFO, organizza una cena con una personalità. Il 14 settembre 2011 sera è stato ospite Xavier Passot, che come direttore del GEIPAN è lo specialista francese dello studio di questi fenomeni.


Traduzione a cura di Antonio De Comite

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NASA: scoperto il pianeta con due Soli

giovedì 15 settembre 2011

La scoperta, eccezionale dal punto di vista astronomico, è quella che il telescopio Keplero ha individuato il "primo" pianeta in orbita in sistema stellare binario. Ecco i risultato della conferenza stampa organizzata dalla NASA e di abbiamo dato notizia qualche ora fa. Ecco il testo riportato dall'agenzia di stampa ANSA di oggi:

Come in Guerre Stellari, esiste davvero un pianeta con due soli, come Tatooine. Lo ha visto il cacciatore di pianeti della Nasa, il telescopio spaziale Kepler, e questo mondo alieno si trova solamente a 200 anni luce dalla Terra. Il risultato è annunciato su Science da un gruppo di ricerca coordinato dall'americano Laurance Doyle, del Seti Institute.

Chiamato Kepler-16b (vedi immagine in apertura articolo), è il primo pianeta che orbita intorno a due stelle ad essere osservato direttamente e dimostra quanto possano essere diversi i pianeti della Via Lattea.

Sebbene si sospettasse da tempo l'esistenza di pianeti che orbitano intorno a due astri, è la prima volta che uno di questi viene visto mentre transita davanti alle sue stelle. ''E' il primo esempio, confermato senza ambiguità, di un pianeta circumbinario, cioe' di un pianeta che orbita intorno a due stelle'', ha osservato uno degli autori, Josh Carter, del Centro per l'Astrofisica Harvard-Smithsonian. ''Ancora una volta - ha aggiunto - scopriamo che il nostro Sistema Solare è solo un esempio della varietà di sistemi planetari che la natura può creare''.

Distante 200 anni luce dalla Terra, il pianeta e' stato scoperto monitorando la brillantezza di 155.000 stelle ed è stato sorpreso mentre transitava davanti ai suoi soli, eclissandoli parzialmente. Il sospetto che il sistema potesse ospitare il pianeta è venuto dallo studio della brillantezza delle due stelle: gli astronomi hanno notato che la luminosità di queste si indeboliva a intervalli irregolari, anche quando nessuna delle due eclissava l'altra. I ricercatori sono cosi' andati a caccia di un terzo corpo celeste, che potesse causare il fenomeno transitando davanti a entrambe le stelle.

Il pianeta Kepler-16b è un gigante gassoso grande quanto Saturno, anche se più denso e non si pensa possa ospitare forme di vita. Questo mondo extrasolare simile al Tatooine della saga di Guerre Stellari impiega 229 giorni per orbitare intorno alle due stelle, dalle quali dista circa 100 milioni di chilometri: una distanza confrontabile a quella che separa Venere e il Sole. Le stelle del sistema che ospita il pianeta appartengono a un sistema binario e sono entrambe più piccole e fredde del Sole, con una massa, rispettivamente, pari al 20% e al 69% della massa della nostra stella. Per questa ragione la superficie del pianeta dovrebbe essere molto fredda, si calcola sia compresa fra -73 e -100 gradi. Secondo i ricercatori il pianeta si sarebbe formato nello stesso disco di polveri e gas dal quale sono nate le due stelle.


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Oggi la NASA comunicherà una scoperta fatta dalla missione Keplero

Oggi, secondo un comunicato apparso sul sito della NASA il giorno 13 settembre 2011, la NASA comunicherà alla stampa una scoperta effettuata dalla missione Keplero.

La notizia sarà ufficializzata a partire dalle ore 11 antimeridiane ora locale (le ore 20 in Italia).

L'importante briefing si terrà presso l'auditorium Syvertson, edificio N-201, presso il NASA's Ames Research Center a Moffett Field (California).

L'aspetto curioso di tutto ciò è quello che alla conferenza degli scienziati si uniranno, per commentare la scoperta, un rappresentante della Industrial Light & Magic (ILM) e di una divisione della Lucas Film Ltd. Tra gli scienziati ci sarà anche un componente del SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence).

Ecco l'elenco dei partecipanti alla conferenza NASA:

Charlie Sobeck, vice responsabile del progetto Keplero, Ames Research Center.

Nick Gautier, scienziato del progetto Keplero, del NASA's Jet Propulsion Laboratory, Pasadena (California).

Laurance Doyle, SETI Institute, Mountain View, California.

John Knoll, supervisore degli effetti speciali, ILM San Francisco.

Greg Laughlin, professore di Astrofisica e Scienza Planetaria presso l'Università di California a Santa Cruz.

La missione Keplero riguarda la scoperta di pianeti di dimensioni simili alla Terra nella cosiddetta "zona abitabile", la regione in un sistema planetario in cui può esistere acqua allo stato liquido sulla superficie di un pianeta orbitante.

Senza fare i sensazionalisti (non è nostro costume), qualunque sia l'annuncio è singolare il fatto che ci siano un esponente degli effetti speciali della Lucas Film e un componente del SETI. Confermeranno la scoperta di HD 85512b? Staremo a vedere. Qualunque siano le novità, saranno un viatico per continuare l'esplorazione dell'Universo. Vi terremo aggiornati.

Leggi il comunicato stampa NASA
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Muore Charles Hickson, presunto "addotto" a Pascagoula nel 1973

mercoledì 14 settembre 2011

Charles E. Hickson (sopra alla sinistra della foto, sulla destra invece il giovane Parker), che affermò nel 1973 di essere stato rapito da un UFO e che attirò una diffusa attenzione, è morto.

Hickson e Calvin Parker stavano pescando sulla riva del Pascagoula, a sud del Mississippi il giorno 11 ottobre del 1973, quando - dissero - furono rapiti ed esaminati dagli alieni e poi rilasciati dalla loro astronave.


Sopra ricostruzione delle "creature animate" viste da Hickson e Parker


Hickson - allora 42enne - e Parker di 19 anni, temendo che la loro storia avrebbe incontrato il ridicolo, decisero inizialmente di stare in silenzio. Alla fine, però, decisero di parlare con un giornalista.

Hickson è morto venerdì a Ocean Springs, secondo i funzionari del O’Bryant-O’Keefe Funeral Home a Gautier. Aveva 80 anni.

Dopo la denuncia del rapimento, Hickson e Parker superarono il test della macchina della verità e furono, anche, sottoposti ad ipnosi. Gli investigatori, che hanno registrato il tutto, affermarono che la storia proferita dalla coppia non ha mai vacillato.

Traduzione a cura di Antonio De Comite

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Scoperto HD 85512b, pianeta abitabile a 30 anni luce dalla Terra

Fresco, spazioso, forse abitabile. Non è l’annuncio per un monolocale da ristrutturare: è il biglietto da visita di HD 85512 b, un pianeta in orbita attorno a una piccola stella a circa 30 anni luce dalla Terra (ndr vedi ricostruzione artistica in apertura articolo). Uno del mezzo migliaio abbondante di mondi scoperti fino a oggi al di fuori del Sistema solare. Solo che questo sembra avere tutte le carte in regola per consentire, se non di ospitare la vita (è troppo presto per dirlo), quanto meno la presenza di acqua sulla sua superficie.

Chiamarlo gemello della Terra sarebbe dunque del tutto prematuro. E anche fuorviante, visto che rispetto alla massa del nostro pianeta HD 85512 b è almeno tre volte e mezzo più robusto. Al tempo stesso, però, presenta una serie di caratteristiche piuttosto allettanti, tali da renderlo potenzialmente abitabile. «Certo, può sembrare grosso per gli standard del nostro sistema solare», osserva Francesco Pepe, ricercatore all'Osservatorio astronomico dell'Università di Ginevra e fra gli autori della scoperta, «ma paragonato ai pianeti gassosi è piccolo. E questo ci fa pensare che debba essere roccioso, come la Terra. Anche se non sappiamo se abbia un’atmosfera più o meno densa, o se sia ricoperto da un oceano. Quello che sappiamo è che, essendo piccolo, probabilmente è roccioso. E che la distanza che lo separa dalla sua stella fa sì che la temperatura sulla superficie sia compatibile con la presenza di acqua».

A dire il vero, è una distanza molto ridotta, più o meno un quarto di quella fra la Terra e il Sole. Tant’è che un anno, su HD 85512 b, dura appena sessanta giorni terrestri. Ma poiché la stella attorno alla quale orbita, HD 85512 (senza la ‘b’), è piccola e fredda, raggiungendo circa la metà della temperatura del Sole, il pianeta sembrerebbe offrire un clima ragionevolmente tiepido. Insomma, come dichiarano gli autori stessi nel loro paper, in corso di pubblicazione su Astronomy & Astrophysics, «se risultasse che HD 85512 b presenta per oltre il 50% una copertura nuvolosa, riteniamo che potrebbe essere potenzialmente abitabile. E rappresenta a oggi, insieme a Gl 581d, il miglior candidato per la ricerca di pianeti in grado d’ospitare la vita: un mondo sull’orlo dell’abitabilità».

Tracce deboli, inferenze robuste

Se la scoperta è di quelle che affascinano, a lasciare a bocca aperta è però soprattutto il metodo che ha permesso agli scienziati di giungere a questi risultati. Sono partiti da una traccia labilissima, una variazione – poco al di sopra la soglia del rumore – della velocità radiale della stella HD 85512, rilevata grazie allo strumento HARPS (High Accuracy Radial velocity Planet Searcher), uno spettrometro montato su un telescopio da 3.6 metri dell’ESO a La Silla, in Cile. «Trovandosi a una trentina di anni luce, dunque relativamente vicina a noi», spiega Pepe, «HD 85512 è abbastanza brillante. Fa parte di un gruppo di dieci stelle molto calme, molto luminose, con tutte le caratteristiche favorevoli per poter consentire la rilevazione di pianeti di piccole dimensioni. Ora, HD 85512 ha un segnale estremamente stabile. Ma noi abbiamo notato una variazione di velocità – piccolissima – con un periodo di circa 60 giorni. Escludendo altri fenomeni, siamo arrivati a concludere che questa variazione è dovuta a un pianeta che le orbita attorno. Misurando poi la sola velocità radiale, siamo riusciti a calcolare il periodo orbitale e una soglia inferiore per la massa del pianeta, che è appunto circa tre volte e mezzo quella della Terra».

Il prossimo passo sarà quello di cercare conferme e, soprattutto, informazioni più precise sulla natura del pianeta. L’ideale sarebbe poterlo osservare mentre transita davanti alla stella, così da produrre una mini-eclissi. «Ciò consentirebbe di misurare il diametro del pianeta. E dal diametro, conoscendo la massa, ricavarne la densità. Purtroppo, però», ammette Pepe, «la probabilità di osservarne il transito dalla Terra è davvero piccolissima, attorno all’1%».

Ma i cercatori di mondi non si danno per vinti, e la caccia continua. Dall’aprile del 2012 HARPS sarà affiancato da uno spettrometro gemello, questa volta piazzato nell’emisfero nord, che si chiamerà HARPS-N, di cui Francesco Pepe è il responsabile. A ospitare HARPS-N sarà un telescopio tutto italiano, anche se si trova sull’isola di La Palma, alle Canarie: il TNG (Telescopio Nazionale Galileo) dell’INAF.


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Sotto altre ricostruzioni artistiche dell'ipotetico aspetto di HD 85512b

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UFO atterra su un campo di mais in Messico?

lunedì 12 settembre 2011

Gli abitanti di Ceja de Bravo, nel comune di Huimilpan, hanno affermato che tra la notte di venerdì (ndr 2 settembre 2011) e la mattina di sabato (ndr 3 settembre 2011) sono stati visti oggetti luminosi, o dischi, nel cielo nella zona orientale della comunità.

La mattina seguente, inspiegabilmente, il raccolto di mais di proprietà di don Ambrosio Hernandez si presentava schiacciato.


Come nei rapporti delle figure dei cerchi nel grano in Inghilterra e del fenomeno descritto nel film "Signs", gli steli di mais sono stati trovati piegati, non spezzati, come se fossero stati "premuti".


Secondo le testimonianze degli abitanti, durante la notte furono viste delle luci nel cielo e, intorno alle 4 del mattino, furono sentiti i cani abbaiare, senza prestare molta attenzione.


Tutto ciò fino a sabato mattina, quando don Ambrosio Hernandez scoprì che al suo raccolto era successo un qualcosa che non aveva mai visto in 70 anni di vita a Ceja de Bravo, senza che ci fossero indizi del probabile o più responsabili del fatto.

Don Ambrosio ha riconosciuto che in alcune occasione l'aria (ndr si riferisce invece al vento?) ha spostato e sdradicato alcune piante, in particolare nel terreno bagnato, però la notte precedente non ci fu vento che potesse spiegare l'episodio.

Ciò è stato confermato da Virginia Hernandez, nipote e vicina di casa della vittima dell'episodio, che è la prima volta testimone di un fenomeno di questo tipo, anche se in luoghi vicini come la comunità di San Pedro, durante gli anni, gli abitanti hanno riportato avvistamenti di palle di fuoco, "streghe" e altri episodi che non hanno una spiegazione certa.

Don Ambrosio ha affermato, passeggiando ai bordi del campo, che ciò che è successo non poteva essere stato fatto da una o più persone.

Il proprietario del terreno ha ricevuto la visita di decine di curiosi, dopo lo spargersi della notizia.

E mentre la figura misteriosa viene rimossa e le piante alzarsi a poco a poco, don Ambrosio Hernandez invita le autorità a sostenerlo, per le perdite subite.


Traduzione e sintesi a cura di Antonio De Comite

Fonte

Nota di Antonio De Comite: guardando il video che potete vedere sotto, apparentemente sembra un caso misterioso, anche se in Natura esistono fenomeni che possono creare situazioni identiche al caso messicano, le quali spesso fanno gridare frettolosamente all'avvicinarsi di un UFO. Il fenomeno in questione viene chiamato "Allettamento".


Sotto il video del presunto atterraggio UFO a Huimilpan

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Anche il "New Scientist" si occupa della tesi di Paul Davies

venerdì 9 settembre 2011

L'edizione americana del prestigioso "New Scientist" ha dato spazio alla ricerca del fisico Paul Davies e di cui abbiamo dato notizia pochi giorni fa: ossia la ricerca di tracce di extraterrestri intelligenti sul pianeta Terra risalenti ad un lungo passato geologico della Terra.

Nell'articolo apparso nell'edizione del 10 settembre 2011 sono presenti molte opinioni di scienziati che appoggiano oppure "cestinano" l'ipotesi di Paul Davies.

Innanzitutto, l'articolo in questione afferma che "si potrebbero trovare prove indirette di una tecnologia aliena sulla base del rilascio di una traccia".

Inoltre vi si legge che "gli extraterrestri sono venuti" sulla Terra, "probabimente centinaia di milioni di anni fa". Qualsiasi traccia dovrebbe poter durare per millenni per essere rilevata dagli esseri umani. E ciò non in base ad una roccia, tipo il "Monolito" di "2011 Odissea nello Spazio" (più soggetto ad erosioni o, più probabilmente sepolto prima che qualcuno lo noti), ma in base a rilascio di detriti dovuti a scorie industriali, processi minerari oppure DNA spazzatura.

Ma sono, soprattutto, interessanti i pareri di vari scienziati in merito.

Frank Drake (SETI Institute California) dichiara che: "gli alieni potrebbero aver potuto utilizzare del materiale radioattivo per segnare la rilevazione di un messaggio". Inoltre aggiunge: "che bisogna restare in allerta per quanto riguarda manufatti di origine extraterrestre nello Spazio, ma soprattuto sulla Terra". E conclude che è una buona cosa da fare, accettando in questo modo la tesi di Davies.

Sopra la copertina del "New Scientist" del 10 settembre 2011 e l'articolo sulla tesi di Davies

Anche Seth Shostak, anche lui appartenente al SETI Institute, è d'accordo con Paul Davies, ma sottolinea il fatto che la "caccia" sulla Terra non può essere un sostituto per la ricerca degli extraterrestri al di fuori del nostro pianeta, indicando che "la Terra tende a cancellare le prove sulla sua superficie".

David Deutsch (fisico teorico all'Università di Oxford) è più cauto, ma non esclude del tutto il lavoro di Davies, affermando che: "la ricerca sulla Terra è improbabile che sia fruttuosa, ma certamente vale la pena tentare". Inoltre afferma: "questo è un qualcosa che, per davvero, non deve lasciare nulla intentato". Dubita, però, che gli extraterrestri possano utilizzare energia nucleare per raggiungere la Terra, ma "è più probabile che abbiano utilizzato un qualcosa di potente come l'antimateria e, forse, si sono serviti di plutonio per i loro telefoni cellulari".

Chi definisce assurde le asserzioni di Paul Davies sono Steve Benner (della Foundation for Applied Molecular Evolution a Gainesville, in Florida), che definisce Davies "stravagante", Gary Ruvkun (Harvard Medical School e direttore del Search for Extraterrestrial Genomes project) il quale afferma che "sarebbe necessario un codice divertente, che sarebbe ancora decifrabile anche dopo essere stato mutato (ndr DNA)", e Norman Pace (biologo presso l'Università del Colorado) che definisce le tesi Davies "principalmente delle sciocchezze".

L'articolo del "New Scientist" si conclude con le affermazioni di Davies, il quale afferma che la sua idea può sembrare "pazza e fantasiosa", ma ha sicuramente il vantaggio di essere a buon mercato e che può coinvolgere tutti.

La tesi di Davies incomincia a far discutere, quindi, il variegato mondo della Scienza.


Ricerca effettuata da Antonio De Comite
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Paul Davies: "alla ricerca di tracce di tecnologia aliena"

mercoledì 7 settembre 2011

Paul Davies è uno dei più grandi fisici al mondo, nonchè divulgatore scientifico di numerose trasmissioni televisive ed interviste radiofoniche e sulla stampa.

Laureato presso l'University College di Londra, ha conseguito nel 1970 il prestigioso dottorato di ricerca di fisica presso la suddetta università, con esaminatore il grande astronomo Fred Hoyle di Cambrige.

Dal 2005 è all'interno del programma SETI dal nome "Post-Detection Science and Technology Taskgroup" dell'Accademia Internazione di Astrofisica.

Davies ha sempre avuto una passione per la vita extraterrestre, tanto che pochi mesi fa una sua intervista, apparsa sul settimanale "Sette" del Corriere della Sera (28 ottobre 2010), fece sensazione tra gli addetti ai lavori e appassionati, affermando che gli extraterrestri non solo esistono, ma che (probabilmente) ci sono tracce (presenti e passate) della loro presenza, anche sul pianeta Terra.

Ebbene, il suo pensiero è stato pubblicato integralmente sul sito Acta Astronautica (purtroppo non gratuitamente) dal titolo "Footprints of Alien Technology" (ndr Tracce di Tecnologia Aliena).

Il documento copre una serie di questioni astrobiologiche, come quella di perfezionare la famosa Equazione di Frake Drake.

Paul Davies la definisce come "ricerca di sottili evidenze di forze astro-forensi intelligenti, dopo quelle della scienza penale", ma una rapida ricerca su Google rivela due definizioni esistenti:

1) applicazione dell'evidenza forense dei principi gestionali nell'astrobiologia.

2) la ricerca di spiegazioni astronomiche per eventi storici.

Forse, si poteva utilizzare un termine più consono per evitare confusioni?

Supponendo che non ci sia alcuna particolare ragione che la nostra epoca abbia favorito l'ascesa dell'intelligenza (quella che Milan Cirkovic chiama "fase di transizione astrobiologica"), Davies sostiene che le civiltà extraterrestri si porrebbero ad un ritmo uniforme nel tempo, probabilmente nel passato profondo. Il suggerimento che ne viene fuori è quello che un contatto extraterrestre con la Terra nel lontano passato possa prendere il nome di "Paleo Contatto", se non fosse indelebilmente macchiato con l'associazione degli antichi astronauti.

Questa non è una nuova linea di ragionamento, naturalmente, ma è interessante notare come Paul Davies suggerisca la ricerca di resti non-umani all'interno del Sistema Solare, come recentemente proposto in un documento scritto da Ben McGee.

Davies, nel suo documento, elenca una serie di "tracce" che potrebbero sopravvivere 100 milioni di anni (ma fa notare che "tutte le scommesse sono aperte" quando si tratta di congetturare sui sotto prodotti tecnologici di una civiltà vecchia di almeno 10 milioni di anni):

1) scorie nucleari.

2) processi minerari su larga scala o geo-ingegneria.

3) biotecnologie o una "biosfera ombra".

4) "messaggi in bottiglia" con il codice del DNA.

Sorprendetemente, Davies non conduce la ricerca di segni tecnologici fuori dal Sistema Solare, come quella proposta da Robert A. Freitas (e più recentemente suggerito da Duncan Forgan). Davies sembra, anche, ignorare il suggerimento - apparentemente unico - di Alexey Arkhipov, il quale parla di spazzatura spaziale extraterrestre che potrebbe essere trasmessa su distanze interstellari, come proposto nei documenti "Extraterrestrial Technogenic Component of the Meteoroid Flux", e "On the Possibility of Extraterrestrial-Artefact Finds on Earth".

E' piacevole notare che uno scienziato dalla caratura come Paul Davies approvi la ricerca di manufatti extraterrestri, in particolare all'interno del Sistema Solare che ci ospita.

Possiamo solo sperare che altri scienziati conducano ricerche simili e appoggino Davies.

Traduzione, sintesi e adattamento a cura di Antonio De Comite

Fonti: (1); (2); (3); (4); (5); (6)
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I "Foo Fighters" polacchi della Seconda Guerra Mondiale

lunedì 5 settembre 2011

Secondo la credenza popolare, "l'era moderna degli UFO" iniziò nel 1947 con l'osservazione di una formazione di oggetti metallici sullo stato di Washington. Indubbiamente, anche se da allora si incominciò apertamente a parlare di UFO, alla pari di esseri provenienti da pianeti alieni, l'opinione che il fenomeno fosse limitato al mistero di questi ultimi decenni è stata messa in discussione.

Chris Aubeck e Jacques Vallée nel loro libro "Wonders in The Sky" hanno raccolto circa 1.200 casi di osservazioni "arcaiche" di "dischi volanti", con caratteristiche che permettono di confrontarli con gli avvistamenti contemporanei di UFO, casi accaduti (anche) nella metà del XIX° secolo, oppure avvenuti alle fine del secolo in Russia (soprattutti in Occidente, compresa la Polonia) e negli Stati Uniti d'America con l'ondata di avvistamenti di velivoli non identificati, spesso descritto come "strani" dirigibili e palloni.

Delle osservazioni che si sono già verificate nel Ventesimo Secolo, una delle più interessanti fu quella di Varsavia, che ebbe luogo nell'estate del 1922, dove tre persone assistettero ad uno strano incidente nel quartiere di Targowek. Uno di loro affermò che "qualcosa come un fischio volò dal cielo", ma non si schiantò al suolo, ma si librò a circa 2-3 metri sopra di loro. Scoprirono che era una sfera metallica, fortemente appiattita che ricordava molto i classici "dischi volanti". Dopo di che sentirono un forte botto e l'oggetto scomparve lontano verso nord-ovest.

Una serie di incontri UFO avvennero durante la Seconda Guerra Mondiale e un incidente abbastanza insolito si verificò il 17 settembre 1939 e coinvolse un residente di Kornica di nome Z. Gibasiewicz. Gli eventi avvennero vicino Miedniewice (Mazowieckie), tra Sochaczew e Zyrardow, dove si decise di andare a rifugiarsi al riparo dalle terre occupate dei tedeschi. Tra i testimoni ci furono, anche, due docenti universitari, due insegnanti e un medico. Quel giorno, attorno alle ore 17:00, tutti ebbero l'opportunità di osservare lo strano fenomeno descritto come "bombardieri sospesi nel cielo". Gibasiewicz scrisse: "dopo qualche secondo i contorni delle macchine cominciò a svanire, nel girò di 30 secondi si trasformarono in nubi sferiche di fumo e che cominciarono lentamente a scorrere verso est, fino a quando non si dissolsero completamente nell'aria".

Il testimone, che ha poi parlato con il residente Woli Szydlowieckiej (che in precedenza si nascose) dichiarò che furono visti molti aerei di una squadriglia di bombardieri tedeschi "bruciare" durante il passaggio sopra gli oggetti. I dettagli di quest'evento rientrano in ciò che osservarono Gibasiewicz e i suoi compagni. Quello che successe, però, fu impossibile da spiegare.


"Foo Fighters" polacchi

L'aspetto più famoso di incontri UFO nella Seconda Guerra Mondiale fu un qualcosa che portò la denominazione di "Foo Fighters" o oggetti volanti di natura non specificata, che furono impegnati in manovre aeree di volo superiori alle capacità di quel periodo. I "Foo Fighters" erano, di solito, a forma di sfere luminose colorate, che sembravano essere vicine ad entrambi i velivoli appartenenti ad entrambe le fazioni in guerra in quel periodo. Uno dei primi rapporti polacchi di osservazione di "Foo Foghters" provenne dai marinai della nave passeggeri SS Pulaski, che fu utilizzata durante la guerra come cargo britannico nell'Oceano Indiano. Nel settembre del 1941, due testimoni osservarono una "strana sfera incandescente di luce verdastra, delle dimensioni la metà della Luna piena". Le manovre dell'oggetto, informò un ufficiale inglese, furono viste per oltre trenta minuti.

Circa gli incidenti che coinvolsero i piloti in servizio della "Polish Air Force" va ricordato, anche, quello di Michael Bentine - attore britannico, che durante la guerra servì le forze aeree polacche. Come ufficiale supervisore delle forze aeree polacche, confessò alla scrittrice e ricercatrice Jenny Randles che verso la fine del 1944 "l'equipaggio, che vide una luce nel corso di una missione segreta mentre attraversava il Pennemunde, fu interrogato". A suo avviso, queste osservazioni furono intensamente sotto l'interesse nella storia americana. Bentine ha poi aggiunto: "anche se i piloti ebbero l'impressione di un fenomeno pericoloso, nessuno di loro ha mai fatto menzione di qualsiasi impatto negativo che potesse coinvolgerli".

Probabilmente oggetti di questo tipo apparvero -anche - nel mese di agosto del 1944, durante la rivolta della capitale polacca. Il testimone fu Zenon Sergisz di Kruczej. Come riferì, guardando il cielo sereno vide un bombardiere tedesco, ma notò, anche, tre punti molto chiari. Erano molto in alto nell'aria e rimasero immobili per qualche secondo, dopo di che caddero rapidamente verso il basso. Erano così in basso che, secondo il testimone, si nascosero dietro le case vicine. Dopo qualche istante, gli oggetti partirono in diagonale verso l'alto. Grazie a questa manovra, gli uomini riuscirono a vedere che gli oggetti avevano forma sferica. Volavano in uno schema invertito (due anteriormente, uno posteriormente), si libravano a circa 50 metri sotto il bombardiere. Come affermato dal testimone: "erano fortemente appiattiti, qualcosa tra una lente e una moneta, molto più piccoli rispetto all'aereo. E un'altra cosa: volavano perpendicolarmente al suolo, avanzando sulla sua vasta superficie".


Sfere proiettili

Tra gli avvistamenti UFO più famosi avvenuti in guerra ricordiamo quello che coinvolse il ricercatore UFO, scrittore e membro della "Rivolta di Varsavia" Bzowski Kazimierz. Nel suo libro "UFO nad nami" (ndr UFO tra noi) ha descritto la scena di quando lui aveva 18 anni ed era all'interno degli "scout dell'Esercito". Bzowski e due suoi compagni si trovavano nel ghetto di Varsavia. L'osservazione fu fatta il 9 aprile 1943, nella zona nord del ghetto, dove il 18enne Bzowski stava in compagnia di un gruppo di persone per raccogliere informazioni sulle unità di schieramento tedesche. Mentre era in incognito, ed era accanto ad un gruppo di lavoratori delle ferrovie tedesche, uno degli "scout", che parlava perfettamente la lingua germanica, ebbe in prestito un binocolo da loro, attraverso il quale vide i dettagli di quello che potrebbe essere stato un UFO alle ore 17 circa.

Bzowsky lo descrisse così: "era una sfera dai contorni netti, con delle fascie nette di colori visibili: lampone e verde-blu scuro, il cosiddetto colore del "pavone". La sfera si muoveva con moto ondulatorio, aumentava e diminuiva leggermente il suo volo. Avendo già avuto esperienza sulle osservazioni, ho paragonato la sua velocità a quella di un aeromobile tedesco del tipo "Fieseler Storch", che nel volo lento - dal basso verso terra - era di circa 80-100 chilometri orari. Attraverso il binocolo potemmo vedere che l'altezza di volo della sfera era di circa 60 metri sopra le case e il suo diametro era di circa 8 metri. L'oggetto era lontano dalla nostra postazione di avvistamento di circa 1.600 metri.

Niemcy e Szaulisi (componenti della formazione lituana "Associazione del fucile", collaborante coi tedeschi) ripresero le finestre degli edifici. All'improvviso, la sfera emerse da un muro di un'abitazione in fumo e sorvolò la loro posizione sopra Ulica Bonifraterskiej, vicino alla parte meridionale del viadotto sopra i binari.

Per qualche minuto, i fuochi dell'artiglieria spararono proiettili contro di essa, ma...senza esito. La sfera continuò, molto lentamente, a volare sopra di loro, poi verso il centro storico. Poi si fermò sopra un edificio, poi salì quasi verticalmente verso l'alto, scomparendo ad una velocità incredibile. Tutto ciò fu apparentemente...illogico".

Un simile fenomeno fu osservato nell'estate del 1944 nei pressi di Czudca, quando tre testimoni (padre e due figli) osservarono il fuoco d'artiglieria da una collina vicina. Un testimone descrisse questo evento come segue: "dovevamo tornare alle nostre case, si stava facendo tardi quando da dietro il crinale sud in direzione ovest (cioè verso la città, circa a metà strada) apparve un disco di colore rosso mattone con una diametro della Luna piena. Improvvisamente, si mosse da sud a nord ad un'altitudine di circa 250 metri sopra il fondovalle, con una velocità uniforme, orizzontalmente e roteante attorno al proprio asse...Completava la sua rivoluzione ogni 2 secondi circa. Aveva un colore intenso, ma non splendeva e non emetteva bagliori. Scomparve, percorrendo la larghezza della valle di circa 8 chilometri, in circa 20 secondi...".


Altro grado di stranezza

Tra gli avvistamenti di UFO della guerra polacca ci sono quelli, anche, che hanno altri particolari "esotici". Parliamo, innanzitutto, degli IR3 (Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo), ciò quelli che comprendono i "passeggeri" degli UFO e che includono l'incidente di Nowin (Lublino), accaduto nel 1943 o 1944, evento registrato solo nel 1987, quando era in vita l'ultimo dei suoi testimoni (cinque, tra cui tre bambini e due adulti), che all'epoca dei fatti aveva 16 anni. Non si sa, esattamente, come apparve l'oggetto volante vicino alla casa, dalla quale fu visto da tre persone. Gli altri due furono molto più vicino all'UFO e videro 8-9 creature di taglia bassa, vestite con una uniforme di colore verde chiaro ed un "casco", che facevano gesti per rientrare all'interno. Dopo qualche minuto, emettendo un forte rumore, l'oggetto scomparve.

A parte questo caso, un'altro episodio riguardante un "UFOnauta" si verificò a Gdynia nel luglio del 1943 e coinvolse un prigioniero di guerra francese. L'uomo, nei pressi di una duna, trova un piccolo oggetto dalla forma di un disco d'argento con accanto il suo passeggero, il quale non parlava nessuna lingua nota al testimone. Era un essere femminile con gli occhi a mandorla. Quando il francese si avvicinò per aiutare a smuovere il velivolo semi sepolto dalla sabbia, la donna entrò nell'oggetto e questo volò via. Questo caso è descritto nella letteratura francese e sembra molto insolito, anche rispetto ad altri incontri ravvicinati con umanoidi, che si svolsero in Polonia nei successivi decenni.

L'incidente che segue ha una caratteristica leggermente diversa, ma anche un tasso di alta straordinarietà. Avvenne in un luogo vicino il villaggio di Kuznica (Wielkopolsce). Nell'autunno del 1944, i residenti osservarono un oggetto sferico, un UFO che aveva dei problemi d'atterraggio e che cadde nei pressi del villaggio, creando un cratere enorme. Sul posto arrivarono dei soldati tedeschi, che rimisero tutto in ordine. Un altro incidente simile accadde a Czernicy, periodo della Grande Polonia, nel 1938, anche se - con ogni probabilità (come il precedente caso) si trattò di un esperimento militare fallito.

Altri casi di avvistamenti UFO verificatisi nella Seconda Guerra Mondiale polacca riguardarono Varsavia (estate 1942 tipologia DD, Disco Diurno), Czestochowie (luglio 1944 tipologia DD, Disco Diurno), Cieslach (ottobre 1944) e Ostrzeszowie (marzo 1945). I casi furono molto probabilmente di più, anche se il numero non fu mai segnalato, ma possono essere sopravvissuti nei racconti di famiglia.

Analizzando gli eventi sopra descritti, così come quelli di altri casi di incontri UFO agli inizi della Seconda Guerra Mondiale, ci domandiamo se fossero da attribuire a fenomeni atmosferici semplicemente non riconosciuti (come i fulmini globulari, che sono spesso una spiegazione per le osservazioni dei "Foo Fighters") oppure a manufatti - oggetti volanti che sono il prodotto della tecnologia (con diversi livelli di sofisticazione), che non appartengono a nessuna delle fazioni coinvolte nel conflitto.

Traduzione, sintesi e adattamento a cura di Antonio De Comite

Fonte
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