Ritorna la "pioggia rossa" di Kerala?

mercoledì 31 agosto 2011

Quando martedì mattina (ndr 30 agosto 2011) i residenti di alcune zone del distretto di Kerala si svegliarono, furono sorpresi nel vedere acqua piovana colorata di rosso, raccolta in piccoli recipienti posti al di fuori.

"Di solito raccogliamo l'acqua piovana per lavare i nostri recipienti e vestiti poichè l'acqua nelle nostre zone è una merce rara. Noi lasciamo i nostri recipienti all'aperto di notte".

"Quando abbiamo controllato oggi (martedi mattina), i recipienti contenevano acqua rossa", ha dichiarato Anitha, una casalinga che abita vicino alla città di Pathanamthitta.

Rapporti similari di "pioggia rossa" raccolta in recipienti provengono da alcuni posti vicino Konni e Ranni.

Il direttore del Centre for Earth Science Studies NP Kurian ha affermato che del caso non è venuto subito a conoscenza, perchè era in viaggio. Comunque ha poi dichiarato: "chiederò ai miei funzionari di considerare queste notizie e fare il necessario".

Lo Stato ha visto incidenti similari nel passato. Nel settembre del 2001, sporadica "pioggia rossa" cadde vicino al distretto di Kottayam, vicino a Changnacherry.

All'inizio si sospettò che le piogge fossero colorate a causa della caduta di un ipotetica esplosione meteorica, ma il governo dell'India commissionò uno studio che scoprì che la causa era da addebitare a spore nell'aria provenienti da una locale e prolifica alga terrestre.

All'inizio del 2006, le piogge colorate di Kerala salirono, improvvisamente, all'attenzione di tutto il mondo dopo le congetture - ampliate dai networks di informazione - sull'origine delle piogge colorate dovute a cellule extraterrestri, come proposto da Godfrey Louis e Santhosh Kumar del Mahatma Gandhi University a Kottayam.

Traduzione e adattamento a cura di Antonio De Comite

Fonte

Nella foto di apertura la "pioggia rossa" di Kerala del 2001 ingrandida al microscopio elettronico
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Quando nel 1946 fu vista una "nave spaziale" a San Diego

lunedì 29 agosto 2011

Le novità in ambito ufologico non finiscono mai, soprattutto sulle possibili sorprese che possono uscire da vecchi quotidiani e documentazioni che precedono il 24 giugno 1947, anno per convenzione della nascita dell'Ufologia contemporanea - anche se probabilmente la materia nacque nel 1933 in Italia con la creazione del Gabinetto RS-33 da parte di Mussolini, con la supervisione di Gugliemo Marconi per studiare "velivoli non convenzionali".

Sappiamo benissimo, da appassionanti ed estenuanti ricerche in emeroteca (che siano reali oppure effettuate online), che i quotidiani e i periodici pre-1947 sono colmi di articoli e approfondimenti su oggetti misteriosi nei cieli, con lo stesso "modus operandi" degli odierni UFO.

Ma quando ci si imbatte in un articolo che parla dell'avvistamento di un qualcosa nei cieli paragonabile ad una "space ship" (nave spaziale) allora il discorso si fa molto più interessante ed intrigante, soprattutto perchè l'articolo in questione risale all'anno 1946, precisamente al giorno 16 ottobre e che fu inserito a pagina 2 del giornale dell'epoca.

Il quotidiano che riportò la notizia fu il "The Mercury" e il titolo che precedette lo scritto fu davvero interessante, ossia "Visit from Another Planet?".

La ricerca effettuata online sul sito della "National Library of Australia" ha portato al sopracitato articolo, sconosciuto dalla stragrande maggioranza dei ricercatori UFO.

Ma cosa dice il servizio giornalistico del "The Mercury"?

Vi si legge: "Il 'Daily News' riporta una storia di almeno una dozzina di persone, le quali testimoniano che mercoledì notte 'uno strano grande oggetto, a quanto pare con ali e dalla forma di un proiettile e che rilasciava una sottile scia di vapore', apparve sulla città".

"Le autorità di San Diego si sono mostrate scettiche ed hanno identificato il fenomeno con la cometa Giacobini-Zinners, ma i cittadini credono ancora di aver visto una nave spaziale proveniente da un'altra cometa".

"Essi sono supportati, in questa visione, da un Medium assunto - con lo scopo di contattare il visitatore - da un direttore editoriale di una pubblicazione che si occupa di occulto".

"Dopo un rapido controllo, il Medium ha consegnato la sua scoperta: si trattava di una nave spaziale denominata Careeta proveniente da un pianeta non identificato".

"Non sono atterrati, perchè "avevano paura dell'accoglienza che avrebbero ricevuto".



Sopra la prima pagina del "The Mercury" del 16 ottobre 1946 e di seguito l'articolo sulla "nave spaziale"

Quanti casi simili ci sono stati nel periodo pre-1947? Sicuramente tantissimi e, probabilmente, intriganti come questo riportato sopra. Possibile che dozzine di testimoni non abbiano riconosciuto una cometa? Può darsi, ma le descrizioni furono precise e parlarono di uno strano oggetto, dalla forma di un proiettile e con ali...e poi quell'anno - strana coincidenza - era il periodo conosciuto in Ufologia storica dei cosiddetti "Razzi Fantasma" (Ghost Rockets), oggetti misteriosi simili a missili, razzi e proiettili che imperversarono - soprattutto - sui cieli d'Europa (dal 1940 al 1946). Ma con ogni probabilità, come dimostra l'articolo in questione e che venne ripreso anche da "The Courier-Mail" del 16 ottobre 1946 a pagina 1, si fecero vedere anche in America con tutto il loro impenetrabile e fitto mistero.

Articolo e ricerca effettuata da Antonio De Comite
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Il Centro Ufologico Ionico diventa più numeroso

E' con piacere che comunichiamo l'entrata nel Centro Ufologico Ionico di nuovi amici, che amplia di fatto il gruppo del CUI. Si tratta di Claudio Zito e Domenico Sandagata. Auguriamo ai nuovi amici una buona ricerca nel campo degli UFO.
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Cade un UFO nelle acque del "Loch Ness"

giovedì 25 agosto 2011

Un UFO è qualsiasi cosa che rimane non identificato, fino a quando questo non venga positivamente identificato, e non sempre è cosi.

Questa piccola premessa è dovuta al fatto che l'episodio che vi andiamo a raccontare è avvenuto in un posto misterioso e leggendario, dove le notizie senza fondamento sono (quasi) all'ordine del giorno. Stiamo parlando del famoso "Loch Ness", il lago scozzese dove da secoli si dibatte sull'esistenza o meno di un "mostro marino".

Una massiccia ricerca, che coinvolge Guardia Costiera, una squadra di salvataggio, Polizia ed un elicottero di soccorso della RAF (Royal Air Force), è in corso dal giorno 20 agosto 2011 dopo che molti testimoni hanno dichiarato, allarmati, di aver visto uno strano oggetto cadere dal cielo e immergersi nelle acque del lago.

L'hanno descritto come un paracadute, altri un aereo, altri ancora una sfera. Tuttavia, i soccorritori non hanno trovato nessun resto o traccia dell'oggetto caduto, nè tantomeno dei presunti occupanti.

La zona controllata copre un raggio di circa tre chilometri quadrati, a nord verso la fine del lago.

La ricerca è cominciata quando sono iniziate ad arrivare le prime segnalazioni da parte di testimoni locali, avvistamenti che sono partiti da sud del villaggio di Dores a partire dalle ore 20:00 circa (ora locale).

Anche i boschi che circondano il lago sono stati controllati, ma senza esito.

Uno dei testimoni oculari - Denise Rooney - ha raccontato che, verso le ore 23:15 circa di quel sabato, vide un oggetto descritto come un "globo bianco".

Scrivendo su Facebook dice: "ero assieme a BBQ sulle colline vicino Dores/Loch Ness. Ho quindi notato un globo di colore bianco. Inizialmente ho pensato ad una stella, ma si muoveva nel cielo".

"Stava molto lontano. Poteva essere qualsiasi cosa e si muoveva in modo costante. Lo potevo vedere ma non sentivo nulla. Da quella direzione, sembrava avere un percorso di volo inusuale".

L'equipaggio di soccorso ha parlato con diversi gruppi di persone che si trovavano sulla spiaggia di Dores, sulla sponda orientale del lago. Hanno quasi tutti riferito che si trattava di un oggetto "simile ad una sfera", visto appena sopra gli alberi della zona.

Un altro avvistamento riportato descriveva l'oggetto come un "paracadute".

Uno dei componenti l'equipaggio di soccorso RNLI, Martin Douglas, ha dichiarato: "una delle persone che abbiamo ascoltato ha riferito di aver visto un deltaplano o ultraleggero scendere nel lago".

Un'altro componente del RNLI, Vivian Bailey, ha affermato: "il veloce arrivo sulla scena è essenziale. Proprio per questo siamo riusciti a coordinare al meglio i nostri sforzi di ricerca con quelli della Guardia Costiera e la RAF, un qualcosa che viene regolarmente praticato".

"Crediamo che i rapporti erano causati da avvistamenti genuini, che hanno prodotto preoccupazione tra la gente. Affidiamo in una collaborazione ottimale tra cittadini e servizi d'emergenza".

Qualunque cittadino che ha avvistato quella sera qualcosa di insolito può contattare la Polizia di Northern Constabulary.

Un portavoce ha dichiarato: "la Northern Constabulary e la Guardia Costiera HM ha risposto ad un rapporto di un oggetto caduto dal cielo sul lato sud del Loch Ness, tra i 2 e i 5 chilometri a sud-ovest del villaggio di Dores".

"L'oggetto è stato descritto come un qualcosa di rotondo, dalla forma simile ad una sfera e di colore blu".

La ricerca dell'UFO, ancora infruttosa, ha acceso notevole interesse sui siti dei social network, anche dall'estero.

Jim Roberts, assistente editore gestionale del New York Times, ha commentato su Twitter: "una grande storia".

Tra le ipotesi per spiegare l'oggetto avvistato ci sono anche - oltre a quelle del paracadute, deltaplano, ultraleggero - quella della pioggia di meteoriti e delle lanterne cinesi. Al momento rimane un UFO ed ha coinvolto sia enti civili e militare per la ricerca in loco, ancora senza esito.


Elaborazione a cura di Antonio De Comite


Fonte originale
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Il Governo del Messico declassificherà documenti sul 2012 dei Maya?

martedì 23 agosto 2011

La notizia è da prendere con le pinze. Chi scrive è estremamente cauto e prudente sulla questione. L'informativa è apparsa sull'agenzia di stampa internazionale "Reuters" del 17 agosto 2011.

La nota stampa afferma che il Governo del Messico dovrebbe rilasciare tutto ciò che sarebbe stato tenuto secretato sulla fine del calendario Maya e renderlo disponibile per i produttori di un documentario dal titolo "Revelations of the Mayans 2012 and Beyond".

Le informazioni - che sarebbero state protette per 80 anni - conterrebbero rivelazioni sulle credenze Maya su catastrofi future e saggezza ritenute "scioccanti", dichiara il produttore Raul Julia-Levy, figlio dell'attore Raul Julia.

La fine del calendario Maya, prevista per il mese di dicembre 2012, ha da tempo dato vita a teorie e speculazioni sulla fine del mondo.

L'accordo consentirà a Julia-Levy di filmare luoghi mai visti prima.

"I Maya usavano per costruire una piramide sopra l'altra", ha riferito Luis Augusto Garcia Rosado, Ministro per il Turismo per lo Stato del Messico. "Nel sito di Calakmul (vedi immagine apertura articolo), i lavoratori dello INAH (National Institute of Anthropology and History) hanno scoperto delle camere all'interno della piramide che non sono mai state viste ed esplorate prima.

"Stiamo rilasciando lì questo documentario, per vedere cosa è stato scoperto sotto la piramide".

Julia-Levy ha dichiarato di essere stato messo al corrente delle segrete informazioni Maya dall'ex presidente del Messico Vicente Fox - un amico della sua famiglia - e che ci sono volute quattro anni di telefonate per ottenere finalmente l'assenso alla divulgazione, dall'attuale presidente Felipe Calderon.

"Ciò è molto importante per l'Umanità, non solo per il Messico", ha dichiarato Julia-Levy. "Questa informazione è stata ben protetta per 80 anni, ed ora è importante che la gente comprenda la serie di eventi in arrivo, e le conseguenze per tutti noi".

Il documentario (in lingua inglese) sarà diretto da Juan Carlos Ruflo (vincitore nel 2006 del premio Sundance per il documentario "In The Pit") e le riprese inizieranno entro la fine di quest'anno.

Una importante condizione da parte del Governo del Messico è quella che il documentario otterrà, prima, un iniziale rilascio nelle sale cinematografiche, che è previsto per il prossimo autunno, ha detto Ed Elbert (co-produttore).

Elbert, inoltre, ha riferito che i realizzatori stanno parlando con gli investitori, in attesa che il Governo del Messico dia una prima visione del materiale e del sito archeologico.

"Deve essere rilasciato prima della fine del calendario Maya, che è il 21 dicembre 2012", ha dichiarato Julia-Levy.

Questa è la data in cui il calendario Maya - che alcuni credono preveda una catastrofe planetaria - arriva alla fine di un ciclo di 5.126 anni, e azzera per un altro ciclo.

Ad un certo punto, il Ministro del Turismo Rosado ha risposto alla domanda degli organi di stampa su un contatto tra i Maya e gli extraterrestri. Ha riferito che si tratta semplicemente di un documentario di orientamento archeologico.

Afferma Rosado: "al momento parlare dei Maya è una grande cosa. Abbiamo contato oltre 3 milioni di siti web che parlano della fine del calendario Maya, e siamo stati contattati da un gran numero di produttori che vogliono venire a vedere la pellicola sui nostri siti".

Il progetto è in qualche modo simile al romanzo che Julia-Levy stava scrivendo, variamente intitolato "Chronicles of the Mayan Tunnel" e "Secrets of the Mayan Time Machine". Lui e il co-produttore Elbert affermarono - nell'estate del 2010 - che volevano girare anche un film a 3-D di quel romanzo, i cui protagonisti dovevano essere Julia-Levy e Wesley Snipes.

Da quel momento, diversi fonti affermarono che il romanzo fosse stato scritto con l'aiuto di informazioni segrete, mai prima rilasciate dal Governo del Messico.

Julia-Levy e Elbert hanno smentito il fatto che il progetto fosse un pezzo di narrativa stile "Harry Potter", senza nessun legame con il documentario corrente.

Quel film è stato accantonato, hanno riferito, perchè Snipes sta scontando una pena per evasione fiscale. "Abbiamo quindi accantonato il film, concentrandosi sul documentario che sarà più corto di budget, ma conterrà il rilascio di una nuova e importante conoscenza proveniente dai Maya", ha sottolineato Elbert.

Alla domanda se il documentario coinvolgerà gli extraterrestri, elementi mistici o scenari apocalittici che hanno alimentato la fantasia popolare, Julia-Levy ha rifiutato di approfondire.

"Non sono autorizzato a parlare di ciò, tutto uscirà in tempo, ma non posso fare commenti su extraterrestri o 2012", ha detto.

"Posso solo dire che il Governo del Messico si prepara a raccontare l'Umanità e le cose del mondo che sono essenziali per noi, per il modo in cui viviamo, per il modo in cui siamo stai in contatto con il pianeta".


Traduzione e sintesi a cura di Antonio De Comite

Fonte

Nota di Antonio De Comite: premessa che nel 2012 non succederà nessuna catastrofe e i profeti di sventura dovrebbero cambiare mestiere e non manipolare le menti di alcuni che si bevono castronerie di tutti i tipi (vedesi articoli e bestsellers sulla tematica). Stesso discorso per gli imbonitori, settari personaggi che aspettano la rinascita di una "nuova era" e l'arrivo di improbabili "fratelli cosmici" per portarci alla Salvezza. Premesso tutto ciò, siamo curiosi di questa presunta derubricazione di materiale che dovrebbe portare a nuove conoscenze, anche scioccanti, sull'Umanità e il futuro stesso della specie Umana. Siamo curiosi, sperando che - se ciò avvenisse veramente - non sia una "sconvolgente" rivelazione come quella promessa qualche mese fa da "National Geographic" sui "Segreti dell'Area 51" che non ha rivelato assolutamente nulla di nuovo. Stiamo alla porta e vigili su ulteriori aggiornamenti, semmai dovessero arrivare.
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Morto Budd Hopkins, uno dei massimi esperti nel campo delle "Alien Abductions"

lunedì 22 agosto 2011

Il giorno 21 agosto 2011, alle ore 01:35 p.m. (ora locale), è morto lo studioso Budd Hopkins, uno dei massimi esperti e pionieri nel campo dei presunti "rapimenti alieni".

Hopkins era da tempo ammalato di cancro al fegato ed è spirato, tra le braccia della figlia Grace Hopkins-Lisle, del marito di Grace e la giornalista Leslie Kean, in un ospizio a New York dove era ricoverato da circa un mese.

E' morto serenamente e senza nessuna lotta. Anche lui vola in Alto alla casa del Padre.

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Scienziati: gli extraterrestri possono attaccare la Terra. Causa il surriscaldamento globale

sabato 20 agosto 2011

Il rapporto ufficiale è stato commissionato da un team di ricercatori della Pennsylvania State University e di NASA Planetary Science Division, i quali hanno prodotto una serie di ipotetici scenari in cui gli extraterrestri potrebbero attaccare la Terra e, curiosamente, si gira attorno al Global Warning (Surriscaldamento Globale).

Il rapporto, dal titolo "Would Contact with Extraterrestrials Benefit or Harm Humanity? A Scenario Analysis", ipotizza che civiltà extraterrestri - preoccupate dall'inquinamento antropico che ha coinvolto il pianeta che ci ospita - potrebbero comportarsi in vari modi che vanno da incontri ravvicinati "neutrali", causare "danni involontari" all'umanità" e oppure - scenario più inquietante - causarci "danni intenzionali".

L'intelligenza extraterrestre (ETI) potrebbe quindi "attaccarci e ucciderci, renderci schiavi oppure - potenzialmente - anche mangiarci. Gli ETI potrebbero attaccarci per egoismo o per il desiderio più altruistico di proteggere la Galassia dalla specie umana. Potremmo essere una minaccia per la Galassia, così come lo siamo per la Terra".
Nel documento si ipotizza, inoltre, che civiltà extraterrestri preoccupate del danno che stiamo causando al pianeta, potrebbero "cercare di distruggere preventivamente la nostra civiltà, al fine di proteggere le altre civiltà da noi".

Inoltre vi si afferma che "l'umanità può solo ora entrare nel periodo in cui, a causa della nostra rapida espansione, potrebbe essere rilevata da una civiltà ET". Questo dovuto al fatto che la nostra espansione sta cambiando la composizione dell'atmosfera (ad esempio tramite l'emissione di gas serra) e ciò cambia la firma spettrale della Terra.

Lo studio continua, affermando, che "anche se è difficile stimare le probabilità di questo scenario, dovremo almeno darci una pausa, quanto meno per valutare le nostre tendenze espansive".

Però la relazione ci da un piccolo spiraglio, infatti suggerisce che le cose potrebbero girare a favore dell'umanità. Come?

"Mentre continuamo la ricerca di extraterrestri, forse il nostro pensiero sulle diverse modalità di contatto aiuterà la civiltà umana di evitare il collasso e raggiungere la sopravvivenza a lungo termine", suggerisce il rapporto.


Traduzione e sintesi a cura di Antonio De Comite

Fonte

Documento NASA Planetary Science Division (link)

Nota aggiuntiva: intanto la NASA smentisce che sia un suo lavoro, ma è solo dovuto ad uno "scherzo". Secondo uno degli scrittori del rapporto, lo scienziato Shawn Goldman, lo scenario è stato scritto tanto per divertimento, affermando che ci sono cose più importanti a cui pensare. Ha comunque confermato che lavora per la NASA, ma come umile Postdoctoral (assegnista di ricerca). Non esiste nessun finanziamento di ricerca su ciò (link). Sinceramente non crediamo a ciò. Il documento è stato scritto ed è stato divulgato. Smentite o meno che siano.
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Premio Nobel Economia: "solo una invasione extraterrestre risolverà la crisi degli USA"

mercoledì 17 agosto 2011

Il premio Nobel per l'Economia Paul Krugman ha ironizzato sul fatto che solo una invasione extraterrestre potrebbe essere la migliore ricetta per superare la crisi economica, perchè una minaccia del genere farà dimenticare inflazione e debito fiscale.

L'autorevole economista ha utilizzato questo paradosso in una intervista rilasciata alla CNN, rivendicando la necessità di aiutare l'economia con un forte investimento pubblico, piuttosto che affidare il recupero ad una iniziativa privata, come assicura la destra repubblicana.

"Se un giorno dovessimo scoprire che gli extraterrestri stanno per pianificare un attacco contro la Terra", ha fatto osservare Krugman, "saremmo obbligati a costruire strutture enormi per difendersi da questa minaccia".

"In quel momento", ha aggiunto, "l'inflazione e il deficit fiscale diverranno problemi secondari rispetto al rischio di finire vittime dei marziani. E questa crisi continua potrebbe finire in 18 mesi. Sarà come un episodio di Ai Confini della Realtà, quando la minaccia extraterrestre viene creata ad arte, per portare la pace nel mondo".

Le affermazioni di Krugman coincidono con quelle di molti economisti "liberali", nonostante le decisioni economiche del governo del presidente democratico Barack Obama, sotto il ricatto di un Parlamento in mano dei repubblicani, vadano in altra direzione.

La comparazione storica che viene suggerita è quella della Seconda Guerra Mondiale, quando l'aumento delle tasse effettuato per lo sforzo bellico per la diversificazione degli investimenti, fece aumentare le esportazioni e l'occupazione, aiutando gli USA a risorgere dalla Grande Depressione del 29 del Novecento.

Nota di Antonio De Comite: che si tratti di ironizzazione o meno, è abbastanza strano che ultimamente molti eminenti personaggi del mondo della Scienza - un esempio su tutti le dichiarazioni dell'astrofisico e cosmologo Stephen Hawking - accennino alla minaccia extraterrestre. Solo un caso?

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I cerchi nel grano creati da GPS, laser e microonde

martedì 16 agosto 2011

Come ha dichiarato il presidente del CUN (Centro Ufologico Nazionale) Vladimiro Bibolotti, in un articolo apparso sul numero 20 di "UFO Magazine luglio-agosto 2011" dal titolo "La Sindrome dell'Ufologo", i "crop circles" (al pari di scie chimiche, orbs, manifestazioni mistiche o da psicosetta) non sono collegati direttamente al fenomeno UFO. Anzi questo collegamento è stato fatto da ricercatori improvvisati e che fanno del sensazionalismo la loro arma "migliore". Non si può che essere totalmente d'accordo con Bibolotti, visto che l'Ufologia è la tematica multidisciplinare che studia esclusivamente gli Oggetti Volanti Non Identificati.

E, infatti, sul numero di agosto 2011 della rivista "Physics World" è apparso un articolo scientifico scritto dal professor Richard Taylor direttore del Materials Sciences Institute dell'Università dell'Oregon che punta l'indice sui metodi di creazione dei cosiddetti "cerchi nel grano", che molti pensano frettolosamente creati da entità non di questo mondo.

Il professor Taylor afferma che il crescente aumento delle manifestazioni di "crop circles" cresce - in maniera esponenziale - insieme ai progressi della scienza e tecnologia. Lo scienziato fa notare come le arti e la fisica si uniscono per produrre i più impressionanti e spettacolari modelli dei disegni sui campi.

Oggi i disegni dei cerchi nel grano sono più complessi di un tempo, tanto da far contare circa 2000 differenti forme. Analisi matematiche hanno rilevato l'uso di linee da costruzione, invisibili ad occhio nudo, che vengono progettate per costruire modelli, anche se sapere esattamente in che modo vengono creati i cerchi nel grano rimane una questione aperta.

Secondo Taylor la Fisica contiene la risposta, con i "circlemakers" (artisti dei cerchi nel grano) che - con ogni probabilità - utilizzano il GPS (Global Positioning System), così come lasers e microonde per creare i loro modelli.

Le microonde, suggerisce Taylor, potrebbero essere utilizzate per far abbassare i gambi delle colture e raffreddarli in una posizione orizzontale, una tecnica che potrebbe spiegare la velocità e l'efficienza degli artisti e i dettagli incredibili che alcuni cerchi nel grano presentano.

Infatti, un team di ricerca sostiene di essere in grado di riprodurre il complesso danno inflitto alle colture utilizzando un magnetron palmare, facilmente reperibile in forni a microonde, e una batteria a 12 V.

Come dichiara Taylor, "gli artisti dei crop circles difficilmente riveleranno i loro segreti. Questa estate, artisti sconosciuti si avventureranno nelle campagne vicino alla vostra casa e svolgeranno il loro lavoro, con la certezza che stanno continuando ad alimentare l'eredità del movimento d'arte più rivolto alla Scienza che la Storia abbia mai avuto".

Matin Durrani, direttore di "Physics World", ha dichiarato: "può sembrare strano che un fisico come Taylor si occupi dello studio del cerchi nel grano, ma sta cercando di agire come un buono scienziato - esaminando le prove della progettazione e costruzione dei cerchi, senza con ciò essere trasportato nella fiera spettacolare di UFO, alieni e falsi allarmi".

Traduzione, adattamento e sintesi a cura di Antonio De Comite

Fonte

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Un nuovo progetto SETI sul territorio francese: il Progetto Phenix sugli UFO

domenica 14 agosto 2011

Il Progetto Phenix sarà un nuovo concetto del progetto SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence) non governativo, che permetterà, attraverso il reperimento di fondi necessari per il suo funzionamento, la creazione nel territorio francese o di altra nazione di una Fondazione per la Ricerca Scientifica Internazionale unica al mondo, il cui scopo sarà quello della scoperta dell'esatta natura degli UFO.

"Non è mai esistito e mai esisterà nella grande avventura per l'umanità quello di aver successo in questa fondamentale ricerca di prove formali dell'esistenza o meno di vita nell'Universo al di fuori della Terra. La risposta a questa domanda fondamentale, che passa attraverso la risoluzione finale del problema UFO, sarà quella di offrire al mondo una delle più grandi scoperte scientifiche e filosofiche di tutti tempi. Come tale, il dossier UFO è il materiale scientifico più importante che la Terra abbia mai conosciuto", ha dichiarato Serge Tinland, fondatore del Progetto Phenix.

L'attuale programma SETI non dovrebbe concentrarsi esclusivamente allo Spazio, ascoltando le stelle, ma dovrebbe essere principalmente rivolto verso la Terra, alla ricerca di manufatti esotici tecnologici (di qualsiasi tipo e facendo indagini direttamente sul campo) potenzialmente presenti all'interno di strati archeologici, geologici e dall'attento studio del materiale per comprendere le origini dell'Umanità, prendendo spunto (tra l'altro) da una materia poco considerata e utilizzata: la Paleoastronautica.

Questa nuova ricerca si chiamerà SETAV (Search for Extra-Terrestrial Artefact and Visitation) ed è basata al tempo stesso al protocollo SETV (Search for Extra-Terrestrial Visitation or Search for Extra-Terrestrial Signals in the Solar System or Earth-based) e al protocollo SETA (Search for Extra-Terrestrial Artefacts or Search for Extra-Terrestrial Artefacts in the Solar System or Earth-based).

Questa Fondazione diverrà un laboratorio di riferimento, a livello internazionale, nel campo tecno-scientifico applicato allo studio del dossier UFO, impiegando a tempo pieno scienziati ricercatori con curriculum rilevanti e riconosciuti nei loro campi di studio. Questo permetterà di consegnare a tutti gli scienziati, ingegneri, tecnici e ricercatori tutti i mezzi necessari e più moderni affinchè venga raggiunto lo scopo della loro missione: portare alla luce, una volta per tutte, l'esatta natura degli UFO ed informare le nazioni di tutto il mondo attraverso l'Organizzazione delle Nazioni Unite e tramite tutti i sistemi di comunicazione a livello internazionale: stampa, radio, televisione, internet.

La Fondazione si baserà, una volta resa operativa, su 30 dipartimenti specializzati UMR's (Mixed Research Units) e guidata da diversi laboratori. Per cominciare ci si baserà su uno staff permanente di minimo 5 ed un massimo di 30 persone.

Il primo scopo sarà, come anticipato sopra, quello della ricerca di prove formali della reale e fisica natura - o meno - degli UFO.

Dopo, se la reale natura fisica degli UFO venisse confermata, l'obiettivo finale del Progetto Phenix sarà quello di determinare definitivamente e scientificamente se questi UFO sono, nel loro modo di muoversi, legati in parte ad una forma di intelligenza non specificata. E, una volta confermato ciò, se questa intelligenza sia direttamente legata agli esseri umani, attività terrestre legata ai militari o connessi, in parte, alla persistenza presenza di attività extraterrestre sul nostro pianeta.

L'importanza del dossier UFO parla da sè. Fino ad oggi, più di trenta paesi al mondo con le competenti autorità (civili, militari, governative, d'intelligence,...) si sono interessate al fenomeno, nella massima discrezione, dalla fine della Seconda Guerra mondiale.

La risposta ad alcune delle nostre domande riguardanti l'origine e la natura degli UFO sarà per il Progetto Phenix un importante passa avanti nella comprensione del mondo che ci circonda.

La scoperta permetterà all'Umanità, qualunque sia l'origine e la natura degli UFO, di mettere a punto un nuovo sistema di energia e propulsione.

Tale scoperta e la relativa divulgazione al mondo significherà che potremmo fare a meno del petrolio, gas, carbone e altri metodi tradizionali e - improvvisamente - potremmo vedere la fine dell'economia e della geopolitica basate sulla risorse petrolifere, risorse queste così fragili oggi e, ancora peggio, in un futuro molto vicino.

La completa divulgazione di tali potenziali scoperte permetterà all'Umanità di creare una civiltà sostenibile, senza dover subire - per esempio - il riscaldamento globale, tra l'altro quasi totalmente derivato dal petrolio e dai suoi derivati oppure senza permettere il totale controllo di cibo, sia sugli alimenti di base che dell'acqua, una fonte essenziale di tutta la vita su questo pianeta.

Quindi una nuova era, un nuovo paradigma che offrirà la nuova linea di ricerca SETI in Francia, il Progetto Phenix.


Articolo e ricerca effettuata da Antonio De Comite

Sito del Progetto Phenix (link)

Descrizione del funzionamento del Progetto Phenix con annesse strumentazioni che verranno utilizzate per la ricerca atmosferica e subacquea (link)

Biografia di Serge Tinland fondatore del Progetto Phenix (link)

Relazione di Serge Tinland tenuta alla 3AF (Associazione Aeronautica e Astronautica di Francia) (link)
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Il MoD britannico declassifica altri files sugli UFO

giovedì 11 agosto 2011

Il Ministero della Difesa britannico ha rilasciato nuovi files - prima classificati - sugli UFO e i documenti sono stati inseriti online sul sito del National Archives.

I documenti coprono un periodo di avvistamenti che vanno dal 1985 al 2007.

In uno di questi files rilasciati, un ufficiale militare prevedeva incredulità e imbarazzo se il pubblico avesse scoperto, per l'assenza di indagini sulle migliaia di segnalazioni UFO rivevute, una "mancanza di fondi e priorità più elevate".

I 34 files rilasciati includono avvistamenti di luci sopra Glastonbury e di un "disco volante" sopra Nottinghamshire.

Il consulente del National Archives, il dottor David Clark (ndr professore di giornalismo presso la Sheffield Hallam University e non uno scienziato) ha dichiato che "uno dei documenti più interessanti inseriti online riguarda un ufficiale dei servizi segreti, il quale afferma che nonostante le migliaia di segnalazioni ricevute a partire dalla Seconda Guerra Mondiale, non si è mai realizzato nessuno studio o spesi soldi e tempo per l'argomento...".

Inoltre Clark afferma che, riferendosi ad un memo proveniente dal DI55 (Defense Intelligence) Wing Commander e datato 5 luglio 1995, il ritratto mediatico fatto sul DI55 come "difensore della Terra contro la minaccia aliena" è "anni luce lontano dalla verità".

Un ex dipendente al Ministero della Difesa britannico e investigatore UFO Nick Pope ha affermato che "la cosa affascinante di questi documenti è quello di mostrare come nella società ci sia un enorme dibattito sugli UFO, e ciò è davvero interessante. Veniamo quindi visitati dagli alieni oppure è tutto frutto di sciocchezze?".

"Facevamo le stesse discussioni al Ministero della Difesa. Qualcuno pensava che l'argomento fosse uno spreco di tempo e di denaro, altri pensavano che gli UFO fossero di estrema importanza per la Difesa".

Rapporti di avvistamenti

Tra i vari documenti spicca quello del testimone Alex Birch, il quale contattò il Ministero della Difesa dopo aver scattato una serie di immagini di quello che sembrava un "disco volante" sopra il municipio di Retford, Nottinghamshire (vedi immagine sotto).

Nel luglio del 2004, il Ministero inviò le immagini al Defence Geographic and Imagery Intelligence Agency (DGIA).

Il rapporto d'agenzia affermava che "nessuna conclusione decisiva" poteva esser fatta dalle foto. Ma aggiunse che "può essere una coincidenza che il piano illuminato dell'oggetto passi attraverso il centro del fotogramma, indicando una possibile anomalia sull'obiettivo, come ad esempio una goccia di umidità".

Altri documenti includono la testimonianza, risalente al 2001, di un ex controllore di combattimento della RAF e un funzionario del Ministero della Difesa che raccontano di un incidente UFO, avvenuto nel Suffolk nel 1956.

L'ex controllore Freddie Wimbledon racconta di aerei di combattimento, lanciati in azione di "scramble" per intercettare un UFO apparso sul radar e da persone a terra della base RAF di Lakenheath. Vi si legge che un aereo da caccia agganciò il misterioso oggetto "seguendo ogni sua mossa", prima della scomparsa dell'UFO a "velocità terrificante".

L'ufficiale in pensione del MoD Ralph Noyes descrisse che vennero mostrati filmati dell'UFO girati dall'aereo.

"Guizzanti attorno al cielo"

Un altro documento descrive un avvistamento del 2003, dove madre e figlia videro un "UFO a forma di verme, guizzare attorno al cielo" sopra East Dulwich, a sud est di Londra.

Nello loro testimonianza al Ministero della Difesa, due uomini "in tute spaziali e occhiali scuri che si facevano chiamare Mork e Mindy (ndr come il famoso telefilm)" furono visti anche da ufficiali della Polizia presenti sulla scena.

Una lettera della donna in seguito descriveva la sua lamentela in quando, a suo dire, sarebbero state indottrinate con "un sacco di spazzatura", probabilmente per farle sembrare stupide e la loro storia incredibile.

Il Ministero della Difesa ha riferito che gli ufficiali di Polizia potrebbero non aver visto nulla nel cielo è "ha concluso con la possibilità che fosse un riflesso di una stella e un lampione della sua finestra".

Gli esperti hanno concluso che gli avvistamenti di luci nel cielo, accaduti nell'estate del 2006, erano probabilmente lanterne cinesi.

I documenti declassificati saranno online per un mese.


Traduzione, adattamento e sintesi a cura di Antonio De Comite

Fonte

Archivio online dei documenti declassifiati dal MoD britannico
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NASA: trovate basi del DNA nei meteoriti

martedì 9 agosto 2011

L'origine della vita sulla Terra potrebbe derivare da una fonte spaziale. E' ciò che hanno confermato gli scienziati del Goddard Space Flight Center .

"Abbiamo scoperti i componenti del DNA nei meteoriti dal 1960, ma i ricercatori non era sicuri se realmente provenissero dallo Spazio o se fossero stati causati da contaminazione di vita terrestre. Per la prima volta, abbiamo tre linee che ci danno fiducia nel confermare che questi mattoni del DNA si sono originati nello Spazio", ha affermato Michael Callahan principale autore dell'articolo sulla scoperta e pubblicato sulla rivista specializzata Proceedings of the National Academy of Sciences.

La scoperta dimostra che le reazioni chimiche che si verificano negli asteroidi e nelle comete sono capaci di generare nucleotidi, le basi per la formazione di molecole biologiche, ha dichiarato la NASA sul suo sito web.

Il team del Goddard Space Flight Center ha scoperto adenina e guanina, due basi del DNA in 12 meteoriti raccolti in Antartide, così come ipoxantina e xantina, che non formano questa macromolecola però operano in altri processi biologici.

Anche in due meteoriti si incontrarono - per la prima volta - tracce di tre molecole relazionate con basi azotate: purine, 2,6 diaminopurina e 6,8 diaminopurina; gli ultimi due casi mai utilizzati in biologia. Questi composti hanno lo stesso nucleo delle basi azotate, però con una struttura di aggregati, secondo la NASA.

"Non mi aspetto di vedere basi azotate analoghe provenire dalla contaminazione di vita terrestre, perchè non sono comuni. Inoltre, se si ipotizza che gli asteroidi si comportino come fabbriche chimiche di materiale prebiotico, si può sperare che producano molte varianti di basi azotate, non solo biologiche, a causa della grande varietà di ingredienti e condizioni di ogni asteroide", ha riferito Callahan.

Come si è sicuri di ciò?

La seconda prova che conferma l'ipotesi dei ricercatori della NASA che le molecole provengono dallo Spazio si è trovata nei meteoriti trovati in Antartide.

La quantità delle due basi azotate, per di più ipoxantina e xantina, trovate nel ghiaccio era molto più bassa - parti per trilione - che nelle meteoriti, di solito presenti in varie parti per miliardo.

Ma, ancora più importante, nessuna delle analoghe basi azotate è stata riscontrata nel campione di ghiaccio. Uno dei meteoriti con simili molecole a basi azotate cadde in Australia, e il team di ricercatori analizzò un campione di suolo prelevato nel luogo della caduta. Come per il campione di ghiaccio, il campione al suolo non aveva molecole similari a basi azotate presente nel meteorite.

Inoltre, i ricercatori produssero in laboratorio le basi azotate, sia biologiche e similari, che assomigliavano ad una possibile reazione che avviene in questi corpi celesti.

"In laboratorio, una serie identica di basi azotate e similari si generò in reazioni chimiche non biologiche che contenevano acido cianidrico, ammoniaca e acqua. Ciò fornisce un meccanismo plausibile per la sintesi nel corpo asteroidale padre e supporta la tesi che siano extraterrestri. In realtà, pare, che ci sia una classe di meteoriti, denominati CM2, dove le condizioni sono ottimali per creare molte di queste molecole", conclude Callahan.


Traduzione e sintesi a cura di Antonio De Comite

Fonte

Articolo approfondimento NASA (link)
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Ancora smentite. Ora tocca al caso di "Rendlesham Forest"

domenica 7 agosto 2011

Dopo la smentita dei giorni scorsi del presunto (l'autore dovrebbe ripetere la creazione per esser certi) falso riguardante la foto simbolo dell'UFO triangolare dell'ondata di avvistamenti in Belgio del 1990, arriva ora il ridimensionamento del famoso atterraggio UFO avvenuto nel dicembre del 1980 a Suffolk, nei pressi della foresta di Rendlesham. E le dichiarazioni arrivano dall'allora comandante della base USAF di allora. Stiamo parlando del colonnello Conrad che da deciso di parlare dopo 30 anni di silenzio.

All'epoca dell'avvenimento, Conrad era comandante delle basi di Woodbridge e Bentwaters, nei pressi di Ipswich, sede in quel periodo della conservazione di armi nucleari.

Dopo l'avvistamento nel Natale del 1980 di luci misteriose nei cieli sopra la foresta di Rendlesham e dopo una serie di rapporti avvenuti in una seconda notte e provenienti dai suoi uomini, Conrad decise di indagare.

Durante il giorno, entrò nella foresta e si recò dove erano state viste le luci e dove erano stati trovati segni sugli alberi e sul terreno, indicando di conseguenza un possibile atterraggio di una nave spaziale.

Appena viste le "prove", Conrad le definì "banali". Tuttavia, tornò alla base e reclutò i suoi migliori ufficiali dediti alla sicurezza e ritornarono la sera stessa per indagare.

Il gruppo, armato con un contatore Geiger, telecamere e dispositivi per la visione notturna, analizzò il "sito d'atterraggio". Dopo aver riscontrato alcunchè di sospetto, la maggior parte della squadra fa ritorno alla base nella tarda notte. Rimasero in pochi, tra cui il suo vice il tenente colonnello Charles Halt, il quale rimase lì in perenne contatto via radio con il suo superiore.

Quello che segue è il resoconto di ciò che accadde dopo che Halt ebbe alimentato le voci di un atterraggio UFO. Per radio riferì di molte luci viste sia a terra che in cielo.

Dall'abitazione posta all'interno della base, il comandante e sua moglie uscirono per andare alla ricerca delle luci dopo aver sentito il racconto dell'avvistamento. Altri ufficiali della base - e le loro mogli - fecero la stessa cosa. Ma nonostante la notte fosse chiara e senza nuvole, non videro nulla di sospetto.

Il tenente colonnello Charles Halt, alcuni giorni dopo, presentò un rapporto dell'incidente al Ministero della Difesa inglese e da allora va in giro a dichiarare che le luci che vide fossero di "origine extraterrestre", accusando i servizi di sicurezza di USA e Gran Bretagna di "cover up".

Il colonnello Conrad, che quando accadde il fatto ritornò a casa convinto di non aver visto nulla di anomalo, rimase in silenzio.

Ora, dopo oltre 30 anni, ha fornito una serie di dichiarazioni circa gli avvistamenti al dottor David Clark, accademico presso la Sheffield Hallam University e consulente sugli UFO presso i National Archives - che questa settimana rilascerà alcuni documenti del Ministero della Difesa inerenti l'incidente.

"Non abbiamo visto nulla sia in cielo che in terra che somigliasse alle descrizioni fatte dal colonnello Halt", ha riferito Conrad.

In un pesante e schiacciante atto d'accusa, Conrad ha dichiarato: "avevamo persone in grado di convalidare la narrazione di Halt, ma nessuno di loro ha mai convalidato il racconto".

Conrad ha poi detto che non c'erano "prove concrete" di alcunchè di sospetto.

All'inizio fu detto che il contatore Geiger rilevò delle letture sopraelevate, ma successivamente si riscontrò che diedero valori di radiazione di fondo "normali".

Conrad va giù duro nei confronti dell'ex vice Halt e afferma: "dovrebbe vergognarsi e sentirsi in imbarazzo per aver detto che il suo Paese e l'Inghilterra abbiano cospirato per ingannare i propri cittadini su questo problema. Lui lo sa molto bene".

L'ex comandante della base contesta anche le affermazioni fatte da un altro testimone, il sergente Jim Penniston che era andato nel bosco la prima notte degli avvistamenti e da allora ha sempre dichiarato di aver toccato un astronave aliena. Secondo Conrad l'incidente di Rendlesham Forest è tutto da considerarsi una bufala.

Secondo Conrad l'avvistamento era da rifersi ad una "palla di fuoco" oppure alla luce del faro di Orford Ness, a circa cinque miglia di distanza. Conrad continua affermando che i colpevoli della bufala avrebbero successivamente ingannato con notizie false i colleghi, tra cui alcuni che hanno continuato a mantenere posizioni di rilievo nelle forze armate degli USA.

Il dottor Clark, che è uno scettico sulle tematiche UFO, crede che il tenente Halt abbia avuto una qualche forma di illusione ottica e che la sua affermazione e quella del sergente Penniston siano diventate sempre più estreme nel corso degli anni, facendo aumentare la speculazione sugli avvistamenti.

Inoltre Clark afferma: "nessuno mette in dubbio, men che meno Conrad, che Halt e i suoi uomini abbiano visto qualcosa nel bosco. Ebbero una esperienza straordinaria. E questa esperienza rimarrà straordinaria indipendentemente dal fatto che in ultima analisi, come suggerito, si potesse trattare di un faro o di un bracconiere di lanterne. Ma, il colonnello Conrad fu il responsabile dell'unica indagine corretta dell'incidente. Andò a vedere se c'era qualcosa da guardare. Non vedo il perchè non abbia visto nulla".


Traduzione e sintesi a cura di Antonio De Comite

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Documenti ufficiali in Canada: fotografati frammenti di UFO

venerdì 5 agosto 2011

Come ben sappiamo, gli UFO sono argomento e problematica degli apparati militari e di "intelligence". Molto è ancora secretato, ma quello che è stato divulgato può essere materia di dibattito tra ricercatori che fanno dell'Ufologia storica e documentale un fulcro importante dei loro studi.

Una delle nazioni che da qualche hanno ha incominciato ad aprire gli archivi è il Canada. Dal giorno 11 agosto del 2005 ha iniziato ad inserire online i primi documenti sugli UFO e sicuramente continuerà a farlo, in ottemperanza al FOIA (Freedom of Informaction Act).

Una serie di documenti derubricati riguarda un ritrovamento di un frammento, verosibilmente originato da un UFO (Unidentified Flying Object) che si schiantò al suolo.

Tutto parte da una nota datata 14 novembre 1968 della "F" Division C.I.B. (con ogni probabilità la Criminal Investigation Branch della Royal Canadian Mounted Police) dal titolo "UFO Found in Northern Saskatchewan" (UFO trovato nel Nord dello Saskatchewan).

Questo fa parte di una serie di documenti che includono anche le fotografie del pezzo metallico ritrovato.

Questo memo (vedi immagine sopra) stabilisce al punto 2 che "l'esame ha rivelato che il frammento recuperato faceva parte di un veicolo che viaggiava nello Spazio".

Un altro documento correlato al caso in oggetto porta la data del 24 ottobre 1968. In questo memo viene stabilito che l'oggetto è composto da Titanio (puro al 99%), è lungo 1 metro e 20 centimetri e largo 76 centimetri. Inoltre pesava tra le 10 e 15 libbre (tra i 4,53 e i 6,80 chilogrammi). Secondo questo documento, il frammento sarebbe "il più grande pezzo di satellite che sia mai atterrato sulla Terra". Inoltre si afferma che il quotidiano locale "The Leader Post" sarebbe stato al corrente del ritrovamento. (Vedi immagine sotto)

Un altro documento, datato invece 29 ottobre 1968, conferma il fatto che il frammento sia composto da Titanio "ad alta purezza". (vedi immagini sotto)

Del caso in questione esiste anche un altro documento, di cui non si conosce la data in questione, che fornisce la spiegazione sulle fotografie riguardanti il frammento, nella quale si evince che "il contorno della lamiera indica che è stato progettato per avere la forma di un frustro di cono (ndr viene definito frustro il tronco di cono mancante dell'apice)". Il documento in questione si riferisce anche ai rivetti dell'oggetto (ndr il rivetto è un giunto meccanico non smontabile, che serve alla giunzione di due o più lamiere, in particolare quelle metalliche). Si può leggere ciò dal Punto D in poi. (vedi immagine sotto).
Leggendo le varie pagine dei documenti si evince la possibilità che il frammento potesse far parte di un aeromobile o di un cono di missile, ma il memo datato 5 novembre 1968 rigetta questa possibilità. Infatti vi si legge - tra l'altro - che l'uso del Titanio ad elevata purezza "è contro la possibilità che sia una parte di un aeromobile" e che due ufficiali della Canadian Forces Base a Moose Jaw affermarono che "il design del frammento non corrisponde a nessun materiale che possa essere coinvolto nella progettazione dei missili localizzati in suolo Canadese e di altri all'estero di cui eravamo a conoscenza".

Per esclusione, quindi, si arrivò all'ipotesi che il frammento potesse essere parte di un satellite "Courier" lanciato dalla base USAF di Vanderberg negli USA, oppure di una parte di un satellite lanciato dall'URSS, oppure (infine) di una porzione del rivestimento protettivo di lancio dei satelliti canadese "Allouette I e II".

Inoltre, vi si affermava, che del recupero erano stati informati il Capo delle Ricerche Atmosferiche presso il Consiglio Nazionale di Ricerca canadese, i rappresentanti governativi e il Dominion Observatory. (vedi immagini sotto).

Ma restavano solo ipotesi di lavoro. Inoltre, il mistero sulla provenienza di questo frammento si infittisce perchè non se ne fa menzione sul sito ufficiale del Center for Orbital and Reentry Debris Studies ( link ).

Quindi, un ennesimo enigma UFO, ancora una volta ufficiale e che è scritto su documenti derubricati sul tema. Chissà se un giorno avremo l'opportunità di diradare le nebbie su questo caso.

Articolo scritto da Antonio De Comite


Sotto immagini del frammento ritrovato


Immagine documento declassificato 1 (link)

Immagine documento declassificato 2 (link)

Immagine documento declassificato 3 (link)

Immagine documento declassificato 4 (link)

Immagine documento declassificato 5 (link)

Immagine documento declassificato 6 (link)

Immagine documento declassificato 7 (link)

Immagine frammento declassificata 1 (link)

Immagine frammento declassificata 2 (link)

Immagine frammento declassificata 3 (link)

Archivio Canadese Governativo sugli UFO (link)
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Dirigibile militare sperimentale scambiato per un UFO

giovedì 4 agosto 2011

Un velivolo militare sperimentale e senza pilota conosciuto come "Hale D" ha creato un pò di scalpore dopo che il suo volo top secret è stato avvistato e scambiato per un UFO.

Il dirigibile era in fase di sperimentazione da parte dei militari della Lockheed Martin.

Al suo interno, il dirigibile era colmo di apparecchiature per la comunicazione utilizzate per la sorveglianza.

Ci si aspettava che il velivolo si librasse sopra l'area di Eastern Central, Ohio a circa 60.000 piedi d'altezza e per un lungo periodo di tempo. Si pensava, poi, dovesse atterrare all'aeroporto di Harrison County, ma ha virato fuori rotta e si è schiantato in Pennsylvania prima del previsto.

Nel momento in cui il dirigibile fu lanciato per aria, il canale televisivo News Channel 7 ha cominiciato a ricevere numerose telefonate di persone, le quali riportavano di vedere un UFO sopra l'Ohio Valley.

Fonte



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Anche l'European Space Policy Institute apre agli UFO

lunedì 1 agosto 2011

L'European Space Policy Institute, con sede a Vienna, nacque nel novembre del 2003 a seguito di una decisione del Consiglio Direttivo dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea).

A questo gruppo di scienziati e tecnici partecipa anche l'ASI (Agenzia Spaziale Italiana).

Tra i compiti di questo istituto c'è quello di scrivere studi scientifici e convogliare pareri di esperti, i quali hanno il compito - a medio e a lungo termine - di giustificare le decisioni (in termini di priorità) nel contesto spaziale e politico d'Europa e sviluppare strategie e posizioni.

E gli UFO hanno fatto la loro apparizione - anche - in questo contesto. E precisamente nel documento "ESPI Perspectives N°43 January 2011".

In un articolo di 12 pagine, in lingua inglese, dal titolo "UFO's and Exogenous Intelligence Encounters" e scritto da Philippe Ailleris (fondatore dello UAP Observations Reporting Scheme) si parla della problematica degli "Unidentified Flying Objects" e degli IR (Incontri Ravvicinati) in un contesto razionale, ma non ridimensionante e censorio.

Un documento importante, dal punto di vista scientifico e strategico, che si aggiunge alla moltitudine di altri "files" che ormai, da qualche anno a questa parte, sono all'ordine del giorno.

Ecco qui tradotta la conclusione del testo in questione:

"Cinquant'anni dopo l'inizio dell'esplorazione spaziale, una delle principali e affascinanti questioni scientifiche rimane senza risposte: se la vita extraterrestre esiste nell'Universo. In uno spiccato contrasto, la credenza in intelligenze esogene e la presenza di esseri extraterrestri nel nostro ambiente è divenuta un fenomeno culturale diffuso alle fine degli anni 40 (ndr del Novecento). L'ipotesi che avvistamenti di Fenomeni Aerospaziali Anomali potessero forse rappresentare visite di astronavi extraterrestri ha generato grande interesse e invaso la coscienza moderna su scala mondiale, e sicuramente continuerà ad essere così per il prossimo futuro. Indipendentemente dalla spiegazione (o spiegazioni) finale per quanto riguarda la natura del fenomeno UFO, la sua influenza sul perseguimento delle esplorazione spaziali e sulla grande ricerca di vita extraterrestre diventa non trascurabile. Anche se al momento non ci sono prove scientifiche di un origine extraterrrestre del fenomeno UFO, per varie ragioni resta importante per noi, per tenerne traccia e continuare a studiare tutti i rapporti di eventi anomali. Primo, la presenza sulla Terra di dispositivi di origine esogena potrebbe rassomigliare ad anomalie nella nostra atmosfera. In secondo luogo, la continua analisi di eventi anomali potrebbe fornirci una nuova comprensione della natura della Fisica. Infine, ogni analisi di eventi atmosferici inspiegabili o percezioni aeree inusuali potrebbe portare ad una comprensione più profonda del nostro pianeta e la sicurezza dei viaggi aerei. Inoltre, e soprattutto, la controversia UFO ci fornisce preziose informazioni sulla nostra società e il suo modo di pensare, ci incoraggia a mantenere un atteggiamento di umiltà e scientifica apertura mentale, sempre cauta per via della nostra presunzione antropocentrica. Indubbiamente, la diretta, convincente ed inequivocabile prova dell'esistenza di intelligenze extraterrestri sarebbe la più straordinaria scoperta nella storia dell'Umanità. Tuttavia, c'è ancora molto da imparare sulla strada che va verso questo obiettivo".

Traduzione a cura di Antonio De Comite

Documento della ESPI in pdf (clicca qui)
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